L a   S t o r i a

Mini-racconti di quello che abbiamo fatto nel periodo Gennaio - Giugno 2000. All'inizio doveva essere un posto aggiornato settimanalmente, ma come è ormai chiaro non ne abbiamo più avuto il tempo.
Le entries sono in ordine cronologico inverso...


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C a r o   D i a r i o . . .

Anche questa volta è passato tanto tempo e il posto non è stato aggiornato... Sempre colpa mia, lo ammetto. Comunque nel frattempo Matte è tornato a Milano ben tre volte. La Cri Cervo si è tagliata i capelli, e anche la Cri Colombo. E la Isa si è rotta una spalla! Come ha fatto? Beh, si è fatta quasi mettere sotto da un'auto, e per fortuna ne ha risentito solo la spalla. Ci sono anche delle foto della Isa imbacuccata in ospedale, ma visto che rischio il linciaggio (giuro che è identica a Daisy Miller!) evito di farvele vedere. Comunque, a parte qualche giorno passato in ospedale e una grossa rottura di palle per le fasciature e tutto il resto, adesso è tornata praticamente come nuova.
Dicevo... Matte è tornato a Milano per Pasqua, e anche due settimane dopo, in tempo per farsi festeggiare. I nostri regali erano indubbiamente meravigliosi, a parte il singolo di Britney Spears che è nato come scherzo ma che invece gli è piaciuto fin troppo!
Maggio è passato piuttosto velocemente. Tutti avevano esami in vista e uscivano raramente, praticamente solo di sabato. Le uscite erano di vario genere, una volta abbiamo visto la Manu, passeggiando su e giù per Porta Romana. Un'altra volta poi Japo, la Cri, Giulio e l'Ale andati a Brunate per fare da security guards per la festa del papà dell'Ale.
Quel giorno in particolare è stato estremamente stancante. Abbiamo portato piatti avanti e indietro, servito antipasto, primo, secondo, frutta e gelato agli ospiti, la Cri ha lavato qualcosa come 40 piatti, abbiamo salito i 200 e passa gradini per quattro volte... e la sera avevamo anche una festa di compleanno! Stanchi com'eravamo abbiamo lasciato la cena alle 23, portando dietro anche la povera Nico.
A fine Maggio Matte è tornato a Milano, e nel frattempo i nostri eroi erano riusciti a raccogliere informazioni sul viaggio per l'estate: memori dello smacco dell'anno scorso non volevamo fare il bis e lasciarci vincere dalla nostra pessima organizzazione. Così, carichi di depliants, fogli, prospetti, pagine stampate, ci siamo riuniti e abbiamo deciso. Purtroppo la cattiva organizzazione non ha permesso a molta gente di venire, chi per colpa dei genitori, chi per altri problemi, chi più semplicemente perchè non ne aveva voglia! Alla fine del tempo concesso per la decisione, gli unici che hanno dato l'OK sono stati Matte, Ludwig, la Cri e l'Ale. La meta del viaggo: IRLANDA! E non solo: con grande gioia dell'Ale, anche LONDRA!!
Così Venerdì 2 Giugno sono stati definitivamente prenotati: aereo, albergo e... automobile! Ebbene sì, percorreremo la verde Irlanda su una Toyota Corolla o qualcosa di simile. La sera di Venerdì inoltre abbiamo festeggiato la Nico insieme ai suoi compagni di Università, prima in pizzeria poi in Brera.
Il giorno dopo, dopo aver visto delle stupende puntate di FRIENDS e il nuovo "Thats 70s Show", e dopo aver cucinato la solita quantità industriale di pasta, siamo andati in cerca di un pub. Non essendo praticamente possibile posteggiare sui navigli, ce ne siamo fregati e siamo andati al bowling! E lì ci siamo sul serio divertiti con due partite al cardiopalma, con dei tiri da fotografia (il tiro "alla campagnola" della Cri, Matte che lancia la palla dalla parte opposta...).
Domenica, poi, l'Ale e la Cri si sono concesse un giro per la Fiera dei Navigli sotto un sole che faceva squagliare l'asfalto (bancarelle senza pregi nè difetti... ma il caldo era davvero massacrante). La settimana è passata poi velocemente, con la Isa che schifosa come sempre riesce a prendere 28 in Diritto Commerciale, e Paolo che passa tutti gli esami, compreso quello in cui era certo di essere stato bocciato. Venerdì sera, trovatisi i nostri eroi per giocare a Cyberpunk, si è invece optato per un bel film ("Full Metal Jacket") visto che Paolo si era ammalato.
News più recente: Sabato 10 Giugno. Non paghe dell'altra volta, visto che Ribot è saltato causa pioggia, siamo tornate al Bowling dove ci siamo dilettate in un'altra partita (che la Carla ha vinto), e, poi, in una partita di minigolf (che ha vinto a grande sorpresa l'Ale). Ci ha poi raggiunto Paolo, col quale abbiamo potuto solamente dividere un milk shake al McDonald prima di tornare a casa sotto la pioggia.


Sabato 8 Aprile c'è stata una di quelle classiche vecchie serate in cui ci si diverte nella casa vuota di qualcuno. Visto che stavolta era quella dell'Ale, si è optato per una pizza da Tipico e un bel film, che dopo mille tentennamenti (c'era chi voleva "Cose molto cattive" e chi "Grosso Guaio a Chinatown") è stato scelto: "Tutti Pazzi per Mary". E che risate! Dopo il film, qualcuno si è concesso un bourbon & Cola, qualcun altro cantucci e Grecale, altri invece stavano ancora digerendo il gelato Haagen Dazs mangiato durante il film.

