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(Pacey e Dawson camminano davanti a scuola.) Pacey: Sto per esplodere, Dawson. Lo giuro, ho le viscere che stanno torcendosi... nessuno sta tanto male se non quando sta per esplodere, giusto? Dawson: Non stai per esplodere. Pacey: Davvero? E come fai a saperlo? Ho sentito di uno in Norvegia che è esploso proprio mentre era al super, l'anno scorso. Dawson: Tranquillo. Un po' di ansia non causa combustione spontanea. Pacey: E chi ha detto che sono ansioso? Dawson: E' normale esserlo. In fondo, tra quant'è che vedrai Andie? Sei ore? Pacey: Cinque oree venti minuti se il traffico lo permette. ( si stringe lo stomaco) Sì, in effetti sono ansioso, ma che posso farci? Dawson: Allora tuo padre ha deciso, ti lascia andarla a prendere? Pacey: Assolutamente. Parto a mezzogiorno. Dawson: Ti serve compagnia? Pacey: Ecco, a dire il vero Joey vuole venire con me. Ne parlavamo la settimana scorsa e allora... Dawson: Va benissimo. Nessuno è più a favore di me per quanto riguarda il rapporto Potter-Witter. Anzi, sono contento che abbia qualcuno. Le sarà d'aiuto per cercare di stare lontano da me, e io da lei. Pacey: A proposito, Dawson, notizie sul fronte Eve? Dawson: Non me ne parlare. E' sparita. Scomparsa. Come Oudini, si è smaterializzata. Pacey: Te la sei fatta scappare?! Dawson: Mio padre era sul sentiero di guerra, Pacey. Non potevo scappare, capisci? Pacey: E poi che è successo? Dawson: Con Eve? Non sono riuscito a rintracciarla. Pacey: Hai controllato lo strip club? Dawson: Sì, con mia grande vergogna. Non lavora più lì, era solo per pochi giorni. Pacey: Sul serio? (Nel frattempo sono entrati a scuola e camminano per i corridoi.) Dawson: Tutto quello che so di lei è il suo nome e probabilmente non è nemmeno quello vero. Pacey: Beh, è proprio un peccato, perchè in questo momento di serve una come Eve. Dawson: In che senso? Pacey: Beh, sei appena uscito da una lunga, complicata storia d'amore e l'ultima cosa che ti serve è innamorarti di nuovo. Però sei anche un ragazzo, hai le tue pulsioni, giusto? Ecco a che serve Eve. Un dono dagli dei lassù! Una biondona tutta curve che ti serve per acquisire l'esperienza sessuale che ti serve... (Un braccio afferra Dawson e lo tira dentro un armadio a murro. Pacey non se ne accorge e continua a camminare e a parlare.) Pacey: ...una ragazza il cui codice genetico sembra voler dire "eccomi qua per te!" Se mai dovessi ritrovarla, Dawson, non fartela assolutamente scappare. (Pacey si volta verso Dawson ma non lo vede.) Pacey: Dawson? (Stacco Dawson e Eve si stanno baciando nell'armadio. Si separano.) Dawson: Eve? Eve: Ciao, Dawson. Ben arrivato a scuola. Dawson: Che ci fai tu qui? Eve: Alle 11 devo uscire da una torta per la festa del professor Sax. (lo guarda) Scherzavo. Sono una studentessa. Dawson: Non ci credo. Eve: Davvero? Non hai mai visto una studentessa dell'ultimo anno prima? Dawson: No no, ne ho viste molte ma nessuna come te. E a guardarti uno ti darebbe almeno - Eve: Attento. Dawson: ...qualche anno più di me. Eve: Speravo che la mia sorpresa ti facesse contento. Dawson: Lo sono. E' che di solito tu tendi a sparire con la stessa velocità. Ma chi sei, Eve? Prima mi conquisti sul bus, poi con una parrucca servi cocktails allo strip bar... e ora sei una mia compagna di scuola. Eve: Non sono niente di tutto ciò, Dawson. Nessuna di quelle ragazze. Ora sono soltanto una ragazza... che è chiusa in un armadio con te... e ti chiede di baciarla. (Si baciano finchè non suona la campanella.) Eve: Devo correre. Biologia. (Se ne va. Dawson prova a seguirla, ma inciampa in una scopa.) Dawson: Aspetta! Dimmi almeno il tuo cognome! (Esce dall'armadio e sbatte contro il preside Green e suo padre.) Mitch: Beh, è Leery ma puoi chiamarmi "papà". Il preside e io stavamo proprio parlando di te. Ci serve uno studente come te. Dawson: Okay? Principal: Domani c'è la presentazione della squadra e secondo noi sarà fondamentale per il campionato l'impressione che daremo. Mitch: E visto lo scarso rendimento della nostra squadra gli anni scorsi, ed essendo io l'allenatore... Principal: Pensavamo di preparalo in modo diverso dagli anni scorsi. Completamente, assolutamente