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S h o w   M e   L o v e
( M o s t r a m i   L ' A m o r e )


(Scene iniziali... quello che è successo dopo la catastrofe Joey/Pacey. Dawson è in camera sua e guarda il quadro con il ritratto di lui e Joey da piccoli. Joey guarda il suo muro ancora non dipinto. Pacey sta rifinendo la pittura della sua barca, la "True Love". Jen esce di casa e vede Henry con in mano un enorme cartello su cui ha scritto "Jen Lindley mi vuoi perdonare?", scuote la testa e rientra in casa. La nonna chiude la porta dopo aver guardato con comprensione Henry, che a sua volta abbassa il cartello tristemente. A scuola, Dawson cammina per il corridoio e vede Pacey all'armadietto, lo ignora e cammina oltre senza guardarlo. Pacey lo guarda andare via e se ne va dalla parte opposta. In mensa, Joey col vassoio in mano va in cerca di un tavolo dove andare a sedersi. Vede Dawson che siede da solo. Lui la nota e abbassa velocemente lo sguardo sul suo piatto. Joey cerca ancora e vede Pacey che siede anche lui da solo. Pacey la nota ma lei si volta per cercare un altro posto dove sedersi. Alla fine vedere Jack ma quando si avvicina al tavolo vede che c'è anche Andie che la sta guardando malissimo. Alla fine, Joey va a mangiare da sola. Più tardi, Joey è seduta davanti al suo muro quando Dawson la raggiunge.)

Joey: Sai, se se qui per parlare di Pacey e di me, è fiato sprecato perchè...

Dawson: Pacey è l'ultima persona di cui voglio parlare. Sono qui per parlare di noi. Joey, voglio che tu faccia parte della mia vita.

Joey: (ci pensa un secondo) E Pacey?

Dawson: Il danno è fatto. Sono qui per salvare la relazione che è più importante di tutte le altre, cioè la nostra.

Joey: E come?

Dawson: Ricominciamo da capo. Facciamo un giro, un picnic, affittiamo un film...

Joey: Dopo tutto quello che è successo, come potrei arrampicarmi in camera tua e gaurdare un film?

Dawson: Non ti sto chiedendo di dimenticare quello che è successo, ma di muoverci in avanti, partendo da qui.

Joey: Beh... tutto quello che voglio fare al momento, Dawson, è dipingere il mio muro.

Dawson: Certo. Il mio invito è permanente. Quando vuoi. Sai dove sto. (se ne va. Joey torna a guardare il suo muro.)

[Capeside – la Regata di Capeside è in preparazione e i vari ristoranti e alberghi ne approfittano per sponsorizzare le barche che partecipano alla gara. I moli sono pieni di barche e la gente va e viene. Il ristorante di Gail. Lei è fuori quando arriva Mitch. Gail sta preparando una bandiera con su l'insegna del ristorante.]

Mitch: Signora Leery, la trovo particolarmente bella oggi.

Gail: E' una mia impressione o questo anno è andato più veloce dell'anno scorso?

Mitch: Ogni anno diventa sempre più corto.

Gail: Per questo dobbiamo goderci ogni singola giornata, no?

Mitch: (vede la bandiera sul tavolo) Gail, come possiamo...

Gail: Mi ero accordata con Pacey più di un mese fa.

Mitch: Lo so, ma dopo quello che è successo...

Gail: E' solo una regata. E ci serve un po' di pubblicità.

Mitch: Dawson non la penserà così.

Dawson: (esce dal ristorante e si unisce ai suoi) Penserò così riguardo a cosa? A cosa serve la bandiera?

Gail: Tesoro, un mese fa abbiamo offerto a Pacey di sponsorizzarlo nella regata.

Dawson: Oh.

Gail: A lui serviva uno sponsor, e a noi della pubblicità. Credevamo che tu avessi gareggiato insieme a lui, ma adesso, dopo quello che è successo, non crediamo che tu voglia più farlo.

Dawson: Apprezzo il vostro interessamento.

Mitch: Dawson, sei più importante del ristorante. Se vuoi ci tireremo indietro.

Dawson: No, non serve. In fondo, se è importante per la mamma e per il ristorante, va bene anche per me.

Gail: Senti, tesoro, non sto cercando difendere Pacey, ma non voglio vederti litigare col tuo migliore amico.

Dawson: Sto bene, ok? Gli porterò io la bandiera.

[“True Love” – Pacey e Will stanno preparando la barca alla regata quando arriva Dawson. Dà la bandiera a Pacey.]

Dawson: Questa è per te.

Pacey: Grazie. Sarei potuto venire io a prenderla.

Dawson: Nessun problema.

Pacey: Senti Dawson, se vuoi che mi tiri indietro dalla gara, devi chiedermelo tu.

Dawson: Fai quello che vuoi, Pacey.

Pacey: Voglio solo aiutare tua mamma.

Dawson: Come volevi solo aiutare Joey?

Pacey: Okay, se vuoi fare l'arrabbiato fai l'arrabbiato, tanto non me ne importa più. Sono solo felice che finalmente tu sia arrabbiato con la persona giusta.

