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T r u e   L o v e
( I l   V e r o   A m o r e )


Di solito DC mostra all'inizio della puntata un montaggio di scene della puntata prima, con la voce fuori campo (in Italia manca) che dice "l'ultima volta su Dawson's Creek". Visto che è l'ultima puntata della stagione il montaggio ha riguardato TUTTI gli episodi di DC trasmessi quest'anno quindi tanto vale riassumere anche questa parte.

(Dawson sta in piedi sul suo molo di notte)

Quest'anno su Dawson's Creek...

(“Like a Virgin” – Joey e Dawson sono nella camera di lui, lei si è gia tolta la maglietta e sta per baciarlo quando lui la ferma. Joey e Dawson sono seduti sul molo alla fine di un episodio.)

Joey: Allora prima siamo amici, poi una coppia, poi di nuovo amici, poi di nuovo una coppia. E adesso cosa siamo?

Dawson: Dawson e Joey.

(“Homecoming” – Andie tiene la mano di Pacey dopo che si sono lasciati e Pacey toglie la mano di lei dalla sua. Si allontana mentre lei inizia a piangere. “None of the Above” – Pacey sdraiato sul molo, ubriaco, guarda la foto di lui e Andie che affonda nell'acqua. Joey è a casa sua e si volta all'arrivo di Pacey. “A Weekend in the Country” – Pacey mette una coperta su Joey che dorme sul divano davanti al camino. “Barefoot at Capefest” – Dawson e Joey hanno appena appeso il poster di "Imagine". “Like a Virgin” – Pacey e Joey siedono in fondo al molo alla fine dell'episodio.)

Pacey: Sai, è un nuovo anno, chi lo sa. Io e te potremmo anche diventare amici.

(“Stolen Kisses” – Joey e Pacey stanno in piedi ficino al falò. Joey ferma Pacey tenendolo per mano, lo tira a sè e lo bacia. “Neverland” – Pacey e Joey sono sul bordo della strada dopo che si sono appena baciati e lei lo spinge indietro lontano da sè. “The Longest Day” – Dawson guarda fuori dalla porta e vede Pacey e Joey che litigano. Joey e Dawson sono in camera sua dopo che lui le ha detto che deve scegliere. Lei inizia a piangere e lui se ne va. Pacey siede sul molo vicino alla barca dopo che Joey gli ha detto che si devono lasciare. Una lacrima scivola lentamente per la guancia di Pacey. Joey si volta e vede che lui non c'è più. “The Anti-Prom” – Dawson bacia Joey e se ne va.)

Joey: Tu hai organizzato questa serata pensando che io finissi per preferire te a Pacey, non è vero?

Dawson: Devi scegliere qualcuno, Joey.



[Capeside – Mitch e Dawson escono da un negozio e incrociano Joey e Gail. Portano dei sacchetti come se avessero appena finito di fare shopping.]

Mitch: Beh, ecco qui la mia sposa e la damigella d'onore.

Gail: (baciando Mitch) Ciao. Siamo passati da ‘C’est Magnifique’ e Debbie ha detto che i vestiti saranno pronti domani, ma la torta è pronta ora e se ti va possiamo vederla.

Mitch: Andiamo.

Gail: A dopo tesoro. Grazie Joey!

(Se ne vanno per la strada. Joey sembra un po' imbarazzata e guarda Dawson nervosamente.)

Dawson: Non lo ho mai visti così felici prima. Incredibile.

Joey: Già. Com'è l'anello?

Dawson: Bellissimo. E i vestiti?

Joey: Oh, tua madre è fantastica, comunque sto iniziando a credere quanto si dice sul look dei vestiti delle damigelle.

Dawson: Sono sicuro che sarai meravigliosa. Joey, grazie ancora per tutto questo. L'apprezzo tantissimo.

Joey: Dawson, è stato un onore che tua madre me l'abbia chiesto. Come avrei potuto rifiutare?

Dawson: So che per lei vuol dire molto, ma anche per me. Non potrei immaginare questa cerimonia senza che tu ne faccia parte. E nonostante l'imbarazzo si potrebbe risvegliare...

Joey: Sai una cosa? E' un giorno importante per i tuoi genitori e non ho intenzione di dare una svolta alle nostre vite, quindi non contiamo di risvegliare niente, d'accordo?

Dawson: Sì, proprio quello che stavo dicendo.

Joey: Beh, ora devo andare. Ho trovato qualcosa di imprestato, ma mi manca qualcosa di blu.

Dawson: Non dovrebbe essere difficile da trovare. Ce n'è molto in giro, in questi giorni (N.d.Ale: gioco di parole intraducibile sul doppio significato di "blue": "triste" e "blu")

[Molo di Capeside – la True Love è ormeggiata. Pacey porta delle scatole e le poggia nella nave mentre Doug guarda.]

Doug: Hey Pacey, sei sicuro che questo viaggio sia una buona idea?

Pacey: Ho già sistemato tutto con papà, ok? Stare vicino alla costa, chiamare ogni settimana, tutto memorizzato.

Doug: Non parlavo di questo...

Pacey: Ti mancherò? E' questo che vuoi dire?

