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(Dawson e Joey camminano lungo il suo molo. Sembra che Dawson abbia appena aiutato Joey a scendere dalla barca e stanno entrambi tornando verso casa sua.) Joey: Cos'hai da sorridere, Dawson? Dawson: Guardaci, Jo. Cosa siamo diventati? Joey: Come, scusa? Dawson: Sono le vacanze di primavera! Il periodo in cui i ragazzi della nostra età vanno a visitare dei posti lontani, esotici, dove si abbronzano e si ubriacano ogni giorno. E noi che facciamo? Andiamo a trovare mia zia. Joey: E' un rito. Il nostro rito, e sono felice di andarci. Adoro zia Gwen. Dawson: E lei adora te. Joey: Non riesco ancora a credere che stia vendendo la casa. Dawson: Già! E' come la fine di un'era. Joey: Secondo te riusciremo a convincere Andie e Jack a cantare il karaoke come noi facciamo sempre? Dawson: Ehi, se ben ti ricordi avevamo promesso di non dirlo a nessuno. Joey: Dawson Leery, ti vergogni della tua gioventù? Lo so che adori cantare davanti a un pubblico, non negarlo. (Dawson e Joey raggiungono nel frattempo l'auto familiare dei Leery, mentre Pacey arriva con un altro ragazzo. Questo ragazzo ha capelli biondo scuro, l'aria molto tenera ed è nel complesso piuttosto carino!) Pacey: Ciao ragazzi, guardate chi ho trovato. Joey: Non ci posso credere... Will Crudsky? Ciao! Dawson: L'ultima volta che ti abbiamo visto eravamo in terza, al campo giochi, e stavi tirando calci a Pacey. Will: Beh, che potevo fare? Non smetteva di prendermi un giro. Pacey: E' stato un bene che abbia traslocato in un'altra città, amico mio, perchè senza di te tra i piedi sono diventato il re del campo giochi. Joey: Allora, che ci fai qua a Capeside, Will? Will: Volevo fare una sorpresa al mio vecchio amico. Pacey: E da bravo amico, mi sono permesso di autoinvitarci al vostro viaggetto. (Joey si muove da un piede all'altro, incerta. Ha un'espressione preoccupata) Dawson: Per me va più che bene. Will: Sul serio? Dawson: Certo, vieni pure. Inoltre non ci sono molte cose da fare a Capeside se si hanno 16 anni. Andie: (arriva portandosi con sè tutti i bagagli. TANTI bagagli) Salve ragazzi! Pacey: (a Will) Però. Guarda McPhee quanta roba si porta. Andie: Ciao! Pacey: (a Andie) Dov'è Jack? Andie: Ha deciso all'ultimo minuto di passare del tempo con papà (Dawson le prende due valigie e Will la terza) Oh, e chi questo cavaliere? Will: Mi chiamo Will. Andie: Lieta di conoscerti, Will. Io sono Andie. Will: Fatti dare una mano. (Pacey e Joey si allontanano di qualche passo dagli altri.) Pacey: Ciao. Joey: Ciao. Credevo che, uhm, tu non venissi, Pacey. Pacey: Era quello che volevo fare, ma Will è comparso senza preavviso, così... uhm, ho pensato di potarlo a divertisti un po' e... Joey: E? Pacey: E.. vado ad aiutarli. (Pacey walks away leaving to Joey look uncertain.) [Ristorante dei Leery - Jen siede a un tavolo e lavora. Arriva Henry con addosso l'uniforme del ristorante.) Jen: Non c'è bisogno che tenti di far colpo su di me, Henry. Henry: E' stata una idea del coach. Ha detto che visto che passo già tanto tempo qui potevo anche dare una mano. (Jen sorride) Che c'è? Jen: Mi stavo chiedendo quanti ragazzi preferirebbero passare le vacanze di primavera a servire pesce in un ristorante pur di stare vicino alla loro ragazza. Devi essere folle. Henry: Beh, sai quello che dicono... la differenza tra un normale e un cretino è minima. (Henry se ne va e Shelly, una cameriera, raggiunge Jen.) Shelly: Chi è il nuovo assunto? Jen: Oh, è Henry. Una tenera creaturina. Shelly: Una sexy creaturina. Jen: Come? Shelly: Mi piacciono quelli come lui. Alti, biondi, simili a Di Caprio. Jen: Ah, dici? Shelly: Certamente. Ha quell'aria da tenerone sognatore. Ti vien voglia di portartelo a casa e fargli un bagno... e saltare nella vasca con lui e... Jen: (chiaramente scocciata) Okay, Shelly, penso che il tavolo 19 abbia chiesto il conto. Shelly: Oh, gliel'ho appena dato. Jen: Allora perchè non vai a dare il menu a qualcuno, eh? (Pacey, Andie, Will, Dawson e Joey sono in un ristorante a mangiare.) Andie: Okay, Will... vediamo di conoscerti meglio. Il tuo film preferito? Will: Dunque... avevo circa 5 anni quando mio padre mi ha portato a vedere la riedizione del "Pianeta delle Scimmie", che per