Venerdì 7 Aprile... il ROCKY!!! C'è stato il grande ritorno al Rocky Horror Picture Show, balli e canti e grida e il Time Warp per tutti quanti! E' stato meraviglioso, più di tutti il fenomenale Frank 'N' Furter (sia quello dal vivo che Tim Curry) e Leerdammer (ma ce l'ha un nome?), con i loro costumini. Venerdì prossimo tra l'audience ci saranno anche gli attori dello spettacolo teatrale che è al Nazionale... ci torniamo?


Ok, ok, è da tanto che nessuno mette niente in questa pagina. Mea culpa, l'avevo detto che non avrei avuto sempre tempo e voglia per stare dietro a questo posto. Comunque, come la Cri stessa ha detto, Marzo è volato. Siamo stati tutti chiusi in casa a studiare, oppure a lezione, e le cose degne di nota accadevano solamente nei weekend... che novità, direte voi!
Ad ogni modo, dopo il viaggio a Vienna c'è stato il weekend in cui Matte è tornato a Milano, e ci siamo fatti un giro alla Fiera di Senigallia prima di chiuderci all'O'Connell per un drink... il ritorno è avvenuto relativamente presto, quella sera. Dopodichè, il weekend seguente... carnevale! E qui vi manderei alla pagina di fresco creata dove ho messo le foto di quella serata. Tutti erano mascherati a dovere, alla festa fatta da Japo nella quale ci si poteva strafogare di Nutella a piacimento. Quella stessa sera abbiamo anche fatto un classico giro in centro in mezzo alla folla di gente in maschera, e la Carla, la Silvia e la Nico si sono fermate a dormire dall'Ale. E prima di dormire, visto che tanto non avevamo niente da fare, ci siamo viste "Cruel Intentions" alla TV...
Durante la settimana seguente ci siamo incontrate con la Manu, che non vedevano da davvero tanto tempo, e ne abbiamo approfittato per farci scattare qualche foto da un passante... ehm, le foto dovevano essere in realtà UNA foto, ma il suddetto passante non si è accorto che ne stava scattando una dietro l'altra a manetta! Guardate questa sequenza e ci crederete. Il weekend, poi c'è stata la FESTA D'IRLANDA! E lì ci siamo messi ovviamente a ballare in mezzo alla gente, al Palalido. Presenti: Ale, Silvia, Cri, Nico, Isa, Carla, Dom e Giddo. E special guests: Tizi e la Fra! La musica era carina, in particolare il gruppo che cantava in dialetto comasco stretto.
Il weekend dopo... "Ragazze Interrotte". Bel film, bravissime le attrici con una Angelina Jolie che ha meritato senza dubbio l'Oscar. A cena, al Cocopazzo, c'era anche Paolo. Il Venerdì successivo, ormai era il 31 Marzo (ah, nel frattempo l'Isa aveva dato Diritto Comune e la Silvia e la Cri avevano dato Costituzionale!), si è fatta una gita all'IKEA, tutte sulla Melanzana attraverso le intemperie. Dopo la cena al Pastarito, visto che eravamo in vena, abbiamo visto al cinema "Toy Story 2", un film BELLISSIMO che ci ha fatto morire dalle risate.
Il giorno dopo, 1° Aprile, abbiamo tentato di entrare in discoteca alla Galleria Meravigli, ma era chiuso perciò abbiamo ripiegato sul bar. Poi ci siamo diretti verso una focacceria dove alcuni si sono rifocillati (presenti: Isa, Cri, Silvia, Ale, Nico e quelli dell'Università), dopodichè dritti fino a casa dell'Ale dove si sarebbero fermate di nuovo a dormire. Peccato che il tizio che ci aveva accompagnato (uhm, come si chiama?) non se ne volesse andare, e, dopo mille tentennamenti tra cui un finto abbiocco della Cri, ha finalmente levato le tende. Dopo che se n'è andato, per festeggiare, ci siamo mangiate la pasta all'amatriciana surgelata, ottima alle 3 di notte! Poi siamo crollate a letto e ci siamo svegliate giusto in tempo per andare a vedere la partita della Carla (che avevamo visto anche qualche settimana prima, tra l'altro). Abbiamo pranzato da McDonald in Vercelli, poi, tornata a casa la Carla, siamo andate in Brera, ad approfittare del fatto che i musei fossero aperti e gratuiti. Finita la bellissima visita ci siamo concesse un gelato davanti al Castello Sforzesco poi, sotto un cielo plumbeo ma invitante, abbiamo fatto una passeggiata al parco di Trenno dove ci siamo rifatte gli occhi con una coppia di quindicenni pattinatori per niente male!


Il viaggio, dicevate? Beh, il viaggio si è ovviamente fatto! E' stato tutto organizzato nel giro di poche ore, la conferma è praticamente stata data all'istante al padre della Silvia che ha organizzato tutto quanto riuscendo a trovare una soluzione che economicamente soddisfasse anche la Isa, che aveva il budget più ristretto di tutti quanti. La meta: VIENNA!
Presenti nel viaggio: Dom, Isa, Ale, Silvia, Nico, Cri e ovviamente Matte! Questa è stata la graditissima sorpresa del viaggio, ovvero la sua presenza. Ci ha raggiunto da Parigi la sera di Giovedì 25 ed è partito la mattina di Lunedì 28. Ma procediamo per ordine. Partenza: giovedì mattina, con volo da Malpensa allietato da una piacevole lettura del libro sul "Blair Witch" che l'Ale ha comprato. Sul Malpensa Express si era disquisito di già sulla validità del film (con accesi interventi di Dom) e alla fine eravamo riusciti ad estrarne alcuni elementi che lo rivalutavano indubbiamente. Arrivati a Vienna, iniziamo bene sbagliando la metrò con il treno e facendo un pittoresco giro della città prima di raggiungere l'albergo. L'hotel, della catena Ibis, si rivela decente e ben tenuto, con le solite camere semplici che ricordano tantissimo la gita di Parigi del '98. La disposizione delle camere viene fatta nell'accurato intento di far passare a Dom e a Matte le ore di privacy che si meritano... Lasciatemi un momento per descrivere la scena di Dom che chiede la camera:

Dom: "Io sono in cameRa con un amico che mi RaggiungeRà più taRdi."
Receptionist: "D'accordo. Letti separati o matrimoniale?"
Dom (paonazzo e basito): "M... matRimoniale."

