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A   C i n d e r e l l a   S t o r y
( L a   S t o r i a   D i   C e n e r e n t o l a )


[Nella macchina di Pacey]

(Pacey sta guidando e Joey è sul sedile accanto a lui)

Joey: (felice) Sai, non si può mai sapere come le cose andranno a finire.

Pacey: Verissimo, Potter.

Joey: Voglio dire, chi avrebbe mai pensato che avrei davvero avuto la possibilità di fare uso di quelle lezioni di danza?

Pacey: Si ballerà a questa cerimonia? (Le toglie un volantino dalle mani)

Joey: Si.

Pacey: Pensavo avessi detto che si trattava soltanto della consegna di un premio di congratulazione.

Joey: Guarda che è una cosa molto seria! AJ leggerà il suo lavoro di fronte a parecchi studenti. E' la persona più giovane nel suo dipartimento a vincere il -

Pacey: (legge) Premio come Miglior Creazione Latteraria? (solleva il foglio)

Joey: (togliendogli il volantino) Creazione Letteraria.

Pacey: Si, certo.

Joey: (seccata) Si tratta di calligrafia.

Pacey: Si tratta di presunzione. (pausa) Sai una cosa, non far caso a me. Divertiti questo week-end.

Joey: Lo farò. (con aria nostalgica) Voglio dire, questa potrebbe essere la notte più romantica della mia vita. Si insomma, non mi succede tutti i giorni di essere invitata ad una cena di gala con ospiti illustri, accompagnata da un amico che

Pacey: Amico? E' questo quello che siete tu e Aj?

Joey: (cominciando a spiegare) Bè io… AJ ed io siamo… (si agita) non sono per niente affari tuoi ciò che io e Aj siamo.

Pacey: Tu e Aj siete amici che si baciano.

Joey: (esasperata, getta indietro la testa appoggiandola al sedile) Pacey, ascolta. Le relazioni a distanza non seguono necessariamente le stesse regole e definizioni di quelle normali.

Pacey: No, infatti, e questo è il motivo per cui sono perfette per te. Perché non sono vere.

Joey: E questo che vorrebbe dire?

(Pacey parcheggia la macchina e lui e Joey scendono)

Pacey: Non capisci? (tira fuori la borsa di Joey dal portabagagli) La piccola Cenerentola indossa un grazioso vestito e va al ballo con il Principe Azzurro del College. Tutto ciò non è reale. E' una favola.

Joey: Di quello che ti pare, ma favola o no, io rimango della mia idea, Pacey.

Pacey: Quello che sto cercando di dire è che tutto quello che hai è solo un sogno a occhi aperti.

Joey: (scuote la testa) Qualche volta i sogni diventano realtà.

Pacey: Si, qualche volta succede davvero, qualche volta succede persino nei posti più imprevisti. Ma la realtà trova sempre il modo di ripresentarsi, Jo. L'orologio scocca inevitabilmente la mezzanotte e poi la città si trasforma in zucca, e la fantasia svanisce.

Joey: (se ne va) Cerca di passare un buon week-end, Pacey. Grazie per il passaggio.

Pacey: Divertiti.

(Lei fa un cenno di saluto senza voltarsi a guardarlo, ovviamente irritata. Pacey sembra rattristato)

[Al ristorante di Gale, al quale deve essere ancora dato un nome)

(Dawson da un'occhiata ad alcuni fogli. Gale entra portando un vassoio.)

Gale: Sai, forse riusciremo anche ad avere successo.

Dawson: Spero davvero che tu abbia ragione.

Gale: Cosa, solo perché il mio ristorante apre fra meno di una settimana e io non ho trovato uno chef?

Dawson: O dei camerieri o dei menù.

Gale: Cosa, i menù non sono ancora stati stampati?

Dawson: No, li abbiamo rimandati indietro ieri, ricordi? Abbiamo detto che 22 mila dollari era un prezzo un po' troppo caro per degli scampi.

Gale: Giusto, um, tu continua ad esaminare i candidati per il mio staff di camerieri. (gira il cucchiaio nella ciotola) Forse abbiamo trovato il nostro cuoco perfetto. Questa zuppa di pesce ha un profumo delizioso. (Entrambi ne assaggiano un po' e fanno una smorfia) Che ne pensi?

Dawson: Ascolta, non conosco bene il cibo raffinato, ma ne so abbastanza per dirti che questa zuppa fa schifo.

Gale: Sei sicuro di non voler rubare Bodie ai Potters?

Dawson: Si, a meno che non decidiamo che Bessie e Alexander non hanno bisogno di una casa, ed io non ho bisogno di Joey come amica.

Gale: La zuppa di pesce non è facile da realizzare. Prova il suo pesce panato, sembra molto buono. Io devo andare dal tipografo. Oh e tesoro, non preoccuparti. Andrà tutto bene. (Gli da un bacio e se ne va. Dawson scuote la testa. Andie e Jack entrano dietro di lui. Jack tiene una grande insegna fra le mani.)

Andie: Hey.

Dawson: Hey. Vi ringrazio per essere passati a prendere l'insegna, ve ne sono grato.