diverso. Mitch: Che ne dici? Dawson: Ottima idea. Principal: Ci servirà il tuo aiuto. Ti aspetto nel mio ufficio alla tre. Dawson: Aspettate, non... Mitch: E' molto gentile da parte tua aiutarci, Dawson, anche se in fondo me lo devi. (Se ne vanno e lasciano Dawson nel corridoio.) Dawson: Non è la mia giornata. Proprio per niente. (Stacco. Grams, Jack, e il signor McPhee nel portico di Jen.) Mr.McPhee: La ringrazio di cuore. Grams: Dopo un anno con Jen, avere Jack in casa è stato come avere San Francesco. Jack: Quando arriva Andie? Mr.McPhee: Stasera. Pacey le farà una sorpresa e la porterà a casa prima. Grams: E' completamente guarita, allora? Mr.McPhee: Così dicono i dottori, anche se continuano a ripetere che con le malattie mentali non si è mai completamente fuori pericolo. Grams: Beh, è comunque encomiabile la sua scelta di spostare il lavoro in modo da poter risiedere a Capeside. Jack: Già. E a proposito, papà, preferirei aspettare il weekend per spostare tutta la mia roba da qui a casa... Mr.McPhee: A dire il vero, è questo quello di cui dovevo parlarvi. Grams: Penso sia il caso di lasciarvi soli. (Se ne va.) Mr.McPhee: Pensavo che... forse... è meglio se tu resti qui per un po'... sempre che vada bene per la signora Ryan... Jack: Non mi vuoi a casa? Mr.McPhee: In questa casa ti trovi benissimo, Jack. Non è il caso di spezzare questo equilibrio. Jack: Vuoi dire non spezzare il tuo equilibrio... Mr.McPhee: I cambiamenti che avverranno nella tua vita, quelli che hai tutto il diritto di compiere... sarebbero troppo difficili con me in giro. Jack: Perchè non dici semplicemente che hai paura? Che non puoi reggere la presenza di un figlio gay. Mr.McPhee: Perchè dai la colpa di ogni mia scelta ad una mia qualche mancanza? Jack: Non tutte, solo quelle che riguardano me. Ad ogni modo, visto che questa è casa mia desidero che te ne vada. (Stacco. Pacey all'ospedale psoichiatrico dove Andie è stata tutta l'estate. Sta parlando con un'infermiera all'entrata.) Nurse: L'uscita di Andie McPhee è per domani, non oggi. Pacey: Lo so, voglio farle una sorpresa. Nurse: Non ci piacciono le sorprese. Può uscire oggi soltanto con il consenso scritto da lei stessa. Pacey: Certo, e lo avrò non appena lei mi fa passare la porta e parlare con Andie. Nurse: Le visite riprendono domattina alle 9, sicuramente non prima. Pacey: Mi prende in giro. Nurse: Ho l'aria di una che sta scherzando? (Stacco. Pacey cammina verso il furgoncino dove lo aspetta Joey.) Pacey: E' pazzesco. Joey: Che è successo? Pacey: Beh, la clinica non permette visite dopo le ora stabilite e quindi non posso parlare con Andie per avere il suo permesso di tornare a casa. (Joey annuisce. Poi fa segno a Pacey di aiutarla a scendere dal camioncino.) Pacey: Che c'è? Joey: Seguimi. (Stacco. Joey parla all'infermiera.) Joey: Lei non capisce. Ho estremo bisogno di paralre con un dottore. Nurse: Questa è una clinica privata, signorina, a meno che non sia un'emergenza medica non possimo accettare il suo caso senza appuntamento. Joey: Questa è un'ingiustizia - io ho gravissimi problemi psichiatrici! Nurse: Beh, non ne dubito. Joey: Se non posso parlare con un dottore, allora temo che mi dovrò accontentare di lei. Nurse: Prego? (Joey sbatte la sua roba sul tavolo e si siede sul banco dell'infermiera, appoggiandosi al muro.) Joey: Qualcuno deve pur ascoltarmi. Ho avuto una vita piena di difficoltà e ho molto da raccontare... E' iniziato tutto quando mi sono innamorata di questo ragazzo dall'altra parte del fiume, dopo che mia madre è morta e mio padre arrestato. Prima però che mio padre andasse in galera la seconda volta. (Con l'altra mano fa segno a Pacey di passare sotto il banco e entrare nella clinica) Il ragazzo si chiama Dawson. E' il tipico, biondo, adorabile ragazzo che tra l'altro era anche il mio migliore amico... (Stacco. Dawson è seduto nell'ufficio del preside.) Dawson: Questa è propaganda. Principal: A dire il vero, sì. Me è l'unica scelta che abbiamo al momento per vendere biglietti. Quello che mi serve al momento è qualcuno che monti questo materiale in una specie di film promozionale per domani. Tuo padre mi dice che tu sei tagliato per questo genere di lavoro. Dawson: Materiale su