Sistemate le camere, abbiamo fatto un lungo e piacevole giro per il centro della città, pranzato in un McDonald molto carino (tema: Cinema), attraversato la via centrale dove abbiamo ammirato il Monumento al Sebo in perfetto stile Barocco, girato per l'Hofburg e infine raggiunto la Rathaus davanti alla quale alcuni di noi hanno pattinato. Dopo una pausa al cioccolato, abbiamo visitato la buia, vampiresca e inquietante Votivkirche. Tornati in albergo, abbiamo aspettato Matte che ci ha raggiunto poco dopo. La sera abbiamo camminato a lungo per trovare un locale aperto e decente, qualità che non sembrano coesistere nel 90% dei ristoranti del luogo. Alla fine, dopo aver percorso molta strada, ci siamo rifugiati al Chattanooga, un ristorante in centro che ha fornito una cena più che degna. Dom si è lamentato per tutta la cena che "stava per morire di fame". Il ritorno in albergo è avvenuto col metrò, mezzo che, cosa impensabile in ogni altra città, non ha alcuna barriera tra l'entrata e la banchina (e noi fessi avevamo anche comprato i biglietti...).
Quella sera, poi, abbiamo parlottato come al solito del più e del meno fino a tardi, commentando i questionari di ognuno di noi (e che bella sensazione è stata poter finalmente PARLARE di questo sito a tutti quanti: niente più segreti!) e quello di Matte che finalmente ci è stato consegnato. Si è parlato anche più tardi, prima di dormire, quando gli altri se n'erano andati, ma non è stato niente in confronto alla discussione della notte seguente...
Dopo una lussuosa colazione, la mattina seguente, siamo andati a piedi a visitare il castello di Schönbrunn, molto molto bello, nel quale abbiamo imparato che la tanto carina e simpatica Sissi probabibilmente era una stronza come poche! Dopo aver mandato qualche e-mail fotografica da una bellissima macchina che c'era all'ingresso, abbiamo fatto un bel giro nel parco, fino alla Gloriette. Lì, davanti ad un ristorante affollato, lussuoso e con dei camerieri piuttosto stronzi, abbiamo scartato i panini che avevamo fatto al mattino, consumandoli al sole davanti alla vista che dava sull'intera città. Poi, un viaggio in metrò fino alla KarlsPlatz, e lì abbiamo visto la Karlskirche. Nota sulle chiese Vienne: non ce n'è una che sia riscaldata, e anzi, fa più freddo dentro che fuori!
Il Belvedere ci ha chiuso letteralmente in faccia, quindi dopo una cioccolata calda in un pittoresco bar e la ripromessa di tornarci il giorno dopo, siamo tornati in albergo (ricordiamo il ristorante Indiano che abbiamo cercato di sbirciare senza successo). Matte moriva di fame, quindi si è imbarcato in una spedizione alla ricerca di un supermercato aperto a quell'ora ("quell'ora" = 18.50), ed infatti, nella migliore tradizione della sfiga (incredibile!) non ce n'era neanche uno ancora aperto (chiusura del sabato: ore 17.00!). Alla fine, disperato, ha supplicato la Silvia per farsi dare il suo pacco di biscotti del Mulino Bianco.
La cena è stata consumata in un vicino ristorante dai menu bilingue dove hanno rovesciato il brodo sulla giacca di Matte (raramente capita che un capo d'abbigliamento di Matte non venga ricoperto di qualcosa, meglio se liquido, ancora meglio se alcolico), e servito delle cotolette alla Viennese che erano tali e quali, se non peggio, alle cotolotte alla Milanese che tutti conoscono. Poi abbiamo perlustrato il centro fino a che abbiamo trovato il quartiere ebraico dove tutta la gioventù (gioventù = sotto i 17 anni) si ritrovava, pieno di locali strapieni e stranormali. La nostra attenzione è stata a lungo catturata dai manichini di Palmers, una casa di intimo locale che sembra mirare ad un target di giovani rasta dalle mutande ascellari e argentate, ballerini da spiaggia e altre amenità. Pongo la domanda a tutti i lettori: a che serve una calzamaglia integrale divisa veritcalmente in due zone, una nera e una bianca? Non preoccupatevi, la risposta non la conosce ancora nessuno.
Dopo molti giri siamo tornati in albergo, stanchi e stremati e intenzionati almeno per quella sera ad andare a dormire di filato. Invece nella stanza 809 si è continuato a discutere fino a tardi degli argomenti più disparati, tipo ora di religione: AIDS, aborto, e da lì ovviamente la religione in sè. Grande shock per Matte quando Ale ha ammesso di essere Cristiana, e non Cattolica! Il fatto che qualche ora dopo lei stessa abbia ammesso persino di credere alla reincarnazione ha contribuito soltanto a farla etichettare come eretica. La convinzione comunque persiste: negli anni '40 Ale era a Londra, non si sa come, non si sa perchè. Il dialogo è andato avanti più o meno fino alle 2 e mezza, quando sono crollati (la Nico era partita già da tempo).
