

| < < Esplora Una Zona | Esplora Questa Zona > > |



|
[Screen Play Video - Dawson sta lavorando. Arriva dal retro e trova Joey che lo aspetta]
Dawson: Joey, ciao. Joey: Dawson, ti prego dimmi che hai ancora "La Seduzione del Male". Dawson: Mi spiace, l'ha preso Belinda un'ora fa. Joey: Oh. Grande. Me lo merito, per essere diventato questo tipo di ragazza. Dawson: Che tipo di ragazza? Joey: Quella che affitta il film la sera prima dell'importante compito in classe, film che si ispira al libro che non ha fatto in tempo a leggere perchè ha avuto altro da fare. Dawson: E da quando tu sei questo tipo di ragazza? Joey: Beh, tra prendermi cura di Alexander e costruire in tempo la locanda mi sono praticamente lasciata dietro gran parte dei compiti a casa. Dawson: Locanda? Ma non lavoravi al porto? (Joey scuote la testa) Dawson: Che è successo? Joey: E' una storia lunga e complicata, Dawson. Dawson: (rimette a posto alcune cassette) OK. Joey: E tu invece che mi dici? La tua amica Eve ti ha aiutato a compiere qualche altro crimine? Dawson: Eve se n'è andata, a dire il vero. (ritorna al bancone entrambi si guardano, vagamente stupiti e delusi dal fatto che le loro vite si siano allontanate tanto) Joey: Beh, grazie lo stesso Dawson. Ci vediamo a scuola. Dawson: Certo. Joey: (fa per andarsene) Tieniti pronto per il mio disastro. Dawson: Aspetta, sai, mi è tornato in mente che... e se ti dicessi che puoi anche non fare quel compito? (Joey si ferma e si volta, con le mani in tasca. Dawson mette a posto altre cassette) Joey: Va' avanti. Dawson: Dopo che ci hanno assegnato il compito, sono andato al preside e gli ho detto "Perchè, invece di farmi scrivere un noiosissimo tema di cinque pagine pieno di citazioni dell'enciclopedia che riguardano le streghe, non mi fa invece..." Joey: Fammi indovinare. Lo hai convinto a, uhm, farti fare un film? (Dawson apre le braccia come per dire 'esatto') Joey: Tipico di Dawson Leery. Dawson: E qui viene il meglio. Anche Pacey e Jen possono non fare il compito perchè verranno a darmi una mano domani. Joey: Strano che io non abbia ricevuto l'invito. Dawson: Avrei... avrei voluto invitarti, ma... Joey: Lascia stare. (attimo di silenzio) Allora, di che parlerà il film? Dawson: Beh, visto che stiamo leggendo libri dedicati ai processi alle streghe, ho pensato perchè non fare un documentario basato su qualcosa che è successo proprio qui da no? Witch Island, l'isola delle streghe. (agita le dita per dare effetto alla cosa) Joey: Quindi, praticamente è un remake del Blair Witch Project. Dawson: Oh, che insulto. Io voglio fare un vero documentario, voglio usare il mito di Witch Island per narrare l'ipocrisia e le persecuzioni religiose. Allora, vieni? Joey: Beh, visto che se prendo un brutto voto non passerò a fine anno, e che se non passo potrei iniziare una spirale di depressione che mi porterebbe a essere una cameriera per il resto dei miei giorni... conta pure di su me. (Dawson sorride. Sigla. L'episodio inizia con una ripresa dal punto di vista della cinepresa di Dawson. Il preside Green è seduto alla scrivania e guarda la cinepresa) Principal Green: Nell'anno 1692, tredici donne... anzi, tredici ragazze, sono state esiliate su una piccola isola davanti alla costa del New England perchè erano sospettate di praticare la stregoneria. Una notte, un anno dopo, c'è stato un incendio e tutte sono morte. (Stessa cosa, ma viene ripreso Mitch) Mitch: Che io mi ricordi, era l'isola perfetta per andarci con le ragazze al liceo. (Anche Gail viene ripresa mentre cammina per la strada) Gale: (ridendo) Penso che sia lì che io e tuo padre l'abbiamo fatto per la prima volta. Dawson: Ti prego, mamma. (la cinepresa punta altrove. Gail poggia la borsa e si avvicina alla cinepresa) Gale: Tutto bene tesoro? [Fuori dal liceo, Joey, Jen, Pacey e Dawson camminano insieme] Jen: Devo confessare che il film sulla strega di Blair non mi è piaciuto affatto. Non mi ha fatto nemmeno un po' paura, la protagonista era irritante da non credere, e tutto quello che mi ha provocato è stato il mal di mare. Joey: A me ha fatto paura. Pacey: La cosa non ci sorprende, Potter. Lo sappiamo tutti che sei una fifona. (Pacey le dà un colpetto col fianco, sorridendo, e Joey ricambia) Dawson: (con aria ammirata) Quel film è stato il caso del secolo. Hollywood distrutta da un paio di ragazzi con una cinepresa amatoriale. Non è grandioso? Pacey: Sinceramente penso che facciano più paura i filmini che fa mio padre. Volete vedere qualcosa di spaventoso? Provate a vedere uno dei filmini di Natale della famiglia Witter. Morirete dal terrore. (tutti ridono) (Salgono le scale, diretti al corridoio della scuola) Jen: Comunque, prima che iniziamo la nostra spedizione, ci tengo