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M i n d  G a m e s
( G i o c h i  D e l l a  M e n t e )



[Mensa di Capeside High - Pacey e Joey stanno pranzando seduti ad un tavolo. Pacey ha in mano la mano di Joey e la sbaciucchia con noncuranza]

Pacey: Ci sono. Prenotiamo una stanza al B&B. Sotto falsi nomi. Bessie non ci scoprirà, e riusciremo finalmente a passare la nostra prima notte insieme dopo due settimane.

Joey: Avremo molto lavoro. Si terrà un festival delle arti a Wellfleet.

Pacey: Beh… allora che ne diresti se io e te lo facessimo nel ripostiglio, ora…

Joey: (dopo un momento di esitazione) No, Pacey.

Pacey: Ci hai davvero pensato, non è vero? E' così. Te l'ho letto negli occhi. A Josephine Potter era venuto in mente di saltare la lezione di biologia e darsi al sesso col suo ragazzo. E proprio all'interno della scuola. Che ragazzaccia. (si baciano)

Joey: Beh, siamo al secondo semestre dell'ultimo anno. Non credo che una lezione persa ci rovinerà la media… (si baciano ancora)

Drue: Fatemi passare, lasciatemi passare per favore, scusate. (rivolgendosi a Pacey e Joey) E voi due smettetela o mi toccherà far pagare il biglietto di ingresso. (Pacey e Joey la smettono di baciarsi, ma solo per un attimo.) Gente, vorrei la vostra attenzione per favore. Solo per un attimo. (Pacey e Joey continuano a flirtare e sorridersi come se Drue non ci fosse. Pacey bacia la mano di Joey, poi la mordicchia mentre lei ride. Joey si china a bisibigliargli qualcosa all'orecchio e lui le sorride) Come molti di voi già sapranno le votazioni per le contestate elezioni riguardanti la nostra classe dell'ultimo anno sono terminate proprio ieri. E come potete vedere ho in mano il certificato ufficiale, che verrà pubblicato nell'annuario di quest'anno, sul quale sono riportati i risultati della suddetta votazione. Ora, immagino che starete morendo dalla curiosità di conoscerli, ma… per il momento vorrei tralasciare i risultati delle categorie più noiose e passare a quelli… della coppia più innamorata della classe. Naturalmente gente, so che il risultato non vi stupirà più di tanto, in fondo i due vincitori sono stati così innamorati a tal punto che ci hanno fatto venire da vomitare per tutto l'anno… Joey Potter e Dawson Leery. (Joey e Pacey alzano lo sguardo sorpresi mentre tutti nella mensa mormorano fra di loro.)

[Nel corridoio della scuola - Joey sta sbattendo Drue contro gli armadietti tenendo per il bavero della giacca. Pacey si tiene alla larga dai due e guarda Joey senza parole.]

Drue: Oooookay! Ti sembra una scontro leale? Che vuoi che faccia? Che la picchi? E' una ragazza. (Pacey sorride divertito)

Joey: Non sarebbe corretto, vero? Uno dei vantaggi di essere nata donna.

Pacey: Beh, visto che tieni la situazione in pugno Joey, quindi me ne ritorno in classe, okay? (la bacia e si incammina verso la classe)

Joey: Okay, a dopo.

Drue: Grazie dell'aiuto, amico. (rivolgendosi a Joey) Infondo anche lui ha avuto altre storie, come quella con l'affascinante signora Jacobs. (Joey lo risbatte contro gli armadietti.) Ferma! Hey! Calmati! Non ti va di scherzare su questo argomento per caso? Voglio dire, secondo me è commovente che la stragrande maggioranza dei nostri compagni di classe si ricordi ancora di voi due malgrado sia passato molto tempo. In fondo, tu e Dawson un tempo stavate insieme, era il periodo in cui le Spice Girls andavano alla grande vero?

Joey: Ma fammi il piacere. La maggioranza un corno. E' chiaro che c'è sotto il tuo zampino.

Drue: Oh, ora capisco. Tu hai votato?

Joey: Se ho votato? No, certo che no. A chi vuoi che importi sapere chi sia lo studente più popolare o il più carino della classe?

Drue: A te, a quanto pare.

Joey: Sai una cosa? Qui non si tratta solo di uno stupido scherzo. Si tratta della mia vita, okay? E Dawson e io non siamo più una coppia. Né facciamo niente per sembrarlo. Siamo solo amici. E sai un'altra cosa? Ci abbiamo messo molto a ritornare tali, e non lascerò che uno come te ferisca lui o Pacey rivangando nel passato. Quindi ti suggerisco di rimediare a questa farsa…

Drue: Guarda guarda, arriva il tuo amico. Dawson.

Dawson: (raggiungendoli dal corridoio) Ciao. Mi posso unire anch'io alla rapina?

Drue: Glielo dici tu oppure lo faccio io?

Dawson: Del tuo patetico tentativo di farci un brutto scherzo? Me l'hanno già riferito.

Drue: E che mi dici?

Dawson: (assolutamente calmo) A dire il vero è stato divertente.

Joey: Tutto qui?

Dawson: (sorride con aria saggia) E che dovrei dire? E' tutto così assurdo. Come facciamo ad essere la coppia più innamorata della classe se nemmeno stiamo insieme? Siamo solo amici.

Drue: Ci risiamo, "solo amici"…

Dawson: Vuole soltanto provocarci Jo, e siamo in ritardo per la lezione.

Drue: A più tardi, ragazzi! (scappa via e Dawson e Joey entrano in classe.)

[Ristorante dei Leery - Pacey è seduto al bar e sta parlando con sua sorella Gretchen.]

Gretchen: Vuoi che esca con Doug per bere qualcosa insieme?

Pacey: Si, che c'è di male? Ti divertirai vedrai. E non ti dovrai preoccupare di tornare a casa presto. Infatti, c'è sempre il divano di Doug sul quale dormire se vuoi.

Gretchen: Sai, comincio a capire dove vuoi arrivare.

Pacey: Cosa? Io non voglio arrivare proprio a niente. Si tratta solo di andare a bere qualcosa e a fine serata tornare a casa. E poi quel divano è eccezionale. E' fatto di piume d'oca - vedrai, dormirai come un angioletto.

Gretchen: (si appoggia sui gomiti) L'avete fatto, vero? Tu e Joey.

Pacey: (imbarazzato) Haha, no. E non vedo cosa centri.

Gretchen: Invece centra. Lo avete fatto e ora volete rifarlo, questo spiega perché vuoi che io passi la notte a casa di Doug e perché da quando sei ritornato dalla gita sei sempre di buon umore.