Il giorno dopo... nuova colazione, ancora panini nascosti nei golf per il pranzo, e viaggio fino al Belvedere. Lì si sono ammirati i dipinti di Klimt e compagni, stupendi da togliere il fiato, nonostante la voce della guida elettronica fosse totalmente priva di inflessione, l'ideale per chi come noi aveva dormito intorno alle 5 ore e mezzo (bastava sentire un paio di frasi e il cervello andava in standby). Tornati in centro, siamo capitati dentro un centro commerciale nel quale albergava un molto apprezzato da Dom ristorante Marché, nel quale chi non si era fatto i panini ha mangiato. Nel frattempo un pianista intratteneva la compagnia tipo film western con canzoni di repertorio internazionale. Dom, che aveva alla cintura Pikachu da ormai due giorni, ha iniziato ad affezionarsi a lui, tanto da rivolgergli tenere frasi ogni volta che lo guardava.
La visita al Museo del Tesoro di Hofburg è stata molto interessante (Schatzkammer, e qua le nuove apprendiste di Tedesco, Silvia e Cri, danno il meglio di sè), con degli enormi paramenti dall'aria pesantissima che tutti si sono chiesti come facessero i reggenti a portare. Si è fatta ora di merenda (cacchio, sembra che non abbiamo fatto altro che mangiare... in effetti così è stato), consumata al rinomato Mozart Cafè nel quale però erano presenti fin troppi italiani per il nostro gusto (come ha fatto notare Dom, solo noi eravamo però nella nostra capitale!). Il ritorno in albergo, tempo per rimetterci in sesto alla bell'è meglio, e di nuovo fuori a cena.
E CHE cena. Lo so, sembra proprio che tutto sia fatto in base al cibo, ma questa cena va proprio raccontata. Nome del ristorante (c'ho il biglietto da visita): Stadtbeisl, tel: 533 35 07 nel caso vogliate prenotare. Molto caratteristico l'ambiente, con un muro costellato di teschi di caprioli, mufloni e l'enorme teschio di un cervo che guardava male i commensali. Il servizio un po' scadente ma il cibo era DIVINO. Chi ha preso la Gulaschsouppe come primo (Matte e Dom) è rimasto senza parole, e lo stesso dicasi per chi ha preso come secondo il Goulasch vero e proprio (Silvia e Cri), il cervo in tegame (Nico e Matte) o il filetto di cervo (Dom, Isa e Ale): "chillo che costa 'cchiù", quello che costava di più. Ma, oh, ne valeva la pena eccome. Quella cena ha cancellato il ricordo dei panini raffermi di mezzogiorno della zuppa simil-Knorr della sera precedente. Abbiamo passato tutta la sera a quel tavolo, godendoci il locale relativamente privo di folla, e ne siamo usciti allegri e sazi fino all'orlo.
La serata doveva ancora terminare, però. In camera di Nico, Ale e Matte si sono riuniti tutti quanti per parlare... fino a chealla TV tedesca non sono arrivati i programmi porno! Allora tutti sono stati incollati davanti allo schermo, a guardare prima un programma a quiz incentrato sullo strip tease, e poi un altro programma molto strano nel quale due coppie nude giocavano a un gioco da tavolo mentre una conduttrice attempata tipo Carrà sedeva sul bordo del lettone e parlava agli spettatori. Tutto questo interrotto ogni tanto da degli special giornalistici su a) fabbriche di falli in lattice (di varie dimensioni e colori 18-20 cm., abbiamo imparato) b) corsi di ginnastica da tenersi in completa nudità MA con le scarpe (uh, sexy) ed altri soggetti molto simili. La prima a nausearsi è stata la Isa, mentre la Nico teneva da tempo gli occhi chiusi. Perciò sul più bello la TV è stata spenta, e tutti sono tornati alle loro camere, visto che comunque nel frattempo si erano fatte le 2 passate. Qualche ultimo discorso prima dormire, poi si sono spente le luci.
Le quali si sono riaccese la mattina dopo... alle 7! Sonno indescrivibile, palpebre pesanti come il marmo, mentre Matte si preparava per andare all'aeroporto, uscendo verso le 7.45. I restanti 45 minuti di riposo per l'Ale e la Nico sono trascorsi in un dormiveglia inquieto, poi gli altri sono stati svegliati e si è proceduto verso la colazione. La mattina è stata dedicata allo shopping (Spada Laser, ohoh!), all'acquisto di dolciumi (Sachertorte e Palle di Mozart), al cazzeggio e al relax sotto il sole comodamente seduti sulle panchine, mentre pranzavamo con dei lauti Bratwurstel (si scrivono così?). Passati in albergo per prendere i bagagli, abbiamo perso il pullman che invece delle 15.10 partiva alle 15 (ooops!), ma abbiamo comunque preso quello elle 15.30 al City Air Terminal.
In aeroporto finalmente l'Ale ha respirato una boccata d'aria con la visita ad Harrod's (caaaaasa!), poi all'interno si è fatto qualche giro nei fighissimi negozi, fino a che non si è trovato il vero oggetto interessante, ovvero il carrellino sul quale Isa e Cri hanno fatto un divertentissimo giro. Imbarcati sul volo, dove con massimo del tatto ci hanno offerto una merenda di Sachertorte (che già iniziava a uscirci dai pori, figuriamoci adesso che l'abbiamo portata a casa e mangiata per giorni). Nel frattempo, sia a Vienna davanti a Stephansplatz che in giro per la strada, Dom e Ale si dilettavano in finti duelli con le spade laser appena comprate. E lo stesso hanno fatto mentre aspettavano i bagagli, mentre aspettavano la Nico davanti al bagno, e mentre aspettavano il Malpensa Express che avevano appena perso.
(ulteriori link multimediali verranno forniti man mano che arriveranno altre foto, per ora godetevi questi qua!)