e ripetere il fatto che le streghe non esistono. Pacey: Rieccola. (Jen gli dà una botta scherzando) Jen: Insomma, strega è un termine inventato. Inventato per descrivere una ragazza che segue i suoi istinti completamente naturali e giusti e che esplora la sua sessualità. Il problema è che è un genere di comportamento che nel 1600 non andava affatto, e che avrebbe fatto arrabbiare tutta la gente del villaggio. E cosa fa questo gruppo di uomini puritani ed impotenti? Invece di usare il Viagra chiama streghe queste ragazze, e le rinchiude a morire su un'isola solitaria e impervia. (raggiunge il suo armadietto) Joey: Già, sei davvero fortunata, Jen, a vivere in un mondo dove si possono seguire i propri istinti naturali senza essere perseguitati. (Pacey ghigna) Jen: E' vero. Sarei probabilmente già stata bruciata viva. Dawson: Okay, che ne dite di prepararci a fare qualche intervista? Joey, mi dai una mano? Joey: Certo. Dawson: (a Jen e Pacey) Che ne dite voi due di andare a rapire qualche soggetto da intervistare? (Dawson e Joey iniziano a camminare per il corridoio) Pacey: Sissignore, capo. Divertitevi voi due. (a Jen, mentre Dawson e Joey si allontanano) Non lo trovi tenero? Vederli mentre tentano di ricucire la loro relazione? Jen: (mangiando un leccaleca) A dire il vero sono molto felice di non avere mai avuto una relazione sentimentale almeno con te. Pacey: Anche io, sorella. (vanno all'armadietto di Pacey) Jen: Secondo te come mai non è mai accaduto? Pacey: Beh, se guardi i risultati degli studi scientifici, scoprirai che il tipo di ragazzo furbo e ribelle quasi mai ha fortuna con le ragazze. Jen: (con aria dispiaciuta) Oooh. Pacey: No, a dire il vero noi due non siamo mai stati attratti a vicenda perchè nessuno può dare niente all'altro. Jen: Scusa, credo di non aver capito cosa vuoi dire. Pacey: Vedi, tu sei la ragazza dal passato burrascoso, e per dare di nuovo la luce al tuo cuore buio serve il cuore innocente e puro di un ragazzo di paese. Giusto? Jen: Sì. Pacey: Io, invece, essendo la pecora nera dei Witter, ho bisogno credo dell'amore e l'affetto di una donna che mi ami a tal punto da, provando vergogna di me stesso, sforzarmi finalmente per raggiungere la, come si può dire, la forza che è in me? Comunque, io e te siamo diversi. Giochiamo su livellli diversi. Jen: E io pensavo che Dawson pensasse troppo... [Stacco. La segreteria della scuola. Entra Andie, becando il preside Greene mentre sta uscendo] Andie: Ah, preside, posso parlare un momento? Principal Green: Ora non è il momento adatto, signorina McPhee... (Prova ad andarsene, ma lei lo ferma di nuovo) Andie: Volevo solo che sapesse che ho accettato il ruolo di capo del comitato disciplinare con il più grande onore e che non intendo venire meno alla sua fiducia. Principle Green: E' molto apprezzato, ora se mi... (fa per andarsene. Andie lo ferma ancora) Andie: Ah, e voglio anche dirle che le mie ultime settimane sono state piuttosto problematiche, ma che finalmente sono riuscita a ristabilire le giuste priorità. Principal Green: Bene, mi fa piacere. Quindi se non le spiace a più tardo... Andie: Vorrei inoltre farle avere qualche mia idea se non le spiace. (il preside rinuncia ad andarsene e la fa entrare nel suo ufficio) Andie: Dunque, ho letto le regole di condotta preparate del ministero dell'Istruzione, e... [Stacco. Fuori dalla scuola, Joey sta preparando il cavalletto per le riprese. Dawson prepara la cinepresa] Dawson: Non so dirti quanto mi sia mancato tutto questo, Joey. Joey: Anche a me. Dawson: Mi sento - non so, così fortunato. Joey: Anche io. Dawson: Sai, mi sembra di aver recuperato qualcosa, qualcosa che avevo perso tanto tempo fa. Joey: So cosa intendi, è come... Dawson: E' scemo, sai, anche se è solo un filmino per la scuola, eppure sono così felice di essere tornato a riprendere. (Dawson attacca la cinepresa al cavalletto) Joey: (dopo una pausa di silenzio) Credevo che stessi parlando di noi due. Me e te. Dawson: Beh, io - anche, ovvio. Certo. Volevo dire che mi manca tutta l'idea di fare i film, come prima che le cose diventassero complicate tra di noi, e che... (fa una pausa) Sono davvero felice che siamo tornati amici. (Dawson si allontana) Joey: (annuisce, vagamente delusa) Certo. Amici. [Stacco. Attraverso la cinepresa di Dawson. La nonna di Jen è seduta a un tavolo e parla all'obiettivo] Nonna: 300 anni fa, dei miscredenti che praticavano la stregoneria vennero banditi su quell'isola. E quello che è successo è la prova che il Signore non perdona coloro che si avventurano nella magia nera. (Stacco. Bessie con in braccio Alexander) Bessie: Una volta, quando ero al liceo, un ragazzo è scomparso sull'isola. Uno di quelli che non faceva altro che ascoltare