Jack: Si bè, sfortunatamente ciò potrebbe aggravare la situazione. (Jack solleva l'insegna per far vedere che sopra non c'è scritto niente.)

Andie: A meno che tu non voglia tenere il posto segreto, naturalmente.

Dawson: Che è successo?

Jack: Bè, il tizio ha detto a tua madre che doveva avere il nome del locale entro oggi, in quanto aveva già un altro lavoro da fare.

Dawson: Pensavo che il nome fosse 'Il Bistrò del Pesce'.

Andie: Dawson, una donna ha il diritto di cambiare idea.

Dawson: Ma non all'ultimo momento.

Andie: Bè, uh, okay, diciamo che il ristorante potrebbe essere come uno di quei locali alla moda senza un nome, capisci, troppo bello per avere un nome.

Sconosciuto: Mi scusi. Sto cercando il ristorante dove si serve pesce, sono qui per quel posto di cuoco.

Dawson: Avete fame ragazzi?

[Dal Consigliere di Istituto di Capeside]

(Pacey e una donna scendono le scale)

Pacey: Allora, chi è questo ragazzino degno di essere sotto la guida di Pacey Witter?

Donna: Qualcuno che io e l'amministrazione scolastica pensavamo fosse appropriato.

Pacey: Nello specifico, che criteri adottate per giungere a una conclusione di questo tipo?

Donna: Lo capirai. Se ci sono problemi, posso sempre assegnarti qualcun altro.

Pacey: Penso che probabilmente sarò capace di occuparmi di un bambino di 9 anni, grazie.

(La donna apre la porta per far conoscere a Pacey Buzz, che sta seduto per terra a giocare. Si tratta di un bambino piccolo, vagamente tondo, con una zazzera di capelli biondi e gli occhiali)

Woman: Buzz Thompson, ti presento Pacey Witter.

Pacey: Hey, come te la passi piccolo? (Si abbassa per scuotere la testa di Buzz)

Buzz: Quanti anni hai?

Pacey: 16, e tu quanti anni hai?

Buzz: Hai la barba incolta.

Pacey: Bè, sono adulto.

Buzz: Ne sei tanto sicuro?

Pacey: (si abbassa) Ho capito, sei un tipo spiritoso. (Si siede) Ecco perché ci hanno messo insieme, pensano che anche io sia un tipo spiritoso.

Buzz: (sarcasticamente) Ma quando ti conoscono bene, scoprono che sotto quell'aspetto così rude, si trova un fragile cuore che batte.

(Pacey ride timidamente)

Buzz: Sii realista! Non sono mica come quei ragazzini del telefilm Settimo Cielo, e non sono come te, Pissy.

Pacey: (tentando di mantenere la calma) Pacey.

Buzz: Quel che è, Pissy.

Pacey: (arrabbiandosi sempre di più) Pacey, e tu non sai niente di me, ragazzino.

Buzz: So che non vuoi essere qui, ma stai morendo dalla voglia di darmi un caloroso abbraccio. Bè non preoccuparti, tanto so che ben presto ritornerai qui tentando di sbarazzarti di me. Ti do al massimo 48 ore, ragazzino!

(Pacey si volta a guardare la donna che sorride)

[Stazione ferroviaria di Boston]

(Joey si guarda intorno, disorientata. Vede un cartello con su scritto "Potter, Joseph." Sorride e fa cenno con la mano. La folla si divide lasciando intravedere Morgan, una bellissima ragazza bionda e alta. Joey smette improvvisamente di essere felice.)

Joey: Ciao, um, sono Joey Potter.

Morgan: Certo che lo sei.

Joey: E tu sei?

Morgan: Sono Morgan. Sono la migliore amica di Aj.

Joey: Oh. Dov'è AJ?

Morgan: Il ragazzo agitato sta ancora cercando di decidere cosa leggere domani sera.

Joey: (ride titubante) Perché mi sento come se mi fossi addormentata sul treno e poi mi fossi improvvisamente risvegliata come la protagonista di una storia di Kafka?

Morgan: Bè, la vena comica c'è, proprio come aveva detto.

Joey: La vena comica?

Morgan: La famosa vena comica di Joey. Mi ha detto tutto di te: artista, agitatrice politica, trentotto di piede. (Solleva dei rollerblades) Mettiti questi, andremo sui rollerblades.

Joey: (esitando) Grazie.

[Al centro commerciale]

(Buzz e Pacey camminano all'interno della galleria)

Buzz: E' questa la parte divertente? È' questa la parte in cui dobbiamo divertirci, oppure ho chiuso gli occhi per un attimo e me la sono persa?

Pacey: Sai, mi hai convinto. Non voglio stare con te tanto quanto non lo vuoi tu, sono rimasto coinvolto forzatamente in questa storia, ma credo che il peggio debba ancora venire.

Buzz: Ecco che arriva l'onestà, dopo arriverà anche la confidenza.

Pacey: Cosa vuoi esattamente?

Buzz: Lascia che ti faciliti le cose, leggi le mie labbra, Pikachu!

Pacey: E' qualcosa che deve essere curato con gli antibiotici?

Buzz: Dio, la tua generazione è proprio fuori! Pokemon, cretino!