14.2.2000 : B U O N . S A N . V A L E N T I N O !
Dal 15 al 24 Febbraio... La cosa più importante, Ladies and Gentlemen, è stato il debutto di Japo e Dom nella commedia "La Zia di Carlo", avvenuta venerdì 18 Febbraio al centro Kolbe. Alla prima erano presente solo la Isa e la Cri, in quanto particolarmente interessate ai protagonisti. Nel frattempo, Ale, Silvia, Cri, Nico e Paolo andavano a Melzo alla prima del "Blair Witch Project", per invito di Giulio & co.. Se all'uscita le opinioni erano negative e deluse, nel giro di una settimana, con la visione in TV dello special e una fervida discussione, gli animi si sono risollevati e il film è stato praticamente promosso.


Dopo quella settimana... si è finalmente iniziato a vociferare di un viaggio. Un viaggio dove? Dovunque non costasse troppo, ovviamente (questa condizione è stata posta dall'Isa che come sempre ha il budget molto ristretto). Inutile dire che, visto il presupposto, la tanto amata Londra è stata scartata all'istante. Niente di sconvolgente per Ale, visto che tanto ci sarebbe stata da Mercoledì a Domenica (2-6 Febbraio). Dunque, l'Ale è stata a Londra, dove come al solito si è divertita, ha fatto un po' di shopping e ha visto i suoi cari Musical... e anche Fantasia 2000, con sua grande gioia!
Nel frattempo i nostri iniziavano ad organizzarsi, cercando una località adatta. Probabilmente il posto dove si andrà sarà Vienna, ammesso di riuscire ad organizzare tutto in tempo. Sabato 5 Febbraio... mentre Ale assisteva per la tredicesima volta a "Cats" (New London Theatre, Drury Lane, London WC2) gli altri si riunivano in un Pub con Dom e i suoi amici. Lascio ad altri il racconto, visto che come ho già ripetuto non ero presente.
Settimana seguente: le lezioni si susseguono con la solita noia. Mercoledì si festeggia la CRI che compie 20 anni! Beh a dire il vero si festeggia Gioved ma il concetto è lo stesso. Cena al Mozzo dove è stata offerta una fetta di torta con candelina, viaggio in auto (2: Ale + Nico) fino ai navigli, dove ci si assesta in un pub dove viene aperto il famoso regalo... il quale non consisteva in mutande commestibili come la Cri temeva ma in un pigiamino della Benetton. E ovviamente il biglietto era merito dell'Ale. La serata è passata parlando, tra le altre cose, di Dawson's Creek. Per evitare di essere buttati fuori, ci siamo centellinate gli ultimi due drink, overo il succo di pompelmo della Silvia e il Piña Colada dell'Ale.
Sabato (12.2.2000) sera si sono riuniti a cena dall'Ale: Margy, Japo e Cri. Dopo aver consumato una cena a base di maccheroni e pesto dallo strano sapore, sono arrivate Silvia e Cri (e la Isa? A sciare!). Siamo partiti per il Ducale (con Ale nel bagaliaio di Bonaparte, neanche fosse Poldo...) ma, purtroppo, una volta arrivati abbiamo visto che i posti per lo spettacolo di "Sleepy Hollow" a cui miravamo erano in esaurimento. Quindi siamo tornati dall'Ale dove abbiamo riparato vedendo in TV il bellissimo "Toy Story" e mangiando tanto gelato Haagen Dazs... probabilmente una sorte più rilassata e comoda di quella programmata. Finito Toy Story, già che eravamo in tema, abbiamo dato anche un'occhiata a "Cartoon Network", dove trasmettevano Titti e Wily il Coyote (che serata culturale).


Sabato 29 Gennaio. Matte è tornato a Milano... ma ahinoi ha la febbre! Per questa volta quindi non ci accaniamo, e gli diamo il tanto sospirato tempo di rimettersi visto che pare abbia la bronchite. La mattina di sabato, Ale e Isa si imbarcano in un viaggio al di là delle loro aspettative. Obiettivo: riuscire a smerciare una vecchia, enorme radio dell'Isa alla vicina fiera delle radio di Novegro. Dopo un lungo e rocambolesco viaggio in macchina passano tutta la mattina in giro per i padiglioni, dove vengono agganciate dai più inverosimili commercianti provenienti da ogni luogo del Nord Italia. Il più memorabile di tutti è tale Prunf@libero.it (non sappiamo il nome tranne lo username che usa nelle chat di IOL ovvero "Frantic"), molto strano, dalla parlantina sciolta e sempre con due o tre sedie pronte per far salotto, il quale ci ha proposto un allegro weekend da lui con tanto di giro in moto. Siamo state poi salvate da altri due pazzi grazie ad un signore molto inglese che ci ha portato via, e al quale siamo molto grate tuttora. Comunque abbiamo imparato moltissimo sui vari modelli di radio e di grammofono...
Nel primo pomeriggio abbiamo poi fatto una visita al piccolo Japo che giaceva a casa reduce da un piccolo intervento alla "gamba", depilato ma comunque sollevato di essere tornato a casa. Ci ha raccontato le sue avventure in ospedale, tra cui la lezione che ha imparato riguardo alla flebo che deve SEMPRE stare più in alto del braccio!
Nel pomeriggio, è stato confermato il sospetto che rodeva l'Ale da lungi: MATTE HA VISTO IL SITO! Surprise, surprise! Adesso sì che si ragiona!
La sera... appurata la non-presenza di Matte (38 di febbre e una voce da far spavento), le restanti si sono riunite alla bell'è meglio: prima la cena a casa dell'Ale per Ale e Carla, poi sono arrivate la Silvia e la Cri. Ed allora si sono mosse prima verso il "Ribot" a salutare il papà dell'Ale che compieva gli anni, poi dall'altra parte di Milano al "Matricola", dove le aspettavano Dom, Isa e Giddo. Durante la sera al pub si è anche potuto vedere l'incontro tra Tyson e... non mi ricordo chi. Beh, ha vinto Tyson e tutti sono stati felici. Il viaggio in auto, sia all'andata che al ritorno, è stato allietato da una bellissima cassetta con solo musica degli anni '50 e '60, e c'è da ricordare il bellissimo adesivo di Pikachu che splendeva dal lunotto posteriore!