i Led Zeppelin, quindi tutti hanno detto che probabilmente era fatto ed è affogato. Ma altri hanno detto che lo avevano preso le streghe. (Stacco. Una ragazza a scuola) Girl: Beh, ecco, i ragazzi sparivano sull'isola ogni volta che ci andavano e tutti dicevano che erano le streghe o roba del genere, ma secondo me era la CIA o qualcosa di simile. Secondo me il governo ha un complotto segreto per nascondere qualcosa su quell'isola. [Stacco. Al porto, Pacey, Jen, Joey e Dawson arrivano, raggiungendo una barca ormeggiata lì vicino] Pacey: Nessuno ha portato da mangiare? Andiamo, cos'è una gita senza qualche snack? Nessuno ha delle patatine? Dei biscotti? Delle merendine? Il mio regno per un pacchetto di caramelle! (I quattro raggiungono la barca, dove li aspetta un uomo) Boat Guy: Dawson Leery e amici, giusto? Dawson: Tutti presenti. (tira fuori la cinepresa) Le dispiace se le faccio qualche domanda? Sto girando un film. Tizio della barca: Certo, se mi ricambia il favore (tira fuori una cinepresa) Di che parla il vostro film? Dawson: Sto girando un documentario sulle streghe di Witch Island. Di che parla il suo film? Tizio della barca: Sto girando un documentario sulle persone che fanno un documentario su Wtich Island. Da quando è uscito il Blair Witch Project, ogni cretino con una telecamera e un po' di ambizione viene qui a filmare. Se avrò vortuna questo mio filmetto finirà nel circuito dei festival, che dici? Dawson: (scettico) Può darsi. Lei che mi sa dire su Witch Island? Tizio della barca: I ragazzi come voi sanno già tutto... fantasmi, streghe eccetera. L'unica cosa che vi consiglio e di non cacciarvi in un'avventura più grande di voi e di non restare sull'isola dopo il tramonto. Jen: Andiamo, pensa che ci spaventiamo con così poco? Tizio della barca: (parlando molto veloce) Ah quindi mi date del bugiardo? Mi date del bugiardo? State dicendo questo, eh? Sentite un po', delle ragazzine sono morte su quell'isola. Non pensate che possano essere un po' arrabbiate dopo l'accaduto? Non pensate che di quando in quando, giusto per il gusto di vendicarsi, si divertano a prendere qualche ragazzino che passa per la loro isola? A volte queste ragazze non sanno fermare i loro istinti, sapete? Andiamo, tutti a bordo, salpiamo. (la barca lascia il molo. Dawson continuna registrare. Stacco. La barca attracca a Witch Island. Arriva Wendy a dare loro il benvenuto) Wendy: Ciao ragazzi, benvenuti a Witch Island. Io sono Wendy Darlimple, della Società sulla Storia di Capeside, e risponderò a ogni vostra domanda su questa isola, la quale, purtroppo, rispecchia un periodo particolarmente buio della storia del nostro paese. Jen: Santo Cielo... Pacey: Ehm, non è che per caso c'è un bar in quest'isola, vero? Perchè sto morendo di fame e il signor cameraman ha si è scordato di passare dal supermercato prima di salire in barca. (Jen fa la linguaccia all'obiettivo) Wendy: Ci sono degli snack nel nostro negozio, mio caro ragazzo, e anche una discreta di quantità di souvenir riguardanti le streghe. Jen: (Scende dalla barca) Aaah, adoro i souvenirs. Wendy: State girando un film, vero? Joey: Una copia del Blair Witch Project. Wendy: Tipco. Venite con me, vi mostrerò il cimitero, è lì che vanno subito tutti quelli che girano un film. C'è l'atmosfera adatta. Dawson: Hey, Joey, ma ti sei accorta che il Blair Witch Project era finto, vero? Mentre il mio documnetario è vero... (Dawson e Joey iniziano a camminare. Intanto, Jen e Pacey sono entrati nel negozio. Jen prende in mano un libro chiamato "Incantesimi, Magie e Formule Magiche") Jen: Pacey, senti qua (legge) "Non riesci a liberarti dalla cotta? Lo guardi per ore e ore senza avere neanche un'occhiata in cambio? Lo chiami di notte, lo segui di nascosto? Hai mai desiderato sfregiare a vita la sua ragazza? Ecco la risposta per voi, l'incantesimo che trasformerà l'oggetto del vostro affetto in un tenero cagnolino al vostro servizio." Pacey: Sogna pure, Lindley. Jen: Perchè, non pensi che funzioni? Pacey: Beh, non per fare il guastafeste... anzi, proprio per fare il guastafeste. Penso che questo genere di incantesimi sia efficace quanto le zampe di coniglio. Jen: (si mette in testa un cappello da strega) Io voglio provarlo. Pacey: E su chi? Jen: Su di te. Pacey: Io? Jen: Nessuno è più indicato. Non sei per niente attratto da me. Pacey: Neanche un po'. Jen: Ahi. Pacey: No no no, non intendevo dire quello. Sei una ragazza bellissima e sexy, e ti voglio bene, ma non sei semplicemente il mio tipo. Jen: E tu non sei il mio. Pacey: (difendendosi) Ma se sono bellissimo... e simpatico. Jen: Certo, probabilmente sei carino per molte ragazze, Pacey. Ma non per me. Pacey: Ma sicuramente sono meglio che quel chierichetto di Ty o