Pacey: (sulla difensiva) Guarda che lo sapevo.

Buzz: Io ho da Alakazam a Medopod, ma ho un disperato bisogno di Apollyra. C'è un venditore proprio laggiù. (indica il punto)

Pacey: Ti stai prendendo gioco di me , vero? Non se ne parla, non spenderò 20 dollari per una card giapponese.

Buzz: Ti scaldi troppo facilmente. Spero che il Consiglio d'Istituto di Capeside sappia con chi ho a che fare.

Pacey: (si inginocchia) Okay, se ti compro quella stupida carta, stai zitto per 2 secondi, per favore?

Buzz: Mm-hmm.

Pacey: Okay. (Da a Buzz dei soldi) Tieni, prendi questi. Vai e stai lontano dai guai.

Buzz: Va bene, Pissy.

(Pacey borbotta fra se e se. Un attimo dopo ritorna indietro e vede un gruppo di ragazzini urlanti e Buzz che li sta picchiando con una mazza.)

Pacey: Hey, hey, hey, che diavolo succede qui? Che state facendo?

Bimbo #1: Mi sta picchiando in testa con la mazza.

Bimbo #2: E a me sul naso.

Buzz: Non volevano farmi giocare con loro!

Pacey: Okay, adesso basta, questo è troppo, niente più libertà. (Prende Buzz e se lo carica sulla spalla)

Buzz: Mettimi giù!

[In un bar di Boston]

(AJ è seduto ad un tavolo, e scrive. Morgan entra e si avvicina a lui pattinando.)

Morgan: Hey.

AJ: Hey. Dov'è Joey?

Morgan: Le ho fatto fare un giro della città come mi avevi chiesto.

AJ: No, non mi dire che lo hai fatto. Invece si.

(Joey arranca verso l'entrata, barcollando sui suoi rollerblades.)

AJ: Joey, che bello vederti.

Joey: Hey, anche per me. (Si avvicina al tavolo)

AJ: Come è andato il viaggio?

Joey: Niente male.

AJ: Mi dispiace di non essere venuto a prenderti, ma non ho ancora scelto cosa leggere domani. Sei arrabbiata con me?

Joey: (in tono serio) Certo che si.

AJ: (sorride) Ciao. (Si baciano)

Morgan: (disgustata) Oddio, almeno trovatevi un angolino.

AJ: Spero che non ti abbia fatto stancare troppo.

Joey: No, a dire il vero è stato molto istruttivo. Non sapevo che il fiume Charles attraversasse quasi tutta la città.

AJ: Gli hai fatto fare tutto il giro del fiume?

Morgan: Lo ha fatto meglio di te.

AJ: Mi dispiace, le avevo chiesto di venire a prenderti, non di farti fare un test di resistenza.

Morgan: Oh, ti senti minacciato. (A Joey) E' una frana sui rollerblades, e se una ragazza si dimostra più brava di lui, lui si sente completamente minacciato.

AJ: Cosa?!

Joey: Da quanto tempo è che vi conoscete voi due?

Morgan: Su per giù da quando eravamo zigoti.

AJ: Morgan e io siamo cresciuti insieme, stessa città, stessa scuola.

Joey: E stesso college?

Morgan: A dire la verità, mi ero stufata di stare con questo idiota e ho deciso di farmi nuovi amici, così lo scorso semestre sono andata a scuola alla Sorbona di Parigi.

Joey: Ho sempre desiderato studiare a Parigi.

(Morgan dice qualcosa in francese e Aj le risponde, sempre in francese - Non è che non lo sappiamo, non lo sapeva la trascrittrice americana!)

Joey: Mi dispiace, non parlo molto bene il francese.

AJ: Oh, a Morgan piace mettermi in imbarazzo, quindi farò in modo che voi due non dobbiate più uscire insieme.

Morgan: Lo vedi? Minacciato.

AJ: Non farti trarre in inganno dalle nostre amichevoli schermaglie Joey, non possiamo davvero compatirci.

Morgan: Sai, mi parlava sempre e solo di te quando mi scriveva.

Joey: Davvero?

Morgan: E scommetto che non ti ha mai parlato di me. Si bè, capisco che ora vogliate stare un po' da soli.

AJ: Grazie, alla fine l'hai capito!

Morgan: (alzandosi) Joey, sono felice che tu sia qui. Cominciavo a credere che fossi solo una delle sue fantasie.

AJ: Visto, è vera, te l'avevo detto.

Morgan: Si, in carne e ossa.

Joey: Eccomi qui. Joey Potter, in carne e ossa.

[Al ristorante di Gale]

(Dawson, Jack e Andie stanno ancora assaggiando i cibi)

Dawson: Eccone un altro, questo tizio dice che il suo tortino spagnolo a base di sgombro è famoso in tutto il mondo. Qualcuno sa che cavolo sia?

Andie: E' meglio che tu non lo sappia.

Jack: La signora che ha fatto il merluzzo al flambé, quello mi è piaciuto più di tutti.

Dawson: Si, era un vero bijou, huh? Dovresti vedere il soffitto della cucina, è ricoperto di piccole lische di pesce bruciacchiate.