Lunedì 17 Gennaio: Isa, Ale e Cri hanno fatto un giro in centro con Matte prima che partisse. Da ricordare che a TRL (Total Request Live, il luogo di ritrovo di tutti gli zarri di Milano) c'era nientemeno che GGGGERI! E che c'erano i saldi al Body Shop...!

Venerdì 21 Gennaio: Una uscita rapida e veloce per Silvia, Cri, Carla e Ale. Come capita ormai ogni venerdì sera, l'Ale era al volante della Melanzana, ed è passata a prendere prima la Carla, poi Silvia e Cri (e nel frattempo si è intravista la Isa che andava all'appuntamento con Dom). Abbiamo scoperto un bel locale sul naviglio, chiamato "Ripa", nel quale la Cri ha bevuto una San Miguel che si è aggiunta alla collezione di bottiglie dell'Ale.
Sabato 22 Gennaio: A BRUNATE! Isa, Carla, Silvia, Cri ed Ale hanno preso il treno e la funicolare per raggiungere il cottage di Brunate nel quale hanno passato 24 ore ad abbuffarsi ed ubriacarsi. Dopo aver acceso il camino ad arte, si è proceduto a cucinare pastasciutta e salsicce con formaggio sulla raclette, molto molto buone. La sera è passata giocando a Taboo (con memorabili scene che solo quel gioco riesce a far nascere), poi alle 23 è stata stappata la prima bottiglia di champagne. L'Ale ha partecipato in minima parte, in quanto era più interessata al suo Toscanello, e anche la Silvia si è limitata a due bicchieri. Tutto il resto (SECONDA bottiglia compresa) se lo sono scolate la Cri, la Carla e la Isa.
Tutto sommato è stata la Isa quella a rimanere più sobria, totalizzando un totale di 7 bicchieri. La Carla ha bevuto 8 bicchieri e ha passato qualche ora sul tappeto a straparlare e dormicchiare. La Cri, invece, dopo averne bevuti ben 10 (10 bicchieri di champagne, che alcolizzata...) ha avuto una vera e propria sbornia, che per fortuna le è passata il mattino dopo. Complice l'alcool, si è passato il resto della serata a fare i classici discorsi da ragazze che non intendo certo ripetere qua. Ad un certo punto si è parlato anche del famoso libro sui vampiri che Ale sta scrivendo, ma dopo poco tempo la Cri ha terminato la parte allegra della sbornia e allora si è appisolata sul divano. Siamo andate a dormire, e quando la Isa è salita sulla parte superiore del letto a castello l'Ale ha avuto degli attimi di terrore perchè è sembrato che il letto stesse per cadere. E così è sembrato ogni volta che la Isa si rigirava, per tutta la notte...
Domenica, dopo un risveglio che ci ha visto costrette a pulire i piatti e i segni dei bagordi della sera precedente (champagne ovunque!), abbiamo fatto un giro in paese. Poi abbiamo mangiato come delle maiale chili di spaghetti al pesto e del salmone affumicato, per non parlare delle "Salsicce alla Brunate", cucinate in padella con un misto di cipolla, pomodoro, olio e burro (molto leggere). Dopo un mini torneo di Solo, un giro per fare il pieno di pigne e la vista del tramonto, siamo tornate a Milano.


Durante la settimana... poche news. Abbiamo avuto finalmente le foto, e CHE foto! Le lezioni all'Uni ci sono state come sempre, e Venerdì sera si è persino giocato a Cyberpunk... ma questo credo non interessi a nessuno.
15 Gennaio: Matte è tornato a Milano! Alle 19.45, si riunivano presso il buon vecchio abside del Duomo Ale, Matte, Dom, Isa, Carla, Silvia, Cri e Nico Visto che l'occasione era più o meno speciale, si è deciso di fare scegliere a lui. Perciò, dopo aver cenato da Gennaro, ci siamo riuniti con Japo e la Cri e siamo andati a vedere un film. Il film, e lo dico subito, NON L'AVEVA SCELTO L'ALE, bensì Matte, che abbiamo accontentato già sapendo che ci saremmo pentiti della nostra scelta. "Blade" è degno di competere con "Giorni Contati" per il premio di peggior film della stagione, e per di più la Sala 3 dell'Odeon era piuttosto sgraziata. A parte questa discutibile pecca (che film! Mio Dio, che film!!!) tutto il resto è filato liscio. Abbiamo anche provato a incontrarci con la Manu e l'Orsola, le quali andavano in un pub-disco-qualcosa, ma non ci siamo riusciti.