Pacey: Per caso esiste una legge che mi vieta di essere di buon umore? Voglio solo che tu e Doug…

Gretchen: Ma come ho fatto a non accorgermene prima? Vedi, ci sono solo due cose che rendono un uomo felice e la seconda è bere birra gratis.

Pacey: (si prende la testa tra le mani. Beccato!) Oddio...! Non ero venuto qui per parlare di questo, Gretchen.

Gretchen: Oh andiamo. E' una cosa così carina!

Pacey: No, io credo che 'carino' sarebbe riuscire a farlo di nuovo senza doverlo dire a nessuno.

Gretchen: Bè, se è solo questo ciò che ti preoccupa, su col morale stallone, in fondo non mi hai detto niente. Sono stata io che l'ho capito dalle tue mani ghiacciate. E uh… hai la mia parola d'onore. Non lo dirò a nessuno.

Pacey: Prometti?

Gretchen: Promesso. Hey, guarda che anch'io ho avuto la vostra età. E in nome di quei giorni, non tornerò a casa stasera.

Pacey: Lo farai veramente?

Gretchen: Certo. E se Doug non mi vorrà, andrò a dormire da mamma e papà.

Pacey: (sorride) Sicura?

Gretchen: Sicura. Ma mi devi un favore. Divertiti.

Pacey: Stanne certa Gretch! Sei la migliore. (corre via felice)

Gretchen: Che matto.

[Dallo psichiatra - Jen si trova ad una seduta col suo strizzacervelli.]

Tom: Cos'è che rende il tuo rapporto con Jack così perfetto?

Jen: Non saprei. Lui sa ascoltarmi, ci divertiamo insieme e… sento di potermi davvero fidare di lui.

Tom: Quindi se non fosse gay non potresti fidarti di lui.

Jen: Non ho detto questo.

Tom: Che mi dici delle ragazze?

Jen: Vuole sapere se ci vado a letto?

Tom: (ride) Se ti fidi di loro.

Jen: Oh (ride).

Tom: Prima mi hai detto che ti rimane più facile fare amicizia con i ragazzi che con le ragazze.

Jen: Infatti. Odio le ragazze. Voglio dire, è come se si facessero la lobotomia il giorno stesso che raggiungono la pubertà. Si insomma, un giorno le trovi a spintonarsi per entrare nel più grande negozio di giocattoli del centro commerciale, e il giorno dopo gli spuntano le tette e allora eccole a farsi belle per piacere ai ragazzi e a fare a gara a chi perde più chili in un giorno.

Tom: E' successo anche a te? Anche tu volevi piacere ai ragazzi?

Jen: Puttanelle si diventa non ci si nasce.

Tom: Hai detto di aver fatto molte cose sbagliate quando eri più giovane. Ce né qualcuna di cui sei pentita?

Jen: Si. Aver voluto avere un rapporto completo prima dei 13 anni. Non è stata una buona idea.

Tom: Hai detto di essere stata ubriaca la prima volta che hai fatto sesso.

Jen: Ed anche la seconda, e la terza, ma credo che abbiamo già parlato abbastanza di questo. (abbassa lo sguardo imbarazzata, poi lo rialza) oA meno che tu non voglia parlarmi dei dettagli più imbarazzanti della tua prima volta… (Tom sorride) Oh, andiamo. Non mi rispondi con 'Ti sembrano domande da fare'?

Tom: Vuoi che ti risponda così?

Jen: No. E' solo che ogni volta che ti faccio una domanda personale, mi rispondi sempre così.

Tom: Non stavolta.

Jen: E perché? E' scaduto il tempo per caso?

Tom: Non ti rispondo così semplicemente perché non mi va. So già perché mi fai queste domande. Sono bravo nel mio lavoro, molto più di quanto tu non creda. (sorride) Ed anche perché il tempo è scaduto.

Jen: E' vero. Okay allora. ( si alza per andarsene)

Tom: A martedì.

Jen: A martedì.

[Ristorante dei Leery - Dawson arriva con una tazza di caffè in mano.]

Gretchen: Ciao. E' per me?

Dawson: No. (Gretchen gli prende la tazza dalle mani comunque)

Gretchen: Una delle cameriere non verrà e io non lavoro stasera. Ma gli ho detto che sarei rimasta finché non fosse venuta una sostituta o almeno finché tua madre non sarà arrivata.

Dawson: Oh.

Gretchen: Hey, com'è amaro questo caffè! Perché non lo addolcisci mai? (squilla il telefono e Gretchen risponde) 'Pesce fresco dai Leery'. Oh ciao Gail. Si, ho capito. Sull'autostrada c'è sempre un traffico infernale. Va bene, certo. Lo dirò io a Bodie, sta tranquilla. Okay, divertiti! A lunedì. Ciao! Era tua madre.

Dawson: Come se la passa?

Gretchen: Dawson, mi sbaglio o hai dimenticato di dirmi qualcosa? Qualcosa che riguarda il fatto che i tuoi genitori staranno fuori città per il week-end?

Dawson: Uh, oh. Hey, lo sapevi? I miei genitori staranno fuori città per il week-end.

Gretchen: E come mai sono sempre l'ultima a sapere le cose?

Dawson: Oh, mia mamma non te l'aveva detto?

Gretchen: Uh, no. Ma naturalmente, avresti potuto dirmelo tu.

Dawson: Okay. Hai vinto. Che ti avrei dovuto dire?

Gretchen: Avresti potuto cominciare con, 'Sai, i miei genitori staranno fuori per il week-end…'

Dawson: Vedi, detto da te, sembra una cosa normale, ma detto da me, sembra un patetico invito ad approfittarne per fare follie.

Gretchen: Okay. Allora non vuoi che venga a farti compagnia con un paio di videocassette e dei pop-corn?
Dawson: Bè, non ho detto questo. (Gretchen gli da un bacio sulla guancia)

[A casa di Pacey - Joey arriva e Pacey le apre la porta. Lei lo bacia immediatamente e lo spinge indietro verso il divano. Ricadono sul divano, Joey stesa sopra di lui.]

Pacey: Mmm. Dio mio Joey! Non è neanche ancora notte!

Joey: (continuando a baciarlo) Oh?

Pacey: Non mi hai nemmeno detto 'Ciao, come stai? Com'è andata oggi a scuola Pacey?'

Joey: (si ferma un attimo solo per dirgli) Ciao. (riprende a baciarlo)

Pacey: (mentre Joey gli bacia il collo) Si, ciao. Sai, non mi piace la svolta che sta prendendo la nostra relazione. Non hai rispetto per i miei sentimenti, ora non parliamo nemmeno. (lei continua a baciarlo ma lui si lamenta)

Joey: Pacey, abbiamo passato 9 mesi a parlare. Questa cosa, invece, la facciamo solo da due settimane. (riprende a baciarlo)

Pacey: Ma ciò non ti da comunque il diritto di trattarmi come un oggetto sessuale.