mio papà era il massimo. Quindi direi che è quello il mio preferito. Anche se in realtà sono più un tipo da libri. Andie: Il suo film preferito non ha per protagonista Van Damme o Steven Seagal e gli piace leggere! Sicuro che sia tuo amico, Pacey? Ok, libro preferito? Will: Facile, "Il Giovane Holden". Salinger è un grande. Andie: Cosa vuoi essere da grande? Will: Non saprei. Felice, penso. Dawson: Andrai d'accordissimo con zia Gwen. Anche lei adora Salinger. Andie: Descrivimi tua zia, Dawson. Joey: E' un'artista. Dawson: Dipinge. Joey: Ha un gran talento. Dipinge e legge libri stupendi e fa yoga e vive la vita a modo suo. Andie: E' sposata? Dawson: Lo era. Era moglie di un grande avvocato, e viveva una perfetta vita da famiglia dei sobborghi. Poi ha incontrato questo folle pittore, Richard, che aveva quasi 20 anni più di lei. E ha lasciato suo marito senza pi voltarsi indietro. Pacey: E quindi incontreremo anche questo pittore dongiovanni? Dawson: Purtroppo la loro vita felice è terminata dopo un paio di anni. Richard è morto quache anno fa d'infarto. Andie: Oh, che cosa triste. Will: Non so. In fondo è meglio avere una breve e intensa storia con qualcuno che si ama davvero piuttosto che una intera vita con qualcuno che è come un amico. Non credete? (questa frase ha effetto più o meno nascosto su tutti quanti) [Ristorante dei Leery - Mitch e Gail siedono mentre lavorano a delle scartoffie. Si avvicina una donna.] Megan: Buongiorno. Guardate chi si rivede? Gail: Megan! Oh mio Dio, che ci fai Capeside? Mitch: Già, cosa...? Dov'è Tom, qua fuori? Megan: Forse dobbiamo parlare. (stacco. I tre sono seduti ad un tavolo del ristorante) Gail: Mi dispiace, Megan. Era un uomo straordinario. Megan: Lo so, lo era. Avevamo i nostri problemi ma adesso, a ripensarci, sembrano tutte sciocchezze. Era uno di quegli uomini speciali, ed in questo sono stata davvero fortunata. Ma adesso basta con queste storie da vedova. Come andate voi? Mitch: Ecco, noi... Gail: (ferma Mitch mettendogli una mano sul braccio) Andiamo benone. Davvero bene. Dawson ha 16 anni ed è nel pieno dell'adolescenza. E' un ragazzo meraviglioso. Megan: E vedo che finalmente avete realizzato il sogno del ristorante. Incredibile. A volte i sogni diventano realtà. Oh, e volevo anche darvi questa. L'ho trovata tra la vecchia roba di Tom (dà loro un foglio di carta) E' il discorso di Tom al vostro matrimonio. Me lo ricordo quando è stato sveglio fino alla 4 per scriverlo. Voleva che fosse perfetto. [Casa di zia Gwen - Dawson, Pacey, Andie, Joey e Will arrivano con l'auto dei Leery. Dalla casa arriva della musica, "Wild Thing" che spara ad alto volume. Zia Gwen sta dipingendo e balla al ritmo della musica, mentre Dawson le si avvicina cercando di attirare la sua attenzione.] Dawson: Zia Gwen? Ehi? Ehi?! Gwen: Oh, Dawson! (spegne la musica) Oh! Sei arrivato ciao! (lo abbraccia. Zia Gwen ha sui 40 anni, capelli biondo scuro lisci e un'aria simpaticissima. Vede Joey) Joey! Wow, sei diventata bellissima (vede Pacey) E tu devi essere Pacey. Pacey: Oh, la mia fama mi precede. Gwen: No, ci siamo già incontrati. Pacey: Davvero? Gwen: Già, ma non penso che te ne ricordi. Anni fa, eravamo al picnic del 4 di luglio di mia sorella, e tu stavi inseguendo (indica Joey) quella bambina, continuando a prenderla in giro senza pietà. Ho cercato di intervenire per farti smettere, e tu mi hai detto "Senti, signora, perchè non ti levi dalle scatole?" (gli dà un colpetto sul petto con l'indice e quando Pacey abbassa lo sguardo gli dà un colpetto sul naso - Pacey tira indietro la testa e ride) Andie: Tipico da parte sua. Gwen: E quindi tu sei Andie. Andie: Già. Lieta di conoscerti, zia Gwen! Gwen: Ciao! (a Will) Dunque tu saresti Jack, vero? Pacey: Oh, no, Jack non è potuto venire, quindi, zia Gwen, lascia che ti presenti il mio amico Will Crudsky. Will: Come va? Gwen: (a Will) Ciao. Amico di Pacey... (abbassa la voce e sorride) cattivo segno. (Più tardi quella stessa sera. Joey esce dal bagno in vestaglia di spugna, pronta per andare a dormire. Pacey l'aspetta davanti alla porta, in maglietta a boxer, anche lui pronto per andare a dormire.) Pacey: Ciao. Joey: Dimmi, Pacey, continueremo ad esprimerci a monosillabi per tutto il tempo? Pacey: Joey, non è il posto nè il momento adatto per discutere di quello che è accaduto la scorsa settimana. (N.d.Ale: si riferiscono ovviamente al bacio che Pacey ha dato a Joey in "Cinderella Story") Joey: Non voglio discuterne, ok? Non eravamo entrambi d'accordo che non era stato niente d'importante? Pacey: Infatti. Joey: Bene, allora non dovrebbero esserci problemi tra di noi. Pacey: Sì, hai ragione. Tranne quello che c'è in camera da letto. (vanno a vedere la camera in cui tutti dormono. Dawson, Andie e Will si sono già sdraiati coi sacchi a pelo per terra, e quello che rimane per Pacey e Joey è il lettone matrimoniale.) Joey: Stai scherzando, vero? Fa' qualcosa, Pacey. Pacey: (si inginocchia vicino a Dawson) Uhh, Dawson. Senti, Dawson. Dawson: Che c'è? Pacey: Che ne dici di dare a Joey il tuo posto? Dawson: E dormire nel letto con te? Pacey: Sì, ecco, sì. Dawson: Buonanotte, Pacey. (torna a dormire) Pacey: Andie? (Andie sta russando come un castoro) Andie! Will: (che si è svegliato nel sentire il loro rumore) Non ci dormo con te, Pacey. E Joey, senza offesa ma non penso che ci conosciamo abbastanza. Joey: Figurati. (gli altri tornano a dormire) Pacey: Okay, direi che non ci resta altra scelta. (si arrampica sul letto) Joey: Ok, ma se solo provi a... Pacey: Joey, vai a letto. E datti una calmata. (si infilano a letto dandosi le spalle a vicenda) Joey: Pacey! Allontana da me quel tuo sedere. Pacey: Il mio sedere non vuole avere niente a che fare col tuo. Okay? E dammi un po' di coperte. Joey! Joey! (lottano per le coperte. Joey spegne la luce ed entrabi si sdraiano. Tutti e due restano a lungo con gli occhi aperti.) (Mattino. Pacey e Joey sono ancora a letto. Pacey è supino, ma Joey ha ancora le spalle rivolte a lui. Lui apre gli occhi e si solleva dal cuscino. Guarda Joey, e in quel momento anche Joey apre gli occhi, ma nessuno dei due vede l'altro. Pacey si alza ancora un po' per guardare il viso di Joey. Quando è abbastanza vicino, come se stesse assaporando il suo profumo, si sente la voce di zia Gwen dall'altra stanza.) Gwen: Sveglia dormiglioni! (Pacey e Joey fingono entrambi di essersi appena svegliati come se nessuno dei due fosse stati sveglio anche da prima. Evitano di guardarsi in faccia e scendono per fare colazione. Al piano di sotto, Dawson, Andie e Will stanno già mangiando. Zia Gwen dà loro dei piatti.) Gwen: Lieta che ci abbiate raggiunto. Ho una cena succulenta da cucinare stasera. Ma prima devo fare la spesa, quindi vi ruberò Joey e Dawson per farmi aiutare. Voi se volete potete dare un'occhiata al paesino in cui vivo. Non abbiamo molto con ci divertirci, niente sale giochi, niente cinema multisala. Abbiamo solo una sala biliardo molto carina. Will: Oh, adoro il biliardo. Pacey: Anche io, perfetto. Andie: Cosa c'è di così interessante nel giocare a biliardo? Will: Ti insegnerò io, vedrai. Andie: Non penso ci voglia molto a colpire una palla con una stecca. Will: E' come un'arte, sai? Andie: Oh, okay. Sei un po' come Tom Cruise in "Il colore dei soldi"... [Ristorante dei Leery - Mitch lavora in cucina. Gail lo raggiunge.] Gail: Non devi farlo per forza, sai. Mitch: Voglio solo dare una mano. Gail: Stai bene, hai bisogno di parlare? Mitch: Di che? Gail: Di che credi? Mitch: Un mio amico è morto, Gail. E' terribile, ma è accaduto. Ed è una cosa molto triste, ma non vedo di cosa si debba parlare. Gail: Deve farti sentire male. Anche io mi sento così. Mitch: Avremmo dovuto tenerci in contatto. Avrei dovuto chiamarlo. Avrei dovuto fare un casso di cose. Gail: (gli fa vedere il foglio) Dovresti leggerlo. Mitch: Perchè? Gail: Perchè è bellissimo. Le sue parole... non me le ricordavo. E' stato bello vederci coi suoi occhi per un momento. Mitch: Non vorrei proprio. Gail: Che cos'hai? Mitch: Niente. E' solo che non ho voglia di rivangare i ricordi, per adesso. Tutto qua. (Shelly parla con Henry fuori dal ristorante. Jen li guarda, e vede che Henry ride. Esce per raggiungerli.) Jen: Ciao. Shelly: Ciao, Jen. Non lo trovi adorabile? Che ne pensi? Jen: Sì, molto. Senti, Shelly, ho bisogno che tu copra la zone 5 e la 6 oggi. Shelly: La 5 e la 6?! Ma è troppo! Jen: Mi spiace, siamo a corto di camerieri. Ci serve un lavoro di squadra. Shelly: Ciao, Henry. Henry: Ciao. (Shelly se ne va) Stavamo solo parlando, sai. Jen: Lo so, certo. Henry: E' che mi sembri un po' gelosa. Jen: Oh! Gelosa! Andiamo, Henry, non so nemmeno cosa voglia dire la parola. Non ho mai nemmeno provato il sentimento. Che cosa ridicola. Henry: Come, è ridicolo pensare che qualcun altro mi possa trovare interessante come essere umano? Jen: Non era quello che volevo dire. Henry: Come vuoi. [Sala biliardo - Andie, Pacey e Will stanno iniziando a giocare a biliardo. Will tira e fa un tiro penoso.] Andie: Okay, Tom Cruise, "Il colore dei soldi". Come no. Fai pena! Pacey: Piano, McPhee, non distruggerci! Andie: Credevo che fosse un giocatore straordinario. Will: Non ho mai detto di esserlo. Ho solo detto che mi piace giocare. Andie: E hai anche detto, se ben ricordi, che mi avresti insegnato a giocare. Mi sembra invece che sarò io a dare a te una lezione. Che dici, Pacey? Pacey: Dai, non prenderlo in giro. Forse migliorerà con la pratica. (fa un tiro, e la palla casca fuori dal biliardo) Andie: Ok, visto e considerato tutto quanto, penso che sarò io a battere voi due oggi. (dei ragazzi riportano loro la palla) Pacey: (al tizio) Scusami, amico. Non sono per niente capace di giocare. Tizio: Vi va una sfida? Andie: Uh, no, mi spiace, signore. Questi due ragazzi qua, sono dei pessimi giocatori. Quindi, se proprio devo dirlo, non sarebbe giusto da parte vostra rubare i loro soldi con tale facilità. Will: (sorride a Pacey, e sorride al tizio) Sfida accettata. [Un negozio - Dawson cerca tra le stampe.] Gwen: Che cerchi? Dawson: Qualcosa da appendere in camera mia. Gwen: Se mi ricordo bene camera tua era tappezzata di poster di film. Non mi sembra che nessuna di queste stampe vada bene per il resto della tua camera. Dawson: A dire il vero i poster non ci sono più. Li ho tolti tutti quanti. Gwen: Amistad non ha fatto così schifo, tesoro. Dawson: E' più una crisi di fede, direi. Gwen: Che vuoi dire? Dawson: Beh, mi sono stufato di compensare con il grande cinema la mia vita monotona e noiosa. Gwen: Okay, quindi non ci sono più poster di film, non c'è più passione per i film... (Joey passa dietro di loro) direi che c'è anche una grande carenza di baci, carezze, abbracci, e tenerezze tra voi due. Su, raccontatemi tutto! Dawson: Per riassumere la telenovela, ci siamo messi insieme... Joey: ...il che è stato così sconvolgente da costringermi a stare un po' da sola alla ricerca di me stessa... Dawson: ...cosa che ha lasciato me nella più cupa delle depressioni. Poi sono finalmente riuscito a riconquistarla... Joey: ...ma in un momento totalmente sbagliato. Quando poi è tornato dalle vacanze... Dawson: ...l'idea di farmi spezzare il cuore per l'ennesima volta non mi è parsa tanto bella e quindi abbiamo deciso di restare soltanto amici. Joey: E poi ha chiesto a Pacey di tenermi d'occhio... Gwen: Che c'entra Pacey in tutto questo? Joey: (rendendosene conto) Oh, niente. Solo per dire. Gwen: Beh, allora mi resta solo una domanda. Perchè ora non state insieme? [Stacco. Davanti alla sala da biliardo, Pacey e Will stanno contando i soldi della loro vincita.] Andie: Li avete presi in giro! Will: Sì, che c'è di male? Andie: Beh, io lo trovo moralmente sbagliato e totalmente scorretto. E inoltre non avevo certo intenzione di fare da complice per il vostro piano. Pacey: Andie, Will è uno squalo. E' sempre stato così. Che vuoi farci? (se ne va, lasciando Will e Andie a discutere ancora.) Andie: Insomma, mi hai fatto credere di essere brava a biliardo. Will: Ma sei brava. Andie: Ah sì? Will: Certo. Andie: Ok, mi stai prendendo in giro anche adesso, vero? Will: Forse. (le dà parte dei soldi) Andie: Per che cosa? Will: La tua parte della vincita. (Andie prende i soldi.) [Il fienile di zia Gwen. Al piano di sotto, Andie, Pacey, Will e la zia stanno lavando un cavallo, spruzzandosi e ridendo divertiti. Nel soppalco, Dawson e Joey sono seduti e parlano tra di loro.] Dawson: Joey, ti sembro cambiato? Joey: Che vuoi dire? Dawson: Beh, è tutto l'anno che cerco di cambiare me stesso, e guardami, non mi sento affatto diverso da prima. Joey: A dire il vero, sì, sei diverso, Dawson. Una volta volevi sempre avere tutta l'attenzione puntata su di te, tutto doveva riguardare te e i tuoi