Dawson: Smettila, Pacey. Chiunque altro potrebbe credere a questa tua finta aria da cavaliere, ma io no di certo. (e se ne va)

[Il porto – Bessie e Joey stanno scaricando il camincino per andare al loro stand per la regata.]

Joey: Cos'è che devo fare??

Bessie: Andiamo, Joey, è per la pubblicità.

Joey: E' un'umiliazione.

Bessie: Se non cucini e servi le frittelle a chi viene a registrarsi per la regata, come faranno a ricordarsi che è sponsorizzato dalla Locanda Potter?

Joey: Glielo dirò io...

Bessie: Ok, se preferisci stare a casa a pulire i bagni o fare i letti o... (si ferma, quando nota la bandiera del ristorante dei Leery sulla abrca di Pacey) Questa è l'ultima cosa che avrei pensato di vedere sulla barca di Pacey (Joey guarda a sua volte ed è contenta, pensando che i due abbiano fatto pace) E' un ottimo segno. Vuol dire che si parlano di nuovo?

Joey: Spero.

Bessie: E tu? Parli di nuovo con loro?

Joey: Beh, Dawson mi ha parlato l'altro giorno e mi ha detto che vuole passare del tempo in mia compagnia.

Bessie: E tu che hai risposto?

Joey: Non lo so. E' che... non mi sembra giusto, sai? Io che divento di nuovo amica di Dawson mentre lui e Pacey...

Bessie: Dawson e Pacey devono sbrigare da soli i proprio affari. Sono grandi e grossi, sapranno che fare. E inoltre, hai visto la bandiera. Avranno risolto la situazione.

[casa di Jen – la nonna, Jen, Jack e Andie sono in cucina a fare ghirlande per la regata. Jen sta togliendo petali a un fiore dicendo "m'ama, non m'ama". Andie si sta dando da fare, ma Jack ha dei seri problemi a lavorare coi fiori.]

Grams: Oh, non è meraviglioso, l'inizio di una nuova tradizione? Comporre le ghirlande per la regata è stato compito soltanto mio, sin dal 1953. Farlo con voi ragazzi è davvero eccitante.

Jack: (sbotta) Sapete, è in momenti come questi che non sono più tanto sicuro di essere gay.

Grams: (prova a mettere un fiore dietro l'orecchio di Jack. Jack ride e le allontana la mano) Oh, quante altre occasioni avrai di mettere in mostra la tua bravura in un lavoro di massaia? (tutti ridono)

Andie: (nota Henry e il suo cartello) Ohhh! A quanto apre non siamo i soli a mettere in mostra qualcosa...

Jen: Cosa? (segue lo sguardo di Angie) Oh mio dio. Cosa c'è di più imbarazzante di questo? Quanto potrà durare?

Jack: Da quant'è che dura?

Jen: Una settimana! Ieri è stato davanti alla mia finestra per un'ora intera.

Grams: Sotto la pioggia battente.

Jack: Ma di che orrendo crimine sta chiedendo perdono?

Jen: Ho difeso Henry davanti alla nonna, dicendo che non era il tipico ragazzo con un solo pensiero per la testa.

Andie: E?

Jen: Tipico ragazzo. Un solo pensiero per la testa.

Grams: Non c'è di che stupirsi. Tutti i ragazzi di quell'età pensano solo a quella cosa.

Jen: Okay, dove vuoi arrivare nonna?

Grams: Sto solo dicendo che errare è umano, perdonare è divine. Non ha pagato abbastanza per i suoi errori? (indica Henry che continua a mostrarle il cartello)

[Il porto – Dawson segue Jack e Andie che stanno portando le ghirlanda che hanno appena fatto.]

Jack: Come facevi a ricordarti che mio papà ha una brca? l'avevo quasi dimenticato persino io.

Dawson: E gli serve questo weekend?

Andie: Beh, visto che la porta fuori dal porto solo un paio di volte all'anno, quasi sempre d'estate... direi proprio di no.

Dawson: Potrei prenderla in prestito?

Jack: No... non mi pare una bella idea, Dawson.

Dawson: E perchè no?

Jack: Perchè l'ultima barca che hai preso in prestito si è schiantata contro il molo.

Dawson: Senti, ho davvero bisogno di una barca a vela, ok? Voglio entrare in gara.

Jack: Non gareggia anche Pacey?

Dawson: Sì.

Jack: Non pensi che un duello all'alba sia un modo più romantico per risolvere la cosa?

Andie: Che problema c'è se Dawson vuole gareggiare contro Pacey? Anche Pacey ha gareggiato contro Dawson.

Dawson: Non c'entra Pacey, ma Joey. Ok, sentite, ho passato gli ultimi due mesi della mia vita a guardare le pareti vuote della mia stanza. Non c'è da stupirsi se Joey si è allontanata da me... e questa è la mia occasione per dimostrarle quanto tengo a lei. Dovete aiutarmi.

Jack: Io non penso sia giusto.

