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(Un autobus viaggia lungo la strada con CAPE COD scritto sulla destinazione. 'Old Time Rock & Roll' si sente in background. All'interno del bus Dawson sta dormendo con le cuffie nelle orecchie, la testa abbassata sul petto. Si sveglia e nota la ragazza seduta accanto a lui. E' EVE. Lei gli dice qualcosa ma lui non può sentire a causa delle cuffie. Le toglie)
Dawson: Scusa? Eve: Stai sbavando. Sul mento. Saliva, mentre dormivi. (Dawson solleva una mano per asciugarsi) Eve: Sai che hai un respiro molto pesante? Dawson: No. Eve: Oh, e sei anche un chiaccherone, che fortuna. Che hai in grembo? (Dawson la guarda) Eve: Non quello! Il film, che film stai guardando? Dawson: Oh, uh, "Risky Business". Eve: Quello con Tom Cruise? Dawson: Sì, e Rebecca DeMourney. Eve: Quello in cui lo fanno sul treno. Ed è incredibilmente dolce e credibile anche se lui è una vergina e lei è una sgualdrina che lo ha fatto con centinaia di uomini. Dawson: E' più che altro un mito. Tra Joseph Campbell e Sigmeund Freud E Holden Caulfield. Un ragazzo diventa uomo attraverso un incontro sessuale con una bellissima donna che è più o meno una sua fantasia diventata realtà.. Eve: Ehi, sei adorabile. Come ti chiami? Dawson: Dawson. Dawson Leery. (Si danno la mano. Dawson lascia la presa per primo.) Dawson: Tutto bene? Eve: Me l'ha insegnato mio padre. Fai sempre in modo che l'altro molli la presa per primo quando vi date la mano. E' un vantaggio notevole in ogni tipo di rapporto. Dawson: A dire il vero... io intendevo la tua pelle... hai la febbre o cosa? Eve: No, sono fatta così. E' il mio corpo, sempre più caldo di qualche grado. Perciò... che mi dici della tua ragazza? (Dawson la guarda. Stacco sulla sigla.) (Joey tiene in mano il boccaglio del gas a LOGAN'S MARINA. Controlla l'orologio. Una figura, ROB LOGAN, si avvicina) Rob: Vai pure, Potter. Joey: Avevi detto che saresti stato qui alle otto in punto. Rob: Non è tenero? La ragazzina è nervosa perchè sta perdendo il primo giorno di scuola. Oh che giorni! Me li ricordo bene. Joey: Evita Shakespeare, Rob. L'ultima ora finisce alle 2.30, sarò qui per le 3.00. Rob: Non fare tardi. (Stacco. Due Eggos escono dal tostapane. Jack li prende e li mette in un piatto. Jen prende il piatto e un altro piatto con altri due Eggos e li porta in cucina dove prende due bicchieri mentre Jack è già pronto a riempirli di latte. Poi si siedono entrambi per colazione e notano Grams (la Nonna di Jen) che li guarda.) Jack & Jen (all'unisono): Cosa c'è? Grams: Da quant'è che voi due siete sposati? (Jack guarda Jen sorridendo. Ridono. Stacco. Pacey e Dawson nella cucina dei Leery.) Pacey: E cosa è successo quando ti sei svegliato? Dawson: Si è trasformata in pura aria ed è svanita. Pacey: Detesto quando succede! Dawson: E' stato stranissimo. Era come la ragazza perfetta... un minuto è seduta vicino me, e il minuto dopo (schiocca le dita), è sparita. Pacey: Sai, quando a me succedono cose del genere, di solito devo sbrigarmi a cambiare le lenzuola. Dawson: Ehi, non era in carne e ossa. Pacey: E parlando della ragazza in carne e ossa? (Dawson si ferma.) Dawson: Che c'è da dire? Pacey: Beh oggi è il grande giorno. Dawson Leery e Joey Potter non si vedono da mesi, in effetti l'intera estate è passata, e tutto il mondo aspetta di vedere cosa accadrà. Dawson: Forse tu e il mondo non mi avete sentito le ultime 50.000 volte in cui ho detto che è finita. Pacey: Certo, fino a che non ti rivolgerà la parola. Dawson: Non lo farà. Pacey: Secondo me sottovaluti i poteri curativi che ha il tempo, Dawson. Joey può aver perdonato e dimenticato. Dawson: Anche se Joey venisse da me oggi e mi dicesse che ha perdonato e dimenticato, io non farei lo stesso. Non posso dimenticare che l'anno passato è stato un vero e proprio inferno. L'ho passato a discutere e soffrire invece che a vivere. Voglio solo riprendere a vivere normalmente, e evitare le domande. Pacey: Signori e signore, abitanti di Capeside di ogni età, ecco a voi direttamente da Philadelphia Dawson Leery. Ora, giusto per fare l'avvocato del diavolo, diciamo