Doug: Sai, quello che pensi di abbandonare qui diventerà molto più grande quando sarai là fuori da solo. Joey sa che stai partendo?

Pacey: Io non gliel'ho detto.

Doug: Quindi lei non sa nemmeno quello che provi per lei, giusto?

Pacey: Sa quello che provo.

Doug: Pacey, glielo hai mai detto, chiaramente, apertamente? Lo hai mai fatto?

Pacey: E cosa mai ci avrei guadagnato a dirglielo, Doug?

Doug: Nel peggiore dei casi, niente. Nel migliore dei casi, avresti avuto una ragione per restare.

Pacey: Vedi, ecco quello che succede alla mente umana quando si guardano troppi film con Katherine Hepburn.

Doug: Ogni volta che guarderai le stelle, vedrai il suo viso. Non puoi scappare dal ricordo di lei.

Pacey: Si può sempre provare.

[Liceo di Capeside – Jen e Jack stanno svuotando gli armadietti, e si avvicinano al bidone della spazzatura per buttare le varie cose.]

Jen: Sai, c'è un certo non so che di piacevole in questo. Tu ed io, di nuovo insieme, presidente e vice presidente del club degli Amareggiata, riuniti per un'ultima volta.

Jack: Io non sono amareggiato.

Jen: Ah certo, tutti vorrebbero che la loro sera del ballo finisse con la persona che più si ama al mondo che se ne va in treno. (lei torna all'armadietto e nota Henry alla fine del corridoio. si volta verso Jack) Jack, quando arriva qui ti spiace dirgli che intendevo davvero le cose che ho dettoe non cambiato opinione e spero che il campeggio della squadra di footbal a Cleveland sia caldo, schifoso, privo di ragazze, doloroso e sfiancante?

Jack: Ti rendi conto di quanto sia infantile tutto questo?

Henry: (avvicinandosi per parlare con Jen, poi cambiando idea e rivolgendosi a Jack) Jack, mi faresti un favore? Potresti dire a Jen che ho lasciato la mia copia di Sid Arthur nel suo armadietto e la rivoglio?

Jack: No.

Henry: Perchè?

Jack: Perchè è proprio là a un metro da te.

Henry: Glielo chiederesti tu, per favore?

Jack: Henry, ma è ridicolo. (si arrende) Hei Jen, indovina? Henry è venuto qui con una stupidissima storia su Sid Arthur perchè in segreto spera che tu gli dia un'altra possibilità.

Henry: Non è quello che ho detto io.

Jen: Perchè non dici a Henry che se rivuole il suo libro farebbe meglio a iniziare a scavare?

Jack: Tradotto vuol dire che lo ha buttato via perchè le ricorda quanto sia stata stupida a reagire con una scenata del genere e a lasciarsi con te al ballo.

Jen: Guarda che non ho fatto scenate e non sono stata l'unica a comportarmi così male.

Jack: Da parte mia, è davvero faticoso dover tradurre i vostri messaggi subliminali, sapete?

Henry: Ha ragione, Jack, nessuno di noi si sta comportando molto bene ora come ora. Perciò siamo seri (guarda Jen) mi dispiace.

Jen: Sai una cosa, Henry? Dispiace anche a me. Mi dispiace averti incontrato.

Henry: Beh, è un peccato, perchè a me non dispiace. Hai altro da aggiungere?

Jen: No, niente.

Henry: (si allontana) Direi che è tutto.

[Casa dei Leery – il campanello suone e Dawson va ad aprire, un tizio sta portando una pila di sedie per il matrimonio. Andie è alla porta con il suo annuario (hem, come traducete voi "yearbook"?.]

Dawson: Andie!

Andie: Oh. Ciao!

Dawson: Ciao, vieni dentro. C'è un po' di confusione qui in giro.

Andie: Già, direi. forse è per questo che oggi ti sei dimenticato di firmarmi questo. Il mio annuario.

Dawson: Andie, per quanto io ammiri la tua devozione verso i riti scolastici, non posso credere che tu abbia sborsato 35 dollari per poter un giorno ridere sopra i disastri di questo anno. (Dawson sfoglia le pagine per firmare su una vuota)

Andie: (lo ferma) Aspetta, no no no. Ho segnato una pagina dove puoi firmare (sfoglia e trova una dove c'è una foto fatta nei corridoi, con Dawson e Pacey)

Dawson: Stai indubbiamente cercando di farmi capire qualcosa.

Andie: Sta partendo. Vuole passare tutta l'estate in barca a vela, sai, una cosa molto da maschi.

Dawson: (sfogliando il libro) Buon per lui.

Andie: Già. E quindi, ecco, stiamo organizzando questa festicciola d'addio per lui, domani sera. Una specie di picnic vicino al molo.

Dawson: Domani c'è la prova per il matrimonio, perciò anche se volessi andare, e non voglio...

Andie: Dawson, uno di voi due dovrà pur fare la prima mossa, non trovi?

Dawson: (firmando) Non sarò certo io e non sarà certo domani sera, quindi... ecco qui. Ho firmato dove ci sono tutte le foto della classe.

Andie: Dawson, per quanto possa valere, anche io ci sto soffrendo. Non ci si mette un giorno, per dimenticare devi andare avanti tante e tante volte. Grazie per la firma.