Andie: No, Jack. Sai cosa non è giusto? Guardare la persona che ami gettare tutto all'aria pur di stare con qualcun altro. Ascoltare le loro bugie giorno dopo giorno. Questo non è giusto. Quindi se tu non vuoi aiutare Dawson, lo farò io.

Jack: (sospirando) E va bene.

[la Regata – Dawson si avvicina ai tavoli per registrarsi dove Joey sta distribuendo le frittelle.]

Joey: Ciao!

Dawson: Ciao.

Joey: (gli porge un piatto) Vuoi assaggiare una frittella fatta dalla Locanda Potter?

Dawson: Sì, grazie, signorina.

Joey: Grazie a te, Dawson.

Dawson: E di cosa?

Joey: Sai, devo ammetterlo, avevo i miei dubbi su quando le cose sarebbero iniziate ad andare meglio, ma quando ho visto la tua bandiera sulla barca di Pacey... mi sono sentita immensamente sollevata.

Dawson: Ah... è per questo che mi ringraziavi?

Joey: Sì.

Dawson: Credevo te l'avessero già detto.

Joey: Detto cosa?

Dawson: Mi sono iscritto alla regata.

Joey: Questa regata?

Dawson: Mmm-hmm.

Joey: Ah... e chi ti sponsorizza?

Dawson: Voi.

Joey: Cosa?

Dawson: Sono sponsorizzato dalla Locanda Potter.

Joey: Dawson, non possiamo permetterci la tassa d'iscrizione.

Dawson: (tira fuori una busta dalla tasca) E' tutto sistemato. Tua sorella è contentissima all'idea.

Joey: Ci credo!

Dawson: Joey, se vinciamo, per quante poche siano le possibilità, la tua locanda avrebbe un'enorme pubblicità. Avreste il tutto esaurito per l'intera estate.

Joey: Senti, Dawson, non mi pare per niente una buona idea.

Dawson: Non è come credi, davvero. Voglio solo aiutarvi. Se avessi bisogno d'aiuto, tu mi daresti una mano, no?

Joey: Dawson...

Dawson: Mi aiuteresti, lo so. Quindi, iscrivimi e farmi gli auguri.

(Più tardi, Bessie raggiunge Joey al tavolo delle iscrizioni.)

Bessie: Okay, prima che ti arrabbi...

Joey: E' un po' troppo tardi, Bessie.

Bessie: Mi ha supplicato di entrare nella gara per farsi sponsorizzare da noi. E come potevo rifiutare della pubblicità gratuita?

Joey: Non è gratuita! Dawson può aver pagato, ma la cosa mi costringe a...

Bessie: A cosa? A ringraziarlo della sua amicizia?

Joey: Non c'entra l'amicizia. Vuole soltanto battere Pacey.

Bessie: Beh, se due ragazzi gareggiano per te, che gareggiino pure.

Joey: Tutta questa storia doveva terminare. Io e Pacey ci siamo lasciati proprio per far smettere tutto questo.

Bessie: Ma cosa ti aspettavi, Joey? Che lasciando Pacey tutto sarebbe magicamente tornato come prima? La cosa peggiore di essere adulti è proprio questa... le tue azioni hanno delle conseguenze, non si può mai tornare indietro. E' questo che vuol dire "crescere".

Joey: Visto che sei un adulto così esperto, che consigli hai da darmi?

Bessie: Accetta la conseguenze, e cerca di migliorare le cose.

[Casa dei McPhee – camera di Andie. Andie è davanti al computer quando entra Will.]

Andie: Avanti.

Will: (entrando) Spero non ti dispiaccia, Jack mi ha fatto entrare.

Andie: No. Dawson è ancora in salotto a studiare il manuale per la barca a vela?

Will: Ecco stanno andando a fare... della pratica, dicono.

Andie: Hmm. Alla fine tu e Pacey avrete degli avversari, a quanto pare.

Will: Beh, non è per questo che sono qui. Ho delle ottime notizie... mi hanno dato la borsa di studio per Raleigh.

Andie: (lo abbraccia) Ma è fantastico, Will!

Will: Già, non trovi? Finalmente un'occasione.

Andie: Così non dovrai più preoccuparti per tuo padre.

Will: Sì, però... Pacey. Sono preoccupato per lui.

Andie: In fondo, Pacey e Joey si sono creati da soli questa situazione, non trovi?

Will: Come, solo perchè si sono innamorati l'uno dell'altra e hanno avuto il coraggio di non nasconderlo più?

Andie: E' così che la pensi, Will? Noi eravamo tutti amici, prima...

Will: Non l'hanno certo fatto apposta per ferire te.

Andie: Certo, e nemmeno io volevo ferire Pacey, ma lui non ha voluto perdonarmi, e la nostra relazione è crollata in mille pezzi. E le cose non saranno mai più come prima.

Will: Se abbandoni tutta la tua rabbia, Andie, non torneranno mai com'erano prima. Invece di essere la ragazza allegra e simpatica che ho conosciuto qualche settimana fa, diventerai il tipo di persona... per la quale mi sento triste. E tu non sei quel tipo di ragazza.