che vai a scuola oggi e Joey arriva e inizia a scusarsi. Ondeggia i capelli come solo lei sa fare e punta i suoi occhioni stupendi su di te... tu che fai? Dawson: Le dico che è finita. Che è finita da tempo e dobbiamo sopravvivere l'uno all'altra. (Mitch entra in cucina.) Mitch: Dawson, io parto per il mio convegno di allenatori. Dawson: Va bene... Mitch: Ti scrivo il numero dell'albergo dove starò. Pacey: Convegno di allenatori? Dawson: Come, non lo sai? Il supplente Mitch è il nuovo allenatore della squadra di footbal della Capeside High. Pacey: Congratulazioni signor Leery. Come vanno gli allenamenti? Riusciremo a fare un punto quest'anno? (Dawson ghigna.) Mitch: Pacey, tu hai poca fede. Ti posso assicurare che quest'anno vinceremo. Tieni. Dawson: Ci vediamo domenica, papà. Mitch: Ciao. Pacey: Come? Se ne va via così? Nessuna raccomandazaone da padre a figlio, nessuna regola, nessun divieto, nessuna punizione in caso di disubbidienza? Mitch: Sì, buona idea. Dawson, non fare entrare Pacey in casa. (Mitch fa l'occhiolino e se ne va.) (Stacco. Assemblea nell'auditorium. Jack e Jen siedono vicini.) Jack: Se mi addormento non sveglarmi, ok? (Le cheerleaders arrivano insieme al capo delle cheerleader, Belinda.) Belinda: Jen Lindley. Com'è andata la tua estate? Divertimento folle, party a tutto spiano? Jen: Temo di suonare un po' sarcasticas adesso, ma penso che inizierò ad essere più gentile nei tuoi confronti, visto che a quanto pare la liposuzione non ti è servita... (Belinda se ne va incazzata con tutto lo stolo di cheerleader. Jen e Jack ridono. Stacco. Dawson e Pacey.) Pacey: sarà qua a minuti. E' l'assemblea. Sarà qui per forza! Dawson: Pacey, la smetti per favore? (Il nuovo preside inizia a parlare.) Principal: Buongiorno, io sono il Preside Green. Come voi, quando ero alla vostra età, ho incontrato il nuovo preside il primo giorno di scuola, e ci ha detto parole sagge e toccanti. Parole che ci hanno condotto verso i cosiddetti anni migliori della nostra vita. Ma io non farò lo stesso discorso. Noi viviamo in un altra apoca. Voi ragazzi pensate come persone molto più adulte. (Joey entra di soppiatto dalla porta sul retro e Pacey si volte e la vede...) Principal (cont.): ...i riti di passaggio che c'erano un tempo oramai sono quasi del tutto scomparsi.. (Il preside continua a parlare...Pacey si volta verso Dawson.) Pacey: E' entrata. E' qua dietro, proprio dietro la tua spalla... Dawson: Pacey... (Il preside scruta il pubblico.) Principal: ...per esempio, quel giovanotto nella quinta fila che sta parlando... (Tutti si voltano e guardano Pacey. Pacey si indica.) Pacey: Io? Principal: Si alzi, per favore. Pacey: (mormora) Iniziamo bene. Principal: Come si chiama? Pacey: Penso che Che Guevara non vada bene, eh? (Tutti ridono.) Pacey: Pacey, Pacey Witter. Principal: Signor Witter. Signor Witter vorrei complimentarmi con lei per essere il primo ragazzo che incontro a Capeside a comportarsi in effetti come un ragazzo. Spero che un giorno vi comporterere tutti così. Assapori la sua gioventù. Viva, impari, faccia stupidate. Sono fiero di lei, signor Witter. (Tutti applaudono.) Principal: Oh, e ci vediamo sabato per la punizione... (Stacco. Gli arruolamenti per diventare cheerleader. Belinda, il capo, guarda la ragazza che sta firmando..) Belinda: Sally, ma chi prendi in giro? Come puoi pensare di unirti a noi con l'aspetto che hai? Datti ai dolci una volta per tutte. (La ragazza se ne va. Belinda guarda le altre cheerleaders.) Belinda (cont.): E' venuta solo perchè qualche fesso quest'estate deve averle fatto credere che è bella. (Jen e Jack stanno guardando.) Jen: Ora capisco cosa provano gli antropologi nello scoprire un antico rituale rimasto immutato nei secoli all'interno di una tribù. Jack: Quello che non capisco è... come mai tutte quante vogliono comunque diventare cheerleader? (Jen ci riflette e le viene un'idea.) Jen: C'è solo un modo per scoprirlo. (Jen va verso il tavolo e firma.) Belinda: Jen, che stai facendo? Jen: Firmo per l'audizione. Belinda: Fammi pensare... no! Jen: Sei sicura Belinda? Non ti sei mai resa