Jack: Si, tua madre ha proprio bisogno di aiuto, amico. (Entra Jen)

Andie: Io voglio solo sapere che razza di pesce hanno cucinato queste persone.

Jen: Salve ragazzi.

Andie: Ciao!

Jack: Ciao, Jen.

Dawson: Tu! Io ti conosco, eri alla festa, giusto? No, oppure si trattava della corsa nei sacchi a Capefest?

Jen: Molto divertente. Lo so, sono stata un po' fuori dalla circolazione ultimamente, ho passato la maggior parte del tempo con Henry.

Andie: Ooohh.

Dawson: E' comprensibile. Credo che ci sia una luna di miele di 6 settimane che bisogna superare ogni volta che si inizia una nuova relazione.

Jen: Si bè, ma poi un giorno ti svegli e capisci che hai una relazione, ma nient'altro.

Dawson: Bè, se hai bisogno di cibo, sei venuta nel posto giusto.

Jen: Veramente, stavo pensando di servire del cibo.

Dawson: Jen Lindley vuole diventare una cameriera?

Jen: Si, penso che per me sarebbe un'ottima opportunità di incontrare nuova gente, potrei racimolare abbastanza mance per poter portare Henry fuori qualche volta, e poi sono stanca di farmi mantenere da mia nonna.

Dawson: Okay, come puoi facilmente vedere, mia madre ha urgente bisogno di aiuto.

(Un botto viene dalla cucina)

Dawson: Quando puoi cominciare?

[Nella stanza del dormitorio di Aj]

(AJ sta disinfettando una sbucciatura sul ginocchio di Joey)

AJ: Ci credi che non sono ancora riuscito a trovare un pezzo da leggere domani? Si tratta solo dell'opportunità più importante della mia vita. Cos'ho che non va?

Joey: E' molto carina.

AJ: Chi?

Joey: Morgan. E' sveglia e davvero carina.

AJ: (sarcasticamente) Si, molto sveglia.

Joey: (Appena le tocca il ginocchio) Ow!

AJ: Scusa.

Joey: AJ, perché non mi hai mai detto niente di lei?

AJ: Non lo so, è da così poco tempo che ci frequentiamo, che ho ritenuto giusto concentrarmi su cose più importanti.

Joey: E non credi che parlarmi di uno dei tuoi migliori amici sia una cosa abbastanza importante da fare?

AJ: Si ma, voglio dire, tu mi hai mai parlato dei tuoi amici?

Joey: Penso che tu abbia ragione.

AJ: Dunque, volevo di optare per qualcosa che ho scritto più di recente, o magari uno dei miei lavori più vecchi, non so.

Joey: Siete mai usciti insieme?

AJ: Joey, ascolta, ti garantisco che non devi preoccuparti di nulla.

Joey: Ow!

AJ: Mi dispiace, al diavolo questa roba, voglio solo assicurarmi che nessun corpo estraneo infetti la tua emoglobina, perché si tratta della parte del sangue che trasporta l'ossig-

Joey: So cos'è.

AJ: Scusa. Sai, conosco qualcosa di molto più efficace di questo. (Si abbassa e le bacia il ginocchio) Va meglio? (Glielo bacia di nuovo)

Joey: Bè, uh, ora però mi sento un po' stordita.

AJ: Davvero?

Joey: Si, non penso che l'emoglobina stia trasportando abbastanza ossigeno nel mio corpo.

AJ: Oh, potrebbe essere qualcosa di serio. (La bacia. Morgan entra e li trova a baciarsi).

Morgan: Stavo pensando-oh, suppongo che abbiate trovato il vostro angolino. (Si volta per andarsene)

AJ: No, aspetta, cosa stavi pensando?

Morgan: Stavo pensando al pezzo, 'Arthur, segui la Natura dell'Amore'.

AJ: Non pensi che sia troppo vecchio?

Joey: Arthur?

Morgan: I tuoi nuovi lavori sono già conosciuti, ora la gente vuole sapere la loro origine. Io dico 'Sii onesto e mostra loro le tue radici'.

AJ: Si, hai ragione. Si, è un'idea fantastica.

Morgan: (dando un'occhiata all'armadio di Aj) Giacca doppiopetto e cravattino? Vinci un premio e improvvisamente vuoi attirare la nostra attenzione vestendo Ralph Lauren?

AJ: Voglio solo essere presentabile, che c'è di male?

Morgan: Ci vorrà molto di più di una banale giacca. Perché non rimani semplicemente te stesso? Capisci, pantaloni color cachi, maglione e mocassini. Questo sei tu. (A Joey) Oh, e ho anche qualcosa per te (spinge Joey fuori dalla stanza)

Joey: Chi è Arthur?

[Alla barca di Pacey]

(Pacey trasporta Buzz fino alla barca)

Buzz: Non puoi costringermi a farlo!

Pacey: Eccome se posso.

Buzz: E' un lavoro da schiavo!

Pacey: Non sai fare nient'altro a parte frignare, ragazzino?

Buzz: Potrei scrivere delle lettere.

Pacey: Potresti verniciare. (Si presenta con un pennello) Ascolta, guarda e impara, ok? Prima in su, poi in giù, e poi ancora in su, e poi ancora in giù, hai capito?