sogni. Mentre nell'ultimo anno, hai imparato a far parte del gruppo e a dare spazio anche agli altri (Dawson sorride) Che c'è? Dawson: Questo viaggio... mi ha fatto tornare in mente quanto ci riesce bene. Joey: Ci riesce bene cosa? Dawson: Dare un senso ognuno alla vita dell'altro. Come sempre. Joey: Le cose stanno cambiando, Dawson. Le persone crescono e molte cose svaniscono. Dawson: Ma non dev'essere così per forza, Joey. Crescere non deve voler dire separarsi. Joey: Spesso è così. Dawson: Devi essere ottimista. E credere che qualsiasi cosa ci abbia posto su sentieri diversi, alla fine... Joey: ...ci riporti allo stesso punto. Come non detto, non sei cambiato affatto, sei sempre il solito ottimista, Dawson. Dawson: Forse. E' solo che... sto iniziando a scordarmi... Joey: Scordarti cosa? Dawson: Il motivo per cui non stiamo insieme. Pacey: (guardandoli da giù) Ehi, voi due, perchè non scendete ad aiutarci? (la cinepresa inquadra la trave di legno tra i piedi di Joey e Dawson, sulla quale, con calligrafia da bambini, sono incise le parole "Joey + Dawson amici del cuore per sempre") [Più tardi, quella sera, Joey e Gwen sono in casa. Joey sta guardando un quadro che ritrae una casa di campagna.] Joey: Questo è il mio preferito, credo. Gwen: Quando ero sposata, frequentavoun corso di pitture e la prima cosa che l'insegnante ha detto è stato "Chiudete gli occhi e immaginate il vostro futuro. Tutto il resto verrà da sè." E così ho fatto. Joey: Hai dipinto questa prima di venire qui? (Gwen annuisce. Dopo una pausa riflessiva, Joey riprende) Hai mai dei rimpianti? Gwen: Su cosa? Joey: Su te, e su Richard. Gwen: Joey, mi sono sposata che ero troppo giovane, e in un certo senso ho sprecato i miei anni migliori. Ho preferito una relazione che era sicura e comoda, ma quando ho incontrato questo altro uomo, mi sono sentita viva per la prima vera volta in tutta la mia vita. Vieni qui. (la porta verso un altro quadro, che ritrae Joey e Dawson da bambini) Questo è il mio preferito. Assolutamente (Gwen se ne va e lascia Joey a guardare il quadro pensosa. In quel momento arriva Pacey.) Pacey: Ciao. Joey: Ciao. (lo guarda per un secondo poi se ne va. Pacey guarda il dipinto.) [Ristorante dei Leery - Jen sta segnando una prenotazione per telefono, e arriva Henry.] Jen: Molto bene, tavolo per sette, allora. Grazie, arrivederci.. Henry: Shelly mi ha appena proposto di fare del sesso. Mi è sembrato il caso di fartelo sapere. Jen: Che cosa ha fatto? Henry: Mi ha praticamente detto che potrei fare del sesso con lei ogni volta che voglio. A quanto pare le piacciono i ragazzi più giovani. Jen: Henry, ti tremano le mani. Henry: Beh, una che ho appena conosciuto mi ha proposto del sesso, non mi era mai capitato prima. Jen: E che cosa le hai detto? Henry: Cosa pensi che le abbia detto? Che ho la ragazza. Jen: La trovi attraente? Henry: Beh, io... Jen: Sì o no? Henry: No! Jen: Sai una cosa, Henry? Vai pure, fa' sesso con lei. Vai e fate un milione di bambini, tanto non mi interessa. Henry: Ma... Jen: E non provare a dirmi che sono gelosa! (se ne va) [Portico di zia Gwen - Will è seduto e Andie lo raggiunge. Si siede vicino a lui.] Andie: Interrompo un momento di solitudine? Will: No, affatto. Mi preparavo al mio prossimo gran colpo. Andie: Sei una bella contraddizione, Will Crudsky. Will: E perchè mai? Andie: Oh, dai. Da un lato sciacallo del biliardo, dall'altro studente modello. Will: Come facevi a sapere che sono studente modello. Andie: Lo si capisce dal fatto che sei un tipo in gamba. Will: Grazie, sei molto gentile. Andie: Allora, cosa c'è che ti rende triste? Will: Che vuoi dire? Andie: Hai detto che da grande vuoi solo essere felice, quindi cosa ti rende triste adesso? Will: Fin troppe cose, credo. Andie: Una a caso? Will: Mio padre. Andie: E come mai? Will: E' un cretino. Lavora in fabbrica, ed ha una mentalità molto ristretta. Inoltre tratta malissimo mioa madre. Non vedo davvero l'ora di andarmene lontano da lui. Sono andato a visitare Pacey proprio perchè non ce la facevo più, dovevo allontanarmi un po' da casa. Andie: Oh, mi dispiace, Will. [Ristorante dei Leery - Gail e Mitch assaggiano i piatti in cucina.] Gail: Mmm, troppo molle. Mitch: Troppo croccante. Gail: Finalmente