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(Jen e Pacey al supermarket. Pacey spinge il carrello.)
Jen : Ricordami di comprare la crema di cipolle. Pacey : Oh, (disgustato) no. (I due camminano per il corridoio centrale del mercato.) Jen : Che c'è? Non ti piacciono forse? Pacey : Assolutamente no, mi fanno vomitare. E parlo seriamente il solo pensiero di quelle... (Entrambi si fermano, Jen prende dei barattoli.) Jen : Ok Pacey, che ne dici di questi? Prometto di tenere lontani da te ogni tipo di vegetale! Va bene? Pacey : Sai Jen, quando ho suggerito di vederci oggi, questo non era proprio quello che avevo in mente. Jen : Credimi Pacey lo so, ma sfortunatamente il pranzo del ringraziamento di mia nonna ha la precedenza sulla nostra eccitante vita sessuale. Pacey : (guardandosi intorno e a bassa voce) Correggimi se sbaglio ma noi non abbiamo esattamente una vita sessuale. Jen : Cosa? E pensi sia colpa mia? Pacey : Esatto, è proprio tua la colpa. Jen : Perdonami Pacey, è solo che trovo alquanto difficile guardarti mentre mi palpi e... (inizia a ridere) Pacey : (indignato) Non c'è niente da ridere riguardo i preliminari. Come ti aspetti che un ragazzo faccia del suo meglio di fronte al tuo scherno e derisione? Jen : (dopo essersi calmata) E' solo che noi due siamo amici, giusto ? E ora siamo amici che "lo" fanno e questo richiede un po' di tempo per abituarsi all'idea... (avvicinandosi a Pacey) Ad ogni modo forse potremmo trovare un momento più tardi... Pacey : Non posso. Devo andare dai miei per il Ringraziamento. Jen : (indietreggia) Ok. Pacey : Scusami, ma è qualcosa che devo fare considerando che mi hanno messo al mondo loro eccetera. Jen : Sembri veramente felice di andare. Pacey : (in modo sarcastico) Oh ma è una cosi bella occasione... immagina: le donne della famiglia Witter che si affaticano un intero pomeriggio intorno ad una caldo fornello solo per sentirsi dire che la ricotta non è asciutta, frase detta da una persona che è stata per tutto il tempo ubriaca a guardare il football. Jen : allora nonostante la crema di cipolle apprezzerai moltissimo il pranzo di mia nonna! Pacey : Puoi dirlo forte! A proposito chi sono gli altri invitati? Jen : Non preoccuparti, Andie ha educatamente declinato l'invito. Pacey : Ehi, non intendevo questo. Jen : Per favore. Credo che passerà la festa con Jack e suo padre. Pacey : (un po' sorpreso) Uhm una buona occasione per avere la famiglia riunita, le farà bene. Jen : (avvicinandosi) Vieni qui. (I due si abbracciano, Pacey le annusa i capelli) Pacey : Mamma mia, che buon profumo! (Tira indietro la testa dopo aver sentito un rumore) Cos'era? (Jen sta ridendo di nuovo) Pacey : E dai... non è possibile! Jen : (ridendo ancora) Mi dispiace, mi dispiace. (Pacey se ne va con Jen che non smette ancora di ridere. Stacco. Sigla.) (Casa Leery. Mitch sta guardando nel soggiorno una partita di football e Gail sta cucinando, Dawson entra in cucina.) Mitch: (in modo concitato) Avanti vai, grande gioco... su, su, placcalo! Gail: Ciao. (Dawson si avvicina al banco pieno di torte alla zucca) Gail: Allora che ne pensi? Dimmi la verità. Voglio che il mio contributo alla cena della signora Ryan sia citato nel Gourmet Magazine. Dawson: (osservando le torte) A me sembrano quelle della loro copertina di Novembre. Gail: (compiaciuta) Ah, mentre queste cuociono; posso continuare con questo ripieno di ostriche. (inizia a lavorare con alcuni ingredienti) Dawson: Come va la ricerca dell'appartamento? Gail: Abbastanza bene...ma ti dispiace se rimango nella stanza degli ospiti ancora per un po'? Mitch dal soggiorno: E vai un magnifico touchdown! Dawson : Proprio un bel quadretto familiare... Gail: Cosa? Tuo padre che guarda il football e io che cucino? (Mitch entra in cucina) Mitch: Ehi Dawson ti stai perdendo una grande partita! Oh (guardando le torte) Guarda qua, Dawson prendi un coltello, voglio proprio vedere se sono tanto buone come appaiono. Gail: No no, giù le mani, non ci pensate nemmeno. Non ho alcuna intenzione di presentarmi dalla signora Ryan con delle torte mezze mangiate. Mitch : Non mi sembra giusto, vero Dawson? invade la nostra cucina, prepara delle torte e poi pretende che noi non le assaggiamo nemmeno. Gail: Giusto o ingiusto, nessuno