cosa? Principal: La nostra squadra. Che si allena. Bella. Muscolosa. Campioni sportivi, perfetti esempi di possanza atletica. Dawson: Ma se sono tre anni che non vincono una partita. Principal: Dawson, so come stanno le cose in realtà. Non voglio mostrare la realtà com'è, ma come dev'essere. Dawson: Certo, ricostruire la realtà a modo nostro. Lo facevano i nazisti, sa? Principal: (sospira) Nella storia è stato spesso usato il cinema come mezzo per influenzare le folle. Capra girava film promozionali per la Seconda Guerra Mondiale, e Annie Hall... (Dawson si distrae qundo vede Eve fuori dall'ufficio. Il preside continua finchè Dawson non lo interrompe) Dawson: Va bene, va bene, lo farò - posso andare ora? (Raccoglie i libri e la sua roba e corre in corridoio per raggiungere Eve.) Eve: Hei, che fretta. Dawson: Ti avverto, è l'ultima volta che ti rincorro. Ho passato l'anno scorso ad inseguire una ragazza, ed è uno sport in cui non eccello e che non vorrei praticare di nuovo. Eve: Oh, allora sei uno di quelli. Dawson: Di quelli? Eve: Sai, di quelli che passano la loro vita a paragonare le loro relazioni alla loro prima storia. Dawson: Questo non è... non è del tutto vero. Eve: Quindi l'hai dimenticata? Dawson: Dimenticata? Eve: Bel tentativo - la famosa brunetta di cui hai parlato per tutto il viaggio in bus. Dawson: Ah... cambiamo argomento. Eve: Niente affatto. Allora, l'hai dimenticata o no? Dawson: Sì. Completamente. Eve: Non ci credo. Dawson: E allora perchè l'hai chiesto? Eve: Per vedere se saresti stato sincero con me. E non lo sei stato. Mi piace. Dawson: Ti piace la disonestà? E che altro ti eccita? L'avidità e la corruzione? Eve: Il sesso. Il sesso mi eccita, Dawson. Dawson: Di solito fa quell'effetto su tutti quanti. Eve: E vorresti sapere perchè? Dawson: Uhm, non voglio rispondere a questa domanda. Eve: Forse non era una domanda... forse era un invito. Dawson: Cosa stai dicendo? Eve: Quello che hai capito. Una lunga, calda e indimenticabile notte di sesso. Dawson: Sesso? Senza essere mai usciti, senza conoscerci meglio? Eve: Questo genere di cose servono per le ragazze di Capeside. Ammettilo, Dawson, ci piacciamo un sacco. Sarebbe perfetto. Chi lo sa? Forse ti aiuterò a dimenticare la famosa brunetta. Dawson: Accetto. Eve: Bene. Penserò io al quando e al dove. Tu devi solo essere pronto. Dawson: Nel frattempo come faccio a trovarti? Eve: No preoccuprti, Dawson, ti trovo io. (Se ne va.) Dawson: Questa è la mia giornata. Assolutamente. (Stacco. Pacey sale le scale per la stanza di Andie. La trova e la apre. Trova Andie sdraiata sul letto a parlare con un ragazzo in calzoncini.) Andie: Pacey, on mio Dio, che ci fai qui? (Pacey corre da lei e la prende in braccio.) Pacey: Sorpresa! Andie: Già, okay! (nota che Marc è ancora lì.) Oh, um, Pacey questo è Marc, Marc questa è una sorpresa.... (si danno la mano e si salutano.) Andie: Credevo che papà mi venisse a prendere domani. Pacey: Già, ma io ho pensato che, ecco, avrei potuto... (Andie scrolla le spalle e ride nervosamente.) Marc: E' ora di cena, vado. A dopo... Andie: Ciao Marc. Marc: Ti vengo a salutare. Andie: Certo. (Marc se ne va. Joey è alla porta.) Joey: Andie! Andie: Oh! Joey! Ci sei anche tu! Joey: Sì, ma se non ce ne andiamo in fretta rinchiuderanno me. (Andie non capisce.) Pacey: Che ne dici allora di fare le valigie? Andie: Certo... (va a fare la borsa e Pacey fa segno a Joey che c'è qualcosa che non va. Stacco. le cheerleader si allenano.) Cheerleaders: 1, 2, 3, 4, non ci importa non far punti, 5, 6, 7, 8, a anche se ci servirebbero, non importa, va bene, prima o poi vinceremo. Vaaaaaai Capeside! (Jack e Jen guardano.) Jen: Che ne pensi? Jack: Jen, questo dovrebbe servire a caricare la squadra, non dovresti fare degli slogan... Jen: Più forti? Jack: Ottimisti, almeno. Jen: C'ho provato, credici. Pensi forse che voglia essere la causa di una depressione generale? Da quando mi hanno eletto capo della "setta", ho avuto in mente solo questi slogan ironici e provocatori. E la cosa peggiore è che stanno iniziando ad imitare il mio modo di vestirsi, come se dovessimo per forza uniformarci tra di noi. Jack: E' tipico delle ragazze bionde, sai. Jen: Non è divertente. (Una palla da