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[Casa dei Leery – Joey e Dawson camminano verso il portico al ritorno da scuola.] Joey: Odio gli esami di fine anni. Insomma, da dove arriva che un terzo del punteggio del semestre debba dipendere dal saper recitare l'introduzione dei racconti di Canterbury in perfetto inglese? Dawson (sorridendo): Andiamo, Joey, sappiamo tutti che hai una pronuncia perfetta. Joey: Può anche darsi, tanto continuerò ad essere ansiosa fino alla fine degli esami. Sono fatta così. Dawson: Lo so. E' una cosa tipica dei Potter. Joey (sorridendo): E' una nostra qualità! Dawson: Ah sì? Joey: Sì. Dawson: D'accordo, se per te va bene... Joey: Se vuoi posso darmi all'ansia dei Leery. Dawson: No, no, no, non è necessario. E inoltre, ehm, sono già abbastanza nervoso da me. Joey: E perchè? Dawson: Uhh, beh, c'è un evento che si prospetta all'orizzonte e, ehm, mi ricorda di un certo patto che io e te abbiamo fatto riguardo ad esso... quando eravamo dei primini. Joey: La festa di fine anno. Avevamo detto che se non avessimo avuto nessuno con cui andare saremo andati insieme. Dawson: Allora te lo ricordi. Joey: Mi stai invitando al ballo, Dawson? Dawson: Non voglio andarci con una persona qualsiasi e rendere la cosa priva di significato. Voglio andarci con la mia migliore amica... per renderla una cosa che mi piacerebbe ricordare. Joey: Oppure potremmo ammettere che è solo uno stupido ballo e non andare. Dawson: Ma non è solo uno stupido ballo. Lo so, ci sono migliaia di ragioni per non andare a questi balli ridicoli e noiosi, ma noi abbiamo fatto quel patto perchè a noi importava di andare al ballo. E' come un rito di passaggio. E io non posso pensare a un modo migliore per muoversi, e crescere, che rispettare quel patto fatto da due vecchi amici... e andare a divertirci al ballo. Joey (annuisce): Okay. Dawson: Okay! Joey: Ma ho due regole. Nessun mazzo di fiori per me e nessuno smoking azzurro con la camicia a sbuffo per te. (Dawson annuisce. E in quel momento Gail e Mitch aprono la porta davanti ai due ed escono... baciandosi. Non notano subito Joey e Dawson che stanno a guardarli a bocca aperta, ma quando li notano si fermano. Sorridono imbarazzati.) Joey: Ecco, anche se non ho un orologio so che sono in ritardo per una certa cosa che dovevo fare e quindi... vado... a dopo. (Joey se ne va verso casa.) Dawson: Ciao Joey. Gail: Tesoro... penso che dobbiamo parlare di quello che hai appena visto. Mitch: Parlerò io a Dawson. Tu intanto vai pure al ristorante. Gail: Okay. (se ne va) Dawson: (entra in casa) Che bella notizia. Mitch: Tutto a posto, Dawson? Dawson: Certo, certo, tutto a posto. Mitch: Quello che hai appena visto... Dawson: Quello che ho appena visto, papà, è una cosa che in vita mia avrò visto almeno un milione di volte. Mitch: Non pensi che dovremmo parlarne? Dawson: A questo punto, io me ne tiro fuori. Mitch: Te ne tiri fuori? Dawson: Esatto. La relazione tra te e mamma è sempre stata drammatica, e io ero sempre in mezzo ai vostri alti e bassi... qualche tempo fa mi sono detto che non dev'essere così. Posso anche guardarvi e non partecipare alla cosa. Mitch: E' vero, è un tuo diritto, ma io penso che debba sapere che quello che hai visto oggi... è una cosa seria. Dawson: Vuoi dire che tu e la mamma siete tornati insieme? Mitch: No, non ne abbiamo parlato. Dawson: Dunque preferirei che tu mi lasciassi del tutto fuori da questo. Faccio bene a starne fuori, visto che non hai ancora parlato con mamma, e non sai nemmeno cosa provi lei. Mitch: E' stata mia moglie per venti anni. Ci sono delle cose che so senza dover chiedere. [casa di Dougie - dove vive anche Pacey – Andie è seduta in salotto, studiando insieme a Pacey. Pacey torna dalla cucina e la raggiunge. Ha l'aria mogia.] Pacey: Come va lo studio? Andie: Bene. Pacey: Vuoi qualcosa? Dell'acqua, una bibita... Andie: Sono a posto, grazie. (fa vedere che ha già una bottiglia di Sprite. Pacey si siede al tavolino con lei) Pacey... vuoi per caso che me ne vada? Pacey: Perchè dovrei volere che tu te ne vada? Andie: Non lo so, ho solo l'impressione che... tu voglia che me ne vada. Pacey: No, non voglio che te ne vada Andie. Andie: Okay. Pacey: E' solo che, in questo periodo, mi sento molto... Andie: Stanco? Arrabbiato? Triste? Pacey: Già. Andie: Triste. Pacey: Sì... una cosa del genere. Andie: Beh, probabilmente è perchè non esci mai da qui. Dovresti fare un giro fuori. Pacey: Fuori dove? Andie: (indica intorno a sè) Fuori... che so, andare al ballo. Pacey: E con chi, Andie? Andie: Non lo so, chiunque. Una ragazza. Se vuoi puoi