[la "Carpe Diem", barca del papà di Jack e Andie – Dawson e Jack sono sulla barca, controllando le cose. Hanno l'aria molto smarrita. Dawson tira la barca verso il molo, facendola rollare. Jack si becca il boma sulla testa e lancia un'esclamazione di dolore.]

Jack: Ahio! Dawson!!

Dawson: Tutto bene? Jack, tutto bene?

Jack: Um...

Dawson: Okay, per evitare che accada di nuovo, lega la corda a quel coso.

Jack: Il coso?

Dawson: Quel coso.

Jack: Ottima spiegazione, Braccio di Ferro.

Mitch: (li raggiunge) Si chiama winch. E se non legate anche l'altra scotta di randa, e fermate la barra del timone... non andrà bene.

Dawson: Ok, io penso alla barra, e tu alla scotta, va bene?

Jack: Dove diamine è la scotta?

Mitch: Fra i tuoi piedi.

Jack: Ok, sapete una cosa? Vado ad aiutare la nonna, prima di ferirmi seriamente.

Mitch: Che stai facendo?

Dawson: Beh, sto cercando di fare un rapido giro di prova prima che inizino i fuochi d'artificio.

Mitch: Secondo me ti serve aiuto.

Dawson: Lo so, papà, ma chiunque mi potesse aiutare è già impegnati nella gara.

Mitch: Ci sono io.

Dawson: Tu sei uno sponsor.

Mitch: No, il ristorante è lo sponsor. Io, come persona, sono disponibile.

Dawson: Senti papà, non voglio dividere ulteriormente la nostra famiglia...

Mitch: Ogni relazione che abbia valore deve sopportare qualche conflitto, non trovi?

Dawson: Se stai dicendo che mi offri il tuo aiuto, beh, sono molto lieto di accettare.

Mitch: Bene.

(Dawson issa sulla Carpe Diem la bandiera della Locanda Potter. Joey, al bar, vede la bandiera che sventola e si volta velocemente per andarsene... ma Pacey stava giusto arrivando alle sue spalle e lei vede che anche lui ha visto. La sua faccia diventa di pietra, e si volte velocemente per andarsene anche lui. Joey lo insegue velocemente.)

Joey: Pacey, senti... non è stata una mia idea. Non gliel'ho chiesto, ma sai com'è Dawson... quando ha in mente qualcosa... mi dispiace.

Pacey: Se non è stata una tua idea, perchè ti stai scusando?

Joey: Perchè si vede che la cosa ti disturba.

Pacey: La cosa che mi disturba è il fatto che non parliamo da due settimane, e che quando finalmente ti decidi a parlare la tua prima frase ha per soggetto, come sempre, il caro vecchio Dawson.

Joey: Devo dirti anche un'altra cosa, Pacey.

Pacey: Vuoi che mi ritiri dalla gara, vero? (Joey abbassa lo sguardo, senza osare rispondere) Però, nemmeno Dawson avrebbe saputo scriverla meglio!

Joey: Che vuoi dire?

Pacey: Non capisci? Qualsiasi cosa io faccia, lui vince. Se mi ritiro dalla gara, lui vince. Se resto in gara, devo confrontarmi con lui. E se vinco, alla fine non batto lui, ma batto TE. Quindi chi vince alla fine?

Joey: Forse... puoi provare a parlare con lui, a farlo ragionare...

Pacey: Certo, ci ho già provato. Non vuole proprio parlarmi, sai, e quando lo fa non è per niente gentile.

Joey: Potresti provarci ancora, Pacey, per favore?

Pacey: Sì... se è solo questo che vuoi.

Joey: (pausa) Sì, voglio solo questo.

Pacey: Okay. Okay, Lo farò..

Joey: Grazie, Pacey.

Pacey: Ok. (Joey si volta per andarsene.) Hei, Potter. (si volta a guardarlo) E' sempre un piacere parlarti.

[Ristorante dei Leery – Jen fa accomodare due clienti.]

Jen: Prego. Ecco i vostri menu e buona serata.

Gail: (tira Jen per un braccio) Okay Jen, qualche ora fa era tenero e simpatico, ma adesso sta diventando abbastanza inquietante.

Jen: (vede Henry col cartello) Oh Dio, mi dispiace. Non credevo sarebbe durato tanto.

Gail: Lo so, ma adesso la cosa è ridicola. Questo è il nostro weekend più affollato, e non solo sta distraendo i clienti, ma blocca la visuale. Vagli a parlare, catturalo con una rete, trascinalo via, basta che lo porti via dal mio ristorante. (Se ne va. Jen va da Henry e lo tira a viva forza via dal ristorante. Stacco. Stanno salendo le scale sul tetto del ristorante.)

Jen: Ok, Henry, ho già accettato le tue scuse, non capisco perchè tu mi voglia portare sul tetto.

Henry: Ti voglio far vedere una cosa.

Jen: E poi metterai via il cartello, vero?

Henry: Prometto.

