F o u r   T o   T a n g o
( T a n g o   P e r   Q u a t t r o )



[Camera di Dawson. Pacey e Jen sono sdraiati sul letto di Dawson e si stanno baciando con passione. Ad un tratto si fermano]

Jen: Niente.

Pacey: Niente! Ah... tu?

Jen: Niente.

(Pacey geme)

Jen: Cielo, Pacey, è davvero strano.

Pacey: Eh sì. Dannazione, come è possibile? Dovremmo avere questa torbida, sensuale relazione basata sul sesso, ma ogni volta che ci proviamo...

Jen: Non c'è desiderio.

Pacey: Niente.

Jen: Nada.

(Pacey sospira)

Parlando insieme: Se sono io - no, non sei tu, sono io... (ridono)

Jen: No, no voglio dire siamo entrambi due persone molto - molto attive sessualmente.

Pacey: Eccome! Guarda i nostri precedenti.

Jen: Esatto.

Pacey: Siamo i più attivi del gruppo.

Jen: E guarda come ci siamo attrezzati oggi...

Pacey: (si alza sul letto) Con tutto l'equipaggiamento necessario (tira fuori dal taschino alcuni preservativi)...

Jen: E abbiamo scelto il luogo perfetto.

Pacey: Assolutamente. Con Dawson e suo padre a scuola oggi pomeriggio, la finestra sempre aperta... un colpo di genio da parte tua.

Jen: La nonna ha sempre detto che quella scala era un invito al peccato.

(Pacey solleva le sopracciglia. Riprendono a baciarsi appassionatamente ma dopo un po' si separano entrambi e sospirano, frustrati)

Pacey: La cosa si fa triste.

(Si siedono sul bordo del letto e iniziano ad infilarsi le scarpe)

Jen: Ok, allora facciamo così, diamoci un'altra settimana di tempo. E continuamo a provare nella speranza che quella scintilla che c'era tra noi due torni a bruciare.

(Da qualche parte arriva il rumore di una porta che sbatte)

Pacey: Ehi, hai sentito? E' tornato qualcuno.

(Si guardano nervosamente per un istante, poi fanno più in fretta possibile. Jen corre fuori dalla finestra, ma Pacey fa solo in tempo a infilarsi la giacca, poi si getta per terra e afferra il joystick della Playstation. E in quell'istante entra Dawson.)

Dawson: Pacey.

Pacey: Ciao Dawson, come va?

Dawson: Che ci fai in camera mia nel bel mezzo di un giorno di scuola?

Pacey: Giocavo un po' con la tua Playstation. Tu che ci fai a casa?

Dawson: Ero andato dal dentista. Ora mi servono i libri per scuola.

Pacey: Ah. Nessuna carie?

Dawson: No. Ma come - come hai fatto a entrare?

Pacey: E' giusto l'orologio sul registratore? Perchè nel qual caso, sono in ritardo per la scuola.

(Pacey si alza e fa per raggiungere la porta .)

Dawson: Non stai scordandoti qualcosa?

Pacey: No, non credo.

Dawson: Sicuro?

Pacey: Sì, certo, sicuro.

Dawson: Guarda che hai addosso solo una scarpa.

(La cinepresa inquadra i piedi di Pacey, di cui solo uno indossa una scarpa. Pacey ridacchia. Sigla)

[Fuori dal liceo. Andie è seduta a un tavolo. Jack la raggiungen, portando con sè un sacco di fogli]

Jack: Ciao.

Andie: Oh mio Dio, spero che quella non sia la tua relazione per letteratura, perchè la mia è lunga solo due pagine.

Jack: No, no. Ti ricordi quando Dawson ha pubblicato su internet la mia storia con la squadra di football?

Andie: Sì.

Jack: Queste sono email di persone che hanno visitato il sito.

Andie: Oh, Jack, è bellissimo. Guarda quanta gente sei riuscito a coinvolgere.

Jack: Beh, a dire il bero, non ho proprio coinvolto tutti. Letti questa (tira su un foglio e legge) "Caro frocio, è un peccato che Capeside non abbia passato gli ottavi di finale. Non vedevamo l'ora di giocare a spacca la checca".

Andie: Oh cielo, che cosa triste. Sarà tutta opera di una cheerleader cretina che muore dalla noia. (sfoglia le lettere) Questa sembra carina. "Caro Jack, ho visto la tua storia sul sito. Sei già stato coperto da lettere che iniziano con 'Caro frocio'? Se no, arriveranno presto. E' successa la stessa cosa a me l'anno scorso quando ho invitato al ballo un ragazzo e la TV si è interessata al caso."

Jack: Chi la scrive?

Andie: Hm, un ragazzo chiamato Ben. Ben Street. "Se hai bisogno di parlare con qualcuno che sa cosa si prova in momenti del genere, puoi trovarmi online a questo indirizzo."

Jack: (prende il foglio) Dammi qua.

Andie: Beccato. Dovresti rispondergli, sembra simpatico.

Jack: Certo, rispondergli. E' uno sconosciuto! Cosa dovrei dirgli?

Andie: Non so. Una cosa qualsiasi. Di solito funziona. (si alza) Devo andare. Ciao.

[Ufficio del consulente scolastico del liceo. Pacey apre la porta e subito inizia a parlare al consulente che è in piedi lì vicino]

Pacey: D'accordo, di qualsiasi cosa si tratti, non c'entro io. Ma se c'entro, voglio che sappia che mi accollo tutta la responsabilità di ogni mia azione.

Consulente: Non è un problema disciplinare, Pacey. (Gli fà segno di sedersi) Prego. (Pacey si siede e anche il consulente si siede sulla sua sedia al tavolo) Ti ho chiamato perchè quando il signor Milo mi ha mandato il tuo fascicolo, sei subito diventato uno degli alunni che hanno più bisogno del mio aiuto. E quando ho parlato coi tuoi insegnanti...

Pacey: Oh-oh.

Consulente: Ti bocceranno in matematica, Pacey.

Pacey: Mi bocceranno?

Consulente: Temo che gli altri voti, tra l'altro, siano dei cinque e mezzo e un solo sei. Vuoi dirmi che ti prende?