andarci con me. Pacey: Nessuno ti ha invitato al ballo di fine anno? Andie: Al momento sto decidendomi tra varie proposte. Devo solo scegliere con chi andrò. Pacey: Vuoi che ti inviti al ballo? Andie: Voglio solo vederti felice. Pacey: Non so se il ballo avrà questo magico effetto e mi ridarà la felicità. Forse è meglio che tu vada con uno di quei ragazzi che ti hanno invitato. Andie: Va bene. [La locanda dei Potter – è sera e Bessie e Joey siedono sul divano.] Joey: Dawson mi ha invitato al ballo e ho accettato... e ora sento di aver fatto un terribile sbagli. Mi ha assicurato che sarebbe solamente servito a risaldare la nostra fragile amicizia ma non ne sono affatto sicura. Un ballo ha delle ovvie implicazioni sentimentali. E Pacey? Cosa dirà Pacey? Bessie: Cosa pensavi che volesse dire andare al ballo con Dawson, se non metterti in mezzo alla sua guerra personale con Pacey? Joey: Lo so, è solo che... io sto solo tentando di far tornare le cose com'erano prima. Bessie: Andiamo, Joey, non sei così ingenua. Joey: Devo esserlo. Sono messa alle corde... non ho scelta. Bessie: C'è sempre una scelta. Joey: Non una scelta piacevole, però. Bessie: Allora stai cercando la chiave per risolvere tutti i problemi? Joey: Esatto. Sai, Bessie, non mi stai dando dei gran bei consigli negli ultimi tempi. Bessie: Beh, dammi un problema che ha una soluzione e lo risolverò. Joey: Hai ragione. Non importa quello che faccio... faccio sempre del male a qualcuno. [Mensa della scuola – Jack e Andie mangiano. Dietro di loro, il banco dove si acquistano i biglietti per il ballo.] Andie: Odio questo stupido ballo. Al diavolo l'intero ballo! Jack: Che ti prende? Andie: Pensavo che Pacey mi invitasse al ballo. E invece no, devo rendermi ridicola e andare da sola. Jack: Sicuramente meglio che andare col tuo ex-ragazzo di cui sei ancora innamorata. Andie: Non sono più innamorata di lui! E' per questo che voglio andarci con lui, perchè non ci saranno fraintendimenti. E tu, invece? Hai comprato i biglietti? Jack: Ci sto pensando. Hai visto il tema di quest'anno? "Coppie". Metteranno i nomi della coppia sui palloncini, i segnaposto, i programmi della serata. Andie: Allora? Jack: Quando compri i biglietti, devi dire il nome di chi porti con te. E quindi io devo andare lì e dire a tutta la scuola che porto un ragazzo al ballo con me. Andie: Anche se non lo dicessi, non pensi che capiranno che è il tuo cavaliere quando arriverai al ballo a braccetto con Ethan? Jack: Non è il mio cavaliere. Siamo solo amici. Lui lo chiama fare un passo avanti per accettare se stessi e rendersi moderni... qualsiasi cosa voglia dire. Andie: Non vedo il problema, Jack. Da quand'è che ti interessa di quello che pensa la gente? Jack: Hai visto chi vende i biglietti? Andie: Barbara Johns? [Fuori da scuola - Jen e Henry si alzano dal tavolo dopo pranzo e tornano verso le classi.] Jen: Sai, questo weekend c'è il ballo di fine anno. Henry: Davvero? Jen: Già, e non c'è niente di più ridicolo e imbarazzante del ballo di fine anno. E' pieno di stereotipi, premioìa i più belli e punisce i più sfigati, e inolte... è una grande pressione per i ragazzi della nostra età. Tutti quegli stupidi gesti romantici, come dare il fiore alla ragazza, e fare sesso, ubriachi, con qualcuno di cui si dimenticheranno presto, e vomitare su una di quelle limousine affittate. E' tutto così opprimente. Henry: Non sei mai stata a un ballo di fine anno, vero? Jen: Beh, no. Ma ne ho sentito molto parlare e so solo che è... Henry: Quindi mi stai chiedendo di andarci con te. Jen: (pausa) Sì. Henry: Con molto piacere. (si sorridono e si baciano) [Mensa della scuola – Barbara Johns è al tavolo e vende i biglietti del ballo. Jack si avvicina.] Barbara: Il tema di quest'anno è "coppie". Per favore ditemi il vostro nome e quello della vostra compagna. Jack: Sono, ehm, Jack McPhee. E uhh, Ethan Brody. Barbara: Scusa? Jack: Ethan Brody. E-t-h-a-n... Barbara: No, no, no… Un ragazzo non può portare un altro ragazzo al ballo. Per definizione devono essere un maschio e una femmina. Jack: Beh, direi che questo non ti riguarda. Barbara: A essere sincera, non vedo perchè tu debba necessariamente dare spettacolo e rovinare il ballo a tutto gli altri. Però, se proprio vuoi farlo, devo prima chiedere a Mrs. Meyer, per vedere se posso venderti un biglietto. Jack: Quindi non mi vendi il biglietto per il ballo? Barbara: Cosa avete intenzione di fare voi due al ballo, scusa? Fare una bella foto per l'album della nonna? Ballare barba contro barba? Darvi un bacio romantico al chiar di luna? No pensi che potrebbe dare