un'opinione. Nell'ultima nostra conversazione eri privo di ogni volontà. Mitch: Solo perchè non voglio parlare non vuol dire che non stia pensando. Gail: E solo perchè non siamo sposati non vuol dire che non possiamo parlare. Mitch: Secondo me invece la questione è proprio questa. Gail: Mitch, non credo a quello che sento. Mitch: E perchè no? Perchè dovrei fidarmi di te? Gail: Perchè se non altro sono tua amica. Mitch: Se siamo amici tanto affiatati, perchè non siamo sposati? [Stacco. Salotto di zia Gwen e vai col karaoke! Tutti quanti, tranne Dawson, stanno cantando a squarciagola "Louie Louie". Dawson li guarda e ride. Poi tocca a Andie cantare in un modo davvero TREMENDO, e tutti quanti si sbellicano dalle risate. E lo stesso quando Pacey canta... a modo suo... "Wild Thing"] Gwen: E ora ho l'onore di presentarvi due dei miei cantanti preferiti per il loro numero speciale... Dawson e Joey! (Dawson e Joey si guardano. Joey scoppia a ridere) Dawson: (scuotendo la testa) Nonono, niente affatto... Gwen: (lo afferra per le braccia e lo tira su) Dai, alzati! Vieni, Joey. (La musica di "Daydream Believer" inizia e Joey e Dawson si guardano ancora, ridendo. Joey inizia a cantare, tra un risata e l'altra, lanciando occhiate a Dawson. Dawson invece ha l'aria imbarazzata ma sorridente e canta fissando il pavimento.)
Of the blue bird as she sings The six-o'clock alarm would never ring Dawson: Ci rideranno dietro per anni... (Joey ride) (N.d.Ale: Comunque durante questa perfomance appare chiaro che James Van Der Beek, nonostante tutto e come già dimostrato in "I miei primi sedici anni", sa davvero cantare da Dio!) Wipe the sleep out of my eyes Me shaving razor's cold and it stings Cheer up, sleepy Jean Oh what can it mean to a Daydream believer and a Homecoming queen (Mentre cantano, Pacey guarda le loro reazioni dal divano e il suo sorriso velocemente si spegne, per lasciare il posto a un'espressione triste. Dopo un altro po' Pacey si alza e mestamente esce dalla stanza. Joey lo guarda che se ne va e perde il sorriso.) [Ristorante dei Leery - Henry sta pulendo un tavolo e Shelly ci sta provando disperatamente. Jen li guarda dall'altra parte della stanza e velocemente li raggiunge.] Jen: Ok, Shelly, questo è troppo! Togligli le mani di dosso! Shelly: Ma che ti prende? Jen: Questo è il mio ragazzo e non apprezzo il fatto che ci provi con lui. Shelly: Perchè non me l'hai detto prima? Jen: Credevo fosse chiaro, no? Shelly: Evidentemente no. Jen: Senti, non è questo il punto. Il punto è che lui è mio, non tuo. Ho cercato da sempre un ragazzo come lui, e non me lo lasceò rubare senza lottare. Quindi se vuoi continuare ad avvilupparti intorno a lui come la sgualdrina che sei, noi due ce la vedremo qua fuori. (Jen si accorge che tutto il ristorante li ha guardati. Guarda Henry) Sei contento ora? Sono gelosa. (e se ne va) [Casa di Gwen - fuori, davanti alla casa, Joey va in cerca di Pacey, e lo trova seduto su una poltrona di vimini.] Joey: Tutto bene? Pacey: No, proprio per niente, grazie. Joey: Beh, che problema c'è? Pacey: Il problema è la storia. Insomma, come posso competere con un ragazzo, quando voi due avete anche una canzone del karaoke tutta vostra? Joey: Non sei in competizione, Pacey. Io e te ci creeremo la nostra sto... (si rende conto di quello che sta dicendo. Anche Pacey se n'è reso conto) Non volevo dire questo. Pacey: E allora che volevi dire?? Joey: Io... io non lo so più, Pacey. Pacey: Hai presente l'accordo che c'è tra noi due? (v. "Neverland") Joey: Sì? Pacey: Beh, mi fa schifo. Mi faceva schifo prima e mi fa schifo anche adesso. E' idiota, è stupido, e lo odio ogni secondo di più. Joey: Stupido? Pacey: Sì! Joey: E allora perchè sei venuto qui, Pacey? Pacey: (si alza in piedi) Sai, a volte mi sembra che tu lo faccia apposta a non capire. Perchè pensi che sia venuto qui? Per stare con te! Semplicemente per questo. Quando ti piace qualcuno, stargli vicino è sempre una bella cosa, a prescindere da quello che l'altro prova per te. (Joey abbassa lo sguardo) O NON prova per te, in questo caso. (cammina verso casa, oltrepassandola.) Joey: Ti ho sentito. (Pacey si ferma e si volta.) Pacey: Cosa? Joey: Stamattina. Ti sei mosso, e il tuo braccio mi ha sfiorato la