Pacey: Credo di essere un po' pigro.

Consulente: Hai dei guai in famiglia? Qualche sconvolgimento nella tua situazione familiare?

Pacey: No, niente del genere.

Consulente: Il signor Milo mi ha raccontato della tua ragazza che si era ammalata.

Pacey: Non è più la mia ragazza.

Consulente: Mi dispiace.

Pacey: Sì, anche a me, ma la vita va avanti, no? Senta, posso andarmene adesso? Non le spiace? (Pacey si alza e va alla porta.)

Consulente: Sembri un braco ragazzo, Pacey. Qualsiasi cosa ti preoccupi in questi giorni, non lasciare che abbia la meglio, ok?

Pacey: Forse l'ha già avuta.

(Aula dei computer. Andie e Jack lavorano ognuno a un terminale.)

Andie: Ok, 40.000 siti? Forse ho sbagliato qualcosa.

Jack: (guarda il suo schermo) Oh, beh, non puoi cercare una parola come democrazia. Devi decidere cosa ti serve di preciso, cosa non ti serve, e poi restringere il campo di ricerca.

Andie: Okay. Quindi è come se stessi cercando, diciamo, un ragazzo, e quindi dovrei incontrare tante persone e conoscerle ed eliminare di volta in volta quelli che non vanno bene.

Jack: Sai, dovresti avere un sito tutto tuo. www.Sorellarompiballe.com.

Andie: (sorride) Ah-ha, Jack. Ok, secondo me dovresti scrivere a questo Ben. Sembra molto simpatico, e vive a due paesinid di distanza. Potreste diventare amici, o...

Jack: O cosa?

Andie: O altro.

Jack: Andiamo.

Andie: Cosa? Temi che abbia già un ragazzo? Può essere successo di tutto tra Maggio e Novembre. Magari lui e il tizio del ballo si sono lasciati nel frattempo.

Jack: Andie, piantala.

Andie: Jack, devi cogliere l'attimo! Se non lo fai tu, lo farò io, tanto so la tua password.

(Jack non la sente più. Sul suo schermo è comparsa una finestrella di chat da parte di Ben Street con su scritto "C'è nessuno?") Jack? Che c'è? (Andie segue il suo sguardo) Qualcuno ti vuole parlare, clicca su - oh mio Dio, è Ben Street! E' lui, è lui!

Jack: Sì, sì, ho visto. E ora come faccio? Come faccio a fare andare via questa cosa?

Andie: Non la fai andare via. Ti sta parlando, fa' qualcosa!

Jack: Ora?

Andie: Sì, sta aspettando!

Jack: Ma - ma io...

Andie: Scrivi.

Jack: Non so - non so nemmeno cosa...

Andie: Dai Jack! Scrivi!

Jack: Va bene. (lentamente scrive "hi", ciao)

Andie: Ok, ora schiaccia "invia".

(Jack schiaccia il bottone e il suo messaggio compare sullo schermo sotot quello di Ben.)

(Corridoio, a scuola. Joey raggiunge il suo armadietto e Pacey la raggiunge di corsa.)

Pacey: Ciao, Joey. Joey, come va? Mio Dio, sei assolutamente stupenda oggi. Hai fatto qualcosa di nuovo ai capelli, vero?

Joey: Ti servono gli appunti di matematica di oggi.

Pacey: Ti sono mancato, eh?

Joey: Oh, come avrei potuto sentire la tua mancanza? E' così bello poter vedere la lavagna senza il tuo testone in mezzo. (apre l'armadietto) Mi servono per domani mattina. (gli dà i fogli)

Pacey: (li legge) Cos'è un coseno?

Joey: Non sai cos'è un coseno? Non ce la farai a recuperare per la fine del trimestre.

Pacey: Hai ragione, non ce la farò. A meno che, ovviamente, tu...

Joey: No, non ti aiuto, Pacey. E' dall'inizio della scuola che mi sbatto mentre tu... chissà cosa hai fatto in tutto questo tempo.

Pacey: Ho avuto da fare.

Joey: Certo, da fare. Pacey, hai un noiosissimo lavoretto part-time, tutto quello che devi fare a casa è dare da mangiare al cane, e il tuo unico impegno sociale è frequentare me e Dawson.

(raggiungono le scale e iniziano a salire.)

Pacey: Ok, ascolta. Ti dirò la verità. Mi bocceranno in matematica. (Joey lo guarda stupita) Esatto, quindi se sarai così gentile da spiegarmi un po' di questa roba, prometto che farò tutto quello che vuoi.

Joey: Tutto quello che voglio?

(Stacco. Sala da ballo della fondazione Starlight. Joey e Pacey stanno cercando di ballare. C'è altra gente che fa lo stesso, ma almeno gli altri ballano davvero. Loro, invece, sono distanti mezzo metro, tenendosi soltanto per la mano, goffi come due pinguini.)

Penny: Uno, due, tre. Forza con quei piedi!

Joey: Ahi!

Pacey: Forse dovresti dirmi che stiamo facendo in questo posto, prima che ti frantumi tutte le altre dita dei piedi.

Joey: Vorresti dirmi che riesci a controllare quei tuoi piedoni? (lui le peste il piede di huovo) Ahi! Pacey!

Pacey: Scusa!

Joey: Senti, ogni anno la fondazione Starlight offre una borsa di studio di 1.500 dollari allo studente che meglio mostra le qualità e la grazia del ballo. Se ti guardi intorno, sono quasi tutti pensionati, quindi nessun potenziale rivale.

Pacey: E quindi tu che vorresti fare? Imparare a ballare?

Joey: Devo finire almeno una delle due settimane di corso?

Pacey: Perchè non l'hai detto a Dawson, o piuttosto a Jack?

Joey: Perchè loro non hanno il debito di riconoscenza che avrai tu nei miei confronti dopo aver recuperato matematica.

Pacey: Allora è questo lo scambio.

Joey: Mmm-hmm.

Pacey: Una ripetizione, una lezione di ballo.

Joey: Esattamente.

Pacey: (ironicamente) Perfetto.

Penny: (raggiunge Pacey e Joey e cerca di aggiustare la loro posizione) Cosa ho detto sulla vicinanza? E fatemi capire, chi deve condurre di voi due?