Sabato 9 Gennaio 2000.
Non è successo molto, a dire il vero. A mezzogiorno Ale e Cri hanno pranzato insieme (ottime penne al sugo di noci), dopodichè si sono separate. Di sera, poi, si sono riunite Ale, Nico, Carla e Silvia, le quali hanno consumato un ottimo pasto al "Panino Giusto" in corso Vercelli (potrei elencare cosa hanno mangiato ma sinceramente non penso freghi a nessuno). Hanno poi passato il resto della serata all'insegna dello svacco più totale a casa dell'Ale, girando per Internet (qualche domanda all'oracolo su Astronet) e guardando un bel film ("L'Occhio del Gatto" di Stephen King). Japo e la Cri hanno puntato su un tete a tete.


Ci è stato detto che, mentre stava sciando con suo fratello, la Cri si è fatta male ad una gamba, e le hanno messo sette punti. Ahi ahi che dolore! Ma tornerà in piena forma prestissimo... La Isa nel frattempo è in montagna, tornerà si spera in tempo per le lezioni.

Capodanno a PARIGI!
Ebbene sì, alla fine alcuni di noi ce l'hanno fatta. Purtroppo abbiamo dovuto lasciare a casa molte persone, ma quando il permesso non arriva c'è ben poco da fare tranne la rappresaglia. Alla fine il gruppo era composto da 6 persone, delle quali solo 4 fanno effettivamente parte di questo sito. Gli altri due sono amici di Matte, uno di nome Ludwig (molto simpatico) e l'altro Tommaso (simpatico anche lui). Il resto del gruppo era composto da Matte (ovviamente), Cri, Carla e Ale.
Partenza Mercoledì 29 Dicembre 1999 alle ore 19.30, ritorno Lunedì 3 Gennaio 2000 alle ore 18.05. Alloggio: appartamento di Matte alla Defense, al piano 29 (e vi lascio qualche secondo per elaborare l'informazione: VEN-TI-NO-VE-SI-MO piano!) di un grattacielo con su scritto "AXA" che si vede persino dalla punta della Tour Eiffel. Quando ti affacci alla finestra vedi la Cina. L'ascensore faceva soltanto i numeri dispari, così da fare più in fretta, ed in effetti andava tanto velocemente che quando frenava al ventinovesimo piano i nostri cervelli finivano tutti al trentesimo prima di ritornare giù con un tonfo. E' anche un ascensore bastardo che si chiude subito se non si tiene premuto un bottone. I corridoi di quel palazzo, non appena li vedi, ti ricordano solo una cosa: Shining. Quasi si aspetti le gemelline che ti salutano dietro l'angolo, e come se non bastasse al ventinovesimo piano vive anche una bambina che ama girare con la bicicletta...
Bisogna dire, per essere sinceri, che Matte ci aveva avvertito: in casa non c'è niente. Ed in effetti in casa non c'era effettivamente niente tranne un divano letto che ha espletato varie funzioni, tre finestre di cui una rotta e una che non si apriva (la differenza c'è ma è sottilissima), una botola per i rifiuti da noi molto apprezzata e una piantina piccina picciò. Il divano letto, come si diceva, serviva non solo da divano e da letto, ma anche e soprattutto da tavolo, su cui abbiamo consumato molti pasti di vario genere.
Le cibarie portate in casa, comprate nel vicino mega-supermercato alla cui cassa avevano messo la donna più cretina della Francia, consistevano al 50% in brioches e Danaò, un succo di frutta misto a latte molto buono (cibi coi quali facevamo colazione), e nel restante 50% in cibi pre-cotti cinesi e indiani, pasta, sugo Barilla, Coca-Cola, ottimi formaggi dall'odore discutibile. E ovviamente le baguette e le quiches, per non parlare di alcuni dessert comprati al vicinissimo "Picard - Les Surgelees".
La casa è stata anche guarnita, già che c'eravamo, di alcune cose alquanto vitali, come per esempio la tavoletta del cesso (fosse roba da niente!), il porta carta-igienica e lo scopino stesso, ma anche i fornelli su cui cucinare la pasta, visto che dopo una cena a base di involtini al micro-onde tutti hanno faticato a digerire. Siamo stati forniti ex-novo anche del porta-spazzolino e di alcuni tappetini (più uno strofinaccio, questi ultimi due da parte della mamma di Ludwig). Per qualche tempo c'è stato anche un carrello del supermarket ad arredare, ma Matte non voleva quindi lo abbiamo riportato indietro.
Dormire è stato forse l'unico inconveniente. La stanza dove passavamo parte del giorno si trasformava di notte in un accampamento per nomadi dove ogni cuscino o asciugamano poteva fornire degno supporto ai nostri corpi sfiniti. Si tiravano a sorte le postazioni migliori e i luoghi lontani dagli spifferi, con il buon vecchio metodo chi pesca la carta più alta al quale Matte si è trovato particolarmente poco portato! Una volta spentesi le luci, verso l'una, a volte le due, iniziavano le varie sistemazioni nei sacchi a pelo, in modo da trovare l'unica posizione che conciliasse il sonno. Come sempre partivano i discorsi più stupidi che tutti continuavano fino a tardi, racconti sui compagni di classe o, come una volta ha chiesto la Cri, informazioni sulla propria zona erogena...
