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C o m i n g  H o m e
( R i t o r n o  A  C a p e s i d e )


[Sulla True Love: manca ormai poco al ritorno di Pacey e Joey a Capeside - Pacey, intento a pescare, riesce a prendere un pesce e lo tira su.]

Pacey: E voilà, il pranzo è servito!

Joey: Già, pesce. Tanto per cambiare, Pace.

Pacey: Sbaglio o hai appena espresso disgusto per il cibo proveniente dal mare?

Joey: Dopo questo viaggio, non credo che mangerò di nuovo qualcosa che abbia le branchie, o almeno non troppo presto. (Gli dà un bacio sulla guancia. Pacey guarda davanti a sé e avvista la terra ferma.)

Pacey: Ed eccoci quasi arrivati, huh? Capeside, la nostra prima e ultima tappa.

Joey: Non sembra molto diversa da come l'avevamo lasciata, vero?

Pacey: Rimarrà sempre la stessa, capitano.

Joey: Anche io non sono sicura di voler ritornare a casa, ma non abbiamo altra scelta.

Pacey: Non siamo mica costretti. Siamo sopravvissuti tre mesi facendo qualsiasi lavoro ci capitasse. Possiamo vivere così quanto vogliamo, se siamo felici insieme.

Joey: Pacey, se è questo quello che vuoi, allora perché lo hai detto solo ora? A due ore da casa?

Pacey: Dodici per l'esattezza. Ascolta, credo che adesso faremo meglio a gettare l'ancora, riempirci lo stomaco, e poi meditare se scartare o meno l'idea di tornare a casa.

Joey: Sai una cosa, non dici sul serio, Pacey Witter. Voglio dire, conosco la tua naturale inclinazione a marinare la scuola, ma non arriveresti mai a saltare l'intero anno.

Pacey: Che cosa potremmo mai rimpiangere della città dalle commedie mal riuscite, huh? Le battute riciclate, le fastidiose prese di coscienza? Aiutare un caro amico durante i suoi improvvisi momenti di crisi, e poi una nascita qui, una morte là, e alla fine tutto quello che ti rimane è la chiave per cadere nella noia più mortale che possa esistere, e se posso vorrei evitarlo. (la bacia di nuovo sulle labbra, poi lei lo bacia teneramente sulla punta del naso. Iihi!)

Joey: Sai cos'è che mi stupisce di più, Pacey?

Pacey: Che cosa?

Joey: Quanto tempo tu sia riuscito a rimanere su questa barca senza essere stato gettato in mare.

Pacey: Finalmente una cosa sulla quale entrambi siamo d'accordo.

(Joey gli sorride e poi insieme, tenendosi per mano, saltano dalla barca e si buttano in acqua. Sigla. Identica a quella dell'anno scorso.)

[Sulla spiaggia - Jack è seduto accanto a Jen e Andie, su una sdraio. Stanno prendendo il sole e parlando di chi tra i loro amici caccerebbero via dall'isola se fossero loro i protagonisti di "Survivor"]

Jen: Io caccerei via Jack.

Jack: Cacceresti me dall'isola invece di Andie?

Jen: Ma Andie è piena di risorse.

Andie: Giusto, potere alle donne!

Jack: Che alleanza crudele.

Andie: Oh, andiamo, Jack. Non sei mica il primo che cacceremmo dall'isola. Voglio dire, la prima rimane la nonna.

Jen: Si.

Jack: Ora si che mi sento meglio…

Dawson: Perché non venite, l'acqua è calda.

Andie: Come no, e impiegare altri 20 minuti per rimettermi la crema solare? NO grazie.

Jack: Dobbiamo andare. Dobbiamo essere dalla Signora Hamacott per dipingere alle 2 in punto.

Jen: Mmm, sembra eccitante…

Dawson: Dipingere la sua CASA. E' l'ultima della stagione, e poi abbiamo ancora un'ora di tempo prima di andare.

Jack: Si, però dobbiamo ancora passare dal ferramenta a comprare la vernice, i rulli...

Dawson: E va bene, però aspetta. E' il nostro ultimo giorno di vacanza e voglio fare qualche foto. (prende la macchina fotografica)

Jen: Dawson, ti prego, niente foto. Sono orribile.

Dawson: Beh, vorrà dire che lascerai ai posteri un ricordo di com'eri orribile oggi. Pronti? Okay, uno, due, tre.

Jen: Oh.

Dawson: Bene.

Jack: (mentre si alza per andare via con Dawson) Ci vediamo al Dive-In stasera?

Jen: Si. Uhh, Dawson, ho sentito che danno 'Lo Squalo'.

Dawson: Oh, che bello, non lo avevo ancora visto! (si mettono a ridere)

Jack: A stasera allora.

Andie: A stasera!

Jen: Ciao! (Dawson e Jack si incamminano portando via le loro cose)

Andie: Ooh!! Ragazzi carini a ore due!

Jen: Come se mi importasse.

Andie: Andiamo, una di noi è pur sempre single.

Jen: (ridendo) In teoria. Ma in pratica, Andie, ammettiamolo, la tua vita sessuale questa estate è stata come un episodio di 'Astinenza in città'.

Andie: Bè, è forse colpa mia se questo fantastico paesino non offre la possibilità di avere un'avventura estiva?

Jen: Oh, Andie, di ragazzi ce ne sono tanti. Voglio dire, ammettilo, quello che ti manca è il coraggio di avvicinarti e parlare con loro.

Andie: E se fossi tu nei miei panni, lo faresti?

Jen: Si. Voglio dire, andiamo, quello che ti ho appena detto ne è la prova.

Andie: Bene. Andrò a parlare con loro.

Jen: Okay.

Andie: Vado.

Jen: Allora vai.

Andie: Vado.

Jen: Allora?

Andie: Allora, sto pensando all'approccio più giusto da usare.

Jen: Bè scusami, ma io vado a trovare l'approccio più giusto al bar. Fifona. (si incammina verso il bar)

Andie: Non è vero.

Jen: E invece si.

Andie: Non è vero!

Jen: E invece si!

(Andie da un'altra occhiata ai due ragazzi)

[Al molo di Capeside - La True Love si trova al porto e Pacey e Joey stanno scaricando le loro cose dalla barca.]

Pacey: (sollevando un pacchetto rettangolare di Joey) Mamma mia quanto pesa! E questo per chi sarebbe?