metterà le mani su queste torte davanti a me. Gail (rivolgendosi a Dawson) Caro, perché non vai a cambiarti? Dawson : (dubbioso) Ok. (Stacco - Jen entra nella sua casa con le borse dello shopping) Jen: Nonna! Grams : Ah, eccoti finalmente. Jen : (entrando in cucina) A proposito, ti saluta Sam. Grams : Chi è Sam? Jen : Conosci Sam. Il tizio delle consegne, quello con i dentoni, le macchie sulla faccia e i peli nel naso. Credo che tu gli piaccia. Grams : (cercando di parlare seriamente) Jennifer, devo parlarti di una cosa... Jen: Nonna, lo so lo so. Non mangerò niente prima che la cena non sia servita, metterò al loro posto i vestiti di modo che ci sia spazio per quelli degli ospiti e penserò a qualcosa per cui ringraziare il Signore così non ti metterò in imbarazzo davanti ai tuoi amici religiosi. (Jen inizia a svuotare le buste della spesa e a metterle nel frigo) Grams : Sì... cioè no. Non era questo di cui volevo parlarti. Jen: Coraggio, rilassati, è solo una cena. Grams : Una cena con una lunga tradizione però. Jen : Ne sono sicura. (fa per andarsene) devo andare a prepararmi. Grams : (seguendola) UHm, volevo solo ricordarti che il giorno del Ringraziamento ha una sua tradizione. Una tradizione di gente con idee diverse, diverse convinzioni che si ritrovano insieme, spezzano il pane insieme in armonia. (Salgono le scale) Jen : Nonostante io abbia imparato tutto questo all'asilo, quando ci costruivamo quei... vestitini di carta da indiani, ti sono grata per avermi rinfrescato le idee, ma non preoccuparti: mi terrò il più lontano possibile da tutto questo. (Apre la porta e si ferma con un'espressione sconvolta sul volto: sua madre è nella sua camera) Jen : Mamma! Helen (mamma di Jen): Ciao Jen. (Casa di Joey - in cucina) Bessie : Sono così stupida! Joey : Che? Bessie : Oh mio Dio. Ho completamente dimenticato la cosa che va dentro il tacchino. (Tira fuori il tacchino dal microonde e lo mette sul tavolo) Come si chiama? Joey : Cosa, le interiora? Bessie: Già . (toglie le interiora con le pinze) Joey : Bleah, che schifo! (Bessie getta la roba nella spazzatura) Lo giuro, se mamma fosse ancora viva, avrebbe sicuramente il suo proprio show culinario in tv. E guarda noi! Bessie : La verità è che (rimette il tacchino nel forno) sono contenta di passare il Ringraziamento dai Ryan. Joey : Anch'io. Non lo so forse è questa vacanza ma mi sembra quasi che da un momento all'altro mamma possa entrare qui e mandarci tutti fuori dalla cucina. Bessie ride fra sé, annuendo. (Camera di Dawson - Gail bussa alla porta) Gail : Dawson? Dawson : Entra. (Gail entra e vede Dawson che ha appena finito di vestirsi.) Gail: Ehy questa felpa è nuova. (inizia ad aggiustargli la felpa di qua e di là) Dawson : Mamma? Gail: (allontanandosi e togliendo le mani dalla felpa) Scusa tesoro. Ah senti, non volevo dire niente prima di fronte a tuo padre ma non indovinerai mai chi ho incontrato stamattina: Helen Lindley. (Si siedono entrambi ai bordi del letto) Dawson: La mamma di Jen? Gail : Sì, e cosa pensi che significhi? Dawson : Perché dovrei pensare a cosa significhi? Gail : Beh, non credi che in questo momento potrebbero star discutendo una certa sorellastra? (Eve, v. "Secrets and Lies") Dawson : Non credo sia possibile, considerando il fatto che Jen non sa di avere una sorellastra. Gail : (sorpresa) Non gliel'hai detto ? Dawson : No. Gail : Dawson, sono impressionata. Non credevo tu avessi un simile self control. Dawson : Beh mi piacerebbe dire che si tratti di self control ma in realtà credo sia stata paura e basta. Gail : Bene, allora si tratta solo di una coincidenza. (si alza dal letto) Dawson : In che senso? Gail : Beh una settimana fa scopri uno scheletro nell'armadio dei Lindley e una settimana dopo la sovra citata famiglia si ritrova riunita dopo più di un anno. (Gail lascia Dawson a riflettere sulla questione) (Jen è seduta su una panchina vicino all'acqua, la nonna si avvicina) Grams: Jennifer, sei seduta qui da quasi mezz'ora....dovrai pur rientrare prima o poi. Jen : Come hai potuto non dirmi che lei stava arrivando? Grams: Non lo sapevo. (si siede vicino a lei) E' arrivata all'improvviso, pare che tuo padre sia stato trattenuto per affari in Europa. Jen: Questa poi... probabilmente