Jen: Bene, lo spero, perchè a questo punto stai iniziando a... (vede dei petali di rosa per terra che conducono a uno splendido angolino pieno di coperte, cuscini, candele.) Henry... hai fatto tutto questo?

Henry: No, la città ha organizzato la regata e la festa. Io ho solamente addobato il tetto.

Jen: Perchè?

Henry: Per te. Per farti vedere quanto mi dispiace.

Jen: Lo so, tu...

Henry: Te l'ho detto, ma voglio anche dimostrartelo, per farti vedere che so fare qualcosa oltre che parlare.

Jen: Lo so. E sai anche ascoltare, è per questo che mi sono arrabbiata.

Henry: Perchè avevo smesso di ascoltarti.

Jen: Sì.

Henry: Prometto che non accadrà mai più. E sono contento che non abbiamo fatto subito sesso.

Jen: Davvero?

Henry: Sì... mentirei se dicessi che non ci penso praticamente ogni volta che respiro. Ma ti posso dire che smetterò di pensare solo a quello... a volte è più forte di me. Non voglio essere come gli altri ragazzi che hai avuto, Jen. Voglio rendere ogni cosa che faccio con te nuova, come se non l'avessi mai fatta prima.

Jen: Non ho davvero mai fatto un picnic sul tetto prima d'ora.

Henry: D'ora in avanti, farò quanto mi è possibile per essere la persona più originale della tua vita.

Jen: Henry Parker, lo sei già. (lo bacia teneramente)

[Il porto, di notte – Dawson sta camminando quando Pacey compare da dietro una staccionata sulla quale era seduto.]

Pacey: Cosa stai cercando di dimostrare?

Dawson: (voltandosi verso Pacey. Pacey scavalca con un salto lo steccato) Stavo cercando di aiutare Joey.

Pacey: Senti Dawson, perchè non mi tiri un bel pugno? Davvero, un bel pugno in faccia. Così ti passa, e la smettiamo con tutti questi guai, senza mettere in mezzo i nostri amici.

Dawson: E le nostre famiglie.

Pacey: Credi forse che darti a una lotta simile a James Dean o a John Travolta ti rende un uomo migliore di me?

Dawson: Non devo provarlo. L'ha chiaramente dimostrato quando ti sei messo con Joey.

Pacey: (sospira) Per l'ultima volta, Dawson... ho commesso un errore.

Dawson: (annuisce) Mmm-hmm.

Pacey: Credevo che almeno tu, fra tutti quanti, riuscissi a capire che è possibile innamorarsi di Joey Potter.

Dawson: Sei davvero così illuso da credere che ci sia qualcosa di serio tra te e Joey?

Pacey: Se lo credo, è perchè la conosco.

Dawson: Pensi davvero che un paio di settimana possano valere qualcosa rispetto a una intera vita passata con lei?

Pacey: E tu pensi davvero di poteti tenere stretto quella stupenda ragazza solo con uno stupido ricatto?

Dawson: Rispondi alla mia domanda, Pacey, pensi davvero di poter competere con la storia?

Pacey: Con la storia? Quindici anni di film per ragazzi visti in camera tua e un altro anno in cui avete finto di essere cresciuti per poi mollarvi al primo segno di insicurezza. E tu la chiami storia?? Andiamo! E tu la chiami la tua anima gemella?

Dawson: Sì! Lo sai! Lo sapevi benissimo, e le sei andato dietro lo stesso!

Pacey: Subito dopo che tu l'avevi rifiutata.

Dawson: Certo, ed infatti era ancora vulerabile. A te piacciono così, vero? Così puoi salvarle, o farle impazzire subito, giusto Pacey? (Pacey gli lancia un'occhiata torva e se ne va via.)

[casa di Jen, mattina - la nonna è seduta a tavola con una tazza di caffè e Jen torna a casa.]

Jen: Di già sveglia?

Grams: Non sono l'unica che non si è cambiata da ieri sera, vedo.

Jen: Lo so, mi disiace. Avrei dovuto chiamarti, ma credevo fossi già andata a dormire.

Grams: Beh, ti sbagliavi. A momenti avrei chiamato lo sceriffo Witter.

Jen: Nonna, va tutto bene. Ero con Henry.

Grams: Hai passato la notte con Henry?

Jen: Sì, sul... sul tetto del ristorante. Era bellissimo, le barche con le luci, sull'acqua, la gente che applaudiva per i fuoci d'artificio, sembrava fatto tutto apposta per noi. Avevamo una coperta, e abbiamo fatto un picnic... anche se in realtà erano solo due merendine, ma è il pensiero che conta. (la nonna sembra arrabbiata) Mi dispiace, nonna, abbiamo perso la nozione del tempo.

Grams: Oh! E' un altro dei nuovi eufemismi che vi insegna MTV? Perdere la nozione del tempo?

Jen: Credevo che tu fossi felice di saperlo. Sei tu che mi hai detto di andare da Henry.

Grams: Ma non ti avevo consigliato di andarci a letto!

Jen: Non sai di cosa stai parlando.