Pacey: Ci sto provando, ma questa non mi rende esattamente le cose facili, sa?

Joey: Come se tu fossi l'esperto, Pacey.

Penny: (a Pacey) Tu conduci. (e se ne va)

Pacey: Proviamo a fare come ha detto lei, ok?

Joey: Oh, non avvicinarti troppo! Ahi!

(Joey si stufa e gli sale su entrambi i piedi. Pacey inizia a ballare di qua e di là con Joey sui suoi piedi.)

(Stacco. Camera di Dawson. Dawson sta mettendo a posto i libri e la sua giacca. Mentre va in giro per la stanza nota qualcosa sul pavimento, e si china a raccoglierla. E' un preservativo.)

(Stacco. Fuori da scuola. Pacey e Joey stanno camminando. Joey gli dà un foglio)

Joey: Ecco, questi sono i tuoi compiti per oggi pomeriggio. Voglio che tu faccia metà problemi di pagina 107. E falli davvero, non guardare le risposte in fondo al libro.

Pacey: Sai, se avessi intuito il piacere perverso che provi nel comandarmi, non ti avrei dato tanta corda.

Joey: Passeremo solo un'ora a studiare matematica dopo la scuola, e poi dobbiamo andare a-

Pacey: Lo so, la fondazione Starlight, dove passeremo un altro pomeriggio di torture tra le mani della signorina Penny. Ti rendi conto, vero, che è essenziale che nessuno, e intendo proprio NESSUNO, sappia di questa nostra attività extrascolastica? Perchè nella scala delle cose antipatiche e tremendamente imbarazzanti per un ragazzo, ti assicuro che ballare il valzer è al primo posto insieme alla pittura su ceramica.

Joey: Pacey, pensi forse che muoia dalla voglia di diffondere questa informazione per la scuola?

Pacey: Perfetto, siamo d'accordo.

Joey: Esatto.

Pacey: Non deve saperlo nessuno.

Joey: Nessuno.

(Dawson li raggiunge da dietro.)

Dawson: Sapere cosa?

Joey: (lancia un'occhiata a Pacey e fa un sorrisone falso) Niente.

Pacey: No, dai, possiamo dirglielo. E' Dawson, no? (Joey lo guarda nervosamente) Stavamo... discutendo del fatto che io faccio davvero schifo nel fai da te e nell'imbiancare. Tu come te la cavi?

Dawson: (perplesso) Piuttosto bene...

Pacey: Fantastico! Perchè la recente ala aggiunta alla casa dei Potter ha un gran bisogno di aiutanti, e tutti che si offrano volontarii.

Dawson: (poco convinto) Io ci sono.

Pacey: Ottimo, ottimo. Andiamo, Joey? (le fa segno di entrare a scuola)

Joey: Già.

Pacey: Ok, allora ci vediamo.

(Pacey e Joey si allontanano)

Joey: Ciao.

Dawson: Aspetta, Pacey, voglio parlarti un secondo.

Pacey: (compie una piroetta e si volta verso Dawson) Sì, uhm... non posso fermarmi a parlare al momento altrimenti il signor Milo mi ammazza. Posso - posso parlarti dopo la scuola. Ciao.

(Aula dei computer. Andie guarda Jack mentre batte sulla tastiera)

Andie: Gli hai chiesto del tizio che ha portato al ballo?

Jack: Sì, e non stavano insieme, ok? Sono solo andati al ballo come gesto di sfida.

Andie: Oh, un attivista politico. Mi piace, con moderazione ovviamente. E che altro?

Jack: Uh, è un sassofonista, e un grandissimo fan di Charlie Parker.

Andie: Uh, carino. E com'è?

Jack: Ah, andiamo, non è importante.

(Un'addetta alla biblioteca li sta ascoltando.)

Andie: Beh, ma lui ti ha già visto online con l'uniforme. E' solo per essere pari.

Jack: Stiamo solo scrivendoci, non dobbiamo andare ad un appuntamento.

Andie: Non ancora.

Bibliotecaria: Una volta sono uscita con uno conosciuto su internet. Un cesso.

Jack: Direi - direi che è il caso di chiedergli una foto, allora.

Andie: Due. Una formale, una rilassata. Senza cappellini, occhiali, cappotti o altri indumenti che lo rendano difficilmente riconoscibile.

(Screen Play Video. Jen entra con un'aria da seduttrice. Non c'è nessuno alla cassa, quindi suona il campanello. Quando arriva Dawson dal retro sembra delusa)

Dawson: Jen, ciao, che ci fai qui? Non dovresti essere in giro a reclutare future reginette della scuola?

Jen: Divertente, Dawson. A dire il vero... sto lavorando ad un progetto con Pacey. E' una ricerca sulla crescita e lo sviluppo della società. E' qui?

Dawson: (controlla la tabella dei turni) Hm, no, non fino a martedì.

Jen: Ma mi ha detto che avrebbe lavorato, oggi. Dev'esserci sbagliato.

Dawson: La cosa non mi stupisce, considerando quanto è distratto in questo periodo. (va dietro gli scaffali a rimettere a posto delle cassette) Non c'è qualche nuova professoressa particolarmente carina di cui non sono a conoscenza, vero?

Jen: Pfft. Cosa?

Dawson: Beh, l'ultima volta che ho visto Pacey comportarsi in modo così strano, è finito avvinghiato con Miss Jacobs su alle rovine.

Jen: Cosa? Non - non crederai mica che Pacey abbia sviluppato di nuovo quella sua passione per le donne più anziane, no?

Dawson: Non so più che pensare.

Jen: Ma stai sicuramente pensando qualcosa.

Dawson: Sì, ecco... ieri sono tornato a casa nel mezzo della giornata e ho trovato Pacey sparapanzato sul pavimento di camera mia.

Jen: Wow. Da solo?

Dawson: Sì, col joystick in mano.

Jen: (sorridendo) Dawson, spero che non sia uno dei tuoi soliti eufemismi per...

Dawson: (ride) No, stava proprio giocando alla Playstation.

Jen: Bene.