ora starà bevendo della vodka per lenire i suoi dolori! Ammesso che ne abbia... Grams : Non esagerare Jennifer! Jen : (ancora arrabbiata) Ma perché ? Mia madre non è qui per vedermi ma perché non aveva altro posto in cui andare. Grams : Questo non lo puoi sapere. Jen : Già è vero non lo so, e sai perché? L'unico contatto con mia madre nel corso di quest'anno è stato tramite telefono. Grams : Sai cosa penso? Jen : Cosa? Grams : ...che sotto sotto tu sia contenta di vederla. (Jen scuote la testa) Grams : Beh forse "contenta" non è la parola esatta, forse... Preparata è quella giusta. Già ora sei preparata ad affrontare il passato e i problemi fra voi. Jen : (sconvolta) Non riesco nemmeno a guardarla e a stare da sola con lei. Grams : Beh, forse non riesci a trovare le parole giuste perché hai troppe cose da dire. Jennifer durante questi 14 mesi ti ho osservata... cambiare. Sei molto più seria ora e in pace con te stessa. È come se tu avessi oltrepassato un certo tipo di soglia. Jen : Soglia. È più un incrocio ed è come se potessi prendere tutte le strade. Grams : Io so che sceglierai quella giusta. Grams le mette un braccio sulla spalla. Jen chiude gli occhi. Jen : E nel frattempo? Grams : Nel frattempo...un passo dietro l'altro in quella direzione (indicando la casa) (Jen guarda la casa dubbiosa) Grams : Avanti Jennifer (Si alzano in piedi) Non puoi stare qui tutto il pomeriggio, la gente inizia ad arrivare... e comunque sarei pronta a scommettere che tua madre è nervosa quanto te. (Iniziano a camminare verso la casa.) Jen : Credi? Grams : Assolutamente. Per alcuni versi non siete poi così differenti come credete. (Jack ed Andie attraversano il cancello della casa di Jen - arriva anche Pacey) Jack : Hey Pacey. Buon giorno del Ringraziamento. (Pacey si ferma davanti ad un grande tavolo e scende dalla bici) Pacey: Grazie, anche a voi. Buon Ringraziamento Andie. Andie : Anche a te , Pacey. (Cala un silenzio imbarazzante mentre i due si guardano a vicenda) Pacey : Ma voi non dovevate passare il pomeriggio con vostro padre? Jack : Beh, quello era il piano A, ma è rimasto bloccato a Chicago. Sai sicuramente ogni altro genitore avrebbe fatto di tutto per vedere i propri figli... ma non Joseph McPhee. Andie : (mettendo una torta sul tavolo) Lo sai, Jack ? Io credo che lui abbia fatto il possibile per essere qui. (Altri momenti di silenzio) Pacey : Che hai portato, Andie? Andie : Torta di mele. Jack : L'ha fatta proprio lei. Pacey : Ha un aspetto delizioso Jack : E tu, che hai portato? Pacey : Emh, un po' di salsa di mirtilli in barattolo. (ride) Un po' fuori luogo ma è tutto ciò che può offrire la mia arte culinaria. Jack : Non toccare la salsa di mirtilli... è l'anima di ogni festa del Ringraziamento che si rispetti. Pacey : Mmm, e tu come stai Andie? Andie: Io? (stringe le spalle) Bene. Perché me lo chiedi? Pacey : Beh è passato un po' di tenpo da quando ci siamo lasciati... e volevo sapere se era tutto ok. Andie : Qualcuno potrebbe spiegarmi perché i ragazzi fanno questo? Tu vuoi essere il simpatico e cordiale amico dopo la rottura. Sai una cosa, Pacey ? Tu hai preso la decisione e dunque abbi almeno la forza di credere nelle tue convinzioni. Pacey : Hai ragione, perfettamente. Senti, Jack credo proprio di dover andare. Devo raggiungere la mia seconda tappa per il giorno del Ringraziamento. (inizia ad andarsene, prendendo la bici) Andie : No no, ascolta, noi siamo stati gli ultimi ad arrivare perciò credo proprio che dovrei essere io ad... Pacey : Andie, va tutto bene non ci pensare. Jack (che si trova fra i due) : Ascolta (indicando Pacey) tu non vai da nessuna parte e (indicando Andie) neppure tu. E' il giorno del Ringraziamento. Credo sia stato molto carino da parte di Grams ospitare il nostro gruppo di spostati e se voi non sapete sorvolare sulla vostra storia per un paio d'ore e divertirvi con gli amici... beh credo proprio che dovreste stare a casa a mangiare davanti alla tv. Dunque, coraggio! (Jack se ne va.) (Gli invitati cominciano ad arrivare a casa di Grams ; Mitch e Bessie passano sotto l'arco di entrata seguiti da Gail che tiene in braccio il piccolo di Bessie, seguono ancora Dawson e Joey che portano le pietanze) Joey : E' strano vedere di nuovo i tuoi genitori