Dawson: Figurati.

[Capeside – Joey sta guidando il camioncino di Bessie quando sente una sirena dietro di lei. Accosta e l'auto della polizia fa lo stesso dietro di lei. Joey sospira e sembra irritata mentre Dougie si avvicina all'auto. La guarda come se le avesse già dato mille multe per eccesso di velocità.]

Doug: Patente e libretto, per favore.

Joey: (scioccata) Stai scherzando.

Doug: Patente e libretto, per favore.

(Joey abbassa lo sguardo sorpresa e gli passa l'incartamento.)

Doug: Signorina Potter, ho controllato la sua velocità...

Joey: Hai un radar nell'auto!?

Doug: No, ad occhio. Andava dalle 5 alle 7 miglia sotto il limite massimo di velocità ammesso a Capeside, ma per questa volta la lascio andare con un avvertimento.

Joey: Prometto che sarò più prudente.

Doug: No, non quel tipo di avvertimento. Potrebbe interessarti il fatto che, senza che tu lo abbia ancora saputo, un mio fratello particolarmente testardo sta preparandosi a lasciare Capeside per tutta l'estate. Vuole veleggiare fino alla Florida Keyes nei prossimi tre mesi.

Joey: Quando parte?

Doug: Tra un paio di giorni. Ho pensato che dovessi saperlo prima di perdere l'occasione di fare o dirgli qualcosa.

Joey: Grazie.

Doug: Nessun problema, Signorina Potter. Dare consigli ai guidatori è il nostro compito.

[Capeside – Pacey esce da un supermercato con un sacchetto di verdura. Sta mangiando delle caramelle. Joey è appoggiata al muro e lo aspetta.]

Pacey: (offrendole il sacchetto) Vuoi?

Joey: E' così che risolvi le cose?

Pacey: (cammina per la strada. Joey lo segue) Di che parli?

Joey: Stai partendo?

Pacey: Uh-huh.

Joey: Quando le cose si fanno complicate tu prendi e te ne vai?

Pacey: Sì, in linea di massima sì.

Joey: Oh, davvero maturo, Pacey.

Pacey: Beh che vuoi che faccia? Aspettare tutta l'estate che tu e Dawson riallacciate la vostra relazione? No grazie!

Joey: Beh, avresti almeno potuto salutarmi.

Pacey: Oh, già, la scena dell'addio. Me la sono vista più di mille volte nella mente. Io vengo da te, col cuore in mano, e ti spiego i miei piani. Tu mi guardi, addolorata, ed ecco che salta fuori il sarcasmo dei Potter e io me vado senza aver ottenuto quello per cui sono venuto.

Joey: Che ti prende, Pacey?

Pacey: Non mi hai mai chiesto di restare. Mai.

Joey: Non è una decisione mia.

Pacey: (si ferma e guarda Joey) Sì che lo è! Lo è sempre stata! Puoi anche avere paura di ammetterlo ma siamo sinceri, la decisione di stare o non stare insieme è sempre dipesa da te.

Joey: Io ho chiesto solo del tempo.

Pacey: Ed è quello che ti ho dato. E ora sto per dartene altri tre mesi.

Joey: Sai, io potrò essere indecisa, Pacey, ma almeno non sto fuggendo. Puoi metterla come vuoi, ma il risultato è sempre questo: ti stai arrendendo.

Pacey: Arrendendo?

Joey: Sì. Tu.

Pacey: Io?

Joey: Mmm-hmm…

Pacey: (ridendo) Voltati. (si volta) Quello è il tuo muro. (il muro è bianco, pronto per essere dipinto)

Joey: Mmm-hmm.

Pacey: E' in sospeso. Proprio come noi due.

Joey: (voltandosi verso Pacey) Sai, Pacey, questa non è proprio la fine che io avrei voluto.

Pacey: Nemmeno io, ma questa è la fine che ci è capitata, no?

Joey: Sì, credo. (lo guarda freddamente e se ne va. Pacey sospira e guarda il muro.)

[Casa dei Leery – le prove sono iniziate. Sono fuori, davanti al fiume. Il prete procede alla cermonia con Mitch e Gail. Dawson e Joey stanno dietro di loro al loro posto.]

Prete: Stavolta, Gail reciterà il suo voto a Mitch. (Dawson sorride a Joey, ma Joey ha un'aria contratiata.)

Gail: Senza offesa, Reverendo, ma avrei circa venti persone a cena tra un'ora.

Mitch: E dopotutto è una cosa che abbiamo già fatto.

Priest: D'accordo. Faremo tutto il resto sul serio, domani.

Gail: Grazie, Reverendo. (Gail e Mitch vanno dentro, e il prete segue lentamente. Dawson e Joey camminano un po'.)

Dawson: Non ho ancora finito il mio discorso per il rinfresco. Suggerimenti?

Joey: Uhm, in questi giorni non riesco proprio a parlare di relazioni, Dawson.

Dawson: Se desideri andare altrove, perchè non ci vai allora?

Joey: Di che parli?

Dawson: Devo dirlo chiaramente? La festa d'addio per Pacey.

Joey: Io sono qui con te, no?