Dawson: Ma la cosa strana è un'altra. Ieri sera ho trovato un preservativo sul pavimento, e quando ho chiesto a Pacey qualche spiegazione, stamattina, lui e Pacey stavano parlottando tra di loro nascondendo chissà cosa.

Jen: Ti... ti - ti ha detto niente? Insomma, gli hai - gli hai parlato alla fine?

Dawson: No, se l'è svignata e da allora mi ha evitato.

Jen: Hmm.

(una classe alla Capeside High. Pacey cammina intorno senza fermarsi mentre Joey lo guarda)

Pacey: Possiamo fare una pausa, per favore?

Joey: L'abbiamo appena fatta. Non mi stupisce che sia così indietro, Pacey, persino Alexander riesce a star seduto per più tempo di te.

Pacey: Tu non capisci, ok? Il fatto è che da un po' di tempo, quando apro un libro per studiare, ho l'improvviso desiderio di andare a fare qualcos'altro, qualsiasi altra cosa. E' come se, visto i precedenti della mia vita da studente, ogni volta che mi metto a studiare mi sia dovuto una specie di premio.

Joey: Ti ho offerto delle patatine.

Pacey: Non sto parlando di patatine. Sto parlando di Tamara e di Andie. Diciamo che quelle due signore mi hanno addestrato ad addolcire lo studio con...

Joey: Con cosa?

Pacey: (sospira) Col sesso. Addolcire lo studio col sesso, e il sesso con lo studio. Mentre adesso studio, ma niente sesso, capisci? E' un po' difficile essere motivato, in questi giorni.

Joey: Quindi stai dicendo che sei la vittima innocente di un esperimento di psicologia comportamentale andato in malora?

Pacey: Già.

Joey: (si muove con aria seducente verso di lui) E che sei alla ricerca di una donna vogliosa che ti aiuti a generare uno spontaneo desiderio di studio?

Pacey: Esatto.

Joey: E' la frase d'aggancio peggiore che abbia mai sentito, Pacey.

Pacey: (sorride) Grazie, tesoro, ma non ci stavo provando con te. Sappi tra l'altro che ho le mie risorse, grazie tante.

Joey: (si volta e ride) E chi?

Pacey: (ride) Al momento preferisce restare anonima, ma lascia che ti dica che ha reso chiaro il fatto che, non appena il desiderio reciproco debba accendersi, sarà più che pronta a prendersi cura di ogni mio bisogno, capisci?

Joey: Stiamo parlando di una potenziale relazione o di un accordo di mercato?

Pacey: Va bene, ascolta. Se tu avessi la possibilità di stare con qualcunl, senza domande, senza legami, senza la goffaggine di un primo appuntamento, senza aspettare che telefoni, niente di tutto questo. Completamente superficiale, cento per cento casuale. Che faresti? CI staresti?

Joey: (sarcastica) Un'esperienza sessuale totalmente priva di sentimenti e di emozioni? Uh, magnifico.

Pacey: Non mi stai ascoltando. Io sono serio, ma si tratta di una sepcie di offerta limitata nel tempo, per cui ti chiedo, che ne pensi?

Joey: (lentamente) Pacey, io penso che se davvero volessi fare del sesso casuale con qualcuno, al momento, lo staresti facendo e non ne staresti parlando ipoteticamente. Ecco quello che penso.

(Aula dei computer. Andie e Jack siedono ansiosamente e guardano lo schermo del computer)

Andie: Oh, dai, arriva.

Jack: Già, ok, andiamo. (una foto inizia a caricarsi sullo schermo.) Ecco, eccola, eccola.

Andie: Uuuh, non male.

Jack: Dici sul serio?

Andie: Jack, hai mai espresso attrazione verso un membro di specie maschile?

Jack: Cosa? Oh, andiamo, è una cosa puramente empirica. Insomma, chiunque sarebbe attratto da... da quel ragazzo estremamente attraente.

Andie: Stai arrossendo.

Jack: (legge il messaggio sullo schermo) "Allora che ne pensi?" Vuole - vuole sapere che ne penso.

Andie: Okay, digli che pensi che dovrebbe fare un viaggetto per venirti a trovare.

Jack: No, non posso.

Andie: Sì, invece, e lo farai.

Jack: Andie, andiamo, stiamo agendo fin troppo velocemente.

Andie: Okay, allora digli che vuoi incontrarlo per bere un caffè. Posso venire con te, se vuoi.

Jack: Certo, sai che divertimento.

Andie: Allora, Jack, digli di incontrarvi in un posto molto sicuro, molto molto ben illuminato e pieno di gente. In fondo, sappiamo moltissime cose di questo ragazzo. Ci possiamo fidare.

Jack: No, non posso farlo, ok? Guardarmi, sto tremando.

Andie: Va tutto bene, Jack, sei solo nervoso. Da' qua. (prende la tastiera) "Um, la foto era bellissima. Che posso dirti? Vorrei incontrarti stasera. Ti va un caffè?"

Entrambi: (leggono la risposta di Ben) "Pensavo non lo chiedessi più."!

Andie: Oh!

(Screen Play Video, la vetrina. Jen sta attaccando un poster, e Dawson dietro sta attaccando un cappio al soffitto)

Jen: Dawson, non mi ricordo più come hai fatto a convincermi ad aiutarti con la vetrina dedicata ai cento anni di Hitchcock.

Dawson: Serviva il tocco di una donna.

Jen: Ah, è a questo che serve Pacey, allora?

Dawson: (sorridendo) No, di solito Pacey è sul retro a dormire mentre io faccio questo.

Jen: (sorride) Giusto. (guarda qualcosa fuori dalla vetrina) Beh, forse gli è tornata la voglia di lavorare.

Dawson: Che vuoi dire?

Jen: Pacey, a ore due. (indica la strada, dove Pacey sta camminando. Joey lo raggiunge) Ma quella è Joey?

(Dawson raggiunge la vetrina.)

Jen: Dawson, hai uno di quei cartellini con su scritto "Torno subito"?

Dawson: Certo.

(Sala da ballo della fondazione Starlight. Pacey e Joey stanno ballando, sorridendo. Jen e Dawson li guardano stupefatti)

Jen: Ok, quindi Joey e Pacey stanno preparandosi ad un debutto in qualche spettacolo di ballerini. Ora andiamocene, però.