conto che io ho quello che serve per usare i pom poms? (Belinda sorride.) Belinda: Okay, Lindley. Proviamoti. Domani alle sei. Sii pronta. Jen: Certamente. (Stacco. Pacey e Dawson camminano.) Pacey: Il preside Green sembra simpatico. Ottimo senso dell'humour. Scherzava riguardo alla punizione di sabato, vero? Dawson: Non so, Pacey, sembrava piuttosto.. (Dawson nota Joey e smette ad un tratto di parlare.) Pacey: Dawson... Dawson... ti dispiace finire la frase per favore? Dawson: Avevi ragione. Andrò in pezzi, vacillerò... Joey Potter a ore tre. Pacey: Oooh. Dawson: Fammi uscire da qui. Ovunque tranne qui. Pacey: Ovunque? Dawson: Un posto dove Joey Potter non mi può trovare. Pacey: Beh, per solo 25 dollari, signore, ho il posto adatto per te. (Si voltano e escono. Joey si volta e li vede andare nella direzione opposta alla sua. Stacco. Casa di Joey, dove Bessie sta mangiando. Joey arriva.) Bessie: Ciao Jo. Joey: No, non sono Joey. Sono il guscio di ciò che resta di lei. Giuro Bessie, e devo lavorare un'altra ora per quel cretino di Rob... Bessie: Solo fino a che non arrivano i soldi dell'assicurazione, poi ne avremo abbastanza per una babysitter e io troverò un lavoro. Joey: Niente discorso. Ricordo il patto, se così si può chiamare. (Bessie si siede accanto a Joey.) Bessie: Allora? Dimmi tutto. Joey: Abbiamo un nuovo preside. Bessie: No, non la scuola. Parlavo di Dawson. Com'è stato vederlo di nuovo? (Joey guarda il viso entusiasta di bessie e inizia a mentire...) Joey: E' andato tutto bene. Bessie: Allora, che ha detto? Dai, Joey, ho parlato tutto il giorno con un bimbo di 18 mesi, voglio una conversazione seria. Joey: Beh, ci siamo guardati, ed in quel secondo è stato come se ci fossimo perdonato a vicenda. E poi, ovvimente abbiamo parlato e parlato e parlato... come ai vecchi tempi. Bessie: Mi fa piacere, Jo. Voi due siete fatti uno per l'altra. Se c'è una cosa di cui sono certa, è questa. Joey: Già... (Joey sospira... Stacco: Pacey and Dawson in uno strip club.) Dawson: Ho come una visione mistica. Pacey: Penso ti riferisca a Wendy, che studia bologia a Woodtold. Dawson: E tu come lo sai? Pacey: E' nella sua scheda. E, secondo il foglio, le piacciono i bambini, gli uomini, fare lo snowboard e il color verde. (Arriva una cameriera.) Waitress: Che vi porto? Pacey: Per me un paio di birre, e per il mio amico un bel bicchierone di latte. (Dawson fa un sorrisetto e la cameriera se ne va.) Pacey: Sai, ad un tratto mi è chiara una cosa, Dawson. Dawson: Cosa? Pacey: Il significato della vita. Soprattutto la tua. Dawson: Non un altra discussione sul crescere, ti scongiuro. Pacey: No, dico sul serio! Ho appena una visione del nostro anno a venire. Dawson: Vuoi dire a parte il terrore per l'ammissione al college? Pacey: Sì, ho idea che questo sarà l'anno in cui finalmente riuscirai a farlo. (Dawson ride.) Pacey: Andiamo amico, comportandoti come sei avrai sicuramente successo. Pensa alla ragazza del bus, hai fatto colpo no? Dawson: Certo, e l'ho fatta addormentare a furia di parlare della mia ex, Pacey. Direi che è chiaro che l'ho fatta scappare a gambe levate. (La cameriera arriva e da il bicchiere di birra a Pacey.) Pacey: Grazie. (Poi da a Dawson il bicchiere di latte. Dopodichè si infila tra Pacey e Dawson, rivolta a Dawson.) Pacey: A dire il vero noi stavamo parlando... Waitress (a Dawson): Non ti ricordi di me, vero? Dawson: Dovrei? Waitress: Senti qua. (Gli mette una mano sul collo. Lui la guarda sorpreso.) Waitress: Esatto. (Si alza e si toglie la parrucca. E' Eve, la ragazza del bus.) Eve: Sono io. (Dawson sorride. Stacco: Dawson ePacey camminano verso casa di Dawson.) Pacey: Assolutamente inatteso nella storia del villaggetto di Capeside, Dawson Leery è sul serio riuscito ad evitare la signorina Potter. però non sono del tutto sicuro che tu stia sul serio per darti defintivamente alla vida loca. Dawson: Perchè? Perchè non ho parlato con la mia ex? Pacey: No! No, perchè non ci hai provato con la ragazza del bus l'altra sera. Dawson: Innanzitutto stava lavorando, Poi mi hai visto, le ho dato il mio numero. Ora la prossima mossa tocca