Dawson: Sì, col corpo, ma non con lo spirito. Joey, non hai detto niente ti positivo. Da quando sei arrivata non hai fatto altro che avere il broncio.

Joey: Dawson, sto facendo del mio meglio, potresti non farmi la predica?

Dawson: No, Joey, evitami tu la predica. Puoi evitare di farmi sentire così?

Joey: Così come?

Dawson: Come se fossi obbligata a stare qui con me, ok? Non me lo merito!

Joey: Hai ragione, non te lo meriti. Mi... mi dispiace.

Dawson: Perchè non vai, eh? Mandagli i miei saluti.

Joey: No, resto. (e si allontana)

[Porto di Capeside – è notte e la True Love è nell'acqua. La nonna, Andie, Jack, Pacey e Jen siedono a un tavolo da picnic lì vicino a mangiano.]

Grams: Guardate! Stella brillante, stella leggera, prima stella che vedo stasera. Chi di voi vuole fare il primo desiderio?

Jen: Ma che... ahi! Ahi, ho appena morso il guscio del granchio. Mi sono scheggiata un dente, fantastico. Modo ideale per allontanare definitvamente i maschi da me.

Andie: Beh, semmai puoi venire con me in convento.

Jack: Hey, almeno voi due avete una relazione prima di vederla fallire. Io nemmeno quello.

Grams: Santo Cielo, sembrate tutti dei bambini.

Andie: Nonna, sono stati due mesi duri.

Grams: Non sapete cosa voglia dire la parola "duro".

Jen: Senza offesa nonna, ma tu non hai idea di come sono complicate le nostre vite.

Grams: Credete che non sia mai stata innamorata?

Jen: Sì, una volta. Dello stesso uomo per tutta la tua vita.

Grams: Quando avevo pochi anni più di voi, sapete, lavoravo in un ospedale navale e ho incontrato un ragazzo che aveva gli occhi più belli che avessi mai visto. Partiva per Posan il mattino dopo, ma abbiamo passato un intero, magnifico giorno sulla spiaggia. Quella sera lui si è chinato verso di me e ha mormorato "Mi aspetterai?"

Andie: E cosa hai fatto?

Grams: Sono rimasta di sasso. Se mi fossi avvicinata altri due centimetri, il mio mondo sarebbe cambiato per sempre.

Pacey: Così non hai fatto niente? Non lo hai baciato, non gli hai parlato... niente?

Grams: Niente.

Jack: Non ti chiedi cosa sarebbe accaduto se lo avessi baciato?

Grams: E' questo che stavo per dire. Non me lo sono mai chiesto. Il giorno dopo ho chiesto a Sally di coprirmi il turno e dopo sette ore di viaggio sono arrivata a San Diego, sono corsa al molo e l'ho baciato davanti a tutta la ciurma della USS Missouri.

Jen: Buffo, non sapevo che il nonno avesse combattuto in Corea.

Grams: Non era il nonno. Thomas Coalpepper, Il ragazzo con gli occhi più belli che avessi mai visto, è morto a Pusan prima ancora di scendere dalla nave. Due anni dopo, ho sposato tuo nonno. Così ho passato 46 anni meravigliosi con un uomo, e un bacio magnifico con un altro. E non ho rimpianti. Quanti di voi possono dire lo stesso? (tutti siedono al tavolo e pensano.)

[Casa dei Leery – la cena va avanti. Gail entra in casa mentre Dawson entra.]

Gail: Tesoro, hai visto tuo padre?

Dawson: No, e tu hai visto Joey?

Gail: No. (entra. Dawson vede Joey su molo, da sola. Esce a la raggiunge sul molo)

Dawson: (si siede vicino a lei) Ha chiamato Bessie. Vuole che passi dal market quando torni.

Joey: Grazie.

Dawson: Prego. Joey, riguardo oggi pomeriggio... non voglio litigare, è l'utima cosa che voglio.

Joey: Nemmeno io voglio litigare, Dawson. Mi spiace. Se vogliamo continuare a essere sinceri tra di noi, devo dirti una cosa. Mi sono lasciata con Pacey, non del tutto, ma in gran parte perchè non volevo perderti. Anche se vivo dall'altra parte del fiume, mi sentivo a casa solo arrivando qui. Tu sei una parte così grande della mia vita, Dawson... la tua casa è casa mia, la tua famiglia è la mia famiglia, e non c'è nessun momento della vita che io non abbia diviso con te. E... avevo paura di perdere tutto questo. Ma, se non avessi dovuto fare quella scelta, e se ci fosse stata anche una minima possibilità che tu mi potessi perdonare, avrei potuto scegliere in un altro modo. Questo lo devi sapere.

[L'auto della Nonna – Grams sta portando Jen, Jack e Andie a casa dopo il picnic.]

Grams: Jennifer, cosa c'è?

Jen: Vorrei non aver laciato che Henry andasse via senza sapere cosa provo per lui. Ora è troppo tardi.

Grams: Non è mai troppo tardi.

Jen: Invece lo è.

Grams: E invece no ti dico. (sterza di brutto e fa una gloriosa inversione a U nel mezzo della strada. Nel farlo tira giù un paio di bidoni. EVVAI NONNA!)