Joey: Umm… per mia sorella, credo. E' tutto qui?

Pacey: Sì per ora. Faremo meglio a lasciare il resto delle cose a bordo e passare a riprenderle domani. Uhh, anche se prima che ce ne andiamo, c'è un'altra cosa di cui dovremmo occuparci.

Joey: Di cosa?

Pacey: Bè, ce lo chiederanno.

Joey: Chi chiederà cosa?

Pacey: La gente. Ci chiederanno cosa è successo sulla barca. Tra me e te, capisci, sessualmente parlando.

Joey: Non importerà a nessuno, Pacey. Okay, forse gli importerà, ma non ce lo chiederanno mai. Non ne avrebbero il coraggio.

Pacey: La gente ama farsi gli affari degli altri.

Joey: Okay, allora cosa gli risponderai?

Pacey: Questo dipende.

Joey: Da cosa?

Pacey: Da quello che gli risponderai tu.

Joey: Beh, credo che non gli dirò proprio un bel niente perché non sono affari loro.

Pacey: Bene allora. Un bel niente mi sembra perfetto.

Joey: E poi, non ce lo chiederanno.

Pacey: Oh, si che lo faranno.

Joey: Beh, ci siamo. La fine della nostra estate. Io vado a sinistra, tu a destra e passeremo le prossime 24 ore lontani l'uno dall'altro.

Pacey: (con noncuranza) Se ti stai chiedendo perché non mi sto consumando di dolore, è solo perché, ad essere del tutto sinceri, stavi cominciando a darmi sui nervi, Jo.

Joey: (con la stessa noncuranza) Bene perché, sai una cosa, non sopporterei di pensare che dopo tutte le nostre conversazioni intime, tu stia nascondendo il tuo cuore ferito dietro della falsa spavalderia.

Pacey: Beh, puoi stare tranquilla. Ti chiamerò domani, forse.

Joey: Oh, se ti ricorderai. Certo, okay. Ti auguro buona fortuna.

Pacey: Grazie. (si incamminano entrambi in direzioni diverse, la telecamera riprende la True Love che galleggia nel pontile. Improvvisamente sia Pacey che Joey si voltano e si corrono incontro ridendo e, abbracciandosi, si baciano con passione.)

[Ferramenta di Capeside - Dawson sta guardando degli scaffali quando una ragazza gli si avvicina. Dawson non si volta a guardarla e lei riesce a vedere solo il suo profilo.]

Gretchen: Scusa, per caso sai dove sono le lampadine?

Dawson: Uhh, di solito sono in alto.

Gretchen: Volevo dire in quale reparto.

Dawson: Mi dispiace ma non lavoro qui.

Gretchen: Una vera fortuna per questo negozio. (si volta e fa per andarsene, ma appena Dawson parla lei si volta di nuovo verso di lui)

Dawson: Umm, se ti è d'aiuto, (anche lui si volta verso Gretchen) credo che siano al reparto 4… Gretchen?

Gretchen: Dawson? Wow!

Dawson: Ciao.

Gretchen: Ciao. Come stai?

Dawson: Sono… depresso, al momento.

Gretchen: Che mi dici della tua vita? La mia famiglia mi ha parlato di quello che è successo la scorsa primavera.

Dawson: Oh, ti riferisci a quello. Sto bene. Sto bene. E tu, ti stai godendo ancora le vacanze estive?

Gretchen: Più di questo. Niente di che, mi sono solo presa un periodo di riposo.

Dawson: Bene. Bè, potrà sembrarti banale ma, è stato bello rivederti.

Gretchen: Potrà sembrarti esagerato, ma è stato bello anche per me. Veramente. (Gretchen se ne va mentre Jack si avvicina a Dawson)

Jack: Bene, io ho preso la vernice, e tu i rulli. Chi era quella ragazza?

Dawson: Quale ragazza?

Jack: Quella che fingerai di non conoscere finché io non ti tormenterò a tal punto da farti sputare il rospo. Quella.

Dawson: Uhh, è una lunga storia.

Jack: Bene, tanto abbiamo tutto il lato nord della casa della Signora Hamacott da dipingere.

[Potter B&B - Joey è nella cucina/sala da pranzo con Bessie, che gli ha già fatto la fatidica domanda.]

Joey: Non credo alle mie orecchie!

Bessie: Sono tua sorella. Ho il diritto di saperlo.

Joey: Non credo proprio.

Bessie: Mi spiego meglio, sono quella sorella che hai lasciato sola e senza mezzi lo scorso anno. Ho il diritto di saperlo.

Joey: Apri il tuo regalo.

Bessie: Una pianta.

Joey: E' un gelsomino della Carolina. La notte quando il vento spirava nella direzione della barca, riuscivamo a sentirne l'odore anche a due miglia di distanza.

Bessie: La notte mentre tu e Pacey facevate…

Joey: Piantala. Non ho nemmeno disfatto le valigie. (prende lo zaino e si incammina verso la sua camera)

Bessie: Hey, Joey, aspetta…

(Joey apre la porta della sua camera. Un uomo da dentro esclama:) Ciao! (Joey richiude subito la porta)

Joey: Perché c'è un uomo in mutande in camera mia?

Bessie: Vive lì ora.

Joey: Hai affittato la mia stanza?

Bessie: Solo fino a martedì. Vieni qui ora, anch'io ho un regalo da darti.

Joey: Il libro contabile. Che bel pensiero.

Bessie: Leggi quel numero. (si vede una cifra, sono circa $17,000)

Joey: (Joey fissa quella cifra e tenta di scusarsi) Bessie, mi dispiace, non ho pensato a quanto difficile sarebbe stato…

Bessie: Joey, c'è un più accanto alla cifra, non un meno. Benvenuta in uno dei B&B di maggior successo in questo stato, Joey. Abbiamo raddoppiato le entrate e registriamo il tutto esaurito anche in autunno.

Joey: Ma quando ti ho chiamato, non mi avevi detto…

Bessie: Volevo che fosse una sorpresa. (le sorelle si abbracciano)

[Alla spiaggia - Andie è seduta sull'asciugamano con i due ragazzi che aveva mostrato a Jen. Jen si avvicina con una bibita in mano.]

Andie: …esco con i miei amici, e aiuto mio fratello a risolvere i suoi numerosi problemi. Oh, eccoti Jennifer. Stavo parlando con questi ragazzi. Ti presento (con un accento francese) Jean e Jean-Jean.