a lei. Pacey: E se fa la mossa? Dawson: Non lo farà.. Pacey: Dawson, non ne sarei tanto sicuro. Dawson: Cosa ti fa pensare che qualcuno di un tale livello di esperienza e disinvoltura sessuale si interessi di un ragazzo all'ultimo anno di liceo? (Dawson apre la porta e trova Eve che lo aspetta nel salotto.) Pacey: Oh, e invece eccola qua nel tuo salotto. Eve: Ciao Dawson. Dawson: Ciao, cosa, uhm cioè, come hai fatto a- Pacey: Tradotto in linguaggio normale "Come hai fatto a entrare?" Eve: Ho pensato di farti un sorpresa e uscire con te. Faceva caldo fuori così sono entrata. Dawson: E' Capeside. Non chiudiamo quasi mai le porte... Eve: Uhm, interessante. Cos'altro non fate? Pacey: Oooh, (a Dawson) Devo parlarti un secondo. (Pacey lo tira in cucina.) Pacey: Di solito, in questo punto della storia, il migliore amico del protagonista se ne va e lascia il nuovo Dawson Leery da solo con la donna misteriosa in casa dei suoi. Dawson: (ride) E' pazzesco. Questo è molto più di un sogno ad occhi aperti Pacey: Lo so. Ma essendoci già passato prima, lascia che te lo dica, quello che ti serve ora è preparazione. Un po' di tempo per calmarti, riprendere fiato, e dire a te stesso che hai il pieno controllo della situazione. Dawson: Io non ho il pieno controllo. Pacey: Oh ma l'avrai. (Pacey prende le chiavi della barca di Mitch e le fa vedere a Dawson.) Pacey: La barca. Dawson: Che c'entra? Pacey: Io penso che sia il caso di farci una piccola gita Dawson: Pacey, è la barca di mio padre. Sua soltanto. Pacey: Ma date le circostanze... (Dawson e Pacey si affacciano un secondo e sbirciano Eve.) Pacey (cont.): ...direi che capirebbe. (Pacey lo guarda e gli mette le chiavi in mano. Stacco. Il provino per le cheerleaders. Una ragazza è sul palco pronta per la prova. La musica inizia a la ragazza inizia a cantare.) Girl: (con la musica di 'I Don't Want to Wait' di Paula Cole)" We don't want to wait, for this game to be over, we want to root right now--" (Belinda suona il corno e la interrompe.) Belinda: Grazie! La prossima! Girl: Uhm, ma io non avevo ancora finito. Belinda: Um, Stacy. Ascoltami e capisci l'antifona. E' la terza volta che provi a entrare nelle cheerleader. Il tuo giro vita aumenta di anno in anno e le tua pettinatura peggiora. L'unico motivo per cui ti abbiamo fatto fare il provino è per vedere quale stupida canzone avresti trovato quest'anno. (Belinda suona il corno di nuovo e la ragazza se ne va.) Belinda: La prossima, la signorina Jen Lindley! Jack: (a Jen) Sei sicura di volerlo ancora fare? Jen: Mi prendi in giro? Più che mai. (Jen sale sul palco.) Belinda: Sono certa che ci stupirai, Jen. Voglio dire, sappiamo tutti quanto tu sia eclettica. (Jen le lancia un'occhiataccia e afferra il microfono.) Jen: Quando vedete Belinda e la sua corte nei corridoi, desiderate assolutamente unirvi a loro, vero? Pensate che forse se indossaste le scarpe giuste, mostrando una nuovissima pettinatura e usando la marca di rossetto più figa, forse loro potrebbero lanciare un'occhiata nella vostra direzione. Vi siete mai chieste come hanno fatto a inculcarci le loro stupide idee? Forse perchè sanno cosa accadrà loro dopo il liceo. Tra 25 anni Belinda McGovern si sveglierà sentendosi vuota. Forse sarà perchè il suo marito, avvocato laureato a Dartmouth, l'ha lasciata per andare a vivere a Tujuana con la compagna di collegio di sua figlia. O forse è perchè i due gemelli, Timmy e Tommy, la chiamano per nome ma chiamano "mamma" la governante. O forse è per via dei suoi appuntamenti alle 2, alle 5, alle 7 e alle 9.15 con il Prozac. La sua vita è un deserto totale. Non diventate un'altra bionda, tettuta, vacua, stupida, insensibile e acida ragazza. Mandate al diavolo queste audizioni. E con loro Belinda McGovern. (Il pubblico si alza e applaude alla grande.) (Stacco: Logan's Marina. Rob apre la porta dello stanzino e trova Joey che si sta cambiando.) Joey: Hey! Mi sto cambiando. Rob: Oh, scusa, non sapevo fossi qui, volevo solo una Coca. (Prende una Coca dal frigo.) Joey: Ti viene sete soltanto quando io sono mezza nuda? Rob: Non avevo notato la coincidenza (beve un sorso). Sai, penso che in realtà mi vada di più una 7-Up. (Rob prende una 7-Up e beve un lungo sorso.) Rob: La prossima volta busserò. Joey: La prossima volta chiuderò la porta. (Stacco: Dawson nella barca di Mitch con Eve.) Dawson: Cosa hai da guardare? Eve: Dovresti toglierti la camicia, sai. Dawson: ... per quale motivo? Eve: Perchè mi piacerebbe vederti senza camicia. Cos'è, troppo azzardato per te? Dawson: No. Sì. Insomma, a volte mi sembra di essere nato nell'epoca sbagliata. Nel secolo sbagliato, addirittura. Eve: Ah sì? Preferisci calzamaglie, talco e un parruccone? Oppure: dalle un colpo in testa con la clava e trascinala nella grotta? Dawson: Beh, la seconda situazione è in effetti semplice e interessante. Scusa. Mi sa che sono un po' nervoso. Eve: Perchè sei nervoso? Dawson: Per lo stesso motivo per cui tu non lo sei. Eve: Oh, ma io lo sono. Dawson: Ah, sì? Eve: Certo. Senti, Dawson, tutto ciò che ha qualche valore è spaventoso, o pericoloso, in qualche modo. Dawson: che visione del mondo estrema- Eve: No, affatto. Senza paura, non ci sarebbe gusto. Niente a sondare i nostri limiti. Nessun divertimento. Dawson: Ma chi sei tu? E da dove arrivi? Eve: L'hai detto tu, sono una fantasia creata da te (Eve si avvicina a Dawson e lo avvolge tra le braccia.) Eve: Posso sentire il tuo cuore battere. Dawson: Sì? Eve: Sta andando a mille all'ora. Fermala. Dawson: Huh? Eve: La barca. (Dawson rallenta.) Eve: Meglio. Vai piano. Il problema col sesso per i teenager è che non è qualcosa che "fai", ma qualcosa che "devi fare". Sei vergine, vero Dawson? Dawson: Qual è il termine per chi è più che vergine? (Lei sorride e si mette davanti a lui.) Eve: Tutto tranne vergine. Dawson: Tutto tranne cosa? Eve: E' il termine per chi è più che vergine. (Lo bacia. Dawson tira indietro la testa.) Dawson: Attenta. Non vedo. (Lei inizia lentamente a scendere.) Dawson: Cosa... cosa stai facendo? Eve: Beh, se non ti vuoi togliere la camicia... Dawson: Come ti chiami? Eve: Eve. Puoi chiamarmi Eve. Dawson: Eve. Nome biblico. Eve: Faccio di tutto per viverlo al meglio, infatti. (Eve esce dall'inquadratura e si abbassa ulteriormente... ehm ehm. Stacco: la barca sfasciata al Logan's Marina. Joey ha visto l'incidente. Joey: Oh mio Dio! Stai bene? Dawson: Io..(vede che è Joey) credo di sì. (Eve ride e lo raggiunge.) Eve: Gli scontri sono così intensi! Dawson: Joey, questa è Eve. Eve, questa è Joey. Joey: E tutto ad un tratto diventa chiaro. Rob (a Joey): Aspetta: tu conosci questo cretino? Joey: Credevo di conoscerlo. (Joey se ne va. Stacco: Rob calcola il danno.) Rob: Costo del salvataggio più tiraggio in secca più manodopera e vernice, direi come minimo 3000 dollari. Sperando che con la collisione non si sia danneggiato il serbatoio o il motore. Dawson: 3000 dollari? Rob: Prendere o lasciare. Dawson: Avrei fatto meglio ad affondare con la nave. Rob: Concordo. (Dawson va verso Eve, che è seduta sul molo.) Eve: Potrebbe andare peggio. Dawson: Quello che ha detto Re Lear prima che impazzisse e che sua figlia si suicidasse. O era il contrario? Eve: Andiamo, Dawson! Nessuno si è fatto male, e questo è un giorno che non dimenticherai. Dawson: Già, temo. Eve: Tutti vorrebbero che la vita andasse liscia. Ma la verità è che gli errori rendono le cose interessanti. Dawson: Un'altra spassionata riflessione e inizierò a commuovermi. Eve: Aspetta un secondo! Tu sei arrabbiato con me! Dawson: E' solo che... è colpa tua se questo è successo... Eve: Cosa? Io non ho fatto proprio niente del genere! Dawson: Forse non sono ancora pronto. Per tutto questo. Eve: Pronto? Dawson, ti conosco da 48 ore e ho già capito che devi smettere di vivere dal collo in su. (Fa per andarsene.) Dawson: Aspetta! Eve: Devi fare molto più di questo. Dawson: Sto pensando a una cosa che ho letto una volta, cioè che il carattere di un uomo forgia il suo destino. Eve: E allora? Dawson: E... questo non sono io, Eve. Io non incontro strane ragazze sul bus, o rubo la barca di mio padre senza permesso. Guarda che succede se lo faccio. Disastro completo. Eve: Beh, è un peccato. Perchè questa ragazza