Una volta Ludwig si è alzato al buio per andare in bagno mentre noi stavamo parlando di assassini che entravano in casa e a tutti è preso un colpo. Un'altra volta, anzi, praticamente ogni sera, Matte ha iniziato a russare prima che CHIUNQUE si fosse addormentato (lui imputerà questa cosa al raffreddore, ma non credetegli). Un'altra volta, e questo comprometterà i rapporti di buon vicinato per Matte, qualcuno si è messo a bussare sul soffitto-pavimento-muro mentre noi parlavamo allegramente alle quattro di notte.
Eravamo comunque forniti della musica adatta come sottofondo, le classiche canzoni di Celine Dion, Bryan Adams, gli Eurythmics, i Boyzone, i Queen, Enya, Savage Garden e altre, tutte facente parte della collezione di CD di Matte.
Cosa abbiamo fatto in quei giorni? Uhm, camminato. Camminato tanto tanto. E passato anche molto tempo in metrò, ho ancora nelle narici l'odore che c'è là sotto. Abbiamo mostrato a Ludwig le zone più interessanti di Parigi, che lui non aveva mai visto, ma con il nostro solito culo tutto era chiuso per via della tempesta che c'era appena stata. Siamo riusciti almeno a salire sulla Tour Eiffel, il 1 Gennaio, e abbiamo attraversato, camminando di notte, tutti i posti più importanti (Louvre, Place de la Concorde, Champs Elysees, giusto per dirne alcuni). Questo in fondo è il ricordo che ognuno di noi ha di Parigi: la notte. Visto che dormivamo di giorno e uscivano che ormai erano le 3-4 del pomeriggio, abbiamo visto la città sempre di sera o al buio, e quando dormivamo ci svegliavamo così intontiti che, per dirla in termini della Cri "sembrava tutta un'unica notte".
Notte di Capodanno... il racconto si farebbe troppo lungo, riassiumiamo un po'. Usciti alle 23 circa, rientrati alle (ebbene sì) 6.45. Abbiamo salutato il nuovo millennio nel cosiddetto Punto Strategico, appositamente scelto da Matte perchè da lì si potevano vedere sia la Tour Eiffel che l'Arco di Trionfo. Le ruote panoramiche ruotavano, intorno c'erano anche fin troppi italiani e quando è arrivato il 2000 Matte e la Cri sono stati irrorati da qualcosa di dolciastro e appiccicaticcio che probabilmente era spumante.
Spumante... ne hanno beneficiato tutti, tranne forse l'Ale che ne ha bevute poche gocce. La Cri e la Carla, però, hanno avuto la sorte peggiore (o migliore, dipende dal punto di vista), e si sono presto ritrovate piuttosto brille, una a braccetto dell'altra, a parlottare borbottando e ridendo. Abbiamo iniziato ad andare in giro augurando a chiunque incontrassimo un sincero "Bonne Annèe", e, agli italiani "BUON ANNOOOO!". Dopo aver percorso a piedi tutto il quartiere latino, aver telefonato alla Silvia ed aver consumato la seconda bottiglia con grande gioia delle due avvinazzate, c'è stato un piccolo contrattempo con una signora che si era persa e con Tommaso che si era perso perchè noi avevamo aiutato la signora che si era persa.
Insomma, ci siamo riuniti mezz'ora dopo... e la Cri aveva urgenza di andare in bagno. I vigili le consigliavano impietosi di a) tenerla o b) farla tra due macchine ma i nostri eroi, impassibili, hanno insistito nella loro ricerca fino a che non hanno trovato ciò che cercavano in un albergo nei pressi de Les Tuilleries. Altra sfacchinata, in giro qua e là fino a che non ci siamo presi una pausa in Place Vendome, ed intanto Cri e Carla continuavano il loro quasi-delirio, anche se lo stordimento iniziava a passare. Il freddo incalzava, e anche sedersi sui marciapiedi, nonostante il temporaneo sollievo per i piedi doloranti, non aiutava molto. Dopo aver percorso altri quartieri di Parigi, ormai in cerca di qualche posto caldo in cui sedersi, si sono fatte le 4, e siamo tornati sugli Champs Elysees. Un'ora e mezza all'apertura della metropolitana.
E' stato allora, mentre aspettavamo in fila davanti a uno dei pochi bar aperti, che la Carla ha avuto una specie di mancamento. Colpa dell'alcool, o del freddo... boh. Fattostà che l'abbiamo fatta sedere sul molto poco elegante bordo di un marciapiede e poi, per qualche minuto, su una delle panchine degli Champs Elysees. Si è sentita meglio, ed abbiamo ripreso a camminare. Poi ci siamo infilati nell'androne di un ristorante spento per proteggerci dalla pioggia (raramente ci siamo senti tanto miserabili) fino a che non ha aperto la metrò. Rieccoci a casa, più o meno all'ora in cui di solito la gente si sveglia durante l'anno. Sacco a pelo, o divano letto, o quello che in fondo capita. Zzzzzz... fino alle 3 del pomeriggio.
Altre note: abbiamo consumato un (due per chi era in aereoporto il 3 Gennaio - Ale, Cri, Carla) ottimo pasto ad un ristorante della famosa catena francese Hippopotamus, dove la Carla ha comprato uno Yo-Yo e l'Ale ha comprato... Tamù.
L'ultimo giorno, avendo poca voglia di scarrozzarsi i bagagli per tutta Parigi, Ale Cri e Carla hanno passato la giornata all'aereoporto CDG, e non avendo niente da fare si sono divertite giocando a Uno (come già si era fatto nei momenti morti degli altri giorni) e coccolando il nuovo arrivato, una specie di tamagotchi giallo chiamato Pikachu.


L u c i o   D a l l a   -   " L ' A n n o   C h e   V e r r à "
...L'anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando: è questa la novità.

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