Joey: A me non sembra che la cosa ti dispiaccia…

Pacey: E invece si.

Joey: (si ferma e si siede) Quando tornerà a casa Gretchen?

Pacey: (sorridendole) Mai.

Joey: Dico sul serio Pacey. Lei vive qui. Dovrà pur tornare a casa prima o poi.

Pacey: Si, per prendere alcune cose…

Joey: E poi?

Pacey: E poi rimarrà a dormire fuori e ci lascerà la casa per tutta la notte. In fondo è questo quello che volevamo, giusto?

Joey: Allora lo sa?

Pacey: Chi Gretchen? Si. Lo sa, ma non gliel'ho detto io. L'ha capito da sola. Sei arrabbiata?

Joey: (lo guarda incerta, visibilmente preoccupata) No, non sono arrabbiata. Sono solo un po' imbarazzata, ma mi passerà.

Pacey: Sicura che non sia un problema per te? Perché se lo è, ti prometto che farò qualunque cosa in mio potere per risolvere questa situazione.

Joey: (si sdraia sopra di lui) Non è un problema.

Pacey: Okay. (la stringe fra le sue braccia: in realtà si vede Joey alquanto preoccupata, ma Pacey non lo nota)

[In un bar - Jen e Jack stanno prendendo un caffè seduti ad un tavolo. Jen ha lo sguardo fisso fuori dalla finestra]

Jack: Devi aver preso sul serio questa storia dello psicologo.

Jen: Hmm. E da cosa l'hai intuito?

Jack: Bè, ultimamente ci vai 3 volte alla settimana.

Jen: Si, è vero.

Jack: Il suo ufficio è proprio da queste parti o mi sbaglio?

Jen: Da queste… da queste parti, si.

Jack: Si. E credo proprio che stia al di la di questa strada. Nell'edificio che stai fissando.

Jen: Io, io non, io non lo sto fissando.

Jack: Si, come no. E credo che le tue fossero solo scuse per farmi venire qui.

Jen: Ma di che parli?

Jack: Pensi che sia stupido forse? Hai voluto sederti proprio vicino alla finestra. Abbiamo bevuto 16 caffè. E' chiaro come il sole che vuoi pedinare il tuo psichiatra.

Jen: Io non sto pedinando proprio nessuno. Ci stiamo solo rilassando, bevendo caffè e parlando. Mi pare tutto normale.

Jack: Uh huh.

Jen: E se proprio lui dovesse uscire dal suo… studio così ordinato, elegante e pulito a specchio…

Jack: Riusciresti a scoprire qualcosa di più della sua vita privata. E questo non me lo chiami pedinare qualcuno?

Jen: Jack, questo tipo sa tutto di me. Cose che non ho nemmeno detto a te. Mentre io non so nulla di lui. Non so che macchina ha, dove vive… Per quel che ne so potrebbe essere un tifoso accanito, o un fan di Christina Aguilera.

Jack: E pensi di riuscire a scoprire tutte queste cose fissando un edificio?

Jen: (vede lo psichiatra uscire dal suo ufficio e mettersi i guanti) No, non esattamente. Eccolo la.

Jack: E allora?

Jen: E allora inseguilo.

Jack: Oh mio Dio, no! No, hai detto che saremmo rimasti seduti qui, senza muovere un passo.

Jen: Ma Jack, se non lo seguiamo come facciamo a scoprire qualcosa in più di lui?

Jack: Semplice, non lo faremo.

Jen: Ti prego! Sei mio amico! Ed è a questo che servono gli amici. L'ho visto in un sacco di film.

Jack: Ma certo, e su quale pianeta? Ma fammi il piacere.

Jen: Ma se mi dici sempre che devo trovarmi un hobby! (Corre fuori dal bar e dal vetro supplica Jack di seguirla)

Jack: Va bene va bene va bene! Sarei così contento se ti facessi suora! (prende il suo giubbotto e la segue)

[A casa di Pacey - Pacey è al telefono e sta ordinando delle pizze. Joey è nella cucina con lui. Arriva Gretchen.]

Pacey: Vorrei ordinare una pizza grande per favore.

Gretchen: Ciao. Fate come se non ci fossi. Prendo solo alcune cose.

Pacey: (al telefono) Grande ho detto, GRANDE. (si rivolge a Gretchen) Come si dice formaggio in portoghese?

Gretchen: Prova con 'Frommage'.

Pacey: (al telefono) 'Frommage'. Grande?

Joey: (rivolta a Gretchen) Posso parlarti un attimo?

Gretchen: Si.

Pacey: (rivolto a Gretchen) Non capisce. E se provassi con 'queso'?

Joey: (allontanando Gretchen da Pacey così che lui non possa sentire) Umm… so che Pacey te l'ha detto… e che lo sai. Spero solo che tu…

Gretchen: Che tenga la bocca chiusa? (Joey annuisce) Come sei seria. E a chi dovrei dirlo?

Joey: Beh, diciamo che c'è qualcuno che non dovrebbe saperlo poiché ciò lo ferirebbe soltanto e gli farebbe tornare alla mente dei ricordi dolorosi. Ed io non voglio che succeda.

Gretchen: Ma siete solo amici.

Joey: Si, è solo che non siamo quel tipo di amici che si confidano le cose nel momento stesso in cui succedono. Se e quando riterrò opportuno che lui lo venga a sapere, almeno vorrei essere io a dirglielo…

Gretchen: Sappi che su questo punto sono pienamente d'accordo con te.

Joey: Sicura?

Gretchen: Si. Non dirò niente a Dawson di te e Pacey. Ma vorrei darti un consiglio, come amica e come sorella maggiore e più saggia di Pacey… ti si legge in faccia cosa è successo fra voi due.

Joey: Lo so.

Gretchen: Voglio dire, sei il ritratto della felicità, Joey.
Pacey: Bene, il tizio della pizzeria mi ha detto che sarà qui fra 45 minuti, ma non so proprio cosa ci porterà. Magari insetti fritti o qualcosa del genere.

Joey: Grandioso.

Gretchen: Okay. Vi lascio soli.

Pacey: Va bene, ti saluto allora. A proposito, dove andrai di bello?

Gretchen: A casa di Dawson. Ci vediamo! (entra in camera sua. Pacey e Joey si guardano facendo un sorrisetto e facendo spallucce.)

[Libreria - Jack e Jen stanno spiando Tom fra gli scaffali dei libri.]