Jen: Oh, ciao Jeanss.

Andie: Sono francesi, e con lo zaino sulle spalle è tutta l'estate che stanno girovagando per la costa orientale. Sono arrivati a Capeside soltanto ieri. Uhh, dimmi, non sono adorabili, ma che dico sono bellissimi! (i ragazzi si guardano alquanto confusi)

Jen: Andie, guarda che ti sentono.

Andie: Non ti preoccupare. Uno di loro spiccica a malapena qualche parola di inglese, l'altro sa dire solo 'Ciao' 'Arrivederci' e il testo di una canzone degli N'Sync.

Jean: Ci piacerebbe molto se voi fate fare noi visita della città.

Andie: Con molto piacere.

Jen: Uhh, mi dispiace ragazzi non posso, ma vi raggiungerò più tardi sulla spiaggia.

Andie: Okay francesini, andiamo a visitare Capeside ed ogni altro luogo voi desideriate conoscere. (Andie e i ragazzi si incamminano lasciando Jen scioccata di fronte a tanta sfacciataggine da parte di Andie.)

[A casa di Doug - Pacey gli ha appena dato il regalo. Una palla di vetro con della neve e un pupazzo dentro]

Pacey: E' un pupazzo di neve della Florida. Ti piace?

Doug: Sto morendo dalle risate.

Pacey: (buttandosi sul divano) Vedo… come sta il mio divano preferito? L'hai tenuto al caldo per me?

Doug: Oh, volevo proprio parlarti di quello.

Pacey: Oh, andiamo, Dougie, non mi starai mica dando in pasto ai lupi, vero?

Doug: Oh, a quanto pare si. Qualcuno ha preso il tuo posto. Mi dispiace.

Pacey: Uhh, tu e Rupert avete finalmente deciso di sposarvi?

Doug: Vedo che tre mesi in mare non sono affatto serviti a migliorare il tuo senso dell'umorismo.

Pacey: Non dirmi che si tratta di una ragazza.

Doug: Bè, si, in effetti, lo è.

Pacey: Bè, fantastico. Proprio quando avevo bisogno di un posto dove dormire, tu mi diventi eterosessuale.

Doug: Sebbene mi piacerebbe molto mettere fine ai tuoi commenti del tutto infondati sulla mia sessualità, ti assicuro che si tratta di una relazione puramente platonica.

Pacey: Bene. Allora posso stare sicuro che chiunque sia questa ospite misteriosa non è di sicuro più importante di quanto lo sia il tuo fratellino, fratellino.

Doug: E' qui che ti sbagli, perché è ugualmente importante… e ugualmente imparentata.

Gretchen: (che sta rientrando a casa) Scusa per il ritardo, Doug, ma mi sono dovuta fermare dal ferramenta a prendere le lampadine.

Pacey: Gretchen?

Gretchen: Ciao! Bei capelli, perdente. Coraggio vieni ad abbracciarmi! (Pacey si alza dal divano e abbraccia la sorella forte forte.)

[Giardino di Dawson - Joey arriva e guarda la casa per un momento. Poi si avvicina alla porta e trovandola aperta entra.]

Joey: Salve? Signora Leery? Signor Leery? (pausa) Dawson? (guarda in cucina e in salotto, poi sale le scale. Entra nella camera di Dawson e rimane sorpresa nel vedere che è totalmente cambiata: il poster di 'Imagine' incorniciato, e una serie di foto in bianco e nero anch'esse incorniciate e appese alle pareti. Ci sono anche delle foto di Jen, Jack e Andie. Sembra che anche il colore della tinta delle pareti sia stata cambiata. Ci sono delle nuove tende, e un copriletto diverso. Ma soprattutto niente che ricordi Joey o Pacey. Joey osserva la camera con le mani poggiate sui fianchi, e sembra sentirsi triste.)

[A casa della Signora Hamacott - Jack si trova su una scala e sta dipingedo la ringhiera di un balcone. Dawson si sta preparando per dipingere il muro e intanto parla con Jack a proposito di Gretchen.]

Dawson: E' stata la mia prima cotta. Avrò avuto 10, 11 anni… Mentre lei… circa 13. Un pomeriggio ero a casa di Pacey, e c'era anche Gretchen con due suoi amici in cortile. Pacey ebbe la brillante idea di bombardarli di gavettoni. Avevamo impiegato circa due ore a riempire i palloncini di acqua. Quando uscimmo in cortile per lo scherzo, loro erano già tutti in costume. Così capimmo che sapevano del nostro piano, anche perché avevamo lasciato la porta del bagno aperta. Ma naturalmente Pacey volle fare comunque lo scherzo. Mi ritrovai a fissare Gretchen in costume, come se non avessi mai visto una ragazza in costume prima di allora. Rimasi incantato da lei, successe così all'mprovviso, in quell'istante. E da quel momento, tutti i soldi che prima spendevo in figurine del baseball o di supereroi, li spesi per comprarle cioccolatini e tulipani da 5 dollari che le lasciavo anonimamente di fronte alla porta. Solo alcuni anni dopo capii che la sua famiglia aveva sempre saputo di quella cotta e si divertiva alle mie spalle.

Jack: Ho capito. Ma dopo che successe?

Dawson: Quello che succede per tutte le cotte prese da bambini. Proprio un bel niente.

[A casa di Doug - Doug, Gretchen e Pacey stanno discutendo sul fatto che Pacey deve andarsene da casa di Doug.]

Pacey: Non mi caccerete tanto facilmente. Il mio fragile amor proprio ne risentirebbe troppo.

Gretchen: Oh, fattene una ragione.

Pacey: Perché non te ne fai TU una ragione, okay? Mi sbaglio o sei una studentessa del college?

Gretchen: Mi sono solo presa una pausa.

Pacey: Ma certo. Forse potrai fare fessi gli altri membri della famiglia Witter ma non me.

Gretchen: Fatti gli affari tuoi, fratellino.

Pacey: Vattene dal posto in cui vivo e forse io non cercherò di scoprire quale sporco guaio ti abbia condotto in questo angolo sperduto di mondo.

Doug: (tornando dalla cucina) Bene, ne ho abbastanza di tutti e due. Pacey, tu hai altri posti in cui puoi vivere. Gretchen no.

Pacey: Oh davvero? E quali altri posti potrebbero mai esserci, Dougie?

Doug: Tanto per cominciare, hai la tua barca.