insieme, sembrano andare d'accordo. Dawson : Così pare. (Grams e Jen aprono la porta) Grams : Salve a tutti e buon Ringraziamento. Entrate, prego (tutti ricambiano il saluto e l'augurio) Jen : Datemi tutti i cappotti, li appendo io. (gli ospiti salgono la scala centrale, chiaccherando Jen entra nella sua stanza con in mano i cappotti e s'imbatte in sua madre che si sta preparando mettendosi il rossetto) Jen : Mi dispiace, non sapevo che fossi ancora qui. (getta i cappotti e fa per andarsene) Helen : No, dove vai? E' la tua camera dopo tutto. Jen : Non preoccuparti, ero solo salita per posare le giacche sul letto (fa di nuovo per andarsene) Helen : Jen? (indica la zip dietro il suo vestito) Ti dispiace? (Jen si avvicina e aggiusta la zip alla madre, sono tutte e due di fronte ad uno specchio.) Helen : Grazie. Dio, ti stai facendo molto bella! (gli occhi di Jen si rattristano) Mi dispiace, ho detto qualcosa di sbagliato? Jen : No, no. Stavo solo... Helen : Dimmi. Jen : Mi stavo ricordando come ti osservavo allo specchio quando ero piccola... mentre ti mettevi il rossetto, ti spazzolavi i capelli. Studiavo ogni tua mossa. Helen : Come se fossi la persona più importante del mondo.
Helen : Perché no? Jen : Perché quando le metterei? Mentre sto a casa forse? O forse a New York? Ma non qui e ora è qui che vivo. Helen : Conservale per un'occasione speciale. Jen : Mamma, non eri tu quella che mi ha insegnato che le perle perdono la loro lucentezza se non sono indossate. Credo che siano un po' come le persone, le dovresti tenere vicino a te. Helen : Per favore, Jen. Jen : Devo aiutare la nonna in cucina. (Jen lascia la stanza lasciando la madre con lo sguardo pensieroso) (Cucina della nonna - la nonna sta togliendo il cibo fuori dalle pentole per poterlo servire, entrano Dawson e Joey) Joey : C'è qualcosa che possiamo fare per aiutarla, signora Ryan? Grams : Pregate. Dawson : Per qualcosa in particolare? Grams (portando le pietanze in tavola) : Una preghiera generica andrà bene. (Jen entra in cucina) Dawson : Jen. Jen : Ciao. Dawson : Ciao, si dice in giro che tua madre sia in città. Joey : E' vero, potremmo vederla presto? Jen : Mi piacerebbe tanto che voi la conosceste ma... al momento abbiamo un piccolo problema di comunicazione. In questo momento si sta preparando, dovrebbe scendere tra poco. Dawson: Sapevi del suo arrivo? Jen : (scuotendo la testa) No, una sorpresa! nel suo solito stile da guerrigliero. Sembra proprio che mia madre sia una laureata della scuola di genitori di Saigon. Dawson : E' qui per una ragione particolare oltre al Ringraziamento, che so... un potenziale ritorno a casa? Jen : Che? Intendi se mi ha pregato di ritornare sotto il tetto familiare? Decisamente no. Dawson : Le hai parlato? è passato tanto tempo! Credo che abbia molto da dirti. Jen : Tipo? Dawson : Forse le manchi, forse è dispiaciuta di averti mandata qui. Lo so che non è sempre stata vicino a te ma... Jen : Dawson, da quando avevo 13 anni quella donna non ha fatto altro che guardarmi con una mite indifferenza come se fossi un'estranea che ha rovesciato un cocktail sul suo tappeto (stanno tutti intorno alla tavola) Joey: Jen, siamo tutti degli estranei per i nostri genitori. Certamente ci amano ma non ci conoscono mai interamente. E... qualche volta prima che abbiamo l'opportunità di conoscerli, ci vengono a mancare. In questo modo non possiamo chiedergli qualcosa delle rape o,che so, del ripieno del tacchino... o come erano da giovani. Jen : (triste) Joey, mi dispiace. Joey : Tranquilla, va tutto bene. Jen : No, mi dispiace veramente io... Joey : Quello che stavo cercando di dirti era... perché non le dai una chance? E' sempre tua madre e la realtà è che lei è venuta qui per parlarti e per stare con te. E credo che almeno questo tu glielo deva. (Helen si trova sul pontile da sola - Dawson si avvicina) Dawson : Signora Lindley? (le porge la mano) Sono Dawson. Dawson Leery. Helen : Oh, il figlio di Gail. Ciao, piacere di conoscerti. Dawson : Lieto di conoscerla. Helen : Non credo di aver mai immaginato una giornata più bella. A volte dimentico quanto possa essere magico questo posto. Dawson : Ehm, forse dovrebbe sapere che io e Jen siamo usciti insieme per un certo periodo. Ora siamo buoni