schiena... e me ne sono accorta. Pacey: E cosa hai provato? Joey: Mi sono sentita viva. Pacey: (la guarda in silenzio per un po', colpito) Va bene, Joey... ora sto per baciarti. Joey: Non puoi... Pacey: Joey, non puoi dirmi una cosa del genere e pensare che io non ti baci. Quindi è quello che ho intenzione di fare, tra circa dieci secondi. E se non vuoi che io ti baci, beh, se non vuoi... (la sua voce si addolcisce e si abbassa mentre si avvicina a lei) ...allora mi devi fermare prima. (si avvicina ancora. Joey lo guarda intensamente senza dire o fare niente) Dieci... (le prende il viso tra le mani e la bacia. Non appena Pacey la bacia, Joey lo bacia a sua volta e il bacio diventa velocemente sempre più dolce. ...Ale va in iperventilazione... I due si interrompono quando sentono qualcuno che si schiarisce la voce alle loro spalle. Beccati.) Joey: (a voce bassa, senza riuscire a vedere chi li ha beccati) Oh, cielo. (Cercano di riacquistare il contegno e si voltano. Gwen li guarda a braccia incrociate, impassibile.) Pacey: Ora penso che tornerò in casa a cantare del karaoke, perchè quello che voglio fare in questo momento è proprio cantare del karaoke... Gwen: Ottima idea, Pacey (Pacey va saltellando in casa e zia Gwen si avvicina a Joey) Beh, almeno adesso so perchè tu e Dawson non siete insieme. Joey: Ecco, ehm... posso spiegare quello che hai appena visto... Gwen: Quello che ho appena visto non è assolutamente affar mio. Ma almeno dovresti dirlo a Dawson. Joey: E' stato solo un errore... Gwen: Una cosa che so è che quando baci un ragazzo, non è mai un errore. Lo sai che sono l'ultima persona al mondo che ti giudicherebbe, ma non puoi ignorare i sentimenti di un'altra persona. E se vi avesse visti Dawson invece di me? Cosa pensi che avrebbe fatto? [In casa, Pacey è seduto da solo in salotto. Andie lo raggiunge.] Andie: Tutto okay, Pacey? Sembri un po' strano stasera. Pacey: Pensavo che forse sarebbe il caso di smettere di drogarmi, sai... Scherzavo. Andie: Sai, il tuo amico Will non è per niente come credevo. E' davvero dolce. Pacey: E' un bravo ragazzo. E' da tanto che se n'è andato, ma mi sono sempre tenuto in contatto, più o meno. Quando trovi qualcuno che ha un padre come il tuo, ti ci affezioni. Andie: Sì, mi ha detto di suo padre. Che cosa triste. Pacey: Te l'ha detto? Andie: Sì. Pacey: Lui ti piace, vero? Andie: Forse. O forse no, non lo so. Ma non credi che sia il caso di essere onesti e di dirci a vicenda questo genere di cosa? Insomma, non voglio più portarmi addosso questo peso. E voglio che tu sia felice, Pacey. [Ristorante dei Leery - Henry si affaccia in un magazzino alla ricerca di Jen.] Henry: Jen? (non la vede e fa per chiudere la porta.) Jen: Sono qui. (Henry guarda in un'altra porta e entra in un altro magazzino. Jen è seduta per terra in lacrime.) Segui la scia di lacrime. Henry: (si siede per terra vicino a lei) Che ci fai qui? Jen: Non è chiaro? Mi sono resa ridicola e mi nascondo. Henry: E perchè piangi? Jen: Non lo so... oh, Dio, odio piangere. E' una cosa da ragazze. Henry: Beh, tu sei una ragazza. Una ragazza molto bella, anche. Jen: Oh, smettila. Non dovresti dire cose carine, dovresti essere arrabbiato. Henry: Lo sono. Ma non vuol dire che non sia anche curioso di sapere che ti passa per la testa. Jen: Avevi ragione, Henry, ero gelosa, e la cosa mi ha mandato in panico. Henry: Perchè? E' normale essere gelosi. Jen: Non capisci. Ho passato anni a costruire questa serie di difese per non far avvicinare troppo nessuno. Poi sei arrivato tu col tuo cuoricino e hai demolito ogni barriera, e la cosa mi fa paura... cosa faccio se dovessi perderti? Henry: Sai, Jen... mi fa piacere che tu sia gelosa, in fondo. E non hai niente di cui preoccuparti, perchè io non vado da nessuna parte. E se morissi domani, morirei sapendo che i miei sogni sono diventati realtà. Jen: Quali sogni? Henry: Vederti in lingerie. (ridono entrambi e si baciano) [Gail è seduta al tavolo lavorando quando Mitch la raggiunge.] Mitch: Puoi venire un secondo? Gail: Okay. Mitch: Stavo rileggendo il discorso, e ho avuto voglia di rivederlo dal vivo. In TV sta andando la videocassetta del loro matrimonio) Hai ragione, era bellissimo. Dovevo lasciarti andare. Volevo che restassi con