quello scimmione di Chris Wolfe. Jen: Detto dal ragazzo le cui ultime due relazioni sono finite con la ragazza che o se ne andava di città per non essere arrestata, oppure se ne andava per passare l'estate tra i pazzi. Pacey: Ahi. [Stacco. Il cimitero di Witch Island. Dawson filma mentre lui, Joey e Wendy osservano le tombe] Joey: Sono solo dodici. Dawson: What? Joey: Le streghe erano tredici, Dawson. Tredici ragazze mandate qua in esilio, ma le tombe sono solo dodici. Wendy: Ragazza sveglia. Nessuno lo nota mai. Il nome della ragazza è Mary Waldeck. Dawson: Cosa le è successo? Wendy: Non hanno mai trovato il suo corpo. Nessuno sa bene cosa è successo, ma ci sono due filoni di pensiero. Chi ama le storie di fantasmi dice che era davvero una strega e che è ancora nell'isola. I romantici, invece, dicono che il suo ragazzo è venuto a portarla via da questo posto orribile. Joey: Il suo ragazzo? Wendy: Vi racconto la storia velocemente. Mary era un'orfana, cresciuta ca una famiglia chiamata i Bennet insieme al loro figlio William. E Mary e William erano tanto amici che, alla fine, si sono innamorati l'uno dell'altra. Dawson: Oh-oh. Wendy: E una sera, Mary e William sono stati trovati a letto insieme. E questa cosa non è piaciuta alla religiosissima famiglia dei Bennet, che da quello stesso istante non ha più visto in Mary la loro figlia, ma una strega. Joey: Ma è orribile. Wendy: Pensa a quello che ha passato questa pover ragazza. Non doveva avere più anni di te, ed è stata processata per crimini che non solo non aveva commesso ma che nemmeno capiva. Separata dall'amore della sua vita. E' per questo, secondo me, che quest'isola ha un tale potere. Si può sentire nell'aria questa tristezza, questa incertezza, per un amore tenuto separato. Joey: Ci arrivi, Dawson? Dawson: Che vuoi dire? Joey: Due anime gemelle separate da delle circostanze più grandi di loro, senza poter vivere la loro storia. E' il tuo film. (Joey e Dawson si guardano) Dawson: E l'incendio? Dove è successo? Wendy: Oltre il bosco, alla chiesa. Dawson: Ci può portare lì? Vorrei filmare un po'. Wendy: No, perchè io non mi avventerei mai, mai e poi mai nei boschi. E se siete furbi non lo farete neanche voi. Se proprio volete andare, però, ho delle piantine al negozio. [Stacco. Il negozio. Jen sta rigirando gli ingredienti in un pentolone mentre legge dal libro] Jen: Ora con voce forte e chiara, pronuncia queste frasi per renderlo tuo. Darsabalith, demotifka, demoktiva-ranachecka bleeth. (riempe una tazza dal calderone e beve un sorso) Jen: (porge la tazza a Pacey) Tocca a te. Pacey: Come, cosa? Non penserai mica che io mi beva questa porcheria. Jen: Dice proprio qui che sia io che l'oggetto del mio desiderio dobbiamo bere la pozione per fare funzionare l'incantesimo. Pacey: No, no, no, no, no. Jen: Per favore? Ti prego ti prego ti prego ti prego? D'accordo, puoi non ingoiare le foglie, se vuoi. Pacey: E va bene! Ma ti avverto, Lindley, mi vendicherò presto. (beve un sorso) Jen: Come ti senti? Pacey: Quella roba fa schifo. (Wendy entra con Dawson e Joey) Wendy: Che state facendo? Jen: Niente, stavamo divertendoci con la stregoneria. Pacey: Sì, tanto per... Wendy: Non dovreste interessarvi di cose più grandi di voi. (Va in un'altra stanza, seguita da Dawson e Joey. Dà a Joey una mappa) Wendy: Ecco, con questa arrivete alla chiesa attraverso il bosco. E, per favore, cercate di non perdervi perchè è davvero molto buio, molto pericoloso e se vi perdete probabilmente non vi ritroveranno mai più. (sorride allegra) Okay? [Nel bosco. I quattro camminano insieme] Jen: Prendi quella storia di Mary Waldeck? Era una strega? Second me. Secondo me era soltanto innamorata cotta. Joey: E' una storia tristissima. Dawson: Non sono d'accordo. Joey: E come mai? Dawson: La storia dimostra chiaramente come l'amore vinca anche le situazioni più disperate. Joey: Certo, guarda che le è successo. Dawson: Nessuno sa cosa le sia successo. Joey: Secondo me è chiaro che Mary è morta triste e sola e lontana dal ragazzo che amava. Dawson: No, non secondo me. Se due persone si amano davvero, trovano un modo di stare insieme. Joey: Erano giovani, sono stati separati a lungo. Magari lui l'ha dimenticata, forse ha incontrato qualcun'altra... Dawson: Ma se lui l'avesse dimenticata allora sarebbe significato che non erano fatti l'uno per l'altra. Capisci quello che voglio dire? Joey: Quanto sei ingenuo. Dawson: Quanto sei cinica. Jen: Quanto siete irritanti! Aspettateci, ragazzi, non andate così veloci. Pacey: Secondo te quante possibilità ci sono che dove andiamo ci sarà un gabinetto? Mi sa che ho bevuto troppa pozione. Torno subito. (si allontana nel bosco) [Nel frattempo, al liceo, Andie va in giro a controllare gli