Buzz: Hai mai sentito dire l'espressione 'non andare contro mano'?

Pacey: Chi diavolo sarà mai riuscito a farti stare seduto tanto a lungo da insegnarti a verniciare?

Buzz: Mio padre.

Pacey: Davvero? E dov'è tuo padre ora?

Buzz: Da qualche parte nell'Atlantico.

Pacey: Oh si? Tuo padre è un marinaio?

Buzz: No, cibo per pesci. Le sue ceneri sono state sparse nel Nantucket.

Pacey: Oh.

Buzz: E tuo padre dov'è?

Pacey: Uh, mio padre, probabilmente in questo momento starà appendendo al chiodo la sua fondina.

Buzz: Un poliziotto! Questo spiega la tua autorità.

Pacey: (in tono sprezzante) io non sono un tipo autoritario.

Buzz: Autoritario, autoritario, autoritario.

Pacey: Non sono autoritario, okay?

Buzz: Guarda come mi hai trattato al centro commerciale.

Pacey: Ma ti stavi azzuffando! Devi imparare che ci sono modi migliori di affrontare situazioni come quella che giocare a 'Prendiamoci a botte'.

Buzz: (con voce buffa) Okay, Maestro, come sei entrato in questo stupido programma?

Pacey: (abbassa lo sguardo e dice a bassa voce) Ho picchiato un tipo.

Buzz: Cosa?

Pacey: Ho picchiato un tipo!

Buzz: E con questo, posso anche andarmene ora! (Corre via)

Pacey: (inseguendolo) Hey, torna indietro! Hey, torna qui!

Buzz: No, sennò tu mi picchi in testa!

Pacey: Brutto moccioso. (Lo afferra e lo solleva in alto)

Buzz: Aiuto, aiuto, maltrattamento di minorenne! Lasciami, brutto maniaco ipocrita!

[Nella stanza del dormitorio di Morgan]

(Joey è seduta sul letto mentre Morgan passa in rassegna dei cassetti)

Morgan: Arthur è il nome di suo padre, quindi lui è stato chiamato Arthur Jr. Ecco cosa significano le iniziali AJ.

Joey: Non ci posso credere che non me lo abbia mai detto.

Morgan: Alla fine saresti comunque venuto a saperlo.

Joey: Chi è quello? (Indica una foto)

Morgan: Un amico.

Joey: E' molto carino. Wow, questi disegni sono bellissimi! Non posso credere che le persone facciano questi disegni sui marciapiedi.

Morgan: A dire il vero, i disegni in gesso sui marciapiedi sono una vera tradizione di Parigi.

(Entrambe guardano le foto attaccate al muro)

Joey: Si, ma chi è l'autore di questi lavori?

Morgan: Io, um per fare quello mi ci sono voluti 3 giorni. Le persone mi passavano accanto con rispetto mentre lavoravo. Questo semestre sto studiando fotografia. Volevo fare qualcosa di più concreto nella mia vita. Tieni, prendi questo.

(Morgan le porge un soprabito.)

Joey: E' bellissimo.

Morgan: Si bè, lui potrebbe tirarsi indietro e non presentarsi neanche alla cerimonia domani sera. Sai, qualche volta bisogna prenderlo letteralmente a calci. (Si siede per terra) Voglio dire, una volta gli ho dato un cartoncino color grigio cenere, gli ho detto che doveva riempirlo di parole prima di riparlare con me, e non mi ha riparlato per 2 settimane.

Joey: Wow, ci sono così tante cose di lui che sto scoprendo giorno per giorno.

Morgan: Lo sapevi che gli piace mangiare tutti i tipi di noccioline ad esclusione delle Chex Mix?

Joey: Davvero?

Morgan: Si, infatti è stato bandito dai ricevimenti mondani di oltre 20 stati.

Joey: (ride) Bè, però sono una testimone del suo modo di succhiare gli spaghetti quando mangia.

Morgan: (Imita il rumore che fa Aj) Coniuga ancora i verbi latini fra se e se quando si innervosisce?

Joey: Si! (lo imita) Adamo, adamas, adamat.

Morgan: E' uno stupidone.

Joey: Si, ma sa baciare molto bene.

Morgan: Si bè…

Joey: Non raccontarmelo se non vuoi.

Morgan: E' successo una volta. Dopo ci sentimmo strani e stupidi e um, bè, ci conosciamo troppo bene, e uh litighiamo anche troppo stesso, ma non abbiamo segreti, quindi non c'è assolutamente niente tra di noi, senza dubbio.

Joey: Hai progetti per domani sera?

Morgan: Veramente, ho in mente di fare la mia attività preferita. Comprerò il Sunday Times e-

Joey: Vieni con noi.

Morgan: Non posso.

Joey: Si invece, tu sei la migliore amica di Aj, quindi dovresti essere presente.

Morgan: Si, ma tu sei la sua ragazza.

Joey: Non pensi che sia possibile per entrambe di poter far parte della vita di Aj?

Morgan: Hai ragione, Joey Potter.

[Al ristorante di Gale]

(Jack e Andie si alzano per andarsene)

Dawson: Hey, già ve ne andate via?