amici e mi sta molto a cuore. Helen : Beh, è una cosa molto bella. Sono contenta che Jen abbia un amico come te. Dawson : (sospira) E c'è qualcos'altro che dovrebbe sapere. Helen : Sì? Dawson : Beh, non sarà facile dirglielo, perciò lo dirò e basta e lei mi dirà se sto andando fuori strada. Helen : (perplessa) Ti ascolto. Dawson : Non molto tempo fa ho incontrato una ragazza che era di passaggio qui a Capeside. L'ho conosciuta e mi ha confidato di essere stata adottata. Lo aveva scoperto da poco ed era assolutamente determinata a trovare la sua vera madre. Helen : E questo che ha a che fare con me, Dawson? Dawson: Signora Lindley, quella ragazza aveva una sua foto. Helen : Si trova ancora in città? Dawson : No, appena ho capito come stavano le cose, è scomparsa. (l'espressione di Helen mostra che quanto detto è vero) Allora è vero ? Helen : Jen sa qualcosa di questo? Dawson : No, stavo per dirglielo ma alla fine ho deciso che non era compito mio, ecco perché sono contento che lei sia qu.i Helen : Questa è una questione complicata e molto personale. Dawson : Sono sicuro che lo è... Helen : E come hai detto, la ragazza se ne è andata perciò non vedo proprio il motivo per cui Jen debba venire a conoscenza di questa storia. Dawson : Non è del tutto vero, è possibile che Eve torni in città e- Helen : Eve ? Dawson : E' il suo nome. Eve Whitman. E, per quello che so, potrebbe avvicinarsi lei stessa a Jen. Qualcosa mi dice che sarebbe meglio che lo venisse a sapere da sua madre piuttosto che da lei. Helen : Ricordi quando mi hai chiesto di fermarti se fossi andato fuori strada? Dawson : Ascolti, io non sono nè un funzionario né un assistente sociale okay? Ma so cosa succede quando in famiglia si mantengono questo tipo di segreti. Io non voglio che Jen soffra. Helen : (allontanandosi) Nemmeno io. (Dawson sospira pesantemente) (Stacco - Jack e Pacey camminano nei pressi della casa di Grams - Andie li osserva dalla veranda - Joey le si avvicina) Joey : Diventa più facile, sai. Andie : Cosa? Joey : Stare nella stessa stanza con lui. (Jack e Pacey si avvicinano al tavolo di fuori) Pacey : Chiede mai di me? Jack : Tu che ne pensi? (si siedono al tavolo) Pacey : Sto pensando che probabilmente mi starà odiando ora. Jack : No. Ti odia solo ogni giorno. (Pacey guarda verso la veranda - la scena si sposta verso Andie e Joey) Joey : Andie, come veterana di numerose rotture con lo stesso ragazzo, posso solo dirti che si supera. Ci tenevo a dirti che i giorni bui passeranno e troverai finalmente pace. Andie : Mi piacerebbe crederti, Joey perché a volte è cosi insopportabile ed è come una sensazione di non sentirmi a mio agio nella mia stessa pelle e...devo tenermi occupata perché se mi fermo anche solo per un minuto inizio a pensare quanto l'ho fatto soffrire e quanto sto soffrendo. (Jack e Pacey seduti ancora a tavola) Jack : Senti, non è un giudizio è un fatto. Tu hai spezzato il cuore di mia sorella. Pacey : Lei ha rotto il mio. Jack : Bene, così puoi immaginare quanto si sta male. (Andie e Joey all'interno della casa) Andie : Così voi due siete diventati piuttosto amici ultimamente. Joey : Già ma lo sai Pacey è strano ma ha i suoi buoni momenti. Andie : E parla mai di me? Joey : Non proprio, Andie. (Andie si fa sempre più triste) Ma lo sai come è fatto: Può uscirsene fuori con qualche battuta di spirito e poi diventare impenetrabile. I suoi sentimenti per te li tiene vicini al cuore, sono qualcosa di molto prezioso per lui. (L'intero gruppo sta cenando) Grams : (battendo il bicchiere per avere l'attenzione) E ora il momento più bello del Ringraziamento, alziamoci tutti e prendiamoci le mani. Dawson Leery vuoi cominciare tu? Dawson : Certamente, vorrei ringraziare per il meraviglioso cibo che sta sulla nostra tavola. (Tutti annuiscono) Mitch : (a Pacey) Ottimi mirtilli. Dawson : E vorrei anche ringraziare per l'opportunità di riunirci tutti insieme : famiglia e amici che sono per me la stessa cosa. Pacey : Io vorrei ringraziare le donne della famiglia Ryan per questo grande pranzo e per questo pomeriggio di pace che purtroppo verrà assolutamente meno alla festa dove dovrò andare tra circa 45 minuti. Andie : Prima di tutto vorrei ringraziare la signora Ryan per la sua cortesia e per