si vuole divertire e basta. (Eve se ne va. Stacco: Jen cammina nei corridoi a scuola, sconvolta. Jack la raggiunge.) Jack: Che c'è, Jen? E' come se ti fosse morto il cane. Jen: Non ho un cane. Jack: Guarda che lo so. Jen: E' vero, lo sai. Jack: Jen... ma che c'è? (Uno dei ragazzi carini della scuola la incrocia nel corridoio, le sorride e si congratula.) Jack: Chi è quello? Jen: Non ne ho idea. Devo lasciare la scuola. Subito. Jack: Perchè? (Incrociano delle ragazze, che sorridono, la salutano. Jen continua come in trance.) Jen: E' accaduto l'inimmaginabile. (Arriva il preside Green.) Principal: Ottimo lavoro, signorina Lindley. (Jen sorride.) Jack: Che è successo? Sei diventata popolare? Jen: Peggio. Seguimi. (Jen va verso l'armadietto e lo apre.) Jen: E' stato un colpo di stato. Un ammutinamento. una rivolta interna. Belinda McGovern è stata esautorata dai suoi stessi stupidi lacchè. Jack: Cerca di spiegarti, non capisco. Jen: (gli fa vedere i pom poms) Sono quelli dorati. Quelli con i manici tempestati di strass. Jack: Non mi dire che ti hanno fatto cheerleader. Jen: Oh, no. Jack: Grazie al Cielo. Jen: Mi hanno fatto Capo Cheerleader. Jack: Grande! (Jack scoppia a ridere. Jen gli tira un pom pom. Stacco: Joey e Bessie davanti a casa loro, con la biancheria da lavare.) Bessie: Ma non avevi detto-- Joey: Dimentica quello che avevo detto. Stavo mentendo, o piuttosto illudendomi. La verità è che Dawson mi sta evitando da due giorni. Bessie: Evitandoti? E sfasciando la barca del padre? Secondo me da Philadelphia è tornato un suo alter ego. Joey: Già... il gemello cattivo. Bessie: Oh, Joey... Joey: Ecco un altro capitolo della trsite storia di Joey Potter. Ragazza povera che deve vivere con un delinquente per padre, uno schiavista per capo, e un ragazzo dalla doppia identità -- ok, ex ragazzo. Da un giorno all'altro mi trasmetteranno in TV tra una telenovela e un'altra. Bessie: Coraggio, Joey, non ti sei commiserata per tutta l'estate, non iniziare adesso. Joey: Almeno, me l'avrebbe potuto dire... così non mi sarei sentita così cretina. Bessie: Parli della ragazza? Joey: Un'occhiata e ho capito perfettamente: lei è tutto quello che io non sono. Spigliata, sicura, bionda... mi sento come il bimbo più piccolo. Quello che tutti dimenticano da qualche parte. Bessie: Senti, mi ricordo che un tempo c'era un'altra bionda tra i piedi. Joey: Già... e guarda come sono finite le cose. E poi, questa volta è diverso. Bessie: Già. (Stacco: Dawson e Pacey nel salotto di Dawson. Pacey legge un giornale e Dawson cerca sotto i cuscini del divano.) Pacey: Guardala dal lato positivo. Pensa se per l'impatto avesse chiuso di scatto la bocca. Dawson: Ricordami di iniziare a fare battute qualche ora prima della tua esecuzione. Altri due decini, un laccio, e un paio di occhiali che avevo perso due anni fa. Ora ho un totale di 42 dollari e 78 centesimi, anche se vendessi il mio lettore DVD, mi mancherebbero ancora 2000 dollari. Pacey: Congratulazioni, Dawson. Sei l'unico oltre a Bill Clinton che per un servizio del genere ha dovuto sborsare tanto. Dawson: Se non trovo i soldi, dovrò pagare con la mia vita. (Suona la porta. Dawson apre e trova Eve.) Dawson: Ciao. Eve: Non pensavi di rivedermi mai più, vero? Dawson: Non sapevo nemmeno se lo volevo o no. Eve: Beh, me ne andrò presto. Volevo solo portati questo. (Gli dà una busta. Lui la apre.) Eve: Ci sono circa 4000 dollari. E' una colletta. Dawson: Una colletta? Eve: Ho raccontato la storia alle ragazze del club. Si sono intenerite tanto che hanno donato le loro mance. Dawson: "Intenerite." Sono completamente mortificato. Pacey: Non sottovalutare mai la gentilezza delle spogliarelliste, Dawson. Lady Eve, a nome anche del mio sfigato amico, accettiamo con gioia il contributo. Dawson: No, con gioia non l'accettiamo. Eve: Perchè? Dawson: Perchè sì. I soldi sono tuoi e il problema mio. Eve: Avevi ragione. Ho agito troppo in fretta e mi sono spinta troppo in là... Dawson: Ma è pur sempre colpa mia. Eve: Mi sento responsabile per quello che è successo. E non mi capita spesso. Dawson: Non importa. Eve: Accetta i