Jen: Okay, eccolo la. Non guardarlo, fai finta di niente.

Jack: Uno di noi dovrà pure guardarlo Jen, altrimenti come facciamo a spiarlo!?!

Jen: Va bene, guardalo tu.

Jack: Okay.

Jen: Che sta facendo?

Jack: Bè, è in una libreria, quindi sta leggendo dei libri.

Jen: E quale sta leggendo adesso?

Jack: Proprio adesso ne ha preso in mano uno, mi sembra sia 'Intervista col vampiro'. Ciò ci dimostra che è gay. Possiamo andarcene ora?

Jen: No. Aspetta un attimo, perché credi che sia gay? Anche gli etero leggono libri di Anne Rice.

Jack: Pronto? E' interessato all'argomento 'eterna giovinezza' e veste bene. A chi credi che piacciano queste cose?

Jen: Come fai ad essere così esperto su cosa piace ai gay?

Jack: Guardo 'Sex in the City'. Si sta spostando.

Jen: Dove va?

Jack: Sta andando da quella parte, seguiamolo di la. NO ASPETTA!

Jen: (va a sbattere proprio addosso a Tom - Jack si volta e facendo finta di niente prende un libro a caso da uno scaffale e lo apre per leggerlo: peccato che sia sottosopra!) Oh cavolo! Mio Dio, mi dispiace così tanto!

Tom: Ciao. Non fa niente.

Jen: Salve.

Tom: Salve.

Jen: Le presento il mio amico Jack. (Jack si volta e chiude immediatamente il libro che aveva in mano) Jack, ti presento il mio…

Tom: Amico. Sono Tom Frost. Come va?

Jack: Bene.

Jen: Stavano dando un'occhiata ai libri.

Tom: Oh, hai visto quanti ce ne sono?

Jen: Hmm. Ne ha qualcuno da suggerirmi?

Tom: Fra i libri di poesie?

Jen: Come?

Tom: E' qui che stavi guardando, fra i libri di poesie.

Jen. Giusto. Si. Adoro la poesia.

Tom: (prende un volantino sul tavolo e lo da a Jen) Bè, a me piacciono molto le sue opere.

Jen: (legge il volantino) Uh, sì, anche a me, lo trovo bravissimo.

Tom: Bravissima. Proporrà alcune delle sue opere al Festival delle Arti che si terrà domani.

Jen: Fantastico.

Tom: Magari ci incontreremo la. Stammi bene. (se ne va)

Jen: Anche tu. (rivolta a Jack) Mi piace davvero la poesia. 'Dove Finisce Il Marciapiede'.

Jack: Si, come no.

[A casa di Pacey - Joey e Pacey sono seduti e stanno mangiando la pizza su un tavolino a forma di tavola da surf.]

Joey: Sono sicura che andrà da Dawson e poi usciranno per andare da qualche parte. E poi andrà a casa di Doug e passerà la notte la, come ha detto. Anche se Mitch e Gail sono fuori città per il week-end.

Pacey: Mitch e Gail sono fuori città per il week-end?

Joey: L'ultima vacanza prima che nasca il bambino. Almeno questo è quello che mi ha detto Bodie. Vedrai che non succederà niente.

Pacey: SPERO che non succeda niente, perché francamente non voglio nemmeno pensare a quello che potrebbe succedere fra quei due.

Joey: Lei è tua sorella, e lui il nostro amico. Sarebbe troppo ridicolo.

Pacey: Quanto ridicolo secondo te?

Joey: Da uno a quattro stelle o in una scala da uno a dieci?

Pacey: Sto dicendo sul serio Joey. Te ne importa qualcosa?

Joey: (dopo una pausa e senza guardarlo in faccia) No. E a te?

Pacey: No. (pausa) Sei sicura?

Joey: (ci pensa e poi annuisce) Ma certo che ne sono sicura. Credo fermamente che non siano proprio affari nostri, Pace. E poi, parlarne sta rovinando l'atmosfera. E non lascerò che questo accada dopo che abbiamo aspettato così tanto per avere questa notte tutta per noi. (Pacey si sporge verso di lei e si baciano teneramente)

[A casa di Dawson - Gretchen e Dawson sono in soggiorno e stanno guardando dei film.]

Gretchen: (si appoggia alla spalla di Dawson) Andiamo, è stato romantico. Lei amava quel tipo, e ha sempre fatto gli stessi errori. Doveva andare a finire a letto col motociclista.

Dawson: E chi mi dici di tutte quelle stupidaggini su di lei e Nick Cage e le anime gemelle? Andiamo, però Jim Carrey è stato bravo. Okay. Cos'altro vediamo?

Gretchen: Vediamo. Che ne dici di un film classico? Ce l'ho qui da qualche parte. (fruga nella sua borsa e inizia a tirare fuori delle cose per trovare il film)

Dawson: (guardando le cose che escono dalla borsa di Gretchen) Ti porti sempre dietro il pigiama e lo spazzolino quando esci il venerdì sera?

Gretchen: (ridacchia) No. No, è che mi piace uscire preparata, capisci? Sai com'è, non si sa mai.

Dawson: Nel caso tu debba passare la notte fuori casa?

Gretchen: A te piacerebbe?

Dawson: Ehm…

Gretchen: (qualche attimo di silenzio imbarazzato) E' molto imbarazzante.

Dawson: Sì. (ridono)

Gretchen: Che ne diresti di, parlarne. Di sesso. Voglio dire, credo che se ne parlassimo apertamente, poi ci sentiremmo molto meglio.

Dawson: Okay.

Gretchen: (altro silenzio imbarazzato, poi si fa incoraggiante) Allora… di' qualcosa.

Dawson: Perché non cominci tu? E' ridicolo, io non so che dire.

Gretchen: Va bene, giusto. Comincio io. Umm… La prima volta che ho fatto sesso è stato con il mio fidanzato delle superiori.

Dawson: (ricordandosi la persona) Oddio, con quel giocatore di basket idiota?

Gretchen: Ti ricordi di lui?

Dawson: (scoppia a ridere) Ma certo che me lo ricordo! Lo odiavo! (ci pensa un attimo e ride di nuovo) Ed ora lo odio ancora di più.

Gretchen: Okay, benissimo. Stiamo ridendo… Sempre meglio che stare qui seduti e non parlarci affatto. Ora tocca a te.

Dawson: Questo non è leale.

Gretchen: E perché?

Dawson: Perché io non ho mai fatto sesso.

Gretchen: E allora? Io non sono mai stata in Medio Oriente ma non per questo non lo conosco. Sono sicura che avrai avuto voglia di farlo.