Pacey: Stai scherzando? Ci ho vissuto per ben 100 giorni!

Doug: Okay, bene. Carrie e gli altri mostri senza testa vivono ancora a casa di mamma e papà. E li c'è un letto in più. O mi sbaglio?

Pacey: Oh, no, non ti sbagli. Ma preferirei ritrovarmi nel braccio della morte.

Gretchen: Hey, c'è sempre lo zoo.

Pacey: Taci, Gret-zilla.

Gretchen: Come sempre, la tua maturità mi lascia senza parole. Ci sono, perché non vai a vivere da Joey?

Pacey: Che cosa vorresti dire?

Gretchen: Bè, hai una ragazza ora. Sono sicura che lei sarebbe molto felice di offrirti un letto dove dormire. O magari di farti stare nel suo.

Pacey: Ascolta, dico sul serio, non mi è piaciuto affatto quello che hai detto ma soprattutto il tono in cui l'hai detto.

Doug: Sai, credo che Gretchen abbia ragione. Se c'è un posto che ha sempre delle camere extra, quello è proprio un B&B.

Pacey: Non voglio scomodare la sua famiglia.

Gretchen: Giusto, perché dovresti, visto che hai già la tua da scomodare?

Pacey: Ahh, Gretchen, com'è bello averti di nuovo a casa. Oh no, accidenti, che stupido sono. Non ho più una casa.

Gretchen: Come mi dispiace vederti così. Davvero. (rivolgendosi a Doug) Puoi passarmi il tè ghiacciato? Grazie.

[A casa della signora Ryan - Jen è seduta in cucina e sta sbucciando fagioli. C'è anche sua nonna eJoey, che è andata a trovarle.]

Jen: …Così dopo l'esperienza al campeggio con la squadra di football è arrivata una inaspettata borsa di studio per l'Accademia di Hannover e Henry e i suoi genitori hanno deciso che accettare avrebbe significato arricchire il suo curriculum per l'università, così, per farla breve, sto insieme a un ragazzo che studia in un collegio a quattro ore da qui.

Grams: (occupata al lavello) Stanno vivendo quella che Jen chiama una relazione a lunga distanza.

Jen: E che la nonna si ostina a non accettare.

Grams: (posando un vaso) La giovinezza va vissuta quando se ne ha la possibilità. Non puoi tormentarti in attesa di un misero weekend da passare con lui un mese si e uno no.

Jen: Non avevi un lavoro a maglia da finire con urgenza?

Grams: Credo di si. (rivolta a Joey) Arrivederci Josephine. E' bello saperti di nuovo qui, sana e salva. (la nonna se ne va)

Jen: Okay, basta parlare di me. Sei da poco tornata da un lungo viaggio. Che mi racconti di bello?

Joey: Ci siamo divertiti un mondo. Avrei tante cose da raccontarti che non so nemmeno da dove cominciare.

Jen: Bè, allora ti aiuto io. Arriva subito al piccante…

Joey: Jen!

Jen: Andiamo Joey, è normale che te lo cheda. Tu e Pacey, soli su una barca per tre mesi. Tutti vorranno sapere.

Joey: E noi non glielo diremo.

Jen: So per esperienza che a una domanda di questo tipo, rispondere 'no' è no, mentre 'Non glielo diremo' significa che l'avete fatto.

Joey: (cerca di non sorridere, ma non ci riesce, allora si stringe nelle spalle e dice) Mi hai scoperto. Lo abbiamo fatto. Per tutto il giorno, notte compresa, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Sapevi che si può fare in almeno 38 posizioni diverse? O anche in 42 se sei abbastanza snodato.

Jen: (un po' imbarazzata) Okay, non sono affari miei.

Joey: (sorride, poi si volta a guardare dalla finestra in direzione della casa di Dawson, e il suo sorriso si spegne. Poi chiede con finta indifferenza) Jen, come stanno gli altri?

Jen: Bene. Stanno tutti bene.

Joey: (annuisce) Ora devo andare. Ho promesso a Bessie che l'avrei aiutata per la cena.

Jen: Bè, dove andate stasera? O tu e Pacey siete troppo stanchi?

Joey: No, non andremo da nessuna parte. Sarà la prima notte dopo tanto tempo che non passeremo insieme.

Jen: Bè, noi andiamo al Dive-In. Perché non vieni con noi?

Joey: Non so se sia una buona idea.

Jen: Ci vediamo alle 8 in punto, a Stepmunk Cove, e vedi di venire perché dirò a tutti che ci sarai.

Joey: Ciao.

[Capeside - Andie sta facendo fare il giro della città ai due francesini. La seguono passo passo, mentre lei gli fa da vera e propria guida.]

Andie: E sulla vostra destra, abbiamo un edificio molto antico dove tanti eventi storici si sono verificati. Scusatemi, ma non voglio annoiarvi con i particolari.

Jean: Oh no, sei bellissima quando parli.

Andie: Oh, frena! (i due ragazzi si bloccano improvvisamente) No, non in quel senso.

Jean: Scusami. Non capisco molto bene.

Andie: Non importa. (riferendosi a Jean-Jean) Ma, uhh.. lui non parla mai?

Jean: (parla con Jean-Jean in francese, Jean-Jean gli risponde sempre in francese) Solo quando gli va.

Andie: Lasciamo perdere. Allora, com'è la tua città?

Jean: Io vengo da Parigi. Ci sei mai stata?

Andie: Oh, no, ma lo vorrei disperatamente.

Jean: Perché?

Andie: Perché è la città della passione, dell'amore, di Degas, Cezanne, Monet, Van Gogh. Voglio dire, lo so, non ci sono mai stata, eppure la conosco meglio di casa mia. (Jean-Jean dice qualcosa in francese) Che ha detto?

Jean: Ha detto che la conosci così bene perché è nel tuo cuore.

Andie: (sorride) Oh!

[A casa di Dawson - lui e Jen si trovano nella camera oscura e Jen lo sta aiutando a sviluppare delle foto, intanto gli racconta della visita di Joey]

Dawson: Allora, come ti è sembrata?

Jen: Dawson…

Dawson: E' una domanda.

Jen: Stava benone.

Dawson: Grandioso. Grandioso. Sei sicura che non avesse una luce strana negli occhi? O che non le sia cresciuta la gobba o non le sia venuta una malattia alla pelle o altro?

Jen: (ride) Questo significa che non vuoi rivederla?