soldi... Dawson: Non posso. (Pacey indossa gli occhiali che Dawson ha trovato. Si guarda allo specchio, e gli viene un'idea...) Pacey: Aspetta.. forse queste ragazze non devono per forza sborsare i loro soldi. Basterebbe qualche ora e il loro talento... Eve: Come inizio mi piace. Dawson: E a me no. Pacey: Faremo una festa. Qui. Stasera. Eve: E' un genio! Avrai i soldi che ti servono in due ore al massimo! Dawson: E' da pazzi! Non trasformerò la mia casa in uno strip club! Nemmeno per sogno! Pacey: Saranno tutti ragazzini, Dawson, e verranno per ovvi motivi. Suoneranno alla porta con i loro occhioni da teenager. "Certo, date pure un'occhiata," dirai "Cosa solo 20 dollari a testa." E loro ti daranno i soldi senza nemmeno pensarci. Hanno i soldi e sanno quello che vogliono vedere. Verrano di sicuro (Stacco: casa di Dawson di sera. Pacey è in piedi davanti a una lunga fila di ragazzi.) Pacey: Entrate, signori, soldi già pronti. State per entare nella casa dello strip dei Leery. Oh, e Chino qui (indica un omone muscoloso) ha ordine di spezzare ogni parte del vostro corpo che entra in contatto con le signore (al tizio in testa alla fila) Capito? Ok, entra! (Stacco: Dawson cammina per la sua casa piena di spogliarelliste sui tavoli. Eve arriva contando i soldi.) Eve: Di questo passo ne avremo anche per la beneficenza! Dawson: C'è qualcosa che non va in tutto questo. Un Tizio: Che figata assurda! Dawson (a Eve): Tutto ok? (Lei annuisce.) Dawson: Vado a stendermi un attimo. (Stacco: Dawson si sdraia sul suo letto.) Joey: Ciao. (Dawson si alza e vede Joey seduta al suo tavolo.) Dawson: Ciao. Joey: Che casino là sotto, eh? Dawson: Già. Appena incominciato l'ultimo anno di liceo e la mia vita è già del tutto sconvolta. Joey: Quindi io sono l'ultima che vorrai vedere. Dawson: Sei molte cose, Joey, ma sicuramente non sarai mai l'ultima che vorrò vedere. (Joey si alza e si avvicina a lui che è seduto sul letto.) Joey: Dawson, mi dispiace. Non solo per oggi, ma per tutto. Avevo torto su mio padre. Comunque, in quel momento di completa rabbia adolescenziale, ho colpito l'unica persona che contasse sul serio per me. E per la quale io contassi. Dawson: Avresti potuto chiamarmi, Jo. O scrivermi. Contattarmi in qualche modo. Joey: Avrei dovuto fare molte cose. Ma... mi vergognavo tanto. Pensavo di riuscire a ingorati per un po'. Ma non si può farlo in eterno, sai? Dawson: No, non si può. Joey: Chi è lei? Dawson: Eve? L'ho appena incontrata. Joey: Voi due siete...? Dawson: Non molto. Joey: Ti sono mancata? Dawson: Certo, lo sai. Joey: Bene. (Gli si avvicina e si ferma in piedi sopra di lui.) Joey: Perchè anche tu mi sei mancato. Dawson: Le cose non sono più come prima, Jo. Joey: Non devono esserlo. E' un altro anno, le cose possono essere diverse. Migliori. (Joey si toglie la maglietta. Si avvicina a Dawson...) Dawson: No. Joey: Che c'è che non va? Dawson: Tutto. Questa non sei tu. Joey: Posso essere sensuale, Dawson. Dawson: Lo so, Joey. Ma non possiamo farlo. Non ora, non così. Rimettiti la maglietta. (Joey è imbarazzata.) Dawson: Mi spiace averti ferito. Joey: Ferita? Perchè dovrei esserlo, Dawson? Spero non ti sia illuso che questo fosse uno stupido e goffo modo di tornare insieme. E inoltre, se pensi solo al sesso-- Dawson: Non penso solo al sesso, Joey. E tu lo sai meglio di tutti. Joey: Non è colpa mia se sei sessualmente inesperto. Dawson: Non ti sto dando la colpa... Joey: Non ti ho mai impedito di stare con qualcun altro. Dawson: Cosa che ho capito benissimo quando mi hai mollato ben due volte. Joey: Avevi tempo, Dawson. Avevi tutto il tempo che volevi per divertirti. Non è colpa mia se sei ancora vergine. Dawson: Ti voglio bene, Jo. Quello che è successo tra di noi non è successo perchè uno di noi voleva che andasse così. Joey: (mormora) Cosa c'è allora? Cos'ho di sbagliato? Dawson: Non sei tu. Siamo noi due. Non posso rivivere di nuovo l'esperienza. Tu dici che sarà diverso, ma non è vero. Joey: Non puoi saperlo. Dawson: Si, lo so. E lo sai anche tu, Joey, un altro anno come quello appena passato e non ci sarà nemmeno un briciolo di amore rimasto