Dawson: Certo, andiamo.

(Stanno per uscire, quando Penny li ferma e li porta verso il centro della stanza)

Penny: Magnifico! Altri due giovani che non vedono l'ora di imparare la sofisticata arte del ballo. E c'è chi dice che i ragazzi non hanno più guesto per le cose belle della vita.

Jen: A dire il vero non siamo qui per ballare.

Dawson: Stiamo cercando dei nostri amici.

Penny: Okay, bene. Mentre li cercate ballate, ok? (si rivolge alla stanza) Attenzione, tutti quanti! Sembra che abbiamo un'altra coppia di ragazzi nella nostra classe. Dev'esserci qualcosa nell'aria...

(La classe applaude. Joey e Pacey li notano, e sono molto confusi. Jen e Dawson sorridono goffamente. Più tardi, Pacey e Joey ballano vicino a Dawson e Jen)

Pacey: Vi dispaice dirmi che ci fate voi, qui?

Jen: Apprezziamo la gioia del ballo liscio.

Penny: (guarda Dawson e Jen.) Non l'avevo detto forse che sareste stati perfetti? (fa un cenno a Pacey e Joey) Molto meglio di questi due, che sono qui da una settimana. Ma voi due siete stati fidanzati, vero?

Jen: Um, è una lunga storia, le spiace?

Penny: Ho ragione, vero? Eravate insieme, ma non ha funzionato e ora avete sorpassato i problemi e siete amici, vero? Si può capirlo dal modo in cui ballate. Si vede la fiducia. (indica Pacey e Joey) Questi due invece sono un'altra storia. Guardateli, la loro posizione, la tenzione nelle braccia.

Pacey: Okay, cosa facciamo di sbagliato?

Penny: Non vi ricordate che dovete stare più vicini?

Joey: No, mi spiace.

Penny: Avvicinatevi.

Pacey: No, nemmeno per sogno, grazie.

Penny: Ecco, visto che dicevo? Vedete l'ostilità, la goffaggine nei movimenti, senza contare i battibecchi continua. Questi due sono sicuramente nelle fasi preliminari di uno strano corteggiamento.

Pacey: Cosa?

Joey: Mi spiace, ma si sbaglia, signora.

Penny: Davvero?

Pacey: Oh, del tutto.

Joey: Sinceramente, non potrebbe sbagliarsi di più.

Penny: C'è abbastanza tensione sessuale tra voi due da far impallidire una fiera di San Valentino. Non ricordo aver mai visto qualcuno ballare così male. Fidatevi.

Dawson: Aspetti un atitmo, solo perchè non sanno ballare non vuol dire che-

Penny: Questa è una teoria che ho sviluppato dopo anni di esperienza. Se due persone ballano così male, è perchè si piacciono. Il ballo non mente mai. (alla classe) Molto bene, gente. Adesso ricominciamo!

(Casa di Jen, camera di Jack. Andie entra e trova Jack che cammina nervosamente)

Andie: Ciao, la nonna mi ha fatto entrare. Andrai vestito così?

Jack: Ti prego, Andie.

Andie: E' solo che mi piaci di più in blu. Comunque stai bene, più che bene, stai sempre bene, come sta-

Jack: (chiude la porta) Ok, sento arrivare un discorso preparatore.

Andie: Senti, Jack. Io sono tua sorella e ti voglio bene e il tuo futuro sentimentale è molto importante per me, perchè se finirò per essere una vecchia bisbetica andrò a vivere con te e il tuo ragazzo.

Jack: Quindi sei sicura che prima o poi avrò un ragazzo?

Andie: Certo.

Jack: Non ti è mai passato in mente che questa storia potrebbe rivelarsi un disastro?

Andie: Okay, Jack. Nel peggiore dei casi ti fai vedere, vi incontrate, vi odiate, bevete i vostri cappuccini e ve ne andate. Anche se non accadrà, credo. Ho un buon presentimento.

Jack: Almeno qualcuno ce l'ha.

Andie: Non c'è bisogno di essere nervoso, Jack. Ovviamente a Ben piaci.

Jack: Non lo conosco neppure. E lui non conosce me.

Andie: Per questo vi incontrerete.

Jack: Andie, è diverso. E' un nuovo livello della mia vita, e non so se sono pronto. Quando oltrepasserò quella porta e dirò ciao a quel ragazzo, tutta la mia vita cambierà. Non sarò più uno che dice di essere gay. Lo sarò proprio.

Andie: Jack, sarai gay comunque. Se non vai, sarai gay senza un ragazzo..

Jack: Già.

Andie: Esatto.

(Sala da ballo della fondazione Starlight. Penny è sul palcon con un microfono in mano e parla alla classe)

Penny: Ok, adesso faremo una specie di gioco. (inizia a formare le coppie) Voglio voi due, voi due, voi due (prende Jen) voi due, grazie. (mette Dawson con Pacey. I due sembrano confusi)

Pacey: Cosa? No, credo che abbia sbagliato...

Penny: Andiamo, bambini. Fate i bravi. (alla classe) Ok, adesso balleremo allegramente, felicemente, con entusiasmo perchè noi amiamo ballare! Quando la musica si fermerà, e io dirò "cambiare", voglio che vi fermiate e che prendiate il partner più vicino a voi. Va bene?

(Jen è insieme a Joey e si guardano a vicenda, goffamente.)

Jen: Allora, quand'è che tu a Pacey avete scoperto l'amore per la danza?

Joey: Chiaramente qualche secondo prima di te e Dawson.

(La cinepresa passa a Dawson e Pacey)

Dawson: Non riesco a dimenticarmi quanto è stato strano vederti in camera mia l'altro giorno. Che sta succedendo?

Pacey: Cosa? Sai, non tutti possiedono la schiera di attrezzature tecnologiche che ha la tua stanza.

Dawson: E questa è l'unica ragione per cui eri in camera mia quando io non c'ero.

Pacey: No, no, no, c'è sempre la tentazione della cucina dei Leery, che però, devo confessare, non è più la stessa da quando ci ha messo le mani Mitch.