Dawson: Non ho detto questo.

Jen: Bene, perché l'ho invitata a venire con noi al Dive-In stasera.

Dawson: (sarcasticamente) Tu… molto gentile da parte tua. (appende una foto)

Jen: Dawson, andiamo, prima o poi dovrete pur rompere il ghiaccio fra di voi, quindi perché aspettare?

Dawson: Cosa è successo al naturale svolgimento delle cose?

Jen: Joey mi è venuta a trovare spontaneamente ed io spontaneamente l'ho invitata. Tutto qui.

Dawson: (preoccupato) Quindi, ci sarà anche lui?

Jen: No. No, non verranno insieme. Il che vuol dire che avrete l'opportunità di tenere la vostra Conferenza di Ginevra e decidere di rimanere per sempre amici qualunque cosa accada.

Dawson: Come mai ne sei così convinta?

Jen: Non lo so. Ho ripensato a tutto quello che è successo lo scorso anno, capisci. Quello che hai scoperto e tutto il resto, e mi…

Dawson: Ti sei sentita responsabile?

Jen: Si, è così. Lo credi anche tu?

Dawson: L'unica cosa di cui sei responsabile è avermi aiutato, malgrado tutto, a passare l'estate più bella della mia vita. (Dawson e Jen si sorridono, poi si dirigono in salotto e beccano Mitch e Gale sdraiati sul divano a baciarsi appassionatamente. Jen sorride e Dawson si schiarisce la voce.)

Mitch: Dawson!

Gail: Jen!

Mitch: Dawson e Jen.

Dawson: Benvenuti a casa dei Leery, dove ogni momento è buono per fare sesso.

Mitch: (facendo alzare Gail sdraiaita sopra di lui) No, no, no. Stavamo solo parlando delle riparazioni che dobbiamo fare in casa.

Gail: (ridendo) Lascia perdere caro…

Jen: (ridendo) A più tardi, signora Leery. signor Leery. (Dawson e Jen se ne vanno)

Mitch: (salendo le scale seguito da Gail) Non dovevi controllare nelle camere?

Gail: L'ho fatto.

Mitch: Ma non hai controllato nella camera oscura.

Gail: Non ci avevo proprio pensato.

Mitch: Da ora in poi, dovremo controllare anche quella.

[Al pontile della casa di Joey - Joey se ne sta seduta sul pontile, impegnata a pulire le pannocchie per la cena. Pacey si avvicina a lei senza farsi vedere e le copre gli occhi con le mani.]

Pacey: Indovina chi sono?

Joey: Uhh, vediamo. Il mio ragazzo non può essere, visto che non ci dovevamo vedere fino a domani. E poi si era stufato di me.

Pacey: Si, ma questo prima che scoprisse di essere un senzatetto e di avere bisogno di un divano sul quale dormire. (la bacia)

Joey: Ahh, niente da fare. Il B&B è tutto esaurito, e il divano serve a me fino a martedì.

Pacey: (si siede accanto a lei) E' solo una mia impressione, o anche tu cominci a sospettare che questa città non abbia sentito molto la nostra mancanza?

Joey: E' come nel film "La Vita è una cosa meravigliosa", ma al contrario. Nessuno ci vuole.

Pacey: Bastiamo noi due. (Joey gli sorride e uniscono le loro fronti) Allora, che vuoi fare stasera? (il sorriso di Joey svanisce) Ci possiamo prendere una pizza e mangiarcela sulla barca, oppure potremmo andare a vedere uno di quei film estivi al cinema. Che ne dici?

Joey: Bè, uhh… veramente, Jen mi ha invitato al Dive-In.

Pacey: Il Dive-In? Tutta la nostra scuola sarà al Dive-In. In tutta franchezza, non mi sento ancora pronto. (Joey lo guarda stranamente annuendo: c'è una pausa durante la quale ritorna a pulire le pannocchie senza dire più niente. Poi Pacey corruga la fronte e dice) Volevi andare senza di me?

Joey: Potremo andarci insieme. Credo che ci divertiremo. E ci farà bene. Capisci, vedere qualcuno.

Pacey: Vedere Dawson.

Joey: Sì, vedere Dawson, ne abbiamo già parlato, Pacey. Non è un segreto che io sia impaziente di chiarire le cose con lui.

Pacey: Non è un segreto. E a dirla tutta, proprio non mi importa di dove andiamo o di cosa facciamo. Fintanto che lo facciamo insieme. (Joey accenna un sorriso, poi si baciano con passione)

Joey: (sussurrando) Grazie. (si alza, Pacey le porge la ciotola con le pannocchie, poi Joey si incammina verso casa e Pacey, prima di seguirla, si ferma per un attimo a guardare verso il fiume con aria preoccupata)

[Al Dive-In - Ci sono ragazzi e ragazze in costume ovunque e barche in acqua. Alcuni ragazzi sono seduti sulle barche a guardare il film "Lo squalo", altri si tuffano per fare una nuotata, lanciandosi anche dagli scivoli. Altri invece sono seduti sulla spiaggia su asciugamani e coperte. Andie arriva con i suoi due francesini. Vede Dawson, Jack e Jen insieme su una barca e li raggiunge.]


Andie: Ciao! (rivolta ai francesini) Voi due andate avanti io vi raggiungerò tra poco. (se ne vanno)

Jack: Ahh, sembra che qualcuno si sia fatto dei nuovi amici.

Dawson: Non dimenticare Andie, che furono proprio i francesi a inventare il termine 'ménage à trois'.

Andie: Ménage à trois -non credo proprio. E poi, mi piace solo quello che parla inglese. L'altro sta sempre zitto e fermo come un salame.

Jen: Allora sai già se è single?

Andie: Ci sto lavorando. Dammi un'oretta di tempo. (se ne va)

Jack: (sbuffa) Incredibile.

Dawson: (il film sta per cominciare, si sente infatti la musica, e Dawson guarda lo schermo in alto e sorride. Poi si volta a guardare la spiaggia e vede Pacey e Joey avvicinarsi, mano nella mano. La sua espressione si irrigidisce e torna a guardare il film. Pacey and Joey lo vedono. Dawson li guarda ancora un attimo, prima di voltarsi di nuovo a guardare il film.) Credevo avessi detto che lui non sarebbe venuto, vero Jen?

Jen: Infatti, Dawson.

Dawson: Allora perché è qui, Jen?