fastidio anche alle persone che sopportano persone come voi? Jack: Non puoi farlo. Barbara: Te l'ho detto, Jack. Devo chiederlo a Mrs. Meyer e dopo posso dirtelo. Il prossimo! Dawson: (raggiunge il tavolo e nota Jack) Che c'è, Jack? Tutto okay? Jack: (sconvolto) Sì, sì, tutto bene. Devo andare. Barbara: Il tema di quest'anno è "coppie". Per favore ditemi il vostro nome e quello della vostra compagna. Dawson: (sorride) Barbara, sei mia compagna di classe. Lo sai il mio nome. Barbara: (cocciuta) Per favore ditemi il vostro nome e quello della vostra compagna. Dawson: Dawson Leery e Joey Potter. (Pacey è seduto a un tavolo lì vicino e sente Dawson.) Barbara: Oh, la bella coppia. Di nuovo insieme? Dawson: Sì, più o meno. (Paga per i biglietti e si volta per allontanarsi. Vede Pacey seduto al tavolo, che lo guarda. La faccia di Pacey è come scolpita nel marmo. Anche quella di Dawson. Si fissano per un secondo, poi Dawson riprende e camminare e se ne va.) [I gradini davanti a scuola – Andie, Jack, Joey e Dawson sono seduti. Jack ha l'aria estremamente triste, e Andie e Joey siedono intorno e lui e cercando di confortarlo. Dawson è appoggiato alla ringhiera lì vicino.] Joey: Non possono farlo, Jack. Non ne hanno diritto. Andie: Esatto! Protesteremo formalmente! E non solo ti daranno il biglietto gratis, ma costringeranno Barbara Johns a chiederti scusa davanti all'intera scuola... Joey: ...in ginocchio! Jack: Sentite... Andie: Oppure portemo andare a lamentarci del comportamento di Barbara da Mrs. Meyer in persona. Joey: Dopotutto lei non può decidere a chi vendere i biglietti e a chi no. E' discriminazione! Jack: Sentite, io apprezzo il vostro sostegno ma... non importa. Non andrò al ballo. Pazienza. Andie: Cosa? Ma tu DEVI andare! Joey: A questo punto è un tuo dovere morale. Jack: No, non è un dovere. Un ballo dovrebbe essere una cosa divertente. Perchè tutta la mia vita dev'essere una lotta? Perchè qualcosa che è normale per tutti deve avere implicazioni politiche per me? Andie: E' così che va il mondo, e fino a che non cambierà dovrai combattere. Joey: E noi saremo con te. Sempre. Jack: Tutto quello che chiedo... è andare al ballo. Andie: Beh, se tu non vai, non vado nemmeno io. Joey: E nemmeno io. (nel sentire questo Dawson tira su di scatto la testa.) Andie: Ok, organizzeremo un boicottaggio! Joey: Esatto! Dawson: Ho un'idea migliore. Jack ha ragione. Facciamo un ballo tutto per noi. Giusto? Un ballo alternativo. Perchè dobbiamo pagare 80 dollari per sedere dove ci dicono loro, mangiare del cibo disgustoso e ascoltare per tutta la sera la musica preferita di Barbara Johns quando possiamo fare un ballo tutto nostro? E non conta chi porti con te, conta solo chi sei. Joey: (sorride) Mi piace l'idea. Andie: Anche a me. Ottima idea, Dawson. Jack: (tutti lo guardano aspettando il suo responso. Dopo una grande pausa, annuisce) Ok. Cosa sarebbe un ballo alternativo senza una coppia di gay? [Il ristorante dei Leery (Leery's Fresh Fish) – Dawson sta convicendo i suoi a fare il ballo al ristorante.] Dawson: Se mi darete il permesso, con il costo del biglietti potremmo coprire del tutto le spese. Se ci organizziamo bene, possiamo avere un successone. Mitch: Sicuramente l'idea è interessante. Ma la domanda è... perchè? Dawson: Beh, ci sono dei grandi cambiamenti che stanno avvenendo.. e io sto cercando di rendere più facile l'avvenire di questi grandi cambiamenti. Se voi mi darete il permesso. Gail: Gli diciamo di sì o continuiamo a tortutarlo? Dawson: Grazie! Non ve ne pentirete, prometto! Gail: Comunque questo resta il mio ristorante, quindi io sarò presente. Mitch: E io farò da cavaliere. Dawson: Ok, perfetto. Vado a fare i volantini. (E se ne va) Gail: Bene, direi che si è ripreso da ieri. Mitch: Ha detto che da questa cosa vuole stare fuori. Gail: Oh... ed è una cosa buona? Mitch: Non lo so. Ma sembrava completamente a posto con la cosa. Gail: Bene, meglio per lui. Mitch: E la cosa mi ha fatto pensare al fatto che... Gail: (assaggia una pietanza e si rivolge al cuoco) Mmm, chi ha messo peperoncino rosso in questo sugo? Mitch: Gail? Io penso che dovremmo parlare un po' della situazione. Gail: (distratta) La situazione? Mitch: Di te e di me. Dovremmo parlarne, per definire la nostra relazione. Gail: Non possiamo semplicemente godercela e vedere dove ci porta? Senza analizzare tutto? (al cuoco) Scusa... ti ho appena chiesto chi ha messo il peperoncino qua dentro (Mitch è deluso dal fatto che Cail sia distratta.) [Mensa della scuola – Andie e Jack siedono al tavolo accanto a quello di Barbara. Lei ha un cartello che dice "Biglietti del ballo" e il loro cartello dice "Biglietto del ballo alternativo"] Girl: Due per favore. Grazie. Andie: Ecco qua. Jack: Hei, stiamo avendo un successone. Andie: Direi proprio. (arrivano due punk coperti di piercing) Ciao! Barbara: Solo perchè la feccia della società viene al vostro ballo no vuol dire che sarà un successo. Nessuno con una po' di buon senso vorrebbe andarci. E io non ci andrei nemmeno se mi pagaste. Jack: Mi fa piacere. Perchè non vogliamo gente come te al ballo. Barbara: E che tipo di gente sarei? La buona ragazza cristiana? Jack: Non c'entra la religione, Barbara. Sei il tipo che odia la gente. Intollerante, ipocrita, piena di pregiudizi, miope, immatura, bigotta. Andie: E con un pessimo gusto in fatto di vestiti. Jack: Pessimo davvero. Barbara: Beh, almeno io non andrò all'inferno. Jack: Ah, è questa la tua linea di difesa? Barbara: Il pericolo della dannazione eterna è un rischio che non voglio correre. Jack: E infatti non lo correrai. Non ci arrivi, vero? Barbara: Il prossimo! [casa di Jen – Henry, Jen e Grams sono in camera di jen mentre la nonna aggiusta un vestito su Henry.] Grams: E pensare che volevo dare questo vestito in beneficienza. Jen: Starai benissimo, Henry. Henry: Mi sento un cameriere. Grams: E' così che si devono vestire gli uomini, caro. Poco vistosi, per lasciare splendere la bellezza della tua dama. Jen: Oh, ma anche Henry splende di bellezza, non trovi nonna? Grams: (il fischio di un bollitore arriva dalla cucina) Certamente. Oh, il the è pronto. Torno subito (se ne va) Jen: Direi che è il momento di parlare. Henry: Parlare? Jen: Già, parlare del ballo e del sesso. Henry: Sesso? Jen: Andiamo, Henry, prima o poi l'argomento sarebbe saltato fuori. Henry: Non per forza. Jen: Non dirmi che non ci hai pensato, che l'idea di te e me al ballo non ti ha fatto pensare a del sesso veloce sui sedili di una limousine. Henry: Non ho affitatto una limousine... Jen: Henry, ascoltami. Il ballo di fine anno agita molto i ragazzi che ci vanno, per il solo fatto di andarci. Perchè di solito finisce facendo sesso in dieci minuti prima di tornare a casa, cosa che è completamente priva di romanticismo, troppo veloce e per dirla in parole povere fa schifo. Ed è un errore che non si può cancellare. Quindi secondo me dovremmo decidere, sin da ora, di non farlo. Henry: Beh... io non ho fretta, e lo sai. Tanto, ehm, prima o poi lo faremo, giusto? (Jen sorride e lo bacia) [Casa dei McPhee – camera di Andie. Pacey entra in camera preceduto da Andie, che va a sedersi al tavolo.] Andie: A cosa devo il piacere della visita? Pacey: Uhm, non sapevo dove andare... Andie: (sorridendo) Sai sempre come fare i complimenti a una ragazza. Pacey: Non fa niente. Quindi, uhm... tu vai al ballo stasera? Andie: (annuisce) Mmm-hmm. Ah, e indovina cosa ho fatto oggi. Ho tirato i miei biglietti in faccia a quell'oca di Barbara Johns. Sai cosa ha detto quella strega quando li avevo comprati? 'Oh, come sei coraggiosa, Andie, ad andare al ballo da sola.' Pacey: Da sola? Non avevi detto che ti avevano invitato e che dovevi scegliere? Andie: (abbassa lo sguardo) Beh, a dire il vero no, non mi aveva invitato nessuno. Pacey: Ma perchè non me l'hai detto? Andie: Perchè non volevo che mi invitassi per compassione, ok? E tanto non importa, perchè ci saranno tutti i miei amici e io sarò lì per sostenere l'idea di ballo alternativo. Pacey: Beh, avresti dovuto dirmelo. E non ti avrei certamente invitato per pietà, perchè per me è un onore. (si alza in piedi) Andrea McPhee, vorresti venire al ballo con me? (Andie sorride) [casa di Joey – Dawson arriva in smoking e Bessie esce con una macchina fotografica. Anche Joey esce. Indossa un lungo vestito nero con le spalline sottili e ha i capelli raccolti a crocchia.] Dawson: Joey! Sei... Joey: Merito del vestito, Dawson. Bessie: Okay, foto ricordo. (Joey e Dawson si lasciano fotografare insieme da Bessie.) Joey: E' meglio andare, o faremo tardi. Bessie: Hai sempre odiato farti fotografare. Dawson, nessun fiore per la dama? Dawson: No, abbiamo fatto un patto. Niente fiori. Ma qualcosa dvevo pure portare. (tira fuori un astuccio dalla tasca e lo apre) Potresti indossare questi. Joey: Orecchini con diamanti? Dawson, non posso... Dawson: Tranquilla, sono di mia mamma. In prestito, come per gli Oscar. Ti starebbero benissimo addosso. Joey: Non posso metterli, e se succede qualcosa? Dawson: (ride) A cosa, alle tue orecchie? Andiamo, indossali. Joey: Sono stupendi. Bessie: Dai, indossali, così faccio un'altra foto. (Joey li indossa.) Uno, due, tre. (click) [Leery’s Fresh