football fila verso di loro.) Jen: Attenta! (Jack la prende.) Mitch (dal campo): Oggi si gioca solo per far contenti i fan, non sprecate tutte le vostre energie! (Stacco. Henry, un primino, prega l'allenatore) Henry: Per favore, coach, mi mandi in campo! Ho un braccio che lancia dei missili! Mitch: Calmo, Henry. Henry: Ci stanno fecando neri! Mitch: Stiamo giocando tra di noi, Henry, nessuno ci sta facendo neri. (Stacco su Jen e Jack.) Jen: Credevo che nemmeno tu volesis tornare a casa con tuo padre... Jack: E' vero, ma lui avrebbe almeno dovuto chiedermelo. (Un'altra palla arriva nella loro direzione.) Jen: Attento! (Jack la prende e la rilancia.) Jack: E inoltre, che razza di padre non vuole vivere con suo figliio? Jen: Lo dici a me? Jack: Almeno tu hai la nonna. Jen: Ce l'hai anche tu. E hai anche me. (Stacco. Mitch e Henry discutono.) Henry: Andiamo, Coach! Mitch: Per l'ultima volta Henry, sei uno del primo anno, ed è una fortuna essere entrato in squadra... Henry: Ma se sono una riserva! Mitch: Servi nel caso che Full si faccia male. Allora entri in campo tu. Henry: E nel caso che Full faccia pena? Posso entrare? Mitch: Quattro giri! Subito! (Henry inizia a correre intorno al campo. Stacco. Jack e Jen. Arriva un'altra palla) Jen: Ahh! Attento! (Jack la piglia di nuovo e la lancia. Mitch lo guarda. Stacco. Dawson in fila al supermarket.) Dawson: Merendine, pile, pellicola per Polaroid, ah, cosa sto scordando? Oh, giusto. Preservativi. Clerk: Prego? Dawson: Dei preservativi. Una scatola di... preservativi. Clerk: Parla più forte, non capisco. Dawson: Preservativi. (Le ragazzine dietro lui ridacchiano.) Clerk: Non li teniamo più dietro il banco. PRESERVATIVI, CORRIDOIO SEI! (Stacco. Dawson guarda uno scaffale pieno di diversi tipi di preservativi. Un uomo passa dietro di lui.) Dawson: E' peggio che scegliere i cereali. Man: Li compri per riserva o ti aspetta una grande serata? Dawson: Um, entrambi. Man: Beh, adesso scegliere un profilattico è molto complicato. Ai miei tempi ce n'erano due tipi, quello normale e, per chi ne aveva bisogno, in magnum. Dawson: (estremamente imbarazzato) Ah. Man: Adesso invece (mette un braccio intorno alla spalla di Dawson) hai quelli ondulati, non ondulati, lubrificati, sottili, extra sottili, effetto pelle, ultra sensibili, e anche quelli fosforescenti. (Arriva un altro uomo.) Man #2: Quelli fosforescenti non funzionano. Man: Sul serio? Man #2: Già, prima devi tenerli davanti alla lampadina per 20 minuti. E chi ne ha mai tempo e voglia? (Arriva una donna.) Woman: Se vuoi farla davvero contenta, usa i Brown Betty. (Gli uomini prendono subito un pacco di Brown Betty. Dawson li gurda basito.) Dawson: Pazzesco! (Stacco. Pacey, Joey, e Andie che portano le sue cose verso l'auto.) Pacey: Marc sembra un bravo ragazzo. Perchè è qui? Andie: E' privato, Pacey. Pacey: E dai, resterà tra di noi. Andie: Possiamo non parlare di Marc, per favore? Pacey: Beh, è solo che mi sembra strano. Sembrate tanto amici, ma non me ne hai mai parlato nelle tue lettere... Joey: Pacey, smettila di fare il geloso. Pacey: La strada è lunga, Potter. Andie: E' questo allora? Sei geloso? Pacey: Come, potrei non esserlo, Andie? Ho passati mesi a sognare il momento in cui ti avrei rivista, e il pensiero che qualche altro ragazzo ti abbia visto, parlato, anche semplicemente mangiato con te... mi fa star male. (si baciano.) Joey: Finalmente, il bacio che tutti aspettavano. Andiamo. (Stacco: Mitch e la squadra di football.) Mitch: Ascoltatemi! Adesso giocheremo sul serio, e quando dico sul serio intendo dire che dovete colpire forte, e mantenere il controllo. Pronti? BREAK! Henry: Coach! Mitch: Sì, Henry? Henry: Sono second string (scusate, ma non so molto di football americano... se sapete tradurre queste due righe aiutatemi!). Mitch: Sì, Henry. Henry: Quindi giocherò. Mitch: Sì, Henry. Henry: Quindi visto che è la mia unica occasione per far colpo su di te vorrei avere un piccolo vantaggio. Faccia entrare un ragazzo in squadra con me. (anche qua, non capisco molto cosa voglia dire Henry ma pazienza...) Mitch: Beh, le squadre sono divise. Non abbiamo nessuno. Henry: No, invece c'è. (Stacco. Henry sta preparando la tattica. C'è anche Jack.) Henry: Allora, voi state indietro, gli altri vadano dritti ai loro posti, Jack, tu corri avanti di dieci yards. Vai a destra, veloce, guarda dietro la tua spalla e la palla ti seguirà. Pronti? BREAK! Jack: Okay? (Stacco. Henry passa la palla perfettamente a Jack plurime volte. La squadra va alla grande, e sembra anche che Jack si diverta. Mitch è senza parole. Stacco. Pacey e Andie e Joey salgono in macchina.) Pacey: Arriveremo a Capeside per le 10 quindi ditemi subito che musica volete sentire.. Joey: Alternativa. Pacey: Rock classico, dico io. (Guarda verso Andie che sta fissando pensosamente fuori dal finestrino.) Pacey: Tutto okay, Andie? Andie: Sì, sono solo felice di essere con voi e di tornare a casa. (Torna a guardare fuori. Pacey la guarda e si rende conto che c'è qualcosa che non va. Stacco. Andie apre l'armadietto a scuola, il giorno dopo. Arriva Jack.) Jack: Come va il primo giorno a scuola, bellezza? Andie: Molto bene, direi. Jack: Mi sei mancata tantissimo. (Andie lo abbraccia.) Andie: Anche tu, Jack. (Pacey arriva, e ridendo allontana Jack.) Pacey: Hey hey hey, giù le mani dalla mia ragazza! Jack: Giù le mani da mia sorella. Pacey: (a Andie) Stasera allora? Andie: Stasera cosa? Pacey: Beh, visto che è il tuo primo weekend di nuovo qui in città pensavo che noi due potevamo andare a vedere un film e fare una passeggiatina verso il nostro posto. Andie: Oh, beh, perchè non ceniamo tutti insieme invece? In gruppo? Jack: Scusa, ma io ho promesso a Jen di andare alla presentazione della squadra con lei, stasera. Andie: Potrebbe essere divertente! Andiamoci! Pacey: Andie, non so se ti ricordi, ma noi siamo contrari a tutta questa storia del football e delle cheerleader. Perchè non usciamo io e te? Andie: Abbiamo tantissimo tempo per stare da soli, noi due. Voglio solo stare per un po' con della gente normale, è tanto tempo che... Pacey: E io che sarei, scusa? Jack: Infatti, Pacey, ha detto "gente normale". Pacey: Sai, McPhee, se non ti conoscessi meglio direi che stai cercando di evitare di stare sola con me. Andie: No, al contrario, possiamo stare soli noi due dopo, o domani! Okay? (lo bacia sulla guancia) Ciao! (Stacco. Jack parla con Mitch sul campo di football.) Jack: Voleva vedermi? Mitch: Sei stato bravissimo ieri. Jack: Grazie, Mr. Leery. Mitch: Di solito i miei giocatori mi chiamano coach. Jack: Oh, no. No, no, non ci penso nemmeno. Mitch: Ti voglio in squadra, Jack. Tu e Henry state benissimo insieme. Jack: Non so giocare a football. Mitch: A quanto pare sì. Jack: Vuole che lo dica chiaramente? Mitch: Sì. Jack: Un ragazzo gay in una squadra di football? Mi apre un po' ridicolo, a lei no? Mitch: Andiamo, Jack. Le due cose non c'entrano affatto tra di loro. Jack: Non in un mondo perfetto, ma noi siamo a Capeside. Mitch: Andiamo, la squadra ha problemi, Jack. Nessuno voleva allentare una squadra che è andata tanto male, ma io me ne sono fregato. In fondo prima o poi si migliora. Sono sopravvissuto all'ultimo anno con mia moglie, quindi cosa può accadere di peggio? Può darsi che la cosa mi piaccia. E se la squadra potesse anche vincere sarebbe ancora meglio. E sai una cosa? Penso che tu ci aiuteresti a vincere, Jack. (Stacco. Dawson carica roba sull'auto del padre. Arriva Jen.) Jen: Ottimo per farti venire in muscoli, ma che stai facendo? Dawson: Preparandomi per stasera, o almeno spero. (gli cade un sacchetto. Jen raccoglie e guarda dentro.) Jen: Dawson? Questi sono preservativi! (Dawson glieli toglie di mano.) Scusa... è solo che tra le cose che pensavo di trovare nella tua roba, i preservativi sono allo stesso livello di scorie nucleari e droghe pesanti. Sono curiosa, chi è la fortunata? Dawson: Sono bravo a mantenere il segreto. Jen: Vedo che Philadelphia ti ha cambiato. Dawson: E' il Dawson Leery del nuovo millennio. Quello che non ha più paura di pensare a una notte di divertimento senza il cinema. Jen: Beh, Dawson 2000, sei pronto a divertirti sul serio? E lo dico con sincerità. Dawson: Che vuoi dire? Jen: Il sesso non è a senso unico. Devi renderti conto dell'importanza del partner. Dawson: Okay... qualche suggerimento? Jen: Finalmente ti sei deciso a chiederel. Ascolta la parola magica, Dawson: ritmo. Molti ragazzi