me, ma hai detto di no, e hai deciso di andare a Philadelphia. E io dovevo lasciarti andare. Gail: E questo cosa c'entra? Mitch: C'entra più di quanto credi. Il ricordo di come eravamo è stato doloroso. Gail: Ieri guardavo Megan, e al pensiero di perdere l'amore della mia vita tutti i nostri problemi mi sono sembrati... Mitch: Stupidi? Gail: E superati. (si prendono per mano e iniziano a ballare.) [Casa di zia Gwen - Dawson sta guardando varie foto di lui e Joey mentre cantano il karaoke in vari anni. Arriva Joey.] Dawson: Guarda un po' qui, quanto ero cretino. Joey: (guarda le foto) No, non lo eri. (guarda un'altra foto) Beh, forse un po' (entrambi ridono) Posso parlarti un attimo? Dawson: Certo, che c'è? Joey: Ehm... Gwen: (entra nella stanza) Scusate, vi ho interrotto... Joey: No, no, figurati. Parleremo dopo. (se ne va. Gwen si avvicina a Dawson con in quadro.) Gwen: Ecco qualcosa per il tuo muro. Forse ti servirà a ritrovare la strada. Dawson: Che strada? Gwen: La strada che ti faccia tornare ad essere il sognatore che eri. Al momento non puoi vederlo, Dawson, ma sei un ragazzo pieno di talento col dono di un'immensa immaginazione. I tuoi sogni non sono una debolezza, ma una virtù. Dawson: Ma non ho più l'ispirazione. E' facile per te, sei circondata dalle prove del tuo talento. Gwen: Non c'entra il mio talento, Dawson. Quando morirò, saprò che nella vita sono riuscita a fare una cosa completamente, cioè amare qualcuno. Qual è la tua cosa? (Dawson la guarda) Ok, chiudi gli occhi... pensa al tuo futuro... e cosa vedi? [Joey esce nel giardino di zia Gwen e va verso Pacey che è seduto davanti a un piccolo falò. Si siede vicino a lui.] Pacey: Non preoccuparti, Joey, non ho intenzione di baciarti di nuovo. Cosa sta succedendo a noi due? Joey: Non lo so. Pacey: Sai benissimo che dopo tutto questo mi merito una risposta migliore di questa. Joey: Pacey, credimi, ho tentato di toglierti dalla mia mente, di fingere che si era trattato solo di un impulso dettato dagli ormoni, ma non funziona. Pacey: Perchè, vuoi davvero che funzioni? Joey: Ho provato a dirglielo. Pacey: Sul serio? Joey: Sì. Pacey: E che è successo? Joey: Non sono riuscita a trovare le parole, Pacey, il che è strano considerata la grande quantità di parole usata per l'argomento... Pacey: Ma che cosa gli avresti detto? Joey: Non lo so. Pacey: Non ci credo. Joey: (si alza in piedi) Pacey, non so risponderti al momento, non capisci che- Pacey: L'unico motivo per cui non sai rispondere è perchè hai paura di fare la domanda giusta. Joey: Di che parli? Pacey: Senti, io so quello che provo. Anche TU sai quello che provo. Questo è fin troppo chiaro. Ma in tutto questo ragionamento, abbiamo evitato la cosa più importante, e la cosa importante non è quello che provo io, ma quello che provi TU. Quindi, cosa provi, Joey? Come ti senti? Joey: Male. Eccome come mi sento, Pacey. Malissimo. Pacey: Anche io. Quando ti baciavo, stasera, non credo di essermi mai sentito meglio e peggio allo stesso tempo in tutta la mia vita. Il solo pensiero che Dawson o Andie ci potessero scoprire mi sta uccidendo. Provare quello che provo per te mi sta distruggendo... ma non posso farne a meno. (si alza in piedi) E non posso continuare a baciarti io, Joey. Joey: Che vuoi dire? Pacey: Quello che ho detto. Non posso essere sempre IO a baciare te. (Joey abbassa lo sguardo, triste) L'ho fatto due volte, finora. Non posso essere sempre io a prendere l'iniziativa, non posso essere sempre io a darti le risposte. Guardami, Joey. Joey: Non posso. Pacey: Per favore (lei solleva lo sguardo. Ha gli occhi pieni di lacrime) Se solo provassi un briciolo di quello che io provo per te, ora non saremmo qui a parlare. (Pacey fa per andarsene e la supera.) Joey: (gli prende la mano prima che vada via) Pacey. (Pacey si ferma e guarda la mano di Joey che tiene la sua. Poi sposta lo sguardo su di lei. Joey si avvicina a lui, si alza in punta di piedi e, prendendogli il viso tra le mani, lo bacia. Sposta le mani sulla nuca di Pacey mentre lui inizia a baciarla a sua volta. Il bacio diventa sempre più appassionato. Pacey avvolge le braccia intorno alla vita di Joey... e questa scena finisce la puntata.)
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