tra noi due. Joey: E adesso ce n'è ancora? Dawson: Sì. Joey: Quindi mi ami... ma non mi vuoi? (Dawson non risponde. Joey inizia a piangere e esce dalla finestra. Stacco: Pacey a piano terra mentre Dawson scende. Pacey interrompe tutti.) Pacey: Ragazzi, potrei avere la vostra attenzione? Signori, signore e danzatrici esotiche, vorrei presentarvi l'uomo che ha reso tutto questo possibile, Dawson Leery. (Applausi.) Pacey: Credo che i risultati iniziali della nostra operazione sono già pronti percià potrei avere la busta per favore? L'incasso preventivo di questa sera ammonta a dollari 3.162! Ora, dimmi che sono pazzo, dimmi che sono malato, ma potremmo anche rendere l'entrata gratuita, che dici? (Applausi. Eve trascina Dawson fuori.) Dawson: Dove andiamo? Eve: Ho una sorpresa. Dawson: Io credo che farei meglio a restare e evitare che mandino a fuoco la casa, che dici? Eve: E perchè mai? Dawson: Probabilmente per evitare di pensare se andrò a letto con te o no. Eve: Seguimi, Dawson. Tutti i segreti verranno rivelati. Dawson: Vai avanti, ti raggiungo. (Dawson allontana Pacey da un tavolo con una spogliarellista e lo porta nel portico fuori casa. Dawson: Lei mi rivuole. Pacey: Joey? Dawson: Già. E mentre parliamo c'è Eve che mi aspetta. Pacey: Il problema è sempre questo, amico, vero? La santa o la tentatrice... Dawson: Avresti dovuto vederla, Pacey. Stava davanti a me innocente e bella come sempre e io la volevo come l'ho sempre voluta. Ma, non lo so, insieme a una parte di me che la voleva, ce n'è una altrettanto grande che dice che ora non è il momento giusto per noi. Pacey: Già. Dawson: Però devo sapere che sta bene. Potresti parlarle? Darle un'occhiata per qualche giorno? Pacey: Oh, no, no, no. Dawson: Ha bisogno di qualcuno. Non lo ammetterà mai, ma ne ha bisogno. Pacey: Dawson! Dai... Dawson: Lo faresti per me, Pacey? Ti prego? (Pacey annuisce. Dawson sorride e se ne va. Stacco: Dawson raggiunge Eve al molo, lei è su una barca.) Eve: Facciamo un giro? Dawson: E' tua? Eve: Del mio capo. Me l'ha prestata. Dawson: Speravo che ci fossismo spostati dal mare alla terraferma. Eve: Se non ci riesci la prima volta... Voce del papà di Dawson: DAWSON!! (Dawson si volta e vede che suo padre è tornato.) Eve: Chi è quello? Dawson: Mio papà. Devo tornare e farmi punire a dovere. Eve: Senti, Dawson, io ti sto offrendo la vera vita. Vieni con me. Dawson: Gli ho sfasciato la barca e sconvolto la casa. Non posso andarmene. Eve: Stanotte non puoi fare niente. Sii sincero, cosa potrai fare domani? Cosa sarà cambiato? Dawson: Niente. Tranne forse me. Eve: Ultima offerta, Dawson. Dawson: Non posso. Eve: Sai, non so chi sia il mistero più grande. Me... o te. (Sorride e si allontana in barca. Dawson la guarda allontanarsi. Stacco: Joey siede sul suo molo, piangendo. Solleva la testa e vede Pacey che rema verso di lei.) Pacey: Ehi! C'è nessuno a riva? Joey: Che ci fai qui? Pacey: Beh, è successa una cosa strana. Sono salito sulla barca di Dawson e per magia ha viaggiato verso il tuo molo. Joey: Avvicinati per magia un altro po' e ti uccido.. Pacey: Ci credo proprio.. (Pacey lega la barca e sale a sedersi vicino a lei. Lei lo guarda con rabbia.) Joey: Te l'ha detto, vero? Vero? Pacey: Tu che credi? Joey: Adesso vi odio entrambi. Pacey: E odierai anche quello che ti sto per dire. Ha fatto la cosa migliore, Joey. Vuoi due dovete stare separati, adesso. Joey: Come fai tu a sapere quello di cui ho bisogno? Pacey: Forse hai ragione. Sono sicuro che non ho idea di quello che tu stai passando. Com'è difficile lasciare andare qualcuno. Quanto doloroso è sapere che per quanto voi due stiate bene insieme, non vuol dire che siete giusti l'uno per l'altra al momento. Non so niente su cose del genere. Di quanto questo ti faccia venire voglia di gridare, colpire qualcuno... o piangere. Joey: Di tutti quelli che mi potevano vedere così, proprio tu. Pacey: E' un altro anno, Joey. Chissà, magari diventeremo anche amici. Joey: Pacey, sono abbastanza sconvolta così. (Lui sorride e la tira a sè.) Pacey: Hey Potter. Vieni qua. (Lei si appoggia a lui e inizia a piangere.) |