avermi accolto qui all'ultimo minuto. Grams : Certamente, cara. Andie : Ma credo che la cosa di cui devo essere più grata e felice sono i miei amici. Tutti voi intorno a questa tavola mi avete aiutato in tanti di quei modi... (sta per piangere) senza di voi sarei perduta! Jack : Ah... mi piacerebbe ringraziare per quel tipo di persone che accolgono dei vagabondi nella propria vita. Parlo di quelle persone alle quali non interessa se siete o no di famiglia, ma solo se avete una casa. (Grams sorride) Joey : Credo sia giunto il mio turno. Penso di voler ringraziare tutte le persone che amiamo che non sono necessariamente qui per qualsiasi ragione. Ma il fatto che non siano qui con noi non vuol dire che le amiamo di meno. Grams : E' il tuo turno Jennifer. Jen : Lasciatemi pensare. Per rimanere in tema mi piacerebbe ringraziare per le seconde opportunità. Per la possibilità di provare a ricostruire dei ponti che si pensava fossero irreparabili. E con la speranza di altrettanti giorni del Ringraziamento a venire. Helen : (alzandosi dal tavolo) Scusatemi. (Grams fa per seguirla) Jen : Nonna, vado io. (Helen si allontana sul prato, Jen cerca di raggiungerla) Jen : Mamma, aspetta. (Helen si ferma fino a quando Jen non la raggiunge) Jen : Non intendevo sconvolgerti con quello che ho detto, cercavo solo di essere sincera. Helen : Non mi hai sconvolta. Stavo solo pensando. Jen : A che cosa? Helen : Che forse ho fatto qualcosa di buono. Jen : Che intendi dire? Helen : Ho fatto bene a lasciarti vivere dalla nonna. Jen : Beh io non la vedo propriamente così. Helen : Hai ragione, Jen . Ma non credo che tu ti renda conto di quanto tu sia fortunata. Ho cercato per anni amici come i tuoi. Jen : Beh sono contenta che tu ti senta meglio. Solo che, per quanto buoni siano gli amici, non sono mai una famiglia. (Smettono di camminare e si ritrovano faccia a faccia) Helen : hai ragione, Jen. Jen : Insomma l'ultimo anno è stato tutto fuorchè facile per me. Sono caduta e mi sono rialzata, caduta e rialzata e senza rete di sicurezza. Helen : Lo so, ti sarei dovuta stare vicina, avrei dovuto scriverti o chiamare. Jen : (sul punto di piangere) E perché non lo hai fatto? Helen : Magari potessi spiegartelo, per tanti di quei motivi. Ma continuavo a volerlo fare. (Ricominciano a camminare) Jen : Non hai idea di come mi abbia fatto male. Helen : Lo so. Jen : Cosa ho fatto di così orribile, di così orrendo e sbagliato? Helen : Niente, Jen , niente di così sbagliato. Jen : E allora cosa? Helen : Lasciami provare a spiegartelo. (Di nuovo a casa di Grams - Mitch e Gail stanno parlando e ridendo attorno al tavolo - Dawson si avvicina) Dawson : Vi dispiace se mi unisco a voi? Gail : Ma certo che no, amore. Sono proprio fiera per quello che hai detto durante la cena. Mitch : Dawson, prova la torta di tua madre. Meritava l'attesa (Mitch e Gail ricominciano a mangiare) Dawson : Okay ragazzi, adesso è troppo. Gail : Che problema c'è? Dawson : Voi due che vi comportate... come Rob e Laura Petrie. Solo un altro po' di questa commedia e credo che vomiterò tutto il ripieno di ostriche. Gail : Stiamo solo cercando di ridiventare amici, Dawson. Dawson : Amici o qualcosa di più? Mamma, tu ritorni a casa e ti accomodi nella camera degli ospiti. Che cosa diavolo significa? Fai parte della famiglia o sei un inquilino? Mitch : Non è così facile. Dawson : Lo so. Non lo è mai con voi due. (Si siede vicino a sua madre) Dawson : Sentite, io me ne tiro fuori e credetemi è meglio così. L'ultima cosa che voglio fare è ritrovarmi in mezzo al vostro dramma familiare, ma se c'è qualcosa che mi riguarda allora dovete essere sinceri con me. (Mitch e Gail si guardano imbarazzati, sapendo di dover dire a Dawson qualcosa di importante. (Stacco - nuovamente Jen e sua madre entrambe sedute su una panchina) Jen : Ok, vediamo se ho capito bene. Una madre trova una figlia in una situazione imbarazzante e invece di parlarle e raccontarle la sua esperienza di adolescente, quando cioè rimase incinta ed ebbe un bambino, preferisce fare l'ipocrita e spedirla in esilio. Helen : Ma non c'ero solo io, devi considerare anche tuo padre. Jen : Mi sono scordata di lui. Helen : Soltanto per un minuto, prova a metterti nei miei panni. Jen : Ma perché non