Andie: Accidenti Dawson, ho mangiato così tanto nelle ultime ore, che non riesco neanche a pensare.

Dawson: Sei sicura di quello che dici? Ho una certa simpatia per il prossimo tizio che ci presenterà il suo piatto.

Jack: (mentre lui e Andie si infilano i cappotti) Si bè, io riesco ancora a pensare. E se questo tizio è incapace anche solo la metà dei dodici prima di lui-

Dawson: Dice che il suo salmone-

Andie: No, no, no, non nominare nessuna cosa che provenga dal mare.

(Jen entra ma le scivola il vassoio, e tutto il suo contenuto cade sul pavimento)

Andie: Oh, ti ringrazio.

Jen: Vi prometto che non succederà più una volta che il locale sarà aperto.

Dawson: Non fa niente.

Gale: (arriva dalla cucina) Va tutto bene? Oddio, che è successo?

Mitch: (mentre non viene ripreso) Il tuo staff di camerieri sta sperimentando le difficoltà di servire.

Gale: Ciao.

Mitch: (aiutandola a pulire) Jen, sarei ben lieto di mostrarti la tipica maniera di portare più piatti insieme.

Jen: Oh, grazie a Dio.

Gale: Bè, grazie dell'offerta, ma ce la caveremo comunque.

Mitch: Bè, okay, allora che posso fare?

Gale: Che vuoi dire?

Mitch: Bè, sono qui per lavorare come mi avete richiesto.

Gale: E chi ti ha chiesto di lavorare qui?

(Mitch guarda Dawson, Dawson guarda Gale, Gale non capisce più niente)

[Alla barca di Pacey]

(Buzz vernicia mentre Pacey lo guarda dal basso)

Buzz: Sai, non puoi continuare a trattarmi così. Ci sono delle leggi, e tu mi devi nutrire.

Pacey: Tieni. (gli porge un hot dog)

Buzz: Würstel?!

Pacey: E' carne di manzo.

Buzz: Vuoi sapere che parte del manzo?

Pacey: Vieni qui. (Pacey lo solleva e lo fa scendere)

Buzz: Quando mi riporti a casa? Mia madre stasera mi cucina polpettone e purè.

Pacey: Se vuoi aspettare di mangiare polpettone e purè, allora aspetta.

Buzz: Chi è la ragazza?

Pacey: Che ragazza?

Buzz: Quella che ti ha ispirato il nome della barca.

Pacey: Vero Amore non è una persona, è un'idea, un'idea irraggiungibile.

Buzz: Chi è la ragazza irraggiungibile?

Pacey: Tu ami farmi arrabbiare, vero?

Buzz: L'hai baciata?

Pacey: Te l'ho detto, non c'è nessuna ragazza.

Buzz: Perché non l'hai baciata?

Pacey: E perché tu non ti tappi la bocca?

Buzz: Non hai problemi a picchiare una persona, ma non riesci a dire a una ragazza ciò che provi per lei. Amico, sei patetico.

Pacey: Vuoi andare a casa?

Buzz: Stai bluffando. Hai bisogno di me per finire la tua barca.

Pacey: Non mi servi, andiamo. (si incammina verso la macchina)

Buzz: Vigliacco bugiardo.

Pacey: (salendo in macchina) Andiamo.

Buzz: Bene, ma domani farai meglio a trovare qualcosa di più creativo da farmi fare, perché non lavorerò più alla tua patetica zattera.

Pacey: Bè magari domani non mi farò neanche vivo.

Buzz: Mi farai solo che felice, perdente.

[Al banchetto in onore di Aj]

(AJ, Joey e Morgan sono seduti insieme al tavolo, belli agghindati)

AJ: Che ci faccio qui? Voglio dire, faccio una bella vita, ho dei buoni amici, e un modesto ma promettente futuro come insegnante in una simpatica cittadina di periferia.

Donna sul podio: Ed ora, è un grande onore per me presentarvi il ragazzo che ha reso veramente fiero questo istituto. Questa sera condividerà con noi il suo estro creativo e la sua voce distinta.

AJ: (a Joey) Faccio ancora in tempo, ti va di scappare con me dalla porta di servizio?

Woman: AJ, sali sul palco e dacci prova del tuo talento.

Joey: Troppo tardi.

(Il pubblico applaude appena Aj si alza e sale sul palco)

AJ: Buona sera a tutti. In questa serata, vorrei ricordare le immortali parole di Franklin Delano Roosvelt: l'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura in se stessa. Naturalmente, Franklin Delano Roosvelt non è mai salito qui sopra. (Il pubblico ride. AJ inizia a leggere) Un sogno nascosto. Le era sempre parso come un sogno nascosto, i tanti soliti passanti nel corridoio, il senso di distacco da quelle persone che apparentemente lei credeva di conoscere bene. Ma quando gli andò incontro, a quel ragazzo che lei conosceva da una vita, capì che l'amore non dichiarato era il suono più potente che potesse esistere, e si risvegliò. (AJ guarda Morgan che sorride. Joey sembra nervosa). Il suo nome era Mary, e più di tutto amava leggere il Times al sabato sera. Mary usciva spesso, ma con tristezza si ritrovava con il suo tempo passato da sola come mero riparo dalla pioggia. Sembrava che nessun altro riuscisse a notare l'aurora che brillava nel suo cuore. Mi innamorai di lei e la luce che mi donò mi risvegliò. I suoi sogni nascosti mi davano coraggio, le sue danze il sentimento, il suo sorriso-

(Morgan continua a sorridere con orgoglio memtre Joey si agita sulla sedia)

[Dal Consigliere d'Istituto di Capeside]

(La donna sta seduta dietro la scrivania, di fronte a Pacey)

Pacey: Il bambino mi odia.