Dawson: Quindi a che ti serviva il preservativo?

Pacey: (stupito) Cosa?

Dawson: Il preservativo che ho trovato in camera mia.

Penny: Cambiare!

Pacey: Scusami un attimo- (lascia Dawson e praticamente rapisce Jen e la porta dall'altra parte della stanza. Iniziano a ballare)

Pacey: Siamo morti. Ha trovatoil preservativo.

Jen: Lo so, ne abbiamo già parlato. Ma io non mi preoccuperei.

Pacey: Davvero? Non pensi che a Dawson dia fastidio che siamo andati ad avvinghiarci sotto le sue lenzuola?

Jen: La domanda è futile, non sospetta di noi.

Pacey: Ah no?

Jen: No. Beh, almeno non di me. Ha dato a qualcun altro il ruolo della protagonista femminile.

(Entrambi si voltano a guardare Joey che sta ballando con Dawson.)

Dawson: Quindi quand'è che hai scoperto un amore per la danza?

Joey: Ho letto della borsa di studio che danno.

Dawson: Borsa di studio?

Joey: E mi serviva un partner, così...

Dawson: Così hai chiesto a Pacey? Perchè non a me?

Joey: Ho incontrato Pacey per primo. Gli serviva aiuto per matematica, e a me aiuto per questo. E' questo che fanno gli amici. Si aiutano a vicenda.

Dawson: Quindi voi due siete solo amici?

(Joey annuisce)

Penny: Cambiate!

(Pacey allontana Joey da Dawson.)

Pacey: Scusami, solo un istante, ti devo parlare. (ballano)

Joey: Che gli è preso?

Pacey: Uh, niente praticamente. Soltanto, uhm, Dawson crede che noi due lo facciamo.

Joey: Cosa?

Pacey: Beh, sai, facciamo sesso. Conoscersi in senso biblico, hm...

Joey: Pacey, è impossibile. E non lo penserebbe mai.

Pacey: No, non in una situazione normale. Ma in questo caso, che certi eventi hanno piuttosto stravolto...

Joey: Che eventi?

Penny: Cambiate!

Pacey: Beh, io-

(Dawson li raggiunge e tira via Pacey. Ballano)

Dawson: Allora, mi vuoi dire che sta succedendo?

Pacey: Non è come pensi, Dawson. Non ci sei nemmeno vicino.

Dawson: Come fai a sapere quello che penso?

Pacey: Beh, perchè ce l'hai scritto in faccia. Ok, io e Joey abbiamo passato molto tempo insieme recentemente, ma solo perchè abbiamo provato a imparare a ballare e lei mi sta insegnando trigonometria. Quello che mi stupisce di più e che, nel lungo elenco di bionde e brune che noi due conosciamo, la prima che ti sia passata in mente sia stata Joey. Come mai?

Dawson: Pacey, non arriverai da nessuna parte cercando di psicoanalizzarmi.

Pacey: Sto solo facendoti una domanda, Dawson. Tu e Joey... lei non è più la tua ragazza.

Dawson: Hai ragione, non lo è.

Pacey: Quindi, perchè stiamo avendo questa conversazione? Vedi dove voglio arrivare? Sei lo stesso che un paio di settimane fa mi ha detto che tu e lei dovevate andare per strade separate.

Dawson: Certo, dobbiamo andare per strade separate. Ma non ho mai pensato che-

Pacey: Che cosa? Che lei sarebbe effettivamente andata per la sua strada? O forse non ti sei resi conto che la sua strada separata avrebbe incluso una tappa da me, è questo? Cielo! E' sempre così con te. Parli e parli e parli, ma non senti quello che dici. Dici che non l'ami più, ma non è vero. Sono solo parole, non vogliono dire niente per te.

Dawson: Non sai di cosa stai parlando.

Pacey: Guarda quella ragazza, Dawson. (indica Joey che guarda il vuoto mentre balla con un signore anziano) Guardala bene. E' una bellezza, amico. Quanto tempo pensi che passi prima che arrivi qualcuno e che si interessi a lei? Pensaci davvero! E quando accadrà, cosa farai?

Dawson: L'accetterò, credo.

Pacey: L'accetterai. Certo. Beh, meglio che inizi a preparartici subito, perchè quando quel tipo verrà non sarà il tuo migliore amico e non ti chiederà certo il permesso. Il tizio che verrà lancerà un'occhiata a quella ragazza e te la ruberà da sotto al naso.

Dawson: Cosa mi nascondi, Pacey?

Pacey: Cosa?

Dawson: Tutta questa analisi della mia vita non ha cambiato il fatto che non hai ancora risposto alla mia domanda. Perchè quel preservativo?

Pacey: (si allontana da Dawson) Perchè mi preoccupo?

Penny: Cambiare!

(Pacey si allontana. Joey e Dawson lo guardano andare. Jen lo segue di corsa nel guardaroba. Pacey prende il cappotto con rabbia. Jen è dietro di lui)

Pacey: Dio, non riesco a crederci!

Jen: Pacey, calmati.

Pacey: Ecco, siamo sempre allo stesso punto, anche se ormai la storia sta eccedendo i limiti della credibilità.

Jen: Che vuoi dire?

Pacey: Che nelle scorse due settimane due normalissimi ragazzi americani hanno preso la bella decisione di divertirsi un po' tra di loro e cosa ne abbiamo ricavato? Niente. Niente, dimmi, com'è possibile? Ci sto pensando da tanto tempo e perdonami, ma ancora non riesco a trovare la risposta.

Jen: Pacey, ci sono più di un milione di ragioni diverse.

Pacey: Davvero? Potresti dirmene un paio, così magari mi sentirei meglio?

Jen: Ok, innanzitutto il fatto che siamo stati cresciuti con l'idea che il sesso sia una cosa imbarazzante... o il fatto che viviamo in una nazione che pensa che la violenza sia di moda, ma si scandalizza quando due persone in età adulta usano i termini adatti per le loro parti anatomiche.

(Pacey le mette un braccio intorno alle spalle. Dopo un istante, avvicina la sua testa a quella di Jen)

Jen: Pacey, è uno dei tuoi modi per farmi capire che hai voglia di un ritorno all'Isola delle Streghe?