Dawson: Si, è ovvio.

Gretchen: E…?

Dawson: Umm… con Jen, avevo 15 anni. Ma non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo. Con Joey… mi sono sentito davvero pronto, ma lei volle aspettare, ed io l'ho rispettata. E poi è successo quello che è successo. E poi uhh… poi sono tornati dal loro viaggio….E all'inizio, Dio, mi sono sentito sollevato, ed è stupido, lo so. E' che una parte di me è ancora irragionevolmente convinta che io e Joey siamo destinati a perdere la verginità insieme.

Gretchen: Beh, non credo sia una cosa tanto anormale. In fondo, lei è stata il tuo primo vero amore.

Dawson: Si, ma ora desidero solo che sia davvero successo su quella nave. Oppure, che stia succedendo proprio ora. Così anche l'ultimo capitolo della saga Dawson - Joey si chiuderebbe per sempre.

Gretchen: (perplessa) Come fai a dire che non l'hanno fatto?

Dawson: Me l'ha detto lei. Gliel'ho chiesto io, e lei mi ha risposto di no. (Gretchen è totalmente sconvolta e turbata)

[A casa di Dawson - Gretchen e Dawson stanno guardando dei film. Gretchen è molto arrabbiata. Dawson continua a fissarla. Sono seduti entrambi sul divano ma lei si tiene a debita distanza da lui, una mano sulla fronte. Dawson le lancia un'occhiata terrorizzato, e quando lei si volta per guardarlo lui guarda subito da un'altra parte]
Gretchen: (dopo qualche secondo) Ma di che parla questo film?

Dawson: Non lo so. Perché ogni volta che ti alzi e vai a bere, quando torni ti siedi sempre più lontana da me?

Gretchen: (sospira) Hai ragione. Credo sia meglio che me ne vada.

Dawson: Non credi che ci sia una soluzione meno drastica al nostro problema?

Gretchen: Non pensi sia meglio così?

Dawson: E perché?

Gretchen: Dawson… non sono venuta qui per passare la notte con te. Devo andare. (punta alla porta)

Dawson: (la segue) Gretchen, aspetta. Tutto questo è ridicolo. Credo ci sia stato un malinteso.

Gretchen: Sai una cosa? So che è così, ma devo andare lo stesso. Mi sbagliavo su di una cosa. In pieno. Quindi non farmi altre domande, e lasciami andare. (se ne va)

[A casa di Pacey - il mattino dopo. Joey sta rovistando nelle credenze in cucina quando Pacey la raggiunge. Joey indossa la vestaglia di Pacey]

Pacey: Sai, da quando hanno inventato il canale di Cartoon Network, non c'è motivo che le persone si alzino così presto il sabato mattina.

Joey: Volevo prepararti la colazione.

Pacey: Faresti questo per me?

Joey: Bè, non è che sia una novità per me. L'anno scorso ho preparato la colazione per… quante… 2-300 persone?

Pacey: Questa sì che è bella. Dovresti indossare più spesso i miei vestiti.

Joey: Ti piaccio?

Pacey: Sì.

Joey: Quand'è l'ultima volta che l'hai lavata?

Pacey: Hmm, non saprei. Quand'è stata l'ultima volta che sei venuta qui e mi hai fatto il bucato?

Joey: Non te l'ho mai fatto.

Pacey: Mai? Bè allora, avrai già intuito la risposta. (si baciano. Poi Joey sbatte un blocco notes sul petto di Pacey: è la lista della spesa) Vedi, quando ti ho fatto quel discorso sul chiedermi tutto quello che vuoi, non credevo che mi avresti preso così alla lettera.

Joey: Servono latte, uova, sciroppo…

Pacey: Credo di aver capito. Vuoi sbarazzarti di me. Te la sei spassata, ed ora parlare con me ti annoia soltanto e così mi mandi a fare la spesa.

Joey: Vai. Io andrò a farmi una doccia. (si baciano)

Pacey: Solo se mi prometti che ti troverò di nuovo con i miei vestiti addosso quando tornerò.

Joey: Ciao ciao. 

(Pacey se ne va. Quando esce, vede Dawson che si sta avvicinando alla casa, e lo blocca proprio di fronte alla porta.)

Pacey: Ciao.

Dawson: Ciao. Scusa se sono venuto così presto, ma volevo parlare con Gretchen.

Pacey: Perché, non è con te?

Dawson: Ieri sera si. Non è più tornata a casa sua?

Pacey: No. (cerca di allontanare Dawson dalla casa) Ma non ti devi preoccupare. Si sarà fermata a casa di Doug.

Dawson: Giusto. Uh, sai una cosa? Credo proprio che tu abbia ragione. Sarà tutto apposto, è solo che vorrei sapere se sta bene.

Pacey: Bè, ma certo. La chiamerò e poi ti farò sapere.

Dawson: (preoccupato) Possiamo chiamarla ora?

Pacey: Adesso?

Dawson: Sì, ci metterò un attimo. Posso?

Pacey: E va bene. (entrano in casa. Joey, che stava uscendo dal bagno, riconosce la voce di Dawson e scappa a nascondersi in bagno. Li ascolta mentre chiamano a casa di Doug.)

[Al Festival delle Arti - Jen e Jack sono appena arrivati.]

Jack: Okay, io non lo vedo. (si volta per andarsene)

Jen: Andiamo Jack. Sarà solo in ritardo.

Jack: E cosa te lo fa pensare?

Jen: E' ovvio, mi ha dato appuntamento qui.

Jack: Non ti ha dato un appuntamento. Stava solo intrattenendo una cortese conversazione. O almeno credo.

Jen: Comincio a credere che tu non abbia una buona opinione della psichiatria.

Jack: Ti riferisci alla mia famiglia? Scusa se non credo che la psichiatria… ascolta, non tutti gli strizzacervelli sanno fare il loro mestiere. Possono sbagliare tanto quanto i meccanici. Anzi, forse sbagliano pure più di loro. Tanto per cominciare, uno psichiatra che vuole frequentare una sua paziente non è molto professionale.

Jen: Oh Jack, finiscila! Non voglio uscire con lui, va bene? E poi lo hai visto, è ovvio che non è il mio tipo.

Jack: Quindi sei assolutamente, senza ombra di dubbio certa che non hai una cotta per lui?

Jen: No, non ho una cotta per lui! Dio. Non capisco nemmeno perché me lo hai chiesto.

Jack: Bè, a molte persone capita di invaghirsi dei propri strizzacervelli.

Jen: Bè, ti assicuro che non è il mio caso.

Jack: Scusami se te l'ho chiesto, ma se non è così allora che diavolo ci facciamo qui? Perché vuoi cercare di piacere a questo tipo?