Donna: Non prenderla come un'offesa, si è visto cambiare 4 guide nell'ultimo anno.

Pacey: E lei si aspettava questa conversazione?

Donna: Ho sperato di non doverla fare con te, ma non sono sorpresa. Sua madre lavora tutto il giorno e il nostro programma non è stato creato per essere un servizio di baby-sitter a buon mercato.

Pacey: Ho provato ad essere di più di un semplice baby-sitter per quel bambino.

Donna: Ha il quoziente di intelligenza più alto nella sua classe, ma viene costantemente bocciato. E' come se non riuscisse a finire niente di quello che inizia.

Pacey: Suppongo che quella faccenda di suo padre lo abbia sconvolto molto, huh?

Donna: Non ti sconvolgerebbe se tuo padre fuggisse via con un'altra donna?

Pacey: Fuggito via?

Donna: Per farsi una nuova famiglia.

Pacey: A Nantucket.

Donna: Mm-hmm. Questo è il motivo per cui si comporta così, si sente ripudiato.

Pacey: Lo posso capire.

Donna: Quindi mette alla prova le persone nella sua vita per capire se ritorneranno da lui. Bè se vuoi, possiamo riassegnarti immediatamente qualcun altro.

Pacey: Riassegnare? Pensa che io sia venuto qui perché non riesco a occuparmi del bambino? Non so che tipo di problema gli altri 4 abbiano avuto, ma non c'è bambino al mondo di cui Pacey Witter non possa occuparsi. L'unico motivo per cui sono venuto qui era per chiederle se potevo passare a prenderlo un po' prima domani.

Donna: Certo, penso che si possa fare.

[Al ristorante di Gale]

(Dawson esce dalla cucina. Non vede Gale che si trova dietro di lui)

Gale: Sono molto arrabbiata con te, Dawson. Non dovevi immischiarti dicendo a tuo padre che avevo bisogno di aiuto.

Dawson: Ma mamma, tu HAI bisogno di aiuto!

Gale: Come ti è venuta in mente un'idea così ridicola?

Dawson: Ridicola? Ma ti rendi conto delle condizioni di questo posto? Mamma, aprirai fra meno di una settimana, ed io non riesco a fare tutto da solo!

Gale: Ti ho solo chiesto di esaminare i candidati per il mio staff di camerieri, e di assaggiare dei piatti!

Dawson: Si, cose di cui non so niente.

Gale: Bè, portare qui il mio ex-marito non è certo la soluzione giusta.

Dawson: Okay, mamma, tu e papà vi siete chiariti molto bene riguardo al fatto di stare separati l'uno dall'altro. Pensavo di essere già abbastanza confuso, ma ora lo sono ancora di più.

Gale: Dawson, ti piace che le persone ti dicano come dirigere i tuoi film? No, tu hai solo bisogno di attori, da far recitare, da dirigere. Questo ora è il mio lavoro, Dawson. Dio, pensavo che almeno tu lo avessi capito!

Dawson: Bè, scusa se non voglio che tu vada fallita mamma! Sai, se c'è una cosa che mi hai insegnato, è quella di non vergognarsi mai di chiedere aiuto, giusto? Non ti capisco, dovresti essere la prima a seguire il tuo stesso consiglio.

(Dawson se ne va. Gale sembra scossa)

[Per le strade di Boston]

(Joey, AJ e Morgan stanno ritornando a casa. Joey ha le scarpe in mano)

AJ: Chi avrebbe mai pensato che quello strano tipo mi regalasse una bottiglia di champagne?

Morgan: E' proprio la tua serata fortunata. (a Joey) Non sai quanto sei stata fortunata a farti male al ginocchio. Il ragazzo qui è una frana a ballare.

(Si fermano e si guardano intorno)

AJ: Bè, siamo arrivati…

Joey: Esatto…

Morgan: Perché non ci facciamo una passeggiata fino all'orto botanico? Scommetto che stasera sia bellissimo.

Joey: (a AJ) Preferirei ritornare nella tua stanza.

AJ: (sorridendo malizioso, pensando che Joey avesse altre intenzioni) Okay.

Morgan: Bene, allora credo che andrò all'orto botanico da sola. Ci vediamo ragazzi.

Joey: Questo è tuo. (Si toglie il soprabito per restituirglielo) Grazie, Morgan.

Morgan: Di niente.

(Morgan se ne va e AJ e Joey si guardano e poi si prendono per mano)

[Nel dormitorio di Aj]

(AJ e Joey attraversano l'ingresso per andare in camera di Aj. Aj lancia una vaga occhiata alle sue spalle)

AJ: Qualcosa non va?