Fish – il ballo è giù iniziato. Gail e Mitch guardano le strane persone che arrivano.] Gail: Uhm, che gente. Mitch: Chiudi a chiave la cassa. Gail: Subito. (Jack e Ethan siedono al tavolo. Jack si guarda intorno, Ethan è imbarazzato e silenzio. Cerca di rompere il ghiaccio) Ethan: Ci pensi, indossiamo la stessa cosa (Jack no ride, Ethan sì.) Beh, a me ha fatto ridere. Sai, Jack, non sei obbligato a balalre con me, se è questo che ti preoccupa. Jack: No... non sono affatto preoccupato. (Jen e Henry arrivano.) Jen: Ciao! Henry: Ciao! Jack: Ciao! (Dawson e Joey arrivano.) Dawson: Ciao, Jack! (Si siedono al tavolo intorno a Jack e Ethan.) Jen: Ciao ragazzi. Joey, che orecchini stupendi. Joey: Grazie. (arrivano anche Andie e Pacey, ma Joey e Dawson non li vedono.) Jack: Ciao, Andie. Ciao Pacey. Andie: Ciao ragazzi. Come va? (Pacey guarda Dawson e Joey, insieme. Joey e Dawson si voltano e vedono che Pacey è lì, ed entrambi sembrano molto stupiti. Joey è imbarazzata, Dawson arrabbiato.) Dawson: (e Joey) Balliamo? (Joey e Dawson si alzano, e Joey mentre si allontana lancia un'occhiata a Pacey.) Jen: Sedetevi con noi. Andie: Certo. (Pacey l'aiuta a sedersi tirandole indietro la sedia.) Jen, il tuo vestito è bellissimo! Jen: Grazie. Anche il tuo, Andie. Andie: Grazie. (Pacey si siede vicino a lei e si volta a guardare Joey che balla.) Ciao Ethan. Ciao Henry. (Joey, sulla pista da ballo, nota che Pacey la sta guardando. Lo guarda per un secondo, poi distoglie o sguardo. [Dopo - , Dawson e Joey ballano ancora. Pacey balla con Andie e Jen con Henry.] Jen: Ed eccoci qui. Henry: Già. Jen: Al ballo. Henry: Già. Jen: A cosa pensi? Henry: Non pensavo al sesso, ok? Jen: Henry, non ti preoccupare, certo che puoi pensare al sesso. Henry: Ma non stavo pensandoci, davvero. Jen: No, va bene. Sto solo dicendo che se vuoi pensarci va nene. Puoi pensare al sesso, anche io posso pensare al sesso. Solo, stasera non è importante il sesso, ok? (Jack e Ethan stanno sul bordo della pista da ballo, guardando la gente che balla.) Ethan: Sono fiero di te, sai. Jack: Per cosa? Ethan: Che tu abbia avuto il coraggio di invitarmi, Jack. Lo so che è difficile, anche per me lo è stato. Quando io Ethan abbiamo detto in giro cosa stava accadendoci... Jack: Potresti evitarmi i tuoi racconti da giovane gay, almeno per stasera? Non mi è di molto aiuto ora come ora. Ethan: Veramenta stavo per dire che Brad e io non abbiamo mai fatto niente del genere. Infatti, nonostante tutto quello che ti ho detto, non ho mai avuto il coraggio di invitare un ragazzo a un ballo. Jack: Vuoi dire che tutte quella storia sul rendersi moderni... è una cosa che tu non hai mai fatto? Ethan: Credevo fosse un passo da fare insieme, io e te. Jack: (stupito) Certo, ma al ballo della mia scuola, dove tu non conosci nessuno e io conosco tutti quanti? Non è certo una cosa che stiamo vivendo insieme, questa, non trovi? Ethan: E' vero, hai molto più coraggio tu. Jack: No, non è vero e sa perchè? Perchè tu mi hai convinto a farlo. Mi ci hai portato dentro. Il coraggio ci sarebbe voluto per dirti che non sono ancora pronto per questo. Per quanto questo possa far bene alla mia coscienza omosessuale, al momento vorrei essere ovunque tranne che qui. Ethan: Beh... mi dispiace. Jack: Anche a me. (si allontana) Ethan: Dove vai? Jack: A prendere una bibita. (altamente sarcastico) A proposito, vista la tua esperienza sull'icona gay moderna, quale bibita è migliore per rendermi moderno? Una Coca, una Pepsi, una Sprite? (e se ne va) (Jen e Henry ballano ancora.) Jen: Sai, potremmo parlare di altre cose. Oltre che di sesso. Henry: Certo, ad esempio possiamo parlare di... Jen: L'estate. Parliamo di cosa faremo quest'estate. Potremmo fare un viaggio di qualche giorno a Nantucket, o a vedere qualche concerto a Boston... Henry: Certo, quando ritorno dal campeggio. Jen: Campeggio? Henry: Con la squadra di football. Cleveland, otto settimane. Parto alla fine di giugno. Jen: Mi lasci per tutta l'estate e me lo dici adesso? Henry: Cosa c'è di male nel dirtelo adesso? Jen: Distruggere la tua ragazza con la notizia che vi separerete per due mesi non è la cosa migliore da fare nel bel mezzo del ballo. Di solito si rovina la serata, sai. Henry: Ho rovinato la serata? Jen: Certo, e per quanto poche fossero le possibilità di fare sesso stasera, sappi che sicuramente puoi scordartele. Henry: Ma non avevamo già detto che non avremmo fatto sesso stasera? Jen: Oh, andiamo, Henry. Serve solo a diminuire la tensione e farlo sembrare spontaneo. Certo che c'era una possibilità di fare sesso, è il ballo di fine anno! (Jen