Jen: Io non voglio cercare di piacergli.

Jack: Già, dimenticavo. Sei qui solo per la poesia.

[A casa di Pacey - Pacey ha quasi finito di parlare con Doug.]

Pacey: (al telefono) Come avevo pensato. Okay, grazie Doug! Ciao. (attacca la cornetta) Tutto risolto?

Dawson: Sì, ti ringrazio Pacey, ti devo un favore.

Pacey: E' sana e salva non ti preoccupare.

Dawson: Sì, quindi… dille solo che sono passato qui. Anzi, sai una cosa? Non dirle che sono passato. Non farlo, quando la vedrò…

Pacey: Dawson, ascolta, se avete litigato e vuoi che le dica qualcosa…

Dawson: Non abbiamo litigato. E' solo andata via improvvisamente. Comunque grazie. (se ne va. Qualche istante dopo Joey esce dal bagno. Lei e Pacey si guardano seri per qualche secondo)

Pacey: Torno subito.

Joey: (accenna un sorriso) Okay.

[Al Festival delle Arti - Jack e Jen sono seduti su un divano. Ci sono anche altre persone che si stanno sedendo]

Jack: Non c'è. Non arriva. Anzi, vedrai che non arriverà mai.

Jen: Okay, hai vinto. Contento?

Jack: Si. Ora possiamo andare per favore?

Jen: E se invece rimanessimo ad ascoltare qualche poesia?

Jack: No, non se ne parla nemmeno. (si alzano per andarsene e vengono all'istante raggiunti da Tom)

Tom: (Si avvicina a loro) Mi avete tenuto il posto! (ritornano seduti ai loro posti)

Robin: Un benvenuto a tutti. E grazie per essere venuti. La prima poesia si intitola… (Jack è chiaramente scocciato per la situazione e guarda Jen che gli risponde con un sorrisino.)

[Al bar - Dawson è seduto solo ad un tavolo e sta leggendo il giornale. Arriva Drue e si siede vicino a lui.]

Drue: Grazie al cielo. Questo posto è sempre così solitario.

Dawson: E' una delle sue caratteristiche principali.

Drue: Non sarai mica ancora arrabbiato per quello scherzetto, vero?

Dawson: A dire il vero no, me ne ero già scordato. Ma già che ci siamo…

Drue: Vuoi che annulli le elezioni così da eleggere Joey e Pacey la coppia più innamorata della classe? Mi dispiace. Non posso farlo. Sarebbe troppo noioso. Se lo faccio dove andrebbe a finire il conflitto? E il dramma?

Dawson: Ma in realtà non c'è proprio nessun dramma.

Drue: Ascolta, sono le situazioni di questo tipo che evitano agli annuari di sprofondare nella banalità più assoluta.

Dawson: Quindi sei convinto che è meglio mentire che dire la verità?

Drue: Personalmente, ho sempre paragonato la verità ha un viscido diavoletto, che non ti da nessun divertimento.

Dawson: E non ti importa di ferire gli altri?

Drue: Sei così carino, a preoccuparti sempre per la sorte di Joey, ma… questo non fa altro che confermare la mia ipotesi.

Dawson: Non sapevo che ne avessi una.

Drue: Ma fammi il piacere… voi e il vostro 'siamo solo amici'. Come se fosse davvero finita fra voi due. Sono convinto che nelle vostre menti vi ferisce il pensiero di aver seppellito ogni possibilità di un ritorno di fiamma fra voi. Voglio dire, a me dispiace che la cosa sia così seria. Ma la storia fra te e Joey, rimarrà per sempre quella più avvincente.

Dawson: E' stato un piacere sentire la storia della mia vita raccontata attraverso i tuoi occhi, ma a quanto ho capito non farai niente per risolvere questa situazione.

Drue: Ho le mani legate.

Dawson: Anche le mie lo sono. (se ne va)

[A casa di Pacey - Gretchen è seduta nella veranda quando Joey la raggiunge e si siede accanto a lei.]

Joey: Ciao. Sei tornata.

Gretchen: Sì.

Joey: Ma che ti era successo?

Gretchen: Che vuoi dire?

Joey: Non lo so, ma tutti erano così preoccupati per te.

Gretchen: Per 'tutti' intendi Pacey e Dawson? Ti riferisci al vostro trio perfetto, vero? Quanto vorrei essere stata qui l'anno scorso. Tanto per capire come sia cominciato tutto questo casino fra voi tre. Vi preoccupate sempre e solo di non ferirvi, di rimanere amici sempre e comunque.

Joey: Tranne te?

Gretchen: Esatto, tranne me. Non mi sento molto amichevole, specie in questo momento.

Joey: Gretchen, so che tu e Dawson avete litigato o giù di li e so che non sei rimasta a casa sua ieri notte…

Gretchen: A te avrebbe fatto piacere? Io non credo. Tutte queste bugie, quelle che stai raccontando a destra e a manca per non ferire nessuno, bè, non ti porteranno a niente. Sono solo giochi della mente, che non hanno vincitori.

Joey: Quali bugie?

Gretchen: Sai di cosa sto parlando.

Joey: Ti sbagli.
Gretchen: So che hai mentito a Dawson raccontandogli che tu e Pacey non avete fatto sesso. Ed ora volevi mentire anche a me. Ma la cosa peggiore è che il male più grande lo stai facendo a te stessa. O forse lo fai solo perché non sai chi scegliere.

Joey: Che vuoi dire?

Gretchen: Non sai chi vuoi veramente fra i due.

Joey: Non posso più tornare indietro, okay? E anche se lo volessi, per me è stato un grande passo, un passo molto importante e non voglio che il mondo intero ne venga a conoscenza.

Gretchen: Tu non vuoi che DAWSON ne venga a conoscenza.

Joey: E' lo stesso.

Gretchen: E' qui che ti sbagli Joey. Non voglio passare per l'orco della situazione, ma mentire a Dawson non risolverà niente. Non è leale né nei suoi confronti e né nei confronti di chi sta cercando di avere una relazione con lui.

Joey: Ovvero tu. Sai Gretchen, su una cosa hai ragione. Non eri qui l'anno scorso. E non sai cosa è successo. Quindi è impossibile che tu capisca.

Gretchen: Ma devi comunque dire a Dawson la verità. Devi farlo e basta. Se proprio non vuoi farlo per lui o per me, almeno fallo per Pacey.

Pacey: (torna a casa con la spesa) Salve ragazze.

Joey: Bessie ha un problema al B&B. Devo proprio andare. (si alza per andarsene)

Pacey: (perplesso) Ah… ahiamami, va bene?