Jen: Che diavolo stai facendo?

Grams: Tu ora raggiungerai il bus di quel ragazzo e gli dirai quello che provi per lui.

[Capeside – il muro. Joey cammina lungo la strada con un sacchetto di verdure. Mentre passa davanti al muro, ad un tratto lo guarda. Dipinta sul muro c'è la frase "CHIEDIMI DI RESTARE". Lei guarda stupita mentre Pacey si avvicina.]

Pacey: Quanto ci hai messo? (prende un bottiglione di latte dal sacchetto di Joey e beve un sorso.) Avevo sete. Ho chiamato Bessie, e Bessie ha chiamato te. I preparativi sono sempre complicati.

Joey: Pacey, cosa vuol dire questo?

Pacey: Vuol dire che avevi ragione. Partire vorrebbe dire rinunciare a te, e non sono ancora pronto a farlo. Ma vuole anche dire che io devo sapere se nemmeno tu sei pronta a rinunciare a me. Detto questo, guarda il muro. Con questo SOS scritto in tutta fretta, direi che servono spiegazioni. L'ho guardato per un'ora, ieri dopo che abbiamo parlato. Guardavo e pensavo. Adesso direi che tocca a te guardare, e pensare. (Pacey se ne va)

[Casa dei Leery – pieno matrimonio. Gail sta recitando i suoi voti.]

Gail: Prometto di amarti, nel bene e nel male, in slute e in povertà. Ti ho amato prima di conoscerti. Ti amerò per sempre. Perchè tu sei il mio amato Mitchell. Il mio migliore amico.

Mitch: Ti ho amato prima di conoscerti. Ti amerò per sempre. Perchè tu sei la mia amata Gail. La mia migliore amica.

Priest: Ora, col potere di cui sono investito, sono lieto di pronunciarvi marito e moglie, di nuovo. Mitch, puoi baciare la sposa. (bacio)

(Mitch e Gail guardano gli ospiti che applaudono mentre percorrono la navata. Dawson e Joey li seguono, e notano Pacey tra il pubblico. Camminano per il corridoio.)

[Auto della nonna – lungo la strada. Ormai è giorno e stanno ancora cercando il bus di Henry.]

Andie: Nonna, stiamo guidando da ore. Potrebbero essere ovunque.

Jen: Sì, potremmo averli persi..

Grams: Non puoi perdere un enorme autobus grigio pieno di giocatori di football... (notando l'autobus a una fermata) come quello lì.

Jen: Dove? Oh, Cielo. Okay. (Grams accellera e si nasconde dietro l'angolo. Jen esce dall'auto e corre verso i giocatori.) Henry! Umm, Henry! Henry Parker! Hey! Henry Parker! (spintonando fino al bagno dei maschi) Andiamo! (un allenatore esce e Jen cerca di superarlo) Henry, sei lì?

Coach: (Henry è davanti ai bagni e finalmente sente Jen, e si volta a guardarla) Ehi ehi ehi ehi! Non puoi entrare qui! Sei impazzita?

Jen: Sì, direi che probabilmente sono impazzita. (si volta e vede Henry e lo raggiunge. Grams, Jack and Andie scendono dall'auto e osservano da lontano.) Henry, 9 mesi fa hai pagato 500 dollari per baciarmi, e io non ho capito il valore di quel gesto e quello che mi stavi offrendo, ma ora lo so. C'è sempre tempo per una seconda possibilità, non importa quanto sei vecchio o stanco, quando hai incontrato la persona con la quale ogni cosa che fai è nuova. Che si tratti di un tramonto, una canzone d'amore, o soprattutto sesso.

Gli altri giocatori: (che si sono messi ad ascoltare) Ooooh!!!!

Jen: Henry, è colpa mia se non abbiamo fatto sesso dopo il ballo.

Henry: Fidati, lo so.

Jen: E non è perchè ero arrabbiata con te ma perchè ero più nervosa, molto più nervosa di te. Sono stata con altri prima, ma mai con qualcuno che amavo e... da questo punto di vista sono molto più vergine di te.

(Gli altri giocatori sghignazzano.)

Henry: Grazie tante.

Jen: Ehi, che ti importa? Vieni qua. (lo bacia)

Gli altri giocatori: Wow!! (battono le mani) Oooooh!!! Henry! Henry! Henry! Henry!

[Casa dei Leery – inizia il ricevimento. Joey è in piedi ai bordi della zona ricevimento che è in giardino. Si volta e vede Pacey sui gradini che la osserva. Lo raggiunge.)

Joey: Non posso, Pacey, non posso darti un motivo di restare. Ho così tante cose nella mente che non so nemmeno da dove iniziare con me stessa. Solo a pensare a quello che provo per te, e per Dawson...

Pacey: Così hai scelto. Congratulazioni, hai appena fatto la tua scelta.

Joey: Direi di sì.

Pacey: Già. Non ti ci è voluto molto, no? Avresti potuto farla mesi fa. Mi avresti risparmiato molta fatica, e molte sofferenze.

Dawson: (raggiunge Pacey e Joey) Ed ecco qui presenti tutti i membri di questo triangolo.

Joey: Mi presti la macchina fotografica? Vado a fare qualche scatto.