se ne va. Henry sembra sconvolto da quello che è successo.) Henry: Cavolo! (Pacey e Andie ballano. Anche se ogni tanto distoglie lo sguardo, per la maggior parte del tempo Pacey guarda Joey e Dawson che ballano.) Joey: Posso farti una domanda stupida ma a questo punto piuttosto ovvia? Dawson: Certo. Joey: Perchè mi hai invitato al ballo, Dawson? Dawson: Cosa? Joey: E' solo per fare invidia a Pacey? Dawson: Ma di che parli? Non sapevo che Pacey sarebbe venuto. Joey: Pensi che non noti tutte le occhiate che gli stai lanciando? Faresti prima a salire sul palco e a dire "E' mia, Pacey, ahah!" Dawson: Non è quello che sto pensando. Joey: Allora a che pensi? Dawson: Sto pensando... che diritto ha di essere qui, al ristorante di mia madre, alla festa che ho organizzato io? Cosa sta cercando di provare? Joey: Visto il motivo per cui hai organizzato il ballo, che diritto hai di escludere Pacey? Dawson: Non lo sto esludendo, Joey. Non gli ho detto nemmeno una parola. Joey: Certo, ma non hai fatto altro che mettermi in mostra tutta la sera come fossi un premio. Dawson: (stupito) Metterti in mostra? Joey, non ho fatto niente del genere. Sto semplicemente ballando con te, non è colpa mia se lui continua a guardare da queta parte. Joey: (amareggiata) Già, non è colpa tua. Niente è colpa di nessuno, sta semplicemente accadendo così... e a nessuno importa di quanto mi faccia male tutto questo. Dawson: Allora ricominciamo da capo, va bene? Solo Dawson, Joey, al ballo, che si divertono. Ok? (Joey scuote la testa, poco convinta. Lancia un'occhiata a Pacey poi spinge leggermente Dawson per allontanarsi.) Joey: Ho bisogno di una boccata d'aria. (Se ne va.) (Fuori, il molo davanti al ristorante. Joey esce e vede Jack che guarda il mare.) Joey: Posso farti compagnia? Jack: Certamente. Joey: Da cosa ti nascondi? Jack: Da Barbara Johns. Joey: E' al ballo?! Jack: No. Beh, in qualche modo è come se ci fosse. Aveva ragione, Joey, non c'entro niente col ballo. Non posso danzare con Ethan, fare la foto con lui. E qualunque possibilità avessi di divertirmi stasera, l'ho rovinata dal modo in cui l'ho trattato. Joey: Ti piace, vero? Mi ricordo una conversazione fatta un anno fa, sotto queste stesse stelle. E tutto quello che vedevi all'epoca era la solitudine di chi è diverso da tutti gli altri. Jack: Mentre adesso riesco benissimo a vedere la solitudine e la sofferenza di tutti quanti. Lo so, è triste scappare da qualcosa che desideri davvero, Joey. Joey: Io vorrei solo che tutto fosse come prima. Tutti quanti amici. E vorrei anche non essere messa in mezzo. Jack: Se vuoi che tutto torni come prima, devi dare l'esempio. Dawson e Pacey non faranno certo una cosa del genere, lo sai. Joey: E se prima ci nascondessimo un po' qua fuori? Jack: Va benissimo. (si prendono per mano) Joey: Grazie. Jack: Grazie a te. (Nel ristorante, Mitch e Gail stanno ballando.) Gail: Sai, forse è una cosa un po' affrettata, ma mi sono presa la libertà di riempire una valigia. Pensavo stare da te. Mitch: Non so se sia una buona idea, Gail. Gail: Mitch, ma di che parli? Mitch: Non sono qua per un tuo capriccio, Gail. Gail: (ridendo) Scusa? Mitch: Ridi pure, ma ora che siamo tornati ad essere onesti tra di noi non voglio smettere di essere sincero con te. Gail: D'accordo, allora siamo sinceri tra di noi. Cosa c'è? Mitch: Non posso stare sempre al gioco, Gail. E' un'avventura? Una relazione seria? Un incontro da sabato sera? Gail: Tu cosa vuoi che sia? Mitch: Sai, Gail, sono stufo di essere io quello che definisce la nostra relazione, o la sua fine. Questa volta, tocca a te definirla. (E se ne va) (Joey raggiunge il tavolo dove è seduto Pacey da solo. Lui ha le spalle rivolte a lei quindi non la nota.) Joey: C'è una cosa che ti voglio chiedere da tutta la sera, Pacey. (Pacey si volta al suono della sua voce e la guarda) Vuoi ballare con me? (gli prende la mano. Pacey guarda la mano di Joey che stringe la sua per un istante.) Pacey: Sì. (sorride. si alza e va con lei sulla pista da ballo. Iniziano a ballare.) Come mai sembra tutto così perfetto? Joey: Merito delle lezioni di ballo. (sorridono entrambi. Andie torna nella sala e vede Joey e Pacey che ballano.) Pacey: (le accarezza dolcemente l'orecchio fingendo di osservare l'orecchino. Joey solleva lo sguardo su di lui, chiaramente sensibile al suo tocco. Pacey guarda l'orecchino) Da dove arrivano questi? Non sono il tuo stile. Joey: (mentre Pacey allontana la mano dal suo orecchio e gioca con una ciocca di capelli che è scesa dalla crocchia) Lo dici perchè sono una povera Cenerentola, o... o perchè Dawson me li