Joey: Sì. (se ne va)

[A casa di Pacey - Gretchen si trova ancora nella veranda. Pacey la raggiunge dopo aver sistemato la spesa.]

Pacey: Allora, che mi sono perso?

Gretchen: Niente.

Pacey: Tu e Dawson avete litigato, vero?

Gretchen: Da quando in qua ti preoccupi per me, Pacey?

Pacey: Cosa? Non posso interessarmi alla tua vita?

Gretchen: No.

Pacey: Okay, ma, se tu e Dawson non avete litigato, allora di cosa stavi parlando con Joey prima? E perché Dawson si è presentato qui così presto stamattina?

Gretchen: Dawson è venuto qui?

Pacey: Si. Ma siccome non avrei dovuto dirtelo, fai finta che non ti abbia detto niente. Lui, a differenza di te, era molto preoccupato quando te ne sei andata, anche se non capisce perché l'hai fatto.

Gretchen: Pacey, è meglio che non parliamo di me e di Dawson, quindi smettila, okay?

Pacey: Di fare che?

Gretchen: Di farmi domande!

Pacey: Perché dici che è meglio che non parliamo di voi due, Gretchen?

Gretchen: Perché si. Credimi, è meglio di no.

Pacey: E invece voglio sapere, visto che comincio ad avere la terrificante impressione che in qualche modo sono coinvolto pure io. (lei lo guarda e poi si volta dall'altra parte) Ahh, no comment. (Gretchen si alza e se ne va nel giardino davanti alla casa)

Gretchen: Perché non lo chiedi a Joey?

Pacey: Dovrei chiedere a Joey dei problemi che avete tu e Dawson?

Gretchen: Si. No. No, ascolta Pacey. Non sono dell'umore giusto in questo momento, okay? Diciamo solo che avevi ragione su di me e Dawson. E' troppo giovane per me.

Pacey: Non volevo sapere questo. Volevo sapere cosa sta succedendo. Specie se coinvolge anche me e Joey. Quindi credo proprio che sia ora che mi racconti che succede. Non mi importa cosa sia. Ti prometto che non lo dirò né a Joey né a Dawson.

Gretchen: Fantastico, altre bugie. Come se non ce ne fossero già abbastanza.

Pacey: Che vuoi dire con 'altre bugie'? Quali bugie? L'unica bugia che vedo è quella che mi stai dicendo tu, è mia sorella che mi sta mentendo.

Gretchen: E' Joey che ha mentito a Dawson. Non so perché, ma lui le ha chiesto se voi due siete stati a letto insieme e lei gli ha mentito. E' questa l'unica verità, Pacey. (Pacey rimane a guardarla serio.)

[Festival delle Arti - La poetessa ha finito di leggere le sue poesie e lo psicanalista sta parlando con Jen e Jack.]

Tom: Allora, qual è quella che vi è piaciuta di più?

Jen: Di cosa?

Tom: Di poesia.

Jen: Di poesia?

Jack: Quale poesia? Uhh…

Jen: Sono state tutte così…

Jack: Così belle. Forse è stata l'ultima la mia preferita.

Jen: Sì, sicuro. Hai ragione. Sai, credo sia stata quella che ha dato un tocco di fantasia a tutta l'opera. Non che le altre non siano state altrettanto profonde e originali, ma l'ultima… l'ultima è stata davvero fantastica. Ecco là la poetessa.

Robin: Oh, non c'è problema. Non mi dispiace trattenermi a parlare con la gente.

Tom: Robin, ti presento Jen e Jack.

Robin: Oh piacere! Grazie per essere venuti.

Tom: Jen ci stava proprio parlando di quanto le fosse piaciuta l'ultima poesia.

Robin: Ohh! E' anche la preferita di Tom. Anche se ancora non l'ha capita. Andate alle superiori ragazzi?

Jack: Si.

Robin: Lo dicevo io che non era ancora detta l'ultima per i giovani d'America. Sapete, Quando anche noi andavamo alle superiori, di solito il sabato…

Tom: Che ne dite di familiarizzare un po' con questa gente'?

Robin: Si, ma prima vorrei che familiarizzassi con me. E' stato un piacere conoscervi ragazzi.

Jack: Anche per noi. (Robin e Tom si allontanano) Decisamente non gay.

Jen: No.

[A scuola - Dawson è seduto di fronte ad un computer quando Joey si avvicina a lui.]

Joey: Questo è in assoluto il posto più strano dove tu mi abbia chiesto di incontrarci.

Dawson: Uh, si. Sto collaborando alla stesura dell'annuario, giusto per accertarmi che non ci siano equivoci di nessun tipo. Ne comprerai una copia?

Joey: Sappiamo benissimo che l'annuario è solo una ignobile e deprimente perdita di tempo.

Dawson: Vedrai che la gente non tarderà ad accorgersene. Vuoi del caffè?

Joey: Bevi caffè nero?

Dawson: Oh si. Lo bevo, ma non mi piace. Eppure lo bevo. Credo che tutti prima o poi si prendano dei brutti vizi, non credi?

Joey: Ci sono molte cose che non sappiamo di entrambi. Prima non era così. Riuscivamo sempre a dirci ogni cosa.

Dawson: Si. Ma non so fino a che punto era giusto.

Joey: Un tipo come Dawson Leery non direbbe mai una cosa simile.

Dawson: A proposito di cose da non dire, vorrei chiederti scusa.

Joey: Per cosa?

Dawson: Per quella domanda che ti ho fatto qualche settimana fa. Quella domanda molto personale. Non avrei mai dovuto fartela. Non so perché te l'ho chiesto. Credo sia stata la parte più masochista di me a farlo. E che molto probabilmente è la stessa parte che sta mandando all'aria il mio rapporto con Gretchen.

Joey: Pensi davvero che stai mandando all'aria la tua relazione?

Dawson: Bè, parlare di te ogni 30 secondi non giova molto. Ho tanta paura di commettere gli stessi errori che ho commesso in passato che anche quando sono con lei non posso fare a me di pensarci. Secondo te dovrei parlarle del terribile idiota che sono? Oppure dovrei fare finta di niente e comportarmi come il classico figo che conquista tutte le ragazze?

Joey: Ti senti come il classico figo che conquista tutte le ragazze?

Dawson: Non sono riuscito a conquistare te... (Joey diventa triste, Dawson fa spallucce) Comunque…

Joey: (nota qualcosa sullo schermo del computer) Le elezioni della nostra classe?