me lo hai detto prima? Non hai mai pensato che forse questo mi avrebbe aiutato a capire la situazione in cui mi trovavo? Invece di cacciarmi e voltarmi le spalle? Helen : Era un segreto carico di vergogna. Un segreto che ho dovuto tenere per ben vent'anni. Jen : E così la tua soluzione è stata quella di farmi sentire sporca e colpevole. Helen : Non era mia intenzione... Jen : Lo sai che cosa penso? Penso che avevi solo paura che papà lo venisse a sapere. La storia della mia vita... ma quando ti deciderai a mettermi per una volta prima di lui? Helen : Puoi pensare quello che vuoi. Ma, Jen, non ero e non sono preparata a cavarmela da sola. Jen : E questa è la differenza fra me e te. Avrei preferito stare da sola piuttosto che continuare un patetico e finto matrimonio. (fa per andarsene) Helen : Non andare! Jen : Mamma, tu sei la persona più egoista che io abbia mai conosciuto. (Helen la fissa) Jen : Mio dio, non sei nemmeno in grado di piangere. Insomma qualcosa lo allontana da te e tu sei come impietrita, quasi grata per questo. Lo sai perché sei così spaventata di stare da sola? Perché il giorno che succederà, dovrai guardarti dentro e vedrai quello che io so da molto tempo... che non hai niente dentro! (Jen se ne va) (Casa della nonna - Bessie tiene in braccio il bambino che piange e Joey siede vicino a lei) Bessie : Ok, ne ha avuto abbastanza. E' tempo di andarcene. Joey : Va bene, lasciami solo salutare tutti. Bessie : No, non preoccuparti. Tu rimani con i tuoi amici. (se ne va mentre Dawson si avvicina) Dawson : Ehi Bessie. Vai già via? Bessie : Eh, sì. Dawson : Ci vediamo allora. (si siede vicino a Joey) Joey : Ciao. Ti ho visto confabulare con i tuoi... che sta succedendo fra di loro? Dawson : L'ultimo capitolo della saga Mitch/Gail. Joey : Che intendi dire? Dawson : Siamo al divorzio. I Leery di Capeside non sono più una famiglia. Joey : (si avvicina a lui) Sai quanto mi dispiace. Dawson : Lo so. Joey : Che hai fatto quando te l'hanno detto? Dawson : Li ho veramente lasciati fare questa volta. Li ho guardati negli occhi e ho detto "Congratulazioni". Joey : Buon per te Dawson. Dawson : Già, ma guarda, dopo un anno passato così ogni decisione è buona, giusto? Joey : (annuendo) Sì. Dawson : Del resto le uniche case che abbiamo sono quelle che ci facciamo da noi. Joey : So cosa intendi. Dawson : Allora che ne pensi se la smettiamo di fare i perdenti stanotte? (Joey lo guarda dubbiosa) Dawson : Ma sì, comportiamoci come veri adolescenti... in modo sfrenato e distruttivo. Joey : Cosa hai in mente, Dawson? Dawson : Sesso, droga e rock 'n roll... o possiamo sempre restarcene seduti qui a parlare per 3 lunghe ore. (Pacey sta camminando davanti alla casa di Grams. Jen lo raggiunge e comincia a trascinarlo con sé) Jen: Vieni con me. Pacey : Dove andiamo? Jen : Nel capannone. A giocare sul terreno umido. Pacey : Ehm, mi sono forse perso qualcosa? Jen : No. Eravamo d'accordo che saremo stati disponibili ogni volta che qualcuno dei due lo voleva e, comunque, non ti va di "sporcarci" un po'? (raggiungono il capannone) Pacey : Certo, ma vedi, non voglio sembrare puritano... (guarda l'orologio) Ma non lo posso fare in questo momento. (Jen comincia a togliergli la giacca) Jen : Avanti Pacey, ti posso promettere fermamente che non ci saranno risatine questa volta. (Jen prova a baciare Pacey ma lui si scosta) Pacey : Aspetta... dammi almeno un momento per capire fino in fondo che sta succedendo qui. Jen : Pacey, il nostro accordo esclude ogni sorta di preliminari. Pacey : Certo (toglie le mani di Jen dalla sua maglietta) e ovviamente esclude anche fare sesso per ripicca. Ora vuoi spiegarmi cosa è successo con tua madre? Jen : Niente (bruscamente) Ok è una lunga storia, quella di una madre e di una figlia. Sembra che io non sia l'unica della famiglia Lindley a non saper dire di no. Pacey : Ti sembra il caso di fare la bacchettona ora, mamma? Jen : E' esattamente quello che provo. Penso che archivierò la storia tra le cose che non avrei mai voluto sapere. Pacey : Io non sarei così scontroso... Jen : Cosa Pacey? Pacey : Per quanto possa servire l'esperienza di qualcuno che ci è già passato, quello che ti è appena successo è un momento da definire. Quando inizi a vedere i tuoi come