ha dati? Pacey: Non per quello. (le solleva la mano dove ha il braccialetto e l'accarezza gentilmente) Questo. Questo è come te. (gira il braccialetto intorno al suo polso, accarezzandole la mano) Non è pretenzioso o eccessivo. E' semplice. Elegante. (le prende la mano) Stupendo. Joey: (leggermente sorpresa) E' il braccialetto di mia mamma. Pacey: Lo so. Joey: (tirando indietro la testa per guardarlo, stupita) Come lo sai? Pacey: Beh, perchè me l'hai detto tu. Sei mesi fa (le accarezza il braccio) Indossavi quel tuo maglione blu con i fiocchi di neve. Camminavamo per i corridoi a scuola, e io ti stavo prendendo in giro come al solito (Joey sorride. Pacey le accarezza il polso dove c'è il braccialetto) E tu hai detto "Senti Pacey, ho appena ritrovato il braccialetto di mia mamma, quindi perchè non la pianti?" Joey: (ride a bassa voce, sorpresa) E te lo sei ricordato? Pacey: (tace un secondo, poi la stringe a se mentre ballano e mormora) Mi ricordo ogni cosa. (Ballano, guancia contro guancia, e Pacey le accarezza il collo e la schiena. Joey non può fare a meno di chiudere gli occhi mentre lui l'accarezza. Le dita di Pacey sfiorano dolcemente la sua pelle, mentre ballano. Andie li guarda dal bordo dela pista e sta per piangere. Joey apre gli occhi per un secondo e vede, sul bordo della pista, Dawson che li guarda ballare con uno sguardo ferito. Joey torna in sè e Pacey sente che Joey smette di ballare. Dawson esce dalla stanza, e Joey guarda Pacey tristemente.) (Joey corre dietro a Dawson e lo ferma per strada davanti al ristorante.) Joey: Dawson! Dawson, aspetta! Dawson: Come hai potuto farmi una cosa del genere? Perchè mi vuoi far stare male?? Joey: No! Io... io sto dando l'esempio, voglio che tutto torni com'era prima. Dawson: Non PUOI far tornare tutto com'era prima, Joey, non capisci? Non puoi salire in camera mia, guardare ET e fingere che tutto sia lo stesso di prima. Non puoi ballare con LUI al ballo che IO ho organizzato e non pensare che ci resti male! Joey: Sei tu che hai detto che stasera contava solo la nostra amicizia. Se davvero era così, non ti dovrebbe importare con chi ballo. Dawson: Io ho detto che stasera aveva a che fare col crescere, e con noi... cosa credevi che volesse dire? Non puoi certo credere che volessi solo questo. Il motivo per cui ho organizzato tutto questo ballo alternativo non era Jack. Posso averci tentato troppo, ma non volevo per nessuna ragione perdere un'occasione per ballare con te, per stringerti, per farti ricordare com'eravamo. Speravo di organizzare una serata perfetta... Joey: ...così io avrei preferito te? Dillo, Dawson. Hai pensato di organizzare questa serata per far sì che io sceglissi te invece di Pacey, giusto? Dawson: Devi scegliere qualcuno, Joey. Volevo solo ricordarti cosa ti saresti persa se non avessi scelto me. Avresti perso molto, e anche io. Avresti perso tutto quanto. (si avvicina a lei e la bacia gentilmente) Era così che doveva finire la serata (se ne va. Joey chiude gli occhi) [Casa di Jen – Henry apre la porta del portico e Jen entra.] Jen: Da qui posso farcela da sola, grazie. Henry: E' la frase più lunga che mi hai detto da quando ti ho parlato del campeggio. Jen: Henry, non è il momento. Henry: Bene. Allora parliamo di altro. Come ad esempio perchè mi hai parlato tanto di non fare sesso stasera mentre già avevi in mente di farlo? Jen: Non avevo in mente niente. Pensavo solo che se fosse accaduto, se ne avessimo avuto entrambi voglia fosse sembrato naturale, avremmo potuto farlo. Ma tanto non importa più. Henry: Per via del campeggio? Detesto quando fai così. Al primo segno di insicurezza metti in gioco il futuro della nostra relazione. Jen: Il problema non è l'insicurezza, il problema è la tua codardia. E anche che io stavo pensando di passare tutta l'estate insieme a te e tu non mi hai nemmeno considerato. Per la prima volta in vita mia mi sono resa vulnerabile nei confronti di qualcuno... e mi sento talmente stupida. Henry: Jen, la mia decisione di andamene non ha niente a che fare con te. Jen: Esatto. Ma se questa fosse una relazione vera, avresti almeno pensato a me prima di decidere di andartene per 8 settimane. Buonanotte, Henry. (apre la porta di casa ed entra) Henry: Jen, questa volta non è come le altre. Non ci saranno posters o dichiarazioni pubbliche. Se entri in quella casa, non ci diremo buonanotte. Ci diremo addio. Jen: Addio. [Stazione del treno – Ethan, ancora in smoking, si avvicina al binario con la borsa in mano. Jack, ancora in smoking anche lui, corre verso di lui. Tutti si dirigono verso il treno, lasciandoli da