Pacey: Forse è merito del ballo, o forse l'aria romantica del guardaroba... ma direi che sento di nuovo l'effetto dell'incantesimo di quella stregoneria.

(Stacco. Jack cammina lungo la strada. Arriva alla porta del bar, guarda dentro e vede Ben, che sta parlando a un cameriere, ad un tavolo vuoto. Ben non si accorge di Jack, che dal canto suo ha un'aria molto nervosa. Mette una mano sulla maniglia)

(Stacco. Sala da balllo. Dawson apre una porta e raggiunge il guardaroba. Joey lo segue.)

Dawson: Scusami, non volevo accusarti di niente, ma qua sta succedendo qualcosa di davvero strano. Se non va a letto con te, sicuramente ci va con qualcun'altro.

(Girano dietro l'angolo e trovano Pacey e Jen che limonano seduti per terra. Joey spalanca la bocca. Dawson ridacchia. Restano fermi a guardarli per un po'.)

Dawson: Ma che succede qui?

(Jen e Pacey smettono di baciarsi, stupiti di vedere Dawson e Joey.)

Pacey: Non... non è niente, giusto?

Jen: Già, niente.

Dawson: A me non sembra niente.

Pacey: Credici, amico, abbiano fatto ricerche approfondite in merito, e non è niente.

Jen: Io e Pacey siamo solo amici.

Joey: Ah, è così che lo chiamano adesso? Ma quanto siete stupidi! Questa cosa farà male a tutti e due.

Pacey: A nessuno farà male questa cosa.

Jen: Entrambi abbiano deciso di non farci coinvolgere dalle emozioni.

Joey: E ne siete fieri?

Jen: Joey, stavamo solo divertendoci.

Joey: (stupita, senza parole) Dawson...

Dawson: Non ci capisco niente neanch'io.

Joey: Pacey, questo non è da te. Ecco, forse tu, Jen, stai cercando ci provare a qualcuno che-

Pacey: Cosa? Ok, calmati, questa è stata una decisione tanto mia quanto sua, va bene?

Joey: Ed è per questo che hai chiamato la tua barca "Vero Amore"? Perchè pensi che sia giusto che due conoscenti o due amici si usino a vicenda per sfogare i propri ormoni?

Pacey: Lo sapevo che non avresti capito.

Joey: Sai una cosa? Invece capisco. Capisco benissimo (si volta e se ne va)

(Dawson sospira e li guarda con un sorriso confuso. Poi se ne va)

Jen: Mai in vita mia ho visto qualcuno sconvolgersi tanto per un bacio.

Pacey: Non credo fosse colpa del bacio.

Jen: Che vuoi dire?

Pacey: Che Joey sapeva del nostro accordo.

Jen: Ma come faceva a saperlo, Pacey?

Pacey: Perchè sono andato da lei a chiederle qualche consiglio teorico. E quando ci ha visto baciarci, credo proprio che abbia capito che c'era molto poco di teorico nei consigli.

Jen: Hai chiesto a Joey un consiglio su noi due?

Pacey: Sì, lo so, da stupidi, vero?

Jen: Da stupidi o no, è buffo che sia andato da lei.

Pacey: Beh, non è che sia proprio andato da lei, lei si trovava soltanto nei paraggi. Stavamo studiando e-

Jen: Posso chiederti una cosa, Pacey? Cos'è che ha di speciale?

Pacey: Cosa?

Jen: Joey deve avere qualcosa che le attira addosso tutti i ragazzi con problemi emozionali.

Pacey: Come, scusa?

Jen: Andiamo, anche Dawson fa così. Ogni volta che aveva un problema, correva subito da Joey.

Pacey: E a chi altro avrei potuto parlarne? Non potevo certo andarne a aprlare con Andie, quindi l'altra alternativa chi era, mio fratello Doug?

Jen: Dawson. Perchè non sei andato Dawson?

(Pacey ridacchia)

Jen: A meno che, ovviamente, non ti sentissi poco propenso a parlare con lui della tua vita sessuale, visto che-

Pacey: Visto che cosa?

Jen: Che la tua cotta del momento è una sua ex.

Pacey: Aspetta, correggimi se sbaglio, ma Dawson non sapeva niente di noi due fino a pochi minuti fa.

Jen: Non sto parlando di noi due.

Pacey: E allora di chi, Joey? Questa storia non ha niente a che fare con Joey!

Jen: Pacey, ho visto come hai reagito a quello che diceva Dawson. E ho visto come Joey ha reagito a noi due. So che hai dei problemi in matematica, ma non ci vuole Einstein a fare la somma di questi due comportamenti.

Pacey: Adesso devi spiegarti bene perchè c'è qualcosa che non capisco. Stai parlando di Joey Potter, giusto? Quella che non sopporta di stare nella stessa stanza in cui sono io, vero? Quella Joey Potter? Non c'è niente tra noi due.

Jen: No, Pacey. Non c'è niente tra NOI due. Qualsiasi cosa facicmao, non c'è verso che funzioni.

Pacey: No, lo so, hai ragione.

Jen: Già. Sei deluso?

Pacey: Sì, deluso. E allo stesso tempo... ti dirò, anche un po' sollevato.

Jen: Anch'io. Devo andare ora.

Pacey: Okay.

Jen: Ci vediamo, Pacey. (Se ne va. Dopo qualche secondo torna indietro, sorridendo) Ah, Pacey. Grazie di niente. (Gli dà un bacio sulla guancia. Pacey sorride. Jen se ne va)

(Cucina di Jen. Jack entra in casa. Andie è seduta al tavolo)

Jack: Sei ancora qui?

Andie: Aspetto con ansia il racconto del tuo primo appuntamento.

Jack: Beh, dicono che prima di poterlo raccontare, prima devi avere un primo appuntamento.

Andie: Cosa è successo?

Jack: Non posso parlarne con te. Dovrai accontentarti di quella risposta.

Andie: Ma Jack, tu sei sempre quello che mi ascolta e mi aiuta. Non posso ricambiare il favore per una volta?