Pacey: Joey?

Joey: Sì?

Pacey: Non mi dici nemmeno arrivederci?

Joey: (guarda Pacey, poi Dawson, poi di nuovo Pacey. Cosa può dire in presenza di Dawson?) Arrivederci, Pacey. (se ne va)

Dawson: (si avvicina a Pacey) Mi stavo chiedendo... che diavolo ci fai tu qui?

Pacey: Tranquillo. Sono venuto per il matrimonio

Dawson: Credevo stessi partendo per il profondo oceano.

Pacey: Sì, infatti partirò. Domani. Oggi sono qui per i tuoi genitori.

Dawson: Porterò loro le tue congratulazioni.

Pacey: E parlando di congratulazioni, direi che tocca a me farle a te.

Dawson: Di che parli?

Pacey: Ha fatto la sua scelta, Dawson. Sei tu. Hai avuto quello che volevi. Le cose non saranno più le stesse tra noi, vero?

Dawson: No.

Pacey: Sì. Già. Lo sapevo.

[Fermata del bus – il bus sta partendo con Henry. Jen gli tiene la mano attraverso il finestrino..]

Henry: Scriverò tutti i giorni!

Jen: Basta che torni a casa intero!

Gli altri giocatori: Whooo!!! (il bus parte)

Andie: Stupendo.

Jack: Già, ora non fai più parte del club degli Amareggiati.

Jen: Oh, almeno con lo spirito se vuoi.

Grams: Oh, sono così fiera di te. Hai dimostrato grande coraggio. Come ti senti?

Jen: Mi sento un'idiota. Un'idiota molto felice.

Grams: Hai detto felice? Non sai quanto ho aspettato che tu dicessi queta parola.

Jen: Sì, anche io. E' da tanto che aspettavo di sentirmi così. Okay, okay, basta abbracci per oggi. Ed inoltre, direi che abbiamo un'altra cosa da fare nel nostro giro alla Carpe Diem. E' il turno di Jack.

Jack: No, no, nemmeno per sogno.

Jen: Niente chiacchere, caro. Qual è la strada più veloce per Boston?

[Casa dei Leery – Dawson e Joey ballano. Joey è pensierosa.]

Dawson: Sai, una volta sarei stato capace di leggere nei tuoi occhi quello che stavi pensando. Ora non ci riesco più.

Joey: Pensavo a quest'estate. Quanto tempo abbiamo da recuperare. Non abbiamo passato molto tempo assieme l'anno scorso, noi due. Abbiamo molto da divertirci. Fare lo sci d'acqua con tuo padre e il 4 di Luglio sull'isola di Wildock. O magari andare a Boston per una settimana. Sarebbe bello.

Dawson: Già. (Joey sta per mettersi a piangere ma ingoia di nascosto il magone e continua a ballare.)

[Boston – scuola di Ethan. Grams arriva e Jack esce dall'auto.]

Jack: Fatemi gli auguri! (esce dall'auto e corre per il campus a cercare Ethan. Lo trova seduto a un tavolo con un altro ragazzo e lo raggiunge.)

Ethan: Jack!

Jack: Ciao!

Ethan: Ciao. Che ci fai qui?

Jack: Ho fatto un lungo viaggio per dirti che, uhm, per spiegarti una cosa. No, non è proprio quello che voglio dire. Voglio mostarti una cosa. Ti voglio far vedere che posso, e che non ho paura di... di... (Jack lo bacia. Ethan si allontana)

Ethan: Jack, no.

Jack: Lo so che c'è gente intorno, ma chi se ne frega, giusto? E' questo il punto, finalmente ho il coraggio di farlo.

Ethan: Jack, ti presento Brad.

Jack: Il tuo ex, Brad?

Brad: No, il suo ragazzo, Brad. Meglio che vi lasci parlare da soli. Ci vediamo dopo. (prende la borsa e se ne va)

Ethan: Beh, uhm... ti devo una spiegazione.

Jack: No, non serve nessuna spiegazione. E' chiarissimo che mi sono appena guadagnato la fama del peggior perdente della storia.

Ethan: Jack, ti prego, ascolta. Non è il momento giusto. E Brad e io...

Jack: Non voglio sentire i dettagli della vostra allegra riunione, ok?

Ethan: Certo. Mi spiace, Jack. Davvero tanto.

[Casa dei Leery – Dawson batte sul bicchiere con la forchetta per iniziare il discorso.]

Dawson: La prima volta che i miei si sono sposati, erano molto giovani. Erano appena usciti dal college. E mi ricordo che guardavo le foto da piccolo e mi chiedevo perchè non c'ero in nessuna delle foto. E' difficile quando vuoi bene a qualcuno pensare che possa avere avuto un'altra vita di cui tu non fai apparto parte. Ed è per questo che devo dire di essere particolarmente felice di essere qui oggi, di aver vissuto quest'esperienza e di essere nelle foto. Non lo cambierei con niente, perchè preferisco essere parte della vostra vita ora piuttosto che allora. Adesso, quando ogni cosa è perdonata. Ed è questo che vuol dire amare (Joey inizia a riflettere su quanto Dawson ha detto) Amare vuol dire perdonare tutto. Perciò, ai miei genitori, che mi hanno insegnato che l'amore non guarisce i mali, ma finisce e rifiorisce di nuovo. Alla vostra. (applausi)

[Il molo davanti a casa di Dawson – Dawson è in piedi, in fondo, e Joey si avvicina.]