soli.] Jack: Ethan, aspetta! Aspetta, che fai? Vai via? Ethan: Mi prendi in giro? Jack: Senti, mi dispiace per come ti ho trattato stasera. Ethan: No, Jack, dispiace di più a me. E' vero, non eri pronto per tutto questo. Jack: Il problema è diverso. Il problema è che non so cosa sia questo "questo", quindi perchè non definiamo cosa vuol dire "questo" prima di capire se siamo pronti o no? (si siede. Ethan poggia la borsa) Ethan: Che vuoi dire? Jack: Voglio dire... che stasera... non ero imbarazzato all'idea di portare un ragazzo al ballo, ma all'idea di esserci andato con qualcuno che non prova per me la stessa cosa che provo per lui. Ethan: Jack, tu mi piaci davvero. Jack: E allora perchè tutti questi problemi? Tutti questi discorsi quando quello che ti bastava era avvicinarti e... Ethan: E baciarti. Jack: Sì, qualcosa del genere. Ethan: Jack, non voglio baciare qualcuno che non è ancora pronto. E non so se tu sei pronto... quindi devi dimostrarmelo tu, baciandomi. Jack: Come fai a sapere che non ne sono capace? Ethan: Non lo so. Suppongo. Jack: (si alza e si avvicina ad Ethan) Forse ti sbagli. Forse sono pronto. Ethan: Okay. Beh, eccoci qui. Nessuno ci guarda, niente fotografi, cineprese, solo io e te. Perciò... baciami, Jack. Ti sfido. (Jack lo guarda, esita. Non si muove. Ethan annuisce, raccoglie la borsa e se ne va.) [Capeside – Pacey cammina con Andie verso casa sua.] Pacey: Quando ti ho invitato al ballo, volevo davvero andarci con te, Andie. E non sai quanto avrei voluto che fosse la unica e sola ragione. Ma quando sono arrivato, mi sono reso conto che volevo andare al ballo solo perchè lei... Andie: (con la voce vagamente tremula) Lo so perchè sei voluto andare al ballo, Pacey. E mi dispiace che non sia andato bene. Ma almeno hai ballato con lei. Pacey: Che posso sare? Davvero, dimmelo Andie, cosa posso fare per farti stare meglio? Andie: Sarebbe qualcosa che al momento proprio non puoi darmi, Pacey. E non sono arrabbiata con te, davvero, non lo sono. Sono solo... triste per te. (camminano in silenzio per un po') Pacey: Ti ho detto cosa farò quest'estate? Partirò con la "True Love" verso Key West. Solo io e il mare. Molto alla Hemingway, non trovi? Andie: E quando parti? Pacey: Non appena finisce la scuola. Andie: Le hai detto quello che provi per lei? Pacey: (sospira) Lei sa già quello che provo. Andie: Ma glielo hai mai detto, Pacey? Non puoi partire senza prima dirglielo. Non è una cosa da te. Non sei il tipo che sta fermo a guardare e non sei nemmeno il tipo che scappa. Devi dirle che la ami (inizia a piangere) E devi cercare di farla tornare da te. Perchè, se non lo farai, te ne pentirai. Pacey: Può darsi. Andie: No, Pacey. Te ne pentirai. [Casa dei Leery, il giorno dopo – Dawson è seduto in giardino a leggere, e Joey arriva. Ha in mano la custodia con gli orecchini.] Dawson: Ciao. Joey: Ciao. Ti ho riportato questi. (li poggia sul bracciolo della sedia di Dawson) Sono bellissimi. Non sono esattamente il mio stile, ma mi è davvero piaciuto indossarlo. (attimo di pausa) Dawson, non posso negare che quando mi hai baciato, ieri, ho sentito qualcosa. Qualcosa che non credevo di provare e che probabilmente non se ne andrà mai. Ma non posso continuare a fare del male alla gente. E non posso scegliere. Quindi ti dico la stessa cosa che ho detto a Pacey. Non farmi scegliere. Non posso farlo. Dawson: Okay. Joey: Okay? Dawson: Aspetterò. Dammi dell'ottimista, ma ho speranza. Ho passato tutto quest'anno alla ricerca di qualcosa e credo di averla finalmente trovata. Quello che ho trovato sei tu. (Gail arriva di corse ed entra in casa. Joey la guarda, e anche Dawson.) Gail: Mitch! Mitch: Cosa c'è? Gail: (lo prende per mano e lo porta in salotto) Mitch! Vieni qua. Mitch: Dimmi. Gail: Ecco, qua. Siediti, per favore. Mitch: (sedendosi) Che stai facendo, Gail? Gail: Questo... (si inginocchia davanti a lui) Ieri mi hai chiesto di definire la nostra relazione, ma io non ero pronta a farlo. (Dawson e Joey entrano in casa e stanno in corridoio guardando Mitch e Gail) Avevo paura di sbagliare, di rifare lo stesso errore. Ma ora non lascerò che la paura ci tenga separati. Quindi, se è destino che dobbiamo fare gli stessi errori un'altra volta, allora spero proprio di rifali un'altra volta insieme a te. (Mitch le sorride) E' un sì? Mitch: Non mi hai fatto la domanda. Gail: Sai la domanda. Mitch: (si alza insieme a lei) E tu sai la risposta. (Si baciano. Joey e Dawson li guardano. Joey sbatte le palpebre e sorride a Dawson, il quale a sua volta annuisce a sorride.)
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