Dawson: Mi è venuto in mente che in fondo Drue è come uno di quegli stupidi cattivi che ci sono nei film di Batman. Vuole fare del male ma poi non ha l'intelligenza adeguata per portare a termine i suoi piani. Sapevo che aveva truccato le elezioni, così, quando ha stupidamente deciso di lasciare lo staff che si occupa della stesura dell'annuario, io ho preso il suo posto.

Joey: Quindi sei qui come volontario?

Dawson: Bè, ne ho approfittato per rimediare ai suoi imbrogli. Se non altro per il bene dei posteri. Quindi, ecco la versione giusta: (Dawson clicca col mouse ed apre una finestra in cui inserisce una foto di Pacey e Joey sotto la dicitura "La coppia più innamorata della classe". Nella foto Pacey e Joey si tengono per mano e camminano.)

[Festival delle Arti - Jen sta camminando e parla col suo strizzacervelli.]

Jen: E' carina, la tua ragazza.

Tom: E' vero.

Jen: Allora è la tua ragazza!

Tom: Come ho già detto, sono contento che tu sia venuta.

Jen: Così mi sono potuta mettere in ridicolo?

Tom: No, perché ti piace la poesia. E prendere il caffè al bar seduta vicino alla finestra. E comprare libri nelle librerie della città. Abbiamo molte cose in comune, noi due.

Jen: Bè, se hai sempre saputo quello che stavo facendo, perché non mi hai detto nulla?

Tom: Perché sapevo che per te era importante. Quello che non capisco è il perché lo hai fatto, ma di questo ne parleremo martedì.

Jen: Perché? Non ti basta sapere che volevo solo conoscere qualcosa di più di te? Che ero solo curiosa?

Tom: Di conoscermi? La mia vita non è molto interessante. Invece credo che tu mi abbia pedinato solo per avere la risposta ad una tua importante questione.

Jen: Quale importante questione?

Tom: Ne riparleremo martedì.

Jen: Dammi almeno un indizio.

Tom: Vediamo… 7 lettere. La parola inizia per F e finisce per A. Non è un rompicapo. Ne avevamo già parlato venerdì scorso. Ma tu non c'eri, vero? O almeno non con la testa.

Jen: Fiducia. E' questa la questione?

Tom: E la risposta è?

Jen: Si. Si. So di poter aver fiducia in te.

[Al molo - Gretchen si appoggia al parapetto e guarda il fiume sotto di lei. Dawson la raggiunge.]

Dawson: Sai, se vuoi evitarmi hai scelto il posto sbagliato dove rifugiarti. A meno che tu non voglia rompere con me…

Gretchen: Non è questo che voglio…

Dawson: Però mi stai evitando.

Gretchen: Sì.

Dawson: Se per sbaglio ti ho dato l'impressione che amo ancora Joey o che non sei importante per me o che non voglio stare con te…

Gretchen: Non è per quello. Non hai fatto niente di sbagliato ieri notte, Dawson. Anzi, sei stato molto onesto con me.

Dawson: Allora qual è il problema? Si tratta del sesso?

Gretchen: No, nemmeno. Ascolta, promettimi una cosa.

Dawson: Tutto quello che vuoi.

Gretchen: Promettimi che sarei sempre onesto con me, proprio come hai fatto ieri notte. Perché questa è la cosa più importante in una relazione. Più del sesso. E fidarsi di qualcuno è come un grande atto di fede. Decidi di fidarti di una persona ma poi è sempre difficile riuscire a capire se quella meriti davvero la tua fiducia. Il sesso… il sesso è qualcosa di più meccanico. Come lavarsi i denti. (ridacchiano)

Dawson: Hai fatto bene a citare quest'argomento.

Gretchen: Perché?

Dawson: Perché voglio darti una cosa. L'avevo presa per te nel caso avessi voluto lasciarmi…

Gretchen: (stupita) Cosa? Volevi farmi un regalo nel caso ti avessi voluto lasciare?

Dawson: Si. Tu hai cambiato la mia vita. Non volevo che mi lasciassi senza avere un ricordo del mio affetto.

Gretchen: Una specie di regalo d'addio?

Dawson: Si, esattamente. (Fruga nella tasca e le porge uno spazzolino da denti nuovo di zecca) Hai lasciato il tuo a casa mia ieri notte. Devo dire che fa proprio schifo. Mi sa che ne cambi uno ogni nuovo millennio.

Gretchen: (ride) Sì lo so…

Dawson: È per questo che colorano le setole, quando si consumano bisogna comprarne uno nuovo.

Gretchen: (ride) Si lo so, ho capito! Stai zitto! Grazie.

Dawson: Non c'è di che. (si baciano)

[Sulla spiaggia - Pacey e Joey stanno camminando e parlando. Intorno a loro c'è una bruma invernale che li avvolge]

Pacey: E' stato un gesto carino che Dawson ha voluto farti.

Joey: Non lo ha fatto solo per me.

Pacey: Bè, eri tu la più preoccupata per le ripercussioni di quello scherzo.

Joey: (cambia discorso) Bella idea fare una passeggiata. Si sta così bene qui.

Pacey: Sì, e non fa nemmeno tanto freddo.

Joey: E' strano non trovi, la neve si è sciolta così presto, come se la primavera non vedesse l'ora di arrivare.

Pacey: Beh, il nuovo nuovo passatempo è più uno sport da praticarsi al chiuso...

Joey: (sorride timidamente) Sai, certe volte mi chiedo se avessimo dovuto farlo in barca. Sai… quando eravamo da soli.

Pacey: Ahh, ci saremmo sicuramente persi tutto il panorama.

Joey: Lo rimpiangi?

Pacey: Il panorama?

Joey: No. Il fatto che non avevamo fatto sesso. Tutte le cose che abbiamo fatto e vissuto al posto del sesso.

Pacey: Non so se quel tempo sia mai esistito.

Joey: Credo che tu abbia ragione. Prima, quando non lo facevamo, il sesso era una cosa così importante. E ora che lo abbiamo fatto…

Pacey: E' ancora più importante di prima. (abbassa lo sguardo) Pensi che questo sia una cosa sbagliata?

Joey: No. E tu?

Pacey: No. Penso che non abbiamo fatto nulla di sbagliato. Ma se è così, allora non capisco perché tu…

Joey: Pacey, Gretchen ti ha detto qualcosa stamattina quando me ne sono andata?

Pacey: (con aria così totalmente falsa che ci si stupisce che Joey non lo noti, scuote la testa) No. Perché?

Joey: Non importa. Sai che ti dico, camminiamo ancora. Non lo facciamo mai.

(Pacey prende Joey per mano e proseguono la loro passeggiata. Fine.)

Traduzione eseguita da Maria Cristina Camusi
(più pochissimi ritocchi da parte mia)



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