Joey: Ciao. Che bellissimo discorso.

Dawson: Grazie.

Joey: Volevi davvero dire quello che hai detto, Dawson?

Dawson: Ogni parola. Ed è per questo che ora tu devi voltarti. E correre da Pacey.

Joey: Cosa?

Dawson: L'anno scorso hai avuto l'occasione di andare a Parigi a studiare, e non ci sei andate per colpa mia.

Joey: Dawson, non è stata colpa tua.

Dawson: Sì, è stata colpa mia e avrei dovuto lasciarti andare. Ma ero un egoista e non volevo che tu andassi. Volevo che tu stessi qui con me. Non voglio fare lo stesso errore.

Joey: E se la cosa dipendesse da me? E se volessi restare?

Dawson: Joey, andiamo. Lo vedo persino io. Pacey è la Parigi di quest'anno. E questa volta tu DEVI andare. Non capisci? Io posso dirti che è un errore e che siamo fatti l'uno per l'altra, ma non cambierei niente. Le parole e i discorsi sono bellissimi, ma non servono a niente. Quello che importa ora è quello che tu vuoi.

Joey: Io non so cosa voglio, Dawson.

Dawson: Sì che lo sai. Vuoi lui. (Joey inizia a piangere) Lo vuoi come io voglio te. Lo AMI come io amo te. L'unica differenza è che anche lui ti ama allo stesso modo. E lo meriti, ok? E io non voglio essere quello che ti impedisce di andare da lui. Sei libera. Puoi fare tutto quello che vuoi. (e leggendo in questo punto io inizio a scioglermi...)

Joey: Dawson, io voglio essere ancora tua amica. Non voglio che tu mi odi...

Dawson: Sono solo parole, Joey. Solo parole. Dopo che le avrai dette, ti volterai e te ne andrai e non te importerà più niente. Vero?

Joey: Devo farlo, altrimenti non lo saprò mai.

Dawson: Vai.

Joey: Dawson...

Dawson: Joey, vai! Vai, prima che cambi idea, ok? Vai, VAI! (Joey annuisce e corre verso la casa. Dawson scoppia a piangere. Joey corre attraverso gli ospiti che stanno salutando Mitch e Gail che partono in auto. Grams e Jen arrivano a casa, e Jen vede Joey correre via. Sposta lo sguardo sul molo e vede Dawson crollare a terra in lacrime.) e in questo punto mi devo fermare ad asciugare i lucciconi, povero Dawson...

[Casa dei McPhee – Jack entra e il signor Mr. McPhee sta facendo qualcosa in cucina.]

Mr. McPhee: Ciao, Jack. Bentornato. Volevo farti vedere qualcosa.

Jack: Non sono di ottimo umore, ora come ora.

Mr. McPhee: Che c'è?

Jack: (va verso la camera) Voglio solo star da solo.

Mr. McPhee: Puoi parlarne con me.

Jack: Credimi, non ti interesserebbe.

Mr. McPhee: Non puoi saperlo.

Jack: (torna in cucina) Ah sì? Vuoi sentire come ho scoperto che Ethan è tornato insieme al suo ex? E che l'ho scoperto dopo che l'ho baciato?

Mr. McPhee: Beh... sì, mi interessa.

Jack: Certo, ti interessa, come no. Ammettilo! L'idea che io baci un altro ragazzo ti disgusta. IO ti disgusto.

Mr. McPhee: Non è vero.

Jack: Sì invece!

Mr. McPhee: Sei arrabbiato, sei ferito, ma non mi farò trascinare in un litigio. Quindi sfoga altrove la tua frustrazione.

Jack: Oh, no, ho passato tutto l'anno su questa relazione. A sperare che funzionasse. E adesso è all'aria. Tutto l'anno è all'aria. Tutta la mia VITA è all'aria.

Mr. McPhee: No, non è vero. Tu soffri perchè hai avuto il coraggio di arrivare fino a quel punto, di lottare per quello che volevi.

Jack: Io non... (scivola per terra e si appoggia alla cucina) Non ce la faccio ad andare avanti così. Ho tutti i problemi di un adolescente e oltre a quelli un altra serie di problemi e sofferenza. Sai quanto ho sofferto per arrivare a questo bacio? Uno stupido bacetto. Quasi nessuno soffre quanto ho sofferto io.

Mr. McPhee: E' vero, quasi nessuno.

Jack: Perchè io? Io non voglio essere diverso, non ho chiesto di essere gay.

Mr. McPhee: Non più di quanto io abbia chiesto di avere un figlio gay. Ma, Jack, sono contento di averne uno.

Jack: Non parli sul serio.

Mr. McPhee: Sì, invece. (va da Jack e lo abbraccia. Jack inizia a piangere.)

[Casa dei Leery – Dawson cammina per la casa vuota, fino alla sua camera. Dove ci sono Jen, Andie e Jack che lo aspettano.]