Jen: Bella domanda, Dawson.
[Sulla spiaggia]

Joey: Forse non è stata una bella idea venire qui.

Pacey: Te l'avevo detto io di non venire.

Joey: (si ferma, lascia la mano di Pacey e lo guarda facendogli capire che si sentirebbe a disagio se venisse anche lui) Credi che…

Pacey: Vuoi che vada a prendere qualcosa da bere mentre tu li raggiungi e li saluti?

Joey: Voglio dire, credo solo che sarebbe più facile per me.

Pacey: Si, non c'è problema. Ti porterò una coca-cola. (se ne va, e Joey si avvicina adagio alla barca dove si trova Dawson)

[Di nuovo sulla barca dove sono Dawson e Jen]

Jen: (Dawson si alza per spostarsi su un'altra barca) Okay, dove stai andando?

Dawson: A cercare un posto migliore.

Jen: Dawson.

Dawson: Non mi dispiace rivederla, ma non voglio dargliela vinta.

Jen: Perché non lo fai per me? (Dawson se ne va. Jack si avvicina a lei e si scambiano uno sguardo di intesa)

Jack: Tu ti occupi di lui.

Jen: E tu di lei. (segue Dawson)

Jack: Ricevuto! (si avvicina a Joey per aiutarla a salire sulla barca) Joey, ciao!

Joey: Ciao!

Jack: Come stai?

Joey: Bene, e tu?

Jack: Bene, vieni. Che bello rivederti.

Joey: Anche per me! (dopo essersi abbracciati) Ahh, hai messo su un bel po' di muscoli.

Jack: Si, bè, non è che ci sia stato molto altro da fare qui in città.

Joey: Allora, dove sono andati tutti gli altri?

Jack: Uhh…

[Allo Snack-bar - Pacey vede Gretchen che sta parlando con delle persone. Anche lei vede Pacey e si avvicina a lui.]

Pacey: Sai, un conto è appropriarti illegalmente del mio divano, e un conto presentarti qui e rubarmi anche la mia posizione sociale.

Gretchen: (notando che qualcosa non va) Ti va di camminare un pò? (dopo che hanno camminato un po', Gretchen riprende il discorso) Mi odi perché ho rubato il tuo spazio?

Pacey: Spazio? Io direi letto.

Gretchen: Oh, mi odi.

Pacey: Lievemente, ma si.

Gretchen: Bè, in fondo ti ho salvato. Doug mi sveglia tutte le mattine alle 7, per ripulire la cucina. Mi sembra di vivere con Felix Unger sotto l'effetto della droga.

Pacey: Bè, neanche tu sei da meno. Quando dividevamo la stanza insieme, ascoltavi la musica rock ad un volume così alto, che tenevi sveglie persino le nazioni intorno.

Gretchen: Ha… non rock, Pacey. Soul. C'è una bella differenza.

Pacey: Esatto, c'è una bella differenza. I fans normali ascoltano musica rock, mentre i palloni gonfiati ascoltano il soul.

Gretchen: Potrai mai diventare più odioso di come già sei?

Pacey: Beh, i Witter sono fatti così.

Gretchen: Eppure, hai trovato una ragazza.

Pacey: E' così. Chi l'avrebbe mai detto che io e Joey ci saremmo messi insieme, huh?

Gretchen: Uhh, io.

Pacey: Non è vero.

Gretchen: Non serve Nostradamus per capirlo. Voglio dire, vi somigliate in tante cose. Entrambi siete dei classici attaccabrighe. Lei è irriverente e tu un rompiscatole per eccellenza. Lei è bellissima, e tu… fortunato.

Pacey: Era un complimento, vero?

Gretchen: Siete entrambi fortunati.

Pacey: Grazie. E che mi dici di te, Gretchen. Seriamente. Perché sei tornata qui?

Gretchen: Mi sono solo presa una pausa, tutto qui.

Pacey: Bè, come dicono nelle famiglie normali… Bentornata a casa, Gretchen.

Gretchen: (circondandogli le spalle con il braccio) A proposito di casa, ho una proposta da farti che ti piacerà di sicuro.

Pacey: Davvero?

[Al Dive-In - Si vedono Jen e Dawson seduti a "guardare" il film, e si avverte la forte tensione. Joey, seduta anche lei con Jack a "guardare" 'Lo squalo', si volta per guardare Dawson, e sospira. Poi si rivolge a Jack.]

Joey: Chiedimi qualcosa.

Jack: Ho capito. Dobbiamo fingere di parlare così che quando arriveranno qui ci troveranno impegnati, giusto?

Joey: Esatto. Chiedimi qualunque cosa.

Jack: (sorridendo) Veramente, una domanda ce l'avrei.

Joey: Non quella!

Jack: Andiamo!

Joey: Jack!

Jack: Non lo dirò a nessuno, giuro.

[Sulla barca dove sono Dawson e Jen]

Jen: (rivolgendosi a Dawson) Guarda, se ne sta li aspettando che tu arrivi.

Dawson: Io invece sono sicuro che aspetterà un'altro po' e poi verrà lei a parlarmi.

Jen: Fai ancora lo stupido e mi convincerò che hai solo paura.

Dawson: Non ho paura.

Jen: Davvero?

Dawson: Non è facile, ma non ho paura.

Jen: Bè, comunque sia, perché non vai da lei e basta?

Dawson: Non ora, so già cosa succederebbe se lo facessi. Io e Joey ci ritroveremo a parlare fingendo che sia successo casualmente, finché l'imbarazzo sorprenderà entrambi e inevitabilmente crolleremo, sorprendendoci a nostra volta di come incontrarci sia stato più facile di come avevamo immaginato.

Jen: Bè, allora sorprendi anche me e va da lei.

Dawson: Va bene. (raggiunge la barca dove Joey e Jack stanno parlando) Ciao.

Joey: Ciao!

Jack: (intuendo il significato dello sguardo di Dawson) Si. Andrò da Jen.

Dawson: E' laggiù.

Jack: Okay, grazie. (Jack se ne va)

Joey: (sorride) Allora, come stai?

Dawson: (balbettando) Be-benissimo. Sto benone.

(si vede Pacey avvistarli da lontano)

Joey: Come è stata la tua estate?

Dawson: Breve, ma bella. E la tua?

Joey: Breve, ma bella. Ti trovo bene. (bugia! Pietosa bugia!) 

Dawson: Anch'io.