studenti. Becca una ragazza con un bel vestito scollato] Andie: Spalline sottili e scarpe aperte? Non con me in giro. (Un ragazzo cerca di non farle vedere l'armadietto che è pieno di foto di ragazze, ma Andie lo becca) Andie: Articolo 97 comma 1. Vietato mettere in mostra foto di donne. (Andie ferma uno coi capelli lunghi e la chitarra) Andie: Scusa, nel caso non lo sapessi, Elvis non canta più qui e, in sua assenza, non sono più ammessi basettoni e roba simile. Seguite le regole del comportamento, ragazzi, sono per il nostro bene. (Belinda guarda Andie mentre se ne va in corridoio, pensando) [Chiesa di Witch Island. I ragazzi aprono la porta ed entrano] Dawson: (legge una placca appesa al muro) Sentite qua, gli uomini del villaggio hanno costruito la chiesa per aiutare le ragazze a trovare Dio. Mandavano un prete ogni domenica, ma le ragazze lo prendevano in giro così tanto che alla fine hanno smesso di mandarlo. Jen: (ammirata) Che ragazze simpatiche (agita le braccia con aria distratta) Chissà se Pacey mi ama già? Joey: Le hanno uccise. Dawson: Come dici? Joey: Qua dice che un gruppo di uomini del villaggio usava questa isola come loro bordello personale. E quando lo si è venuto a sapere, i religiosissimi cittadini hanno deciso che ne avevano abbastanza e cono venuti qui, per dare fuoco alla chiesa con dentro le ragazze. Dawson: Probabilmente è stato lì che William ha portato via Mary. Joey: Certo, Romeo. Come fai a dire che è andata così? Come fai a essere tanto sicuro che non sia stato William a dare fuoco alla chiesa? Dawson: Uhm, non saprei, forse perchè si amavano? Joey: Ma come fai a pensare che fosse un ragazzo tanto intelligente? Sai, se tutto il paese dice che la tua ragazza è una strega, ti viene facile unirti a loro. Dawson: Non è la storia che voglio raccontare io. Joey: Beh, un bravo documentarista guarda la storia da ogni possibile punto di vista. Non solo da quella che gli fa piacere raccontare. Jen: Ehi, non è ancora tornato Pacey? Joey: No, da quando è andato alla ricerca di un alberello. Dawson: Dobbiamo tornare, si sta facendo buio. Jen: Sentite, vado a cercarlo io. Voi due tornate alla barca e dite al tizio di non partire senza di noi. Ci vediamo al molo. [Stacco. Nel bosco, Dawson e Joey camminano per tornare al molo] Dawson: Joey, da quand'è che il mio ottimismo ti irrita? Joey: Non è quello che mi irrita, Dawson. Dawson: E allora cosa? Joey: Cosa sta succedendo tra noi due? Dawson: (esasperat) Joey, non è il momento nè il posto per iniziare di nuovo una profonda analisi dello stato della nostra relazione. Joey: Giusto, molto meglio stare fermi mentre va a pezzi davanti ai nostri occhi. Ne parleremo quando sarà del tutto distrutta. Dawson: Siamo amici, non possiamo restare a questo punto? Joey: Amici. Dawson: Già. Togli tutto quello che non siamo ed ecco che resta. Siamo amici. Joey: Dawson, le amicizie non rinascono per puro desiderio. Dawson: Sai una cosa, mi arrendo, Joey. Per la prima volta in vita mia non ho la minima idea di cosa tu stia dicendo. Joey: Certo, è chiaro. Dawson: E allora spiegati. Joey: Dawson, quanto sai della mia vita oggi come oggi? Pensaci. Com'è andato il mio test a scuola? Come faccio per guadagnarmi da bivere? E sai una cosa? Nemmeno io so più niente su di te e la tua vita. Dawson: Joey, mi spiace di essere stato poco presente, ma... ma credevo che fosse quello di cui avevamo bisogno. Joey: Sai, l'anno scorso è stato un incubo pieno di emozioni altalenanti. Ma nonostante questo, c'era sempre una cosa che mi portava avanti, ed eravamo io e te. Il nostro legame, la nostra connessione, chiamala come vuoi. Questa cosa non mi faceva sentire sola, mi sentivo - mi sentivo parte di qualcosa di speciale. Quello che sto dicendo ora non è una stupida lamentela perchè noi due non siamo più amici. E' solo che, per la prima volta in vita mia, non sento più quel legame tra di noi. (abbassa la voce) E ho paura. (Sentono il motore della barca e iniziano a correre) Joey: Aspetti! Tizio della barca: Oh, eccovi. Bene. Salite, su, andiamo. Joey: Non possiamo ancora partire. Mancano due di noi. Tizio della barca: (preoccupato) Stupidi, stupidi, stupidi. Non vi avevo detto di non restare qui dopo il tramonto? Ve lo devo avere detto di sicuro. Dawson: Saranno qui a minuti. Tizio della barca: No, no no. Neanche per sogno. Io non resto. Di notte capitano strane cose, su quest'isola. Quindi venite con me ora, o torno domattina a vedere se siete ancora vivi. Dawson: Noi non partiamo senza i nostri amici. Tizio della barca: Bene. Io vi ho avvertiti. Qualsiasi cosa accada, non andate nei boschi. (La barca si allontana. Si fa buio. Nel bosco, Pacey e Jen camminano puntando una torcia) Jen: Sta facendo effetto? Pacey: Cosa, scusa? Jen: L'incantesimo. Pacey: Oh, sì, l'incantesimo. Certo, sta facendo molto effetto, sto iniziando a sentire qualcosa. Mi sento come se mi fossi perso. Ecco come mi sento, esatto. Mi sento perso. Perso. Jen: Già, capisco. Pensa, avrei persino voglia di una di quelle cene con mia nonna che parla di Bibbia. Avrei anche persino voglia di dire la preghiera prima di mangiare. E invece sono dispersa nel cuore di una foresta stregata insieme a te. Pacey: Perchè faccio sempre la figura del cattivo, eh? Me lo merito? Non credo, sai. Cos'è che ho che mi fa fare sempre questa figura? Prendi Andie, per esempio. Va via per l'estate e va a letto con un paziente dell'ospedale. Così la lascio perchè secondo me ha fatto qualcosa che una ragazza non dovrebbe fare a un ragazzo, e mi sembrava di avere tutte le ragioni, eppure in qualche modo è riuscita a farmi fare la figura dello stronzo, e alla fine sono io quello che ha i sensi di colpa? Come diavolo è successo? Jen: Tu hai i sensi di colpa? Aspetta che un ragazzino dolce e innocente abbia una cotta per e tu, volontariamente o involontariamente, gli spezzi quel cuoricino, mandando a monte tutta la sua vita sentimentale. Pacey: E' vero, l'amore di solito ha il pessimo vizio di sconvolgere ogni cosa. Jen: Lo fa sempre. Pacey: Il sesso no. Jen: (sorpresa) E' vero. Pacey: Il sesso è semplice, bello. L'amore è brutto, complica ogni cosa. Jen: Sono d'accordo. Pacey: Inizio a pensare che il sesso casuale sia l'unico modo di vivere. Jen: Il sesso non è mai casuale, Pacey. Pacey: Può darsi, ma se entrambi i partners di accordassero prima per non farsi coinvolgere sentimentalmente? Jen: Un accordo preliminare? Pacey: Sì, praticamenteun accordo prima di farlo. In una semplice ipotesi, se due ragazzi decidessero di fare sesso ma senza alcuna implicazione sentimentale, così, da amici, sarebbe una specie di rivoluzione per il giorno d'oggi. Jen: Come ipotesi mi piace. Pacey: Niente sensi di colpa. Jen: Niente vergogna. Pacey: Niente giochetti stupidi. Jen: Niente orridi regalini. Pacey: Oh, quanto li odio. Probabilmente è effetto di quella pozione, sai, ma ad un tratto, Jen, mi sembri molto carina. [Negozio di souvenirs. Joey è seduta e legge il diario di Mary Waldeck con Dawson alle spalle] Joey: (legge) "Un altro giorno passato senza avere notizie di William. Sono solo poche settimane che sono arrivata sull'isola, ma mi sembra già una eternità. Mi sto già chiedendo se il nostro legame non fosse stato soltanto una illusione." Dawson: E' quello che pensi anche tu, Joey? Che la nostra amicizia è qualcosa creato da te per riempire un buco nella tua vita? Joey: Senti, io non ho detto questo, Dawson. Non fuorviare le mie parole. Dawson: Non ce n'è bisogno. Joey: Dawson, non ti chiedi mai dove stiamo andando, e che punto siamo? (Dawson scrolla le spalle) Insomma, è solo un altro passo o la nostra storia è finita del tutto e siamo troppo stupidi per rendercene conto? Dawson: Perchè dobbiamo pensarci proprio ora? Non è meglio vivere il presente così some capita? Joey: No, perchè il presente fa schifo. Scusa se ho osato guardare al passato e sperare per il futuro, ma sto cercando di dare senso a quello che ci capita. Dawson: Joey. (la raggiunge) Joey, non mi hai detto tu stessa una volta che le storie d'amore non finiscono mai? Cosa è successo a quella ragazza? Joey: Si è offerta al ragazzo che amava... e che credeva l'amasse a sua volta... e lui l'ha respinta. Dawson: Joey, ascoltami. Se il destino ci vuole insieme, allora prima o poi ci porterà l'uno dall'altra. E' semplice. Joey: E ne sei tanto sicuro, Dawson? Senti (legge) "Riempio i miei giorni con il ricordo di lui. Mi ricordo come mi guardava, come se fossi il suo tesoro più prezioso. Forse ha trovato un nuovo tesoro? Non posso fare a meno di chiedermi se riusciremo a ritornare l'uno dall'altra. La strada sembra tanto lunga e la mia mente è oscurata da pensieri bui. E' come se il mio corpo diventasse sempre più debole ogni giorno, e io non posso impedirlo. (suona una campana da qualche parte) Dawson: Devono essere loro. (Dawson e Joey se ne escono dal negozio. Wendy li guarda allontanarsi, in silenzio. Dopo un po', Pacey e Jen, in chiesa, vedono entrare Dawson e Joey. Pacey: Siete stati voi a suonare la campana? Dawson: Credevo foste stati voi. Jen: Noi non abbiamo suonato. Joey: Qualcuno deve avere suonato, però. Pacey: Beh, questo è proprio strano, ragazzi. Dawson: Cosa? Pacey: Non c'è la campana. Dawson: Cosa? (Tutti sollevano lo sguardo. Il campanile non ha la campana) Joey: Ok, posso dire di essere spaventata. (Fuori dalla chiesa, qualcosa guarda i ragazzi attraverso i rami, respirando affannosamente) (Più tardi... Joey è seduta e legge il diario, Jen