Grams: Vederti tornare alla vita che conducevi prima, come se non avessi mai smesso... mi aspettavo di più da te, Jennifer.

Jen: Sai una cosa? Mi aspettavo di più anche io. Credici o no, io sono cambiata, e non è stato facile, specialmente quando la persona su cui conto di più non riesce a vederlo. (si alza e va in camera sua)

[Ristorante dei Leery – Gail siede a un tavolo e Mitch si avvicina.]

Gail: Non posso credere che tu lo stia aiutando nella gara.

Mitch: Beh, è una regata, no? Non è Ben Hur. E inoltre, in un modo o nell'altro, prima o poi avrebbero dovuto confrontarsi. E per una volta sono fiero che Dawson ne abbia il coraggio.

Gail: Non sono contraria a lottare per quello che vuoi, ma non dovremmo insegnarli a lottare con la propria mente? Con le parole?

Mitch: Certo, ma a volte... a volte due persone hanno parlato per troppo tempo, e l'unico modo di rendere chiara una faccenda resta l'azione. Ovviamente Dawson ha più coraggio di noi due messi assieme.

Gail: Di che parli?

Mitch: Solo che... ultimamente sono cambiate molte cose. Tra noi due. Vorrei fermare a parlarne ma... ma non sembra il momento giusto, vero? (se ne va)

[Regata di Capeside – le barche sono in linea pronte a partire.]

Cronista: Benvenuti alla Regata di Capeside. Mancano dieci secondi alla partenza. Le barche stanno mettendosi in posizone (un cannone spara. La gara inizia) Sono partiti!

(Varie inquadrature delle abrche che corrono. Will e Pacey sulla "True Love" mentre Mitch, Jack e Dawson sono sulla "Carpe Diem".)

Announcer: E in testa al primo giro di boa c'è... sembra True Love, anche se Carpe Diem le è alla costole, e guadagna terreno.

Mitch: Ok, ora, Dawson, dobbiamo dare loro acqua, dobbiamo arretrare di due lunghezze almeno.

(Dawson ignora Mitch si avvicina ancora di più alla “True Love’s”.)

Pacey: Ma che stanno facendo?

Will: Non lo so, non lo so...

Pacey: (urla a Dawson) Hey! Hey, dateci acqua!

Announcer: True Love e Carpe Diem sono appaiate. Stanno avvicinandosi al traguardo. Ma Carpe Diem non sta seguendo le regole che le impongono di dare spazio per le manovre alla True Love. Se una delle due non cambia rotta entro un minuto, ci sarà una collisione.

(Joey e Gail guardano preoccupate.)

Joey: Stanno puntando nella stessa direzione, sono matti?

Pacey: (urla a Dawson) Hey, la precedenza tocca a noi!!

Mitch: (e Dawson) Devi rallentare, Dawson.

Dawson: Io non mi sposto.

Mitch: Due metri.

Dawson: Non mi sposto!

Jack: Andiamo, falli passare!

(Dawson si avvicina ancora di più alla barca, incurante. Pacey guarda la barca, nervoso.)

Pacey: SPOSTATEVI!

Will: Spostatevi!

Mitch: Se non lo fai sbatteremo contro il molo.

Jack: Dawson, dai!

Pacey: Dateci spazio!!

(Proprio all'ultimo momento, per evitare di scontrarsi, Pacey fa deviare la barca via dal traguardo.)

Announcer: Oh santo cielo. True Love, col diritto di precedenza, cambia rotta per evitare la collisione. Carpe Diem taglia il traguardo per primo.

Announcer # 2: Sono certo che ci sarà una squalifica.

(Dawson solleva in alto le braccia, credendo di aver vinto.)

Announcer: (ai giudici) E' una squalifica, vero? (al microfono) "Mischief" arriva seconda... sfortutanatemente "True Love" è a un quinto posto.

(Dawson corre al molo e corre verso Joey, che lo sta raggiungendo di gran carriera. Pacey balza a terra dalla barca e si sfila correndo la cerata mentre va verso Dawson.)

Dawson: (a Joey) Abbiamo vinto!

Joey: (arrabbiatissima) No, Dawson, hai perso invece.

Dawson: Come?

Joey: (alza la voce) Se sapessi qualcosa di barca a vela, sapresti che quel gesto di è costato la squalificazione.

(Pacey li raggiunge e punta un dito contro Dawson.)

Pacey: (urlando) Mi hai quasi ammazzato!

Dawson: (incredulo) Come, sono squalificato?

Pacey: Oh, io ti definirei in un modo peggiore!

Dawson: Okay, non dimentichiamoci chi ha cominciato tutto questo: Pacey. Sei tu hai detto che...

Joey: Basta, basta. Tutti e due, piantatela. Non sono un trofeo da vincere.

Pacey: (urlando) No, Joey, Dawson ha ragione. Non dimentichiamoci chi ha cominciato tutto questo. (guarda Dawson) Non dimentichiamoci chi mi ha spinto verso Joey Potter all'inizio dell'anno... sei stato TU! Sì! Tu, eri tu che non avevi voglia-

Dawson: (urla a sua volta) Perchè non volevo ferirla di nuovo, Pacey! Perchè provavo ancora qualcosa per lei, l'amavo ancora. (abbassa la voce, volte lo sguardo verso Joey) La amo ancora.