Joey: Grazie. (Pacey intanto continua a guardarli alquanto afflitto e poi se ne va. Dopo una lunga pausa, un po' imbarazzante, entrambi si ritrovano a chiedersi, all'unisono, di come è andato il primo giorno di scuola)

Dawson: Si. Bè, è stato bello rivederti.

Joey: Anche per me. (Dawson se ne va lasciando Joey sola e delusa. Una volta lontano, si accosta di peso contro il muro di un edificio, la testa appoggiata contro il muro: ora che è solo, la calma che si era imposto di mantenere con Joey crolla inesorabilmente e l'emozione prende il sopravvento. E' come se fosse al tempo stesso fiero di se stesso ma anche sul punto di piangere)

[Dopo un bagno Andie e i francesini escono dall'acqua. Poi Andie avvista Pacey da lontano. Così ferma immediatamente i due ragazzi che stavano procedendo proprio nella direzione di Pacey.]

Andie: Oh, uhh… aspettate un attimo. C'è una persona che non sono ancora pronta a incontrare. (i ragazzi si guardano confusi) Come dite voi… ex ragazzo?

Jean: Capisco.

Andie: A proposito, hai anche tu una… uhh…

Jean: Si chiama Nicole.

Andie: E scommetto che sei pazzo di lei, vero?

Jean: Lei è la mia vita. E' Monet…

Andie: Okay, ho capito. (Jean se ne va, lasciando Jean-Jean solo con Andie) Era ovvio che avesse una ragazza. E' bello. Ha quell'accento irresistibile. E mi dice che sono bellissima, quindi è ovvio che abbia la ragazza, giusto? Si insomma, voi ragazzi siete tutti uguali. Non fa differenza se siete francesi, americani, inglesi, tedeschi, russi, olandesi… (Andie nota Jean-Jean che la sta guardando sorridendole) Che hai da guardare?

Jean-Jean: Che ragazza crudele.

Andie: Okay, non mi conosci neanche… aspetta… tu non sai l'inglese.

Jean-Jean: Lo so meglio di quanto tu creda.

Andie: Okay, ma voi mi avevate detto…

Jean-Jean: Era un scherzo. Il mio nome è JJ, diminutivo di John-John, non di (con accento francese) Jean-Jean.

Andie: Quindi, avete sempre capito…

JJ: Ogni parola che hai detto.

Andie: Pardonne - moi. Ora credo che andrò ad affogarmi. (Se ne va. JJ sorride)

[Alla spiaggia - Joey è sola e si guarda intorno. Pacey la raggiunge.]

Joey: Eccoti.

Pacey: Eccoci qua. (serio, la prende per il gomito)

Joey: Ma che fai?

Pacey: Faccio un favore ad entrambi, riportandoti a casa.

Joey: Non mi chiedi prima se mi va davvero di andare?

Pacey: Dovrei farlo?

Joey: Magari mi sto divertendo.

Pacey: Se è questo l'aspetto che hai quando ti diverti Jo, allora non penso che tu ti sia divertita sulla True Love questa estate, perché non hai mai avuto questo sguardo.

Joey: (arrabbiandosi) E tu non ti sei mai comportato così.

Pacey: E come mi sto comportando, sentiamo?

Joey: Non lo so, sono piuttosto indecisa fra cocciuto come un mulo, bambino immaturo, o fidanzato arrogante e infantile.

Pacey: (si incammina) Non sarei mai dovuto venire qui.

Joey: Allora perché non sei rimasto a casa?

Pacey: (si volta e la guarda) Certo, e sono sicuro che a te avrebbe fatto molto piacere. Così avresti avuto tutto il tempo che volevi per chiarire le cose con Dawson. Sono state queste le tue parole, giusto, chiarire le cose con lui?

Joey: Pacey, riappacificarmi con Dawson è molto importante per me . Come lo sarebbe anche per te.

Pacey: Ma lui mi odia, okay, e non posso farci niente.

Joey: (alzando la voce) Bè, almeno provaci!

Pacey: (alza la voce anche lui) Non voglio!

Joey: Ma io si! E mi dispiace che a te non vada giù.

Pacey: Puoi dirlo forte che a me non va giù. Non hai nemmeno disfatto le valigie che il tuo primo pensiero è stato di…

Joey: Ascolta, non posso farci niente se continuo a pensare a lui. Ma ciò non significa quello che pensi.

Pacey: Non lo so cosa significa. E non me ne frega niente. So solo che ti ho visto preoccupata ogni giorno di più questa settimana, ma adesso sono stanco. Devi smetterla.

Joey: Stai attento a chi dai ordini Pacey. E' passato un giorno esatto da quando non stiamo più sulla barca.

Pacey: Ma chi vuoi prendere in giro, Jo? Andiamo. Non eri più a bordo di quella barca già da molto tempo prima che sbarcassimo veramente.

Joey: E con questo che vorresti dire?

Pacey: Sei una ragazza intelligente, Jo. Puoi capirlo da sola. (se ne va)

[Al parcheggio della spiaggia - Dawson raggiunge la sua macchina, trovando Joey appoggiata su di essa.]


Dawson: Ancora qua, huh?

Joey: Si, stavo pensando.

Dawson: Pensare troppo fa male, dammi retta.

Joey: Stai andando a casa?

Dawson: Si… Vuoi un passaggio?

Joey: Te ne sarei grata, Dawson.

[Alla spiaggia - Andie sta parlando con Jean.]

Jean: Andie, sei stata una guida meravigliosa. Se dovessi venire a Parigi, passa a trovarmi.

Andie: Okay, lo farò, Jean.

Jean: Excusez-moi. (li lascia soli.)

JJ: La stessa cosa vale anche per me.

Andie: Non riesco a credere che dopo tutto quello che mi hai sentito dire su di te, tu mi voglia ancora vedere.

JJ: Non ci credo nemmeno io.

Andie: Okay, penso che mi piacevi di più quando non parlavi l'inglese.

JJ: C'è una domanda che è molto popolare in Francia. Credo che tradotta in inglese, se non ricordo male, sia più o meno così. Posso baciarti?

Andie: Oui. (JJ la bacia)

[Al B&B dei Potter - Dawson accompagna Joey alla porta.]

Joey: Allora, raccontami di questo tuo nuovo amore per la fotografia che è sbocciato in mia assenza.

Dawson: Uhh, è successo questa estate. Non credevo che l'avrei amata tanto quanto non credevo che l'avessi mai avuta, ma penso che alla fine è sempre così che succede.