la osserva. Nella stanza ci sono molte candele accese) Jen: Come va avanti la telenovela della ragazza? Joey: Ha appena ricevuto una lettera da William. Jen: Leggi. Joey: (legge) "Dieci Novembre 1693". Jen: E' oggi. Joey: Ed è anche il giorno dell'incendio. (legge) "Una lettera è arrivata oggi dal mio caro William. Mi ha reso tanto felice. Ha detto che verrà a prendermi da questa prigione maledetta, eppure ho paura. Dice anche che in città ci sono delle persone che vorrebbero punirci ancora per i nostri crimini. (Joey solleva lo sguardo) Il diario finisce qui. Jen: Quindi lui è venuto a prenderla secondo te? Joey: No. Secondo me l'ha presa in giro e se n'è andato con qualche ricca concittadina. Jen: Andiamo, Joey, sii ottimista. Quei due sembravano innamorati cotti. Joey: Anche a costo di citare qualche canzone pop, a volte l'amore non basta. Jen: E a costo di essere fin troppo esplicita, Joey, per favore, non lasciarti influenzare dalla storia d'amore di qualcun altro. (Nel frattempo, Dawsone Pacey sono seduti in fondo alla chiesa, guardando Jen e Joey) Pacey: Non film più, Dawson. Dawson: Non mi sento particolarmente ispirato al momento. (un fulmine fuori) Posso chiederti una cosa, Pacey? Secondo te ho fatto un errore? Pacey: In che occasione? Dawson: Ho detto a Joey che abbiamo bisogno di stare per conto nostro per un po'. Pacey: Pensi di aver fatto un errore? Dawson: Non al momento, ma guardala ora, guarda quanto ci siamo separati, io... (sospira) Non so, e se avessi sbagliato tutto? Se fosse solo colpa mia se non stiamo insieme? Pacey: Sai cosa vedo quando ti guardo, Dawson? Nel bene e nel male, vedo un ragazzo che da sempre ascolto al suo cuore. Quindi, non importa quanto brutta possa sembrare la cosa in seguito, ma quando hai deciso di dare un po' di spazio a te e a Joey, so che stavi soltanto seguendo il tuo cuore. (Più tardi, Dawson e Joey stanno dormendo in chiesa, sulle panche. Pacey e Jen siedono vicini davanti alla chiesa. Quel "qualcosa" che c'è fuori si avvicina alla chiesa) Jen: Quindi dici che questo accordo funzionerebbe per noi? Pacey: Non vedo perchè no. Jen: Tu non provi niente per me, giusto? Pacey: Assolutamente niente. Senza offesa, si intende. Jen: Certo, certo. Pacey: E tu per me, provi niente? Jen: Proprio niente. Pacey: Ci credo. Jen: Quindi che facciamo ora? Pacey: Uhm, inizio a spogliarmi? Jen: Forse prima potremmo baciarci. Pacey: Sì, direi che è una buona idea. (Si avvicinano. All'ultimo istante, Jen tira la testa indietro) Jen: Dici che è questo l'incantesimo? Pacey: Non lo so. E non mi importa so soltanto che, nel Novembre del 1999, quattro ragazzi si sono avventurati nei boschi di Witch Island per uno stupido documentario, e che otto ore dopo (abbassa la voce) due di loro hanno iniziato a baciarsi. (Si baciano) Pacey: E' stato... Jen: ...strano. Pacey: Già. Riproviamoci. Jen: Okay. (Si baciano ancora) Pacey: Ancora strano? Jen: No, non più. (Si baciano ancora. Ad un tratto, Pacey e Jen smettono e baciarsi e da tutt'intorno si sentono delle voci di persone. Fuori dalle finestre compare del fuoco. Delle scritte blu compaiono sui muri. Si sentono voci di ragazze che urlano e cantano) Dawson: Aprite! Jen: Aprite la porta! Pacey: Non riesco ad aprirla! (Altre urla mentre cercano di aprire la porta, che non si riesce ad aprire. Pacey tira dei pugni al legno. Ad un tratto una grande palla di fuoco infrange la finestra, e tutto tace.) Pacey: (picchia sulla porta) Andiamo! (Joey va alla porta e la apre. Tutti escono correndo) Jen: Possiamo andare a casa ora? Joey: Sentite, non importa se ce ne andiamo a nuoto, ma per favore fatemi andare via da quest'isola. Dawson: Ragazzi, ragazzi, sono sicuro che c'è una spiegazione razionale a tutto questo. (Un urlo riecheggia nel bosco) Pacey: Ok, allora perchè non resti qui a trovarla, Sherlock, perchè sai che ti dico? Io non resto qui un altro minuto. Dawson: (iniziano a correre) Andiamo. (Corrono fino al molo dove trovano la barca ad aspettarli) Joey: Hei, la barca è qui. (Corrono tutti alla barca) Pacey: Forza, salite, forza! Joey: Vai vai vai vai! (Dawson accende la telecamera e filma mentre si allontanano dal molo.) [A scuola, Dawson fa vedere il filmato alla classe] Dawson: Ad essere sincero, mi ero aspettato un documentario molto più sobrio sulla storia di Witch Island, ma sono stato sorpreso da quello che vi ho trovato. Una storia d'amore, pura semplice. Due anime gemelle separate dai pregiudizi sociali del loro tempo. E se quello che è successo a noi può essere visto da vari punti di vista, non c'è dubbio sul fatto che l'isola abbia in sè tutte le emozioni di una ragazza che non sapeva cosa il futuro avrebbe portato per lei e per il ragazzo che amava. Principal