Joey: (scuotendo la testa) Io - io odio tutto questo! (a Pacey) Ti odio per avermi baciata e avermi costretto ad accettarne tutte le conseguenze, Pacey. E odio anche te, Dawson, per avermi costretto a scegliere tra la nostra amicizia e quello che avrei potuto avere con lui (indica Pacey). E odio anche me stessa. Vorrei solo che tutto tornasse come prima, ma non posso. Niente vale tutta questa sofferenza. Nessuno di voi, e soprattutto sicuramente non io. (e corre via)

Pacey: (e Dawson) Contento?

(Pacey torna alla barca e Dawson segue Joey. Joey è sul molo a piangere quando Dawson la raggiunge.)

Dawson: (gentilmente) Beh, io sono contento che ti abbia baciata.

Joey: Solo tu, allora.

Dawson: Sono contento perchè mi ha costretto a pensare alla possibilità di perderti, Joey. Non posso perderti. Nè ora, nè mai.

Joey: Dawson, io non ti faccio altro che del male. Guarda come ti sei comportato oggi.

Dawson: Oggi mi sono comportato così perchè mi sentivo minacciato.

Joey: (confusa) Minacciato?

Dawson: Sai la verità? Voglio provare ad essere il tipo di ragazzo che tu desideri.

Joey: E che tipo di ragazzo sarebbe?

Dawson: (sospira) Il tipo di ragazzo che picchia chi ti offende, e che ti regala un muro...

Joey: Tu non sei fatto così.

Dawson: No. No, lo so, Joey. Ho solo cercato di dimostrarti quanto di voglio, invece che dirtelo e basta.

Joey: Tu non vuoi me, Dawson, lo hai appena detto. Tu non vuoi perdermi.

Dawson: Certo, non voglio perderti... ma ti voglio, come mai ti ho voluto prima.

Joey: Se davvero provassi questa cosa, Dawson, allora dovresti renderti conto che l'ultima cosa di cui ho bisogno al momento è un'altra persona con dei sentimenti romantici nei miei confronti.

Dawson: Okay. Che persona vuoi? Farò qualsiasi cosa, sono disposto a ogni cosa.

Joey: Mi serve un amico. Una persona che è lì per me senza pretendere niente. L'amico che eri una volta.

Dawson: Allora... sarò lì per te. Te lo proverò. (lei scuote la testa) Te lo mostrerò, va bene Joey? (lei non risponde) Joey? (Joey se ne va)

[Stazione dei treni, notte – Pacey e Will siedono sui gradini mentre il treno sta arrivando.]

Pacey: Sarà qua a momenti. Mi raccomando, stammi bene amico. (si abbracciano)

Will: Ci proverò. Qualche consiglio?

Pacey: Certo, le solite cose. Non farti vedere nudo in giro, niente droga, niente omicidi. E un'altra cosa importante... non portarti a letto le professoresse. Non funziona mai nel modo sperato.

Will: (sorride) La saggezza di Witter. Impagabile. (attimo di pausa) Ho anch'io qualcosa da consigliarti, Pacey. Non arrenderti mai.

Pacey: Arrendermi?

Will: In amore. Alla fine l'amore vince sempre.

Pacey: (annuisce) A presto. (Will entra in stazione.)

[camera di Jen – ha le cuffie, e la nonna entra. Quando la vede, Jen sospira e guarda altrove, togliendosi le cuffie.]

Jen: Potrai non rispettare le mie decisioni, ma almeno rispetta la mia privacy.

Grams: Volevo... volevo solo darti questo. (le da il vestito che aveva addosso il primo episodio, quando era scesa dal taxi davanti alla casa della nonna)

Jen: Perchè me lo vuoi dare?

Grams: Ho pensato molto, guardando vecchie fotografie, e ho trovato questo vestito in una scatola.

Jen: E' in quella scatola proprio per un motivo. Non è più il mio stile.

Grams: Lo so. Guardandolo ho pensato a quanto sei cresciuta. Quando sei venuta a vivere qui, eri ancora una bambina.

Jen: E ora?

Grams: Ora sai più cose. Sei diventata una giovane donna bella, saggia, matura, e non hai paura di mettere in gioco il tuo cuore. Penso che finalmente ti rendi conto, dopo tutto questo tempo, di avere diritto ad essere amata.

Jen: Che vuoi dire?

Grams: Ho visto l'affetto che provi per Henry e quello che lui ha per te.

Jen: Nonna...

Grams: E non sono così vecchia da non ricordarmi quanto è difficile aspettare quando hai trovato l'uomo giusto per il tuo cuore.

Jen: Nonna...

Grams: E so anche che sai tutti su le api e i fiori. Ma ora voglio parlare con te non solo dei piaceri del sesso, ma la responsabilità dei contraccettivi...