Andie: Eccoci qua! Il Comitato Ufficiale per tirarti su di morale.

Jen: Già, Andie e io parlavamo e ci siamo dette che forse avevi voglia di un po' di compagnia.

Andie: Così ho chiamato il Grande Jack e gli ho detto di unirsi a noi.

Jack: E già che c'ero sono passato dal negozio di cassette e ho affittato qualche film.

Dawson: Grazie ragazzi, apprezzo molto la vostra idea ma... quello che voglio al momento...

Andie: Mi spiace Dawson, non accetto un no per risposta.

Jen: Già, e la frase "voglio starmene da solo" è stata usata fin troppo.

Andie: Più o meno quanto la frase "possiamo parlare un attimo?".

Jack: Per non parlare di tutte quelle connessioni tra Freud e Spielberg.

Jen: Già, secondo me non siamo più a Capeside, Toto. Siamo in una realtà alternativa dove siamo più intelligenti, più svegli e i nostri cuori sempre infranti mentre in sottofondo c'è qualche canzone pop che va di moda al momento. (e in effetti mentre Jen lo dice c'è una canzone in sottofondo... )

Dawson: E perchè allora fa così male?

Andie: E' il nostro dolore che lo rende reale, Dawson. Non possiamo farcela da soli. Nessuno di noi ci riesce. Siediti.

Dawson: Allora, cosa avete fatto oggi?

Andie: Oh mio Dio! Non ci crederai, questi due hanno... (la cinepresa si muove ed inquadra il dipinto di Joey e Dawson da piccoli che zia Gwen gli aveva regalato)

[Capeside – Joey corre più veloce che può. E' passata da casa e si è cambiata, evidentemente. Corre verso la "True Love" in cerca di Pacey.]

Joey: Pacey! Pacey! Pacey! Pacey! (sale a bordo e guarda dentro) Pace? Pacey!

Pacey: (arriva dall'altra parte del molo. Ha lo sguardo torvo) Cosa vuoi, Joey?

Joey: Voglio parlarti!

Pacey: No, nossignore. E' un po' tardi ormai. Sto partendo, non puoi fermarmi, non ci pensare neanche.

Joey: No, non è per questo che sono qua.

Pacey: (sale sulla True Love) E allora perchè sei qui? Vuoi girare il dito nella piaga? (scende e inizia a scogliere gli ormeggi)

Joey: No, non voglio fermarti, Pacey. E non voglio fermare Dawson, e non voglio fermarmi nemmeno io. Nè da voi, nè da nessuno. Vedi, è quello che abbiamo fatto tutto l'anno. Abbiamo cercato di impedirci a vicenda di crescere. Ma non tu. Tu sei diverso, tu mi hai motivato a spinto in ogni mio passo, e sei sempre stato al mio fianco.

Pacey: (cammina per slegare l'altro capo della barca) Joey, mancano 30 secondi alla mia partenza, quindi se c'è qualcosa che vuoi effettivamente dirmi, ti suggrisco di sbrigarti (sale a bordo. Joey ci pensa un secondo, poi si volta)

Joey: Credo di essermi innamorata di te.

Pacey: (si ferma, immobile, con ancora la schiena a Joey) Lo credi o ne sei certa?

Joey: Ne sono certa. (Pacey si volta e guarda Joey. Lentamente si alza e si avvicina a lei) L'ho saputo da quando mi hai baciato, e forse anche da prima. Anche se mi spaventa, non voglio più negarlo, Pacey. Non voglio scappare e non voglio che se ne vada. (Pacey ha l'espressione di chi non crede ai suoi occhi e teme di svegliarsi da un momento all'altro)

Pacey: Quindi... cosa facciamo adesso, Joey?

Joey: Voglio venire con te.

Pacey: (sorride) Cosa? Sei pazza?

Joey: (scuote la testa) Non voglio più stare ferma, voglio muovermi, crescere. Voglio venire con te.

Pacey: E Bessie e l'albergo? Hanno bisogno di te.

Joey: Non quanto io ho bisogno di te, Pacey.

(Il sorriso di Pacey si illumina. Non riesce a fare altro che guardarla e sorridere, è senza parole. Joey ricambia il sorriso, poi si avvicina per salire a bordo salire a bordo.)

Pacey: (la ferma, sorridendo) No-no-no-no-no!

Joey: (sorride e gli porge la mano) Permesso di salire a bordo? ( N.d.A: Ricordate la scena identica che c'è stata alla fine di "Home Movies"?)

Paey: Permesso accordato. (Le prende la mano e l'aiuta a salire a bordo. Non appena sale a bordo la prende tra le braccia e si baciano. Pacey le prende il viso tra le mani e la bacia ancora, e ancora, poi le sorride.) Sai nuotare, vero?

Joey: Certo. Sono solo preoccupata per il prossimo cambio di vestiti... (va a sedersi)

Pacey: (fa partire la nave) Non hai niente di cui preoccuparti. Ci vorranno parecchi giorni prima del primo porto.

Joey: Parecchi giorni?

Pacey: Già. O forse anche di più.

(La barca scivola sull'acqua. Joey guarda Pacey che timona verso il tramonto. E tutto è come dovrebbe essere.)



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