vanno troppo lenti o troppo veloci o troppo lenti. Tu quale dei due tipi sei? Dawson: Come faccio a saperlo? Jen: Uhm, immaginati un gelato in un caldo giorno d'estate. Sta colando e tu non hai il cucchiaio. Cosa fai, lo lecchi o lo mordi? Dawson: Mordo. Jen: Troppo veloce. Vedi, prima devi osservare il gelato, ammirarlo, poi, proprio quando sta per colare, leccare l'esterno, assaporando ogni centimetro. Far durare il gelato... ma non troppo, altrimenti cadrà sul tavolo e non lo potrai mangiare. Ricordati una cosa però, Dawson, ovvero che se ti sporchi la faccia di gelato allora lo stai facendo bene. Capito? (Stacco. La presentazione della squadra. La banda sta suonando, ci sono cartelli di incoraggiamento. Le cheerleaders stanno lanciando il loro grido di incoraggiamento. Jen è in tenuta da capo cheerledaer.) Jen: Non lo so se lo sapete... Cheerleaders: Non lo so se lo sapete... Jen: Ma quelli di Capeside sono dei duri... Cheerleaders: Ma quelli di Capeside sono dei duri... Jen: Abbiamo stile e abbiamo classe. Cheerleaders: Abbiamo stile e abbiamo classe. Jen: Quindi chi se ne frega se ci battete! Cheerleaders: Quindi chi se ne frega se ci battete! Jen: Goooo Capeside. Goooo Capeside. Principal: Grazie ragazze per il vostro... sincero entusiasmo. Ora, è con grande piacere che vi presento la squadra dei Capeside Minutemen. Questo è il nuovo allenatore, di fresco arrivato, Mitch Leery! Mitch: Grazie, preside Green e grazie a tutti quelli che sono qui stasera. Abbiamo un'ottima squadra quest'anno e quindi procediamo alle presentazioni. (Inizia a fare nomi. Pacey, Andie, e Joey arrivano e si siedono.) Pacey: Sono già stufo di questa cosa. Vi va di andare a fare un giro? Joey: Certamente. Andie: No, resitamo qui. Ancora un po'. (Vedono Jack in divisa della squadra.) Joey: Ho le allucinazioni o cosa? Mitch: Ricevitore, Jack McPhee. (Applausi.) Pacey: E da quando?? Joey: Non ne ho idea. Andie: Jen una cheerleader? Jack nella squadra di football? Sono guarita io... e tutti quanti sono impazziti? (Mitch sul palco.) Mitch: E per la prima volta nella storia di Capeside, il nostro quarterback di riserva, la matricola Henry Parker. (Henry sale sul palco mentre la folla applaude. A un tratto gli cade la palla e sbatte contro Jen, ai bordi del palco. Le lancia una lunga occhiata, ed è ovvio che gli piace.) Henry: Scusa. Jen: Tutto ok. Davvero. Davvero. (Henry si china a raccogliere la palla ma per errore prende i pom pons di Jen.) Jen: Quelli sarebbero i miei pom-pons. (Glieli ridà e raggiunge la squadra.) Mitch: Capeside, ecco a voi i Minutemen! (La banda suona, coriandoli ovunque. Stacco su dove Pacey, Andie, e Joey siedono. Pacey mette un braccio intorno a Andie.) Andie: Che aria contenta. Pacey: E già. Queste riunioni sportive mi rendono sempre così allegro... che ne dici di allontanarci per un po'? Andie: Ancora qualche minuto. Pacey: Andiamo, McPhee. Andie: Ho detto tra poco. (Pacey si alza e la tira in piedi.) Andie: Ma che fai? Pacey: Vorrei parlarti e sarebbe meglio non farlo di fronte all'intera scuola. (Andie segue Pacey in corridoio. Joey li guarda allontanarsi.) Mitch: E adesso, per terminare il programma di questa sera, un documentario sulla storia della nostra squadra. (Scende lo schermo e inizia a proiettarsi il video di Dawson. Stacco. Dawson dietro lo schermo, che ascolta e guarda. Eve lo raggiunge da dietro.) Eve: Adesso è il momento perfetto, non trovi? Dawson: Non vorrai mica dire adesso? Eve: Io penso al quando e al dove, ricordi? Dawson: Qui? Ora? Stanno proiettando il documentario... Eve: Come scusa non è un granchè. Dawson: Questo è vero. Eve: Dawson, coraggio. Dawson: Mi hanno detto che ragazze come te non esistono. Eve: Mentivano. (Lo tira fuori dall'inquadratura e si vede il braccio di Dawson che afferra la scatola di preservativi. Stacco. Andie e Pacey parlano in corridoio.) Pacey: Okay, Andie, che ti prende? E non dirmi che non è niente perchè ti comporti in modo strano dal momento in cui mi hai visto in clinica. Adesso devo addirittura supplicarti per poter stare solo con te. Quindi dimmi, che succede? Andie: Non è il momento per parlarne, Pacey! Pacey: Allora ho ragione. Andie: Te l'ho detto, non adesso, ok? Pacey: E' colpa mia? Vuoi lasciarmi, è questo il problema? Andie: No! E' l'ultima cosa che voglio! Pacey: Bene. Allora, qual è la notizia tanto brutta da dirmi, Andie? Andie: Sono successe molte cose durante l'estate, Pacey. Moltissime. Pacey: Che vuoi dire? Andie: Okay, se dobbiamo parlarne adesso mi devi promettere che non dirai una parola finchè non ho finito. Pacey: Okay, spara. Andie: No, promettimelo, Pacey! Pacey: Okay, prometto. Ma dimmi che c'è. Andie: (inizia a piangere) Quando sono anda a Mayfield per guarire, ero un'altra persona. Non ero la ragazza che è arrivata a Capeside. Non ero la ragazza di cui ti sei innamorato. Durante la prima settimana ho incontrato Marc. Aveva passato le stesse cose che avevo passato io, e molto di più. Entrato e uscito dalle cliniche, più e più volte, e prendeva medicine da quando aveva nove anni. Non ti ho parlato di lui perchè non volevo che fossi geloso... eravamo solo amici. Parlavamo per ore e ore delle nostre paure. Avevo tanta paura, Pacey, di ogni cosa. Di non uscire più di lì, di non potere guarire... Marc capiva ogni cosa come nessun altro perchè erano le sue stesse paure. Anche lui aveva una ragazza che lo aspettava. Pacey: Ci sei andata a letto? Andie: Ci siamo subito resi conto che era stato un errore per entrambi. Pacey: Tu ci sei andata a letto, Andie. Andie: Abbiamo deciso subito dopo di restare amici e non dirlo ai nostri ragazzi, ma quando ti ho visto oggi... è stato l'errore più grande della mia vita. E tutto quello a cui penso ora è che non so che fare se non mi perdonerai. Pacey, mi devi perdonare. Te ne prego. Perdonami. (Pacey fa un verso di disgusto e se ne va, lasciando Andie in lacrime da sola. Stacco. Dawson ed Eve si baciano appassionatamente dietro lo schermo.) Dawson: Ci sono centinaia di persone dietro quello schermo. Eve: Lo so, non è eccitante? Dawson: Non potremmo andarci a nascondere in qualche armadio come stamattina? Eve: Vedremo. (Si appoggiano a un buttone sul muro e lo schermo si solleva un po'. Il pubblico vede i piedi di Eve e Dawson, poi lo schermo si abbassa.) Dawson: Hai sentito? Eve: Cosa? Dawson: Come uno scatto. Eve: No... (Riprende a baciarlo. Si appoggiano ancora al bottone e lo schermo si solleva pian piano tutto quando. Al pubblico vengono presentati Dawson con la camicia sbottonata e Eve in mutande e reggiseno.) Dawson: Te l'ho detto che c'era qualcosa. Eve: Dawson, rilassati. (Lei si accorge solo in quel momento che lo schermo è sollevato.) Eve: Dawson... prova a guardarti alle spalle. Dawson: Perchè? (Si volta e vede il pubblico che lo fissa... e scoppia in applausi. La banda inizia a suonare il tema di Rocky. Dawson e Eve si inchinano ridendo finchè Dawson non nota Joey tra la folla, con un'espressione totalmente sconvolta. Stacco. Eve e Dawson dopo la festa.) Eve: Sei pronto? Dawson: E' meglio che torni a casa con mio padre. Eve: Non vuoi... fare un giro? Dawson: Una parte di me vorrebbe eccome. Eve: Solo una parte di te? Dawson: Eve, non ti conosco nemmeno! Non so da dove vieni, non so perchè sei qui, non so nemmeno il tuo cognome. Tutto quello che significhi per me è sesso, e sarebbe l'unica ragione per cui io possa venire a letto con te. Eve: Non dobbiamo per forza avere una ragione per andare a letto con qualcuno, Dawson. Il loro carattere, il loro corpo, i loro soldi, il loro umorismo. Che differenza fa? Dawson: Se io andassi a letto con qualcuno, vorrei che ci fosse un motivo. Un motivo qualsiasi. Eve: (lo guarda a lungo) I tuoi occhi. Dawson: I miei occhi? Eve: E' la mia ragione. Quando ti ho visto, ho visto nei tuoi occhi un'anima antica. Saggia. Dawson: Grazie, Eve. Eve: Whitman. Grazie, Eve Whitman. Dawson: Non penso mi darai che il numero di telefono, vero? Eve: Quello te lo devi guadagnare. (Stacco. Pacey dà un passaggio a Joey.) Joey: Direi che è l'ultima volta che partecipiamo a feste del genere. Pacey: Molto probabilmente. Joey: Grazie per il passaggio. Pacey: Non c'è di che. Joey: Pacey, lo so che non sentirne parlare al momento, e men che meno da me, ma devi parlarle. Pacey: No, non ora. Non posso nemmeno guardarla, adesso. Joey: Devi, invece. Devi parlare con lei. Pacey: Perchè? Che differenza fa, Joey? Alla fine il risultato