Joey: In che senso?

Dawson: Non sei tu a scegliere cosa amare. E' lei che ti sceglie.

Joey: (scende qualche scalino) Dawson, uhh… m dispiace tantissimo. Mi dispiace per tutto quello che è successo l'altr'anno. E per aver fatto quello che ho dovuto fare. So quanto sia stato stato difficile per te, e probabilmente lo è ancora.

Dawson: Non è stato affatto facile. Pensare a voi due, insieme, ogni giorno, ogni notte.

Joey: A dire il vero, sei stata l'unica persona che non mi ha ancora fatto la fatidica domanda…

Dawson: Perché sono sicuro che la risposta mi ucciderebbe.

Joey: Aspetta qui. (entra un attimo in casa e va a prendere il pacchetto pesante, quello che Pacey voleva sapere per chi fosse) Questo è per te.

Dawson: (lo scarta) Wow, mi hai regalato un mattone.

Joey: Non è un mattone qualunque. E' un mattone della casa che Hemingway possedette alle Florida Keys.

Dawson: Ernest?

Joey: (ironica) No, Frank. Ma certo, Ernest!

Dawson: Si suicidò sparandosi, Jo…

Joey: A parte quello, vorrei regalartelo come…

Dawson: Ti prego non dire come simbolo.

Joey: Come oggetto rappresentativo. Rappresentativo della ricostruzione di una nuova amicizia.

Dawson: Mi sento come se fossi all'inaugurazione di un nuovo negozio.

Joey: Smettila di scherzare.

Dawson: La verità, Joey… è che nemmeno tutti i simboli di questo mondo potrebbero ridarci l'amicizia che avevamo un tempo, ed ora come ora, non so nemmeno se la rivorrei.

Joey: Okay.

Dawson: Limitiamoci a fare un passo alla volta.

Joey: (annuisce) Capisco. (prende la carta del regalo per buttarla. Dawson ritorna alla macchina, ma Joey ritorna indietro) Hey, Dawson (si volta), per quel che importi… la risposta a quella domanda che tutti mi hanno fatto… non ti avrebbe ucciso. (detto questo ritorna in casa. Dawson, sorpreso, sale in macchina. Joey intanto rientra in casa e prende le chiavi del furgoncino. E' ovvio che vuole andare da Pacey.)

[Al pontile dove la True Love è ormeggiata - Pacey sta seduto a bordo leggendo un giornale. Joey parcheggia il camioncino e lo raggiunge, ma Pacey non distoglie lo sguardo dal giornale nemmeno quando Joey inizia a parlare.]


Joey: Sai, ho capito una cosa. E siccome si tratta della cosa più importante che ho capito negli ultimi 45 minuti, devo assolutamente condivederla con te. In questa città ci sono troppi semafori, specie per una che non è molto brava a cambiare le marce. Mi si è spento il motore 7 volte per venire qui.

Pacey: Che peccato che non siano state 8.

Joey: (sale a bordo) Mi è successo 7 volte e 6 volte su 7, sai a chi stavo pensando? A te. E' una cosa che faccio sempre ogni volta che sono incazzata, confusa, arrabbiata, preoccupata o triste. Penso a te e mi sento subito meglio. Quasi come prendere la pillola del buon umore o giù di lì. Mi ero ripromessa di non rivelarti mai questo mio segreto perché è una cosa un po' stupida e infantile. Ma ora te l'ho detto così da poter ottenere più punti per il fatto di non averti spiegato che cosa è successo stasera. O dove sono stata la scorsa settimana quando non ero su questa barca.

Pacey: (solleva gli occhi dal libro per guardarla, reprimendo un sorriso) Vai avanti.

Joey: Pacey, volevo vedere Dawson stasera, non perché per 4 mesi della mia vita lui è stato il mio ragazzo. Ma perché per la maggior parte della mia vita, è stato il mio migliore amico. E come tale, l'ho ferito profondamente. Ciò mi ha fatto sentire in colpa durante i 3 mesi che abbiamo passato insieme. Quindi si, ero preoccupata. E la mia mente era da tutt'altra parte. Ma non il mio cuore. Questo è sicuro. 3 mesi di navigazione non lo hanno scosso. E che io sia dannata se lascerò alle tue insicurezze il compito di farlo. (Pacey ridacchia) Il mio cuore non ha mai lasciato questa barca. Non hai mai lasciato TE. E per quanto mi riguarda, non lo farà tanto presto.

Pacey: (sorride e la invita a sedersi fra le sue gambe) Okay, mi hai convinto. Ma voglio sapere ancora una cosa.

Joey: Cosa?

Pacey: Voglio sapere a cosa stavi veramente pensando quando ti si è spento il motore per 7 volte.

Joey: Che non avrei mai più guidato col cambio manuale in vita mia.

Pacey: (ridendo) Ottima scelta. (si scambiano dei baci appassionati)

Joey: Hey Pacey?

Pacey: Hmm?

Joey: Che ne pensi di rifare quella cosa che facevamo ogni tanto dentro la barca?

Pacey: Vuoi rifarla? (Lei annuisce) Va bene.

(Stacco. Joey sta leggendo un libro ad alta voce sdraiata su di un'amaca, mentre Pacey l'ascolta da un'altra amaca al di sotto) 

Joey: La sirenetta non riusciva a staccare gli occhi dalla barca, o per meglio dire dal suo principe azzurro. Poi le luci a bordo si spensero. I razzi non vennero più lanciati in cielo e il cannone smise di far fuoco. Ma l'oceano divenne mosso e un suono, come un lamento senza fine, si levò dalle sue onde. (passa il libro a Pacey, che lo regge con una mano mentre con l'altra tiene la mano di Joey)

Pacey: Dopo un pò, le vele vennero issate con grande rapidità… e l'imponente nave riprese a solcare il mare. Ma ben presto, il mare si ingrossò, le nuvole oscurarono il cielo che venne illuminato dai fulmini. Una terribile tempesta stava per scatenarsi. Le vele vennero legate di nuovo e la nave si lasciò trasportare dal mare in burrasca. Alla sirenetta, tutto ciò appariva normale. Ma non ai poveri marinai. (continua a leggere finché alla fine guarda in alto e si accorge che Joey si è addormentata)

Traduzione eseguita da Maria Cristina Camusi
(più pochissimi ritocchi da parte mia)



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