Jen: (sorride) Nonna, Henry e io non abbiamo fatto sesso, va bene? Abbiamo dormito insieme, ma abbiamo solamente dormito... non abbiamo fatto sesso.

Grams: (il suo viso assume un'espressione di intenso sollievo) Non sai quanto sono felice di sentirtelo dire.

Jen: Ora che sai quello che è successo... volevi davvero dire quello che stavi dicendo?

Grams: Certamente. (si abbracciano)

[Ristorante dei Leery – Gail accende candele ai tavoli. Arriva Mitch.]

Mitch: Non c'era una festa privata stasera?

Gail: Sì... la nostra.

Mitch: Che festeggiamo?

Gail: Ho pensato a quello che hai detto su noi due, prima, e ho deciso che era tempo di cenare, e di parlare del futuro.

Mitch: E i clienti? Il ristorante. E' un weekend importante, questo...

Gail: Tu sei più importante. Lo sei sempre stato, lo sai. Cosa volevi dire?

Mitch: (sorpreso) Non riesco a trovare le parole. (la raggiunge, la prende tra le braccia e la bacia.)

[Il muro di Joey – Joey è pronta per pitturare, e guarda il muro incerta. Pacey arriva alle sue spalle e si ferma dietro di lei. Le tocca una spalla.]

Pacey: Ciao.

Joey: (si volta, sorpresa) Ciao.

Pacey: Credevi fossi Dawson?

Joey: No, è solo che...

Pacey: Una domanda migliore sarebbe... vorresti che fossi Dawson? (Joey lo guarda scocciata) Scusa, come non detto.

Joey: (torna a guardare il muro) Tra un po' scadrà l'affitto.

Pacey: Rinnoverò il contratto se vuoi.

Joey: Non lo so, Pacey, al momento non mi sento ancora pronta per...

Pacey: Per dipingere?

Joey: (annuisce) Già.

Pacey: (sospira) Sarò sincero con te, Joey. (fa una pausa) Pensavo davvero che dopo il modo con cui si è comportato oggi tu l'avresti amato di mano, ma non è vero, giusto? Semmai, lo ami di più.

Joey: Pacey, ti prego non complicare le cose anche tu.

Pacey: Okay. Okay. Ho ancora un'ultima domanda, poi smetterò di complicare la vita a entrambi, giuro. Se ci fosse Dawson, ameresti anche me in quel modo?

Joey: In che modo?

Pacey: Come fossi la tua anima gemella.

Joey: Pacey, (scuote la testa, disperata) ti prego non farmi scegliere... non farmi scegliere. Il modo migliore per me è davvero fermarsi, arretrare di qualche passo per...

Pacey: (annuisce, sorridendo) Certo, certo. D'accordo. (fa per andarsene poi di ferma un altro attimo) Joey... domattina rinnoverò l'affitto del muro.

Joey: Okay.

Pacey: E capisco. Davvero, ti capisco. Senza nessun ultimatum. (se ne va. Joey lo guarda, pensosa, con un mezzo sorriso.)

[True Love – Pacey è chino sulla poppa cercando di staccare la targa col nome della barca. Alla fine ci riesce, e la getta in mare. La targe "True Love" galleggia per un po', poi qualcuno la raccoglie. Andie si avvicina a Pacey con in mano la targa della barca.]

Andie: Ti devo dire una cosa, Pacey.

Pacey: Lo so già che mi odi, Andie. Ti prego, stasera proprio non posso sentirmelo dire di nuovo.

Andie: Allora, stai zitto per favore? Ti devo dire qualcosa, ho detto. (si siede di fianco a lui) Non ti odio, chiaro? Mi sono sentita ferita, tradita, e sarebbe davvero troppo facile trasformare tutta questa rabbia in odio. Ma non voglio portarmi questo fardello, ok? Non voglio essere questo tipo di persona, non SONO questo tipo di persona... quindi non ti odio.

Pacey: (la guarda, sorpreso) Grazie, Andie.

Andie: Sai, "odio" è una parola molto forte, Pacey (gli ridà la targa) Come "amore".

[camera di Dawson – lui è al tavolo che scrive quando si volta e vede Joey che sale dalla finestra con in mano un film.]

Joey: E' ancora valido l'invito?

Dawson: Sì. Certamente.(guarda il film che Joey ha portato) ET? Dopo tutto quello che è successo, hai affittato ET?

Joey: Avevo voglia di rivederlo.

Dawson: Hai sempre detto che questo film ti rendeva triste, non ricordi?

Joey: Stasera ho voglia di vedere qualcosa dal finale sicuro.

Dawson: (mette la cassetta nel registratore) Ti ricordi quando ET guarda Elliott e gli dice "Io sarò sempre qui"?

Joey: Sì. Al momento è una delle frasi più rassicuranti del mondo.

(Si mettono tutti e due a pancia in giù ai piedi del letto, proprio come all'inizio del primo episodio. Il film inizia, e Joey lancia una rapida occhiata a Dawson. Poi Dawson lancia una rapida occhiata a Joey e guarda il film.)





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