è semrpe quello, lei è stata con qualcun altro. Joey: Pensi che solo perchè eravate insieme faccia più male? Beh, ti sbagli. Non c'è differenza, Pacey... Senti, lei ha sedici anni, e anche tu. Ne discutiamo come se sapessimo cosa fare, ma non è vero. Siamo giovani, e faremo ancora tanti di quegli errori! Le menti cambiano e... e a volte anche i cuori. E in tutto questo, l'unica cosa che possiamo offrire al prossimo è il perdono. E io non l'ho fatto. Almeno, l'ho fatto troppo tardi. Non lasciare che la rabbia ti impedisca di amare perchè un giorno la rabbia passerà e la persona che ami se ne sarà andata. (Stacco. Jen e Jack nei corridoi dopo la presentazione.) Jen: Sai una cosa, queste calze pungono. Jack: Ancora non credo che le stia indossando davvero. (Jack nota suo padre) Papà! Mr McPhee: Ciao Jack. Jen. Jen: Jack, ci vediamo a casa. Jack: Ok. Mr McPhee: La nonna di Jen mi ha chiamato, ha detto che sarei dovuto venire a vederti stasera. Non sapevo che aspettarmi finchè non ti ho visto sul podio. Congratulazioni! Jack: Grazie. Mr McPhee: Vederti lassù mi ha fatto capire che mi sbagliavo. Jack: Che vuoi dire? Mr McPhee: Jack, io pensavo sinceramente di stare facendo quanto fosse meglio per te. Pensavo che vivere con me sarebbe stato troppo difficile. Che ci sarebbero state troppe differenze tra di noi. Poi ti ho visto in divisa, lassù, e ho rivisto me in te. Jack: Non ti ci sarebbe dovuta volere una divisa per vederlo, papà. Mr McPhee: E' vero. Però io vorrei lo stesso che tu... Jack: No, mi dispiace. Mr McPhee: Lo so, sapevo che avresti risposto così. Ma volevo chiedertelo lo stesso. Jack: Grazie. Mr McPhee: 'Night. Jack: Buonanotte papà. Papà? Mr McPhee: Sì? Jack: Perchè non me lo chiedi un'altra volta, prima o poi? (Stacco. Pacey cammina verso Andie nel loro solito posto, dove si sono baciati per la prima volta.) Andie: Speravo che mi trovassi. Pacey: A essere sincero, mi sono detto mille volte di non venire. Andie: Allora perchè sei qui? Pacey: Perchè ti devo almeno questo. Andie: Ti ho già detto quanto mi dispiace. Cos'altro posso dire? Pacey: Non c'è altro da dire. Andie: Quindi non pensi di potermi perdonare, Pacey? Pacey: Non è il fatto che io ti possa perdonare o no a separarci, Andie. Quello che hai fatto... la nostra relazione era questa cosa bellissima, e non penso tu abbia ma capito quanto fosse potente. Hai cambiato la mia vita, Andie, tu hai cambiato la mia vita completamente. Mi hai reso una persona che io avrei solo sognato di poter essere. Quando hai iniziato ad ammalarti, mi sono reso conto che io non potevo essere per te quel tipo di persona. Non posso più amarti come ti amavo prima, ora che so che il nostro amore non è stato abbastanza forte la prima volta. Ti potrei anche perdonare, Andie, ma non potrei mai dimenticare questa cosa. Andie: Ma io ti amo ancora, Pacey. Pacey: Addio, Andie. (stacco. Mitch e Dawson arrivano a casa. Mitch fa segno a Dawson che c'è Joey sul molo. Lui la raggiunge.) Dawson: Ciao. Joey: Ciao. Dawson: Che ci fai qui? Joey: Non lo so. La tua casa è come una calamita per me. Certe sere... è come se mi chiamasse. Quando non c'eri, quest'estate, a volte venivo con la barca fino al molo, in ricordo dei vecchi tempi. Dawson: I vecchi tempi non torneranno, Joey. Joey: Lo so. E' come quella canzone, vero? "Non puoi più tornare a casa..." Me ne sono resa conto stasera, quando... Dawson: Mi dispiace che tu abbia assistito a quella scena. Joey: Non c'è motivo. Me lo sono meritato. Non so come, ma vederti su quel palco, in quel modo, ha fatto scattare qualcosa in me, l'idea di quanto sarebbe stato sbagliato. Noi abbiamo... abbiamo davvero bisogno di crescere, di conoscere nuove persone e avere nuove relazioni. Dawson: E' strano come succede, vero? Ami ancora quella persona, solo smetti di averne bisogno come prima. Joey: Già. Strano... e anche triste. Eravamo amici, poi una coppia. Poi ancora amici, poi ancora una coppia. E adesso cosa siamo? Dawson: Siamo Dawson e Joey. (Si toglie il medaglione che porta sempre al collo e lo lega al collo di lei.) Joey: Secondo te ogni Joey ha un Dawson, e ogni Dawson una Joey? Dawson: Spero di sì... per il loro bene. (La cinepresa si allontana. Titoli di coda.) |