Green: Buon lavoro, signor Leery. Un po' troppo ispirato al fenomeno del Blair Witch Project, ma un ottimo lavoro comunque. Mi piace soprattutto la parte in cui... Ragazza: Ehi, ma che cos'è quello? Dawson: Cosa? Ragazza. Sembra che ci siano due persone sul molo che vi guardanomentre vi allontanate. Guarda bene. (Dawson riavvolge il video. E in effetti, si vedono chiaramente due figure in controluce, in piedi sul molo mentre la barca si allontana. In quel mentre entra uno studente in classe) Ragazzo: Preside Green, può venire un momento? [In mensa, Andie e Belinda sono seduta a un tavolo dal quale parte una lunga fila di ragazzi.] Andie: Comportamento scorretto in libreria. Sospensione per una settimana. (batte il martello) Il prossimo! Principal Green: Signorina McPhee, mi può spiegare cosa sta succedendo qui? Andie: Preside Green, ho seguito il suo consiglio e mi sono buttata a capofitto nel ruolo. Belinda e io stiamo compiendo i primi passi per migliorare la qualità della vita a Capeside. Principal Green: Cosa hanno fatto di male tutti questi ragazzi? Andie: Ognuno di loro ha violato le regole di comportamento. Principal Green: Le regole di comportamento sono state compilate nel 1957, è ovvio che vengano violate. Dopo che ha fatto tornare tutti questi studenti in classe, vorrei che venisse un attimo nel mio ufficio. [Screen Play Video. Pacey dorme dietro il bancone. La porta si apre e la campana suona, svegliandolo. Vede Jen che lo guarda, con aria maliziosa] Jen: Allora vogliamo parlarne? Pacey: A cosa ti riferisci? Jen: A quello che è successo là fuori. Pacey: E cosa è successo là fuori, Lindley? Jen: Non lo so, ma vorrei che non avesse interrotto il nostro... esperimento. Pacey: Forse dovremmo prendere gli strani eventi che sono successi nel bosco come un presagio. Jen: No. Pacey: No? Jen: No. Anzi, se deve provare qualcosa, questa telenovela spiega soltanto che l'amore complica davvero tutto. Pacey: Quindi dici che va ancora bene se facciamo soltanto sesso? Jen: Esatto. Pacey: Bene, per me va bene, ok. (fa una pausa) Vuoi farlo ora? Jen: Hm, tu? Pacey: A dire il vero sono un po' stanco. Jen: Oh, bene. Tra cinque minuti inizia un programma che voglio vedere. Quando vuoi farlo, basta che me lo dici, e lo farò anch'io. Pacey: Okay, quindi vediamo se ho capito. Se mai avessi bisogno di... rilassarmi, tu sei pronta a darmi una mano? Jen: Esatto. Ma ricordati che vale anche per me. Pacey: Certo. Direi che va benissimo. Jen: Vero? Pacey: Eh sì. Jen: Bene. Pacey: Ci, uhm, non so, salutiamo con un bacio? Jen: No. Pacey: No? Jen: No. Il bacio è una cosa intima, e noi non parliamo di intimità. Pacey: Allora stringiamoci la mano. (si stringono la mano) Jen: Meglio. (Jen se ne va) Pacey: A presto! [Camera di Dawson. Lui e Joey sono seduti sul letto e guardano in TV il fotogramma con le due figure ferme sul molo] Joey: Certo, non possono essere altri che Wendy e il tizio della barca. Un uomo, una donna, entrambi che bazzicano spesso l'isola. Devono aver lasciato la barca lì per noi. E' l'unica spiegazione possibile. Dawson: No, non l'unica. Joey: Sentiamo la tua. Dawson: Dunque, lei è Mary Waldeck e il ragazzo è William Bennet. Guarda i loro vestiti, sembrano vestiti del diciasettesimo secolo, non ti sembra? Joey: Secondo me dovresti smetterla di drogarti, Dawson. Era chiaro che sia Wendy che l'uomo della barca ci ahnno preso in giro per tutto il tempo. Dawson: Scettica. Joey: Ingenuo. Dawson: Cinica. Joey: Credulone. Dawson: Non so, forse hai ragione. Forse sono abituato a vedere il mondo sempre dal mio punto di vista, e dovrei imparare ad uscire nel mondo vero. Joey: Beh, Dawson, forse hai ragione. Forse William e Mary sono tornati l'uno dall'altra alla fine. Dawson: Dici? Joey: Potrebbe darsi. Dawson: Joey, ti devo delle scuse. Joey: Per cosa? Dawson: Per aver preso la nostra amicizia per scontata. Non avrei dovuto pensare che si poteva ricominciare da dove avevamo lasciato. Joey: Beh, non è solo colpa tua, Dawson. In fondo, guardaci. Per anni abbiamo ragionato su ogni sentimento e... e non è servito a nulla. Tutto quello che importa è quello che facciamo, come ci occupiamo l'uno dell'altra, quindi... non parliamone più. Prendiamola con calma, diamoci il nostro spazio e vediamo come va di quando in quando. Dawson: Mi sembra un'ottima prospettiva. Joey: Bene. (guarda la TV) Penso che non chiuderemo mai questo X-File. Dawson: No. A meno che non torniamo sull'isola. Joey: No. Dawson: Andiamo, Joey. Un sequel. Joey: Prima vediamo quanto incassa questo. Dawson: A proposito, com'era andato quel test per l'università. Joey: Benissimo. (entrambi sorridono, guardando le figure dell'uomo e della donna sul molo) Voce di donna: (mormora) Attenti. |