esseri umani, con i loro problemi, ti senti come liberato. E quando comprendi che sono molto più incasinati di te, non vale la pena sprecare energia e tempo per disprezzarli per questo. (Jen comincia a piangere e Pacey l'abbraccia) (Sera a casa di Grams - Helen spinge il baule nella macchina e sta per salirci quando Jen esce dal cancello e si avvicina) Jen : Parti già? Helen : Ho già causato abbastanza danni per una vacanza, non credi? Jen : Se hai paura che riveli il tuo segreto a papà, non ne hai motivo. Non ho alcuna intenzione di intromettermi, è il tuo matrimonio e la tua vita. Helen : Jennifer... Jen : Ma non ho intenzione di rimangiarmi le cose che ho detto. Helen : Me le sono meritate. Mi merito tutto quello che mi capita. Jen : Che vuoi dire? Helen : Non sposare un uomo freddo, Jennifer. Non svegliarti a 40 anni con la sensazione che una sola mossa falsa potrebbe distruggere tutto quello che hai costruito in una vita. Jen : Ma perché non divorzi? Helen : Non posso. Jen : Perché no? Helen : Perché ti rendi conto di cosa succederebbe ad una donna della mia età se divorziassi? Finisce la carità, l'assistenza sociale perde il tuo indirizzo inspiegabilmente e tu scompari. Scompari e basta. Jen : Da quando mi mettesti su quell'aereo ho sempre pensato che mi odiassi....ma non era così, vero? Helen : No. Jen : Odiavi solo te stessa. Mio Dio, se solo l'avessi saputo... l'ultimo anno sarebbe stato molto più semplice per me. Helen : Mi dispiace, Jen. Jen : (con convinzione) Lo so. Helen : Penso di poter smettere di preoccuparmi che tu diventi un giorno come me perché sei molto più forte di come lo ero io. (Entrambe cominciano a singhiozzare - Grams si avvicina e mette un braccio sulla spalla di Jen) Helen : Credo di dover andare ora. Grams : Ciao Helen. Jen : Arrivederci mamma, chiamami qualche volta. Helen : Lo farò. (chiude la porta dell'auto e parte) Grams : va tutto bene? Jen : Sì, è tutto a posto. (Grams rientra in casa - Jen vede Andie, Joey, Jack e Dawson seduti intorno ad un fuoco - Pacey le si avvicina con la bicicletta) Jen : (sorridendo) Pacey, che fai qui? Pacey : Non ci sono riuscito. Sono arrivato fino alla porta di casa e mi sono chiesto : "che cosa ci faccio qui?" Seriamente, preferisco stare con la mia famiglia che mi crede un idiota oppure con i miei amici che mi credono un idiota? (entrambi iniziano ad avvicinarsi al resto del gruppo) Jen : beh, sono contenta che tu sia qui. Pacey : Sul serio? Non sei arrabbiata per questo pomeriggio? Jen : A parte una certa sensazione di imbarazzo. Non sono arrabbiata ma mi dispiace per quello che è successo. Pacey : Dispiaciuta? Non hai motivo per esserlo. Lo so che per te è difficile crederlo ma non mi capita mica tutti i giorni che una bella ragazza si getti tra le mie braccia. (Jen ride) Jen : E... grazie. Pacey : Per cosa? Jen : Per come ti sei comportato. Pacey : Figurati. Jen : Pacey, sei un ragazzo di 16 anni - devi aver avuto una resistenza incredibile. Pacey : (approvando e mettendo un braccio intorno al collo di Jen mentre raggiungono il gruppo) Ah, Jen, non hai idea... (Jen ride di nuovo e raggiungono il gruppo) Pacey : (a Andie) E' occupato questo posto? Andie : (sorride) Lo è ora. (Pacey si siede) Dawson : Sapete una cosa? Era da tanto tempo che non ci si ritrovava tutti insieme e devo dire che è molto bello. Jen : Sai Dawson, hai ragione. Mi sento come nel mezzo del giorno del Ringraziamento di Charlie Brown. Andie : (emozionata) Oh adoro quel pezzo. E' quando tutti quanti mangiano sopra ad un tavolo da ping pong che continua a cadere e così finiscono tutti a fare i pop corn. Joey : Beh credo che un abbraccio di gruppo sia un pochino prematuro. Credo che non ci saranno più occasioni per stare separati. Dawson : Ed è per questo che ci tengo a dirvi che... in un mondo in cui c'è gente che prima ti cresce e poi ti delude, sono contento di avere amici come voi a cui rivolgermi per qualsiasi cosa. Joey : Non aspetto altro che il discorso di ringraziamento per il premio Oscar... insomma non ci sarà un occhio privo di lacrime in tutta la casa. (tutto il gruppo siede attorno al fuoco, bevendo dalle tazze e chiaccherando.)
Traduzione eseguita da Ilaria Favia
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