Jack: Non ci sono andato, ok? Mi sono fatto perndere dal panico. Sono arrivato, ho guardato dalla vetrina e l'ho visto, che mi aspettava. E poi ho visto una coppia, una ragazza e un ragazzo, e quando li ho visti... quando li ho visti, in quel momento non ho più voluto essere nei miei panni. Volevo essere nei loro, e la cosa mi ha sconvolto tanto che sono andato via. Quindi alla fine il punto è sempre quello, non ho avuto il coraggio di varcare la soglia.

Andie: Jack, sei così coraggioso. Per tutta la tua vita sei sempre stato molto coraggioso

Jack: Non stavolta. Continuo a fare piccoli passi ma non arrivo da nessuna parte, sai? Non divento più coraggioso.

Andie: Non essere così duro con te stesso. E' a questo che serve la paura. E' il modo... il modo con cui la vita ci dice che non siamo pronti per qualcosa.

Jack: Ma non sei stata tu a trascinarmi letteralmente verso una relazione romantica?

Andie: Sì, ma so quando ti serve una spinta e quando no. L'ho imparato sul sito delle sorelle rompiballe. (sorridono) Comunque, Jack, quando sarà il momento, lo saprai. Ed allora attraverserai la soglia. Quando sarai pronto.

(Stacco. Dawson e Joey camminano per le strade di Capeside)

Dawson: Se la cosa può farti sentire meglio, era inevitabile.

Joey: Cosa?

Dawson: Quello che abbiamo visto. Guardala dal punto di vista della storia. Pacey è ombroso, disilluso, ed era destino che si scontrasse con la potente carica sessuale di Jen. Era inevitabile.

Joey: Dawson, tu hai un cuore romantico! Come fai a non esserne sconvolto?

Dawson: Se Jen e Pacey vogliono divertirsi sul pavimento del guardaroba, è affar loro.

Joey: Ma Dawson, non capisci cosa è successo? Hanno fatto una sorta di accordo basato sul sesso casuale. Si stavano usando a vicenda.

Dawson: (dolcemente) Joey, siamo fatti tutti così. Almeno loro lo dimostrano.

Joey: Quindi tu credi a questa storia di assecondare i propri ormoni? E pensi sia normale che due persone che non si amano diano ascolto ai loro impulsi ormonali?

Dawson: No, sto dicendo che se Jen e Pacey hanno fatto un accordo, non l'hanno fatto per cercare del sesso. Ma per cercare del conforto.

Joey: (sarcastica) Certo, quello che stavano facendo sul tuo letto era soltanto darsi conforto a vicenda, Dawson.

Dawson: Non è impossibile. Come abbiamo fatto a suo tempo io e te (Joey lo guarda torva) Dai, lasciali in pace, Joey. Sono solo soli.

Joey: Dawson, sentirsi soli non è una scusa per gettarsi addosso al primo che incontri. Voglio dire, saresti capace di andare a letto con qualcuno che non ami?

Dawson: No. E nemmeno tu. Ma posso capirne l'impulso.

Joey: Che impulso?

Dawson: L'impulso di... di allungare le mani e sperare che qualcuno le prenda, volere... volere qualcuno a cui stare vicino, da poter baciare e toccare, anche se è sbagliato.

Joey: Ma è proprio questo, Dawson: è sbagliato. Se un bacio è una cosa solamente fisica, e se non c'è niente dietro, che ragione c'è?

Dawson: Il fatto è che non puoi controllare quei sentimenti, Joey, anche se sono sbagliati. Ci sono. Ci sono sempre. Puoi capirlo, no?

Joey: (ricordandosene a un tratto) Sai, ho... ho dimenticato il cappotto. Farei meglio a tornare a prenderlo.

Dawson: Okay.

Joey: Buonanotte.

Dawson: Buonanotte, Joey.

{Sala da ballo. Joey arriva e prende il cappotto. Vede Pacey seduto a un tavolo, che guarda gli altri ballare. Sta per andarsene, ma ci ripensa e raggiunge Pacey)

(Pacey le fà segno di sedersi)

Joey: Ho dimenticato il cappotto.

Pacey: Beh, sei corsa via un po' velocemente, vero? Se può farti sentire meglio, non l'abbiamo mai fatto. Ci abbiamo a malapena provato.

Joey: Non è affare mio quello che voi due fate o non fate. Mi dispiace di aver reagito eccessivamente.

Pacey: Sì, mi era parso che ti fossi agitata troppo.

Joey: Non fare tanto il duro. Non sto certo dicendo che hai ragione, o che approvo quello che state facendo.

Pacey: Stavamo. Direi che il tempo per cui era valida questa offerta limitata è terminato, ormai.

Joey: Oh.

Pacey: Beh, hai preso il tuo cappotto. Allora perchè sei qui?

Joey: Dawson. Mi ha convinto ad avere pietà di un ragazzo povero, confuso e in preda agli ormoni come te.

Pacey: Ah, è stato lui?

Joey: (sorride) Purtroppo.

Pacey: Cavoli, gliene devo un'altra allora, eh?

Joey: E già. (si alza e lo prende per mano per farlo alzare.) Vieni, andiamo.

Penny: Ehi, aspettate voi due. Sta per iniziare una lezione.

Joey: Penso che non balleremo più per tutta la vita.

Pacey: Ehi, ehi, aspetta un attimo. Abbiamo ancora la borsa di studio per cui lottare, giusto?

Penny: Oh, parlando della borsa di studio... purtroppo qui alla fondazione abbiamo un piccolo problema di entrate...

Joey: Non c'è più la borsa di studio?

Penny: No, ma posso offrirvi... sei mesi di lezioni di ballo gratuite.

Joey: E cosa ce ne faremmo?

Penny: Il cha-cha, la rumba, il merengue, e quando siete pronti, il tango. La danza dell'amore. (Pacey ride)

Joey: Grazie, ma no, grazie.

Pacey: (le sorride) Andiamo, pensaci un secondo, non avere fretta. Forse abbiamo trovato il nostro futuro, in questa sala da ballo.

Joey: (sorride e scuote la testa) Rinunciaci, Pacey. Non eri così bravo, sai.

(Joey lo tira via dalla sala, ed entrambi ridono.)



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