Joey: Dimmelo tu. Ti stai sentendo in colpa, vero?

AJ: In colpa? No. Non mi piace che Morgan esca da sola di notte, tutto qui.

Joey: Vai da lei. Voglio andare in camera tua da sola.

AJ: Cosa?

Joey: Questa è la serata più memorabile della tua vita, e dovresti condividerla con Morgan.

AJ: Non ti capisco.

Joey: Hai vinto un premio come migliore scrittore di questa scuola. AJ, Morgan è la tua musa.

AJ: No, Joey, è solo la mia amica, tutto qui.

Joey: No, è più di un'amica. Ha scelto il pezzo per te, ti ha incoraggiato a scrivere e ti chiesto di essere te stesso, e lo ha fatto nella maniera più disinteressata possibile. E-

AJ: Aspetta aspetta aspetta, ti ha per caso detto qualcosa? Ti ha per caso detto che vorrebbe più di un'amicizia?

Joey: No.

AJ: E allora come fai a dire questo?

Joey: Perché so che significa nascondere i propri sentimenti per qualcuno che vuoi rinnegare, e so quanto sia terribile capire troppo tardi di non poterli più nascondere. E' accaduto proprio a me, alla mia vita, che tu onestamente conosci davvero poco.

AJ: Dio Joey, dammi una possibilità! Lascia che ti conosca un po' di più, non è questa la parte più divertente?

Joey: Si, è la parte più divertente, romantica, entusiasmante e fantastica, ma non è vera.

AJ: Bè allora, rendiamola vera.

Joey: Vedi, tu hai già qualcosa di reale, e Morgan l'ha capito proprio di recente, secondo te perché è ritornata qui dalla Francia? Non riesci a sentirlo anche tu?

AJ: Sentire cosa?

Joey: Il suono più potente che possa esistere, quello dell'amore non dichiarato. Quello tra te e Morgan.

AJ: Joey, credo tu abbia frainteso quello che ho letto stasera.

Joey: Tu credi?

AJ: Si.

Joey: AJ, allora che mi dici dello sguardo?

AJ: Quale sguardo? Di che cosa stai parlando?

Joey: Mentre leggevi, ad un tratto ti sei fermato e l'hai guardata.

AJ: Io non so, ero arrivato ad un pezzo e, okay, suppongo che mi abbia fatto pensare a lei.

Joey: Questo perché parlava proprio di lei.

AJ: Ti sbagli, è un personaggio inventato, Joey.

Joey: No. AJ, voglio che tu vai da lei, e voglio che la guardi profondamente negli occhi, in modo che tu capisca chi è veramente quel personaggio inventato.

AJ: Vuoi davvero che faccia questo?

Joey: Si.

AJ: E' finita qui? Voglio dire, che ne sarà di noi.

Joey: Questa esperienza la ricorderò per tutta la vita, ma ascolta, noi rimarremo solo un ricordo, mentre tu e Morgan, sarete una realtà.

AJ: Pensavo che un cuore infranto fosse solo un'iperbole. Ora so cos'è.

Joey: AJ, ci sono cose peggiori di un cuore infranto. Come l'amore che non cerchi di conoscere.

AJ: Credo che ci rivedremo, Potter virgola Joseph.

(Joey annuisce e gli da un bacio sulla guancia. Lui la guarda a lungo e poi se ne va abbattuto.)

[Davanti alla porta di casa di Buzz]

(Pacey bussa, ha una busta della spesa in mano. Buzz apre la porta, poi prova a richiuderla. Pacey glielo impedisce)

Buzz: Perché sei tornato?

Pacey: Sono solo venuto per parlarti del tuo lavoro sulla barca.

Buzz: Ah, Si?

Pacey: Si, niente male ragazzino.

Buzz: Si, se sei interessato, posso insegnarti un paio di cosette.

Pacey: Che ne pensi di cucinare polpettone e purè?

[Nella cucina di Buzz]

(Pacey sta impastando la carne in una ciotola con un cucchiaio di legno mentre Buzz osserva)

Buzz: Devi impastarla con le mani.

(Pacey gli lancia un'occhiata, poi fa come ha detto lui)

Pacey: Così?

Buzz: Stai cominciando a capire.

Pacey: Siamo fortunati che tua madre lavori fino a tardi stasera, huh?

Buzz: Si. E sai una cosa, mio padre non è proprio morto.

(Pacey annuisce, Buzz sospira)

Pacey: Si chiama Joey.

Buzz: (sorride) E carina?

Pacey: Non ti rispondo. Buzz: Dai, ho 9 anni, ho ancora tanti anni davanti a me. Il minimo che potresti fare è descrivermela, almeno.

Pacey: Okay. (si piega verso di lui) E' così bella che ogni volta che la guardi, ti tremano le ginocchia, il cuore ti si scioglie e proprio in quel momento sai, senza riserve, che nell'universo c'è ordine e valore.

Buzz: E' molto carina.

Pacey: Sì.

Buzz: E dov'è?

Pacey: Adesso? Probabilmente adesso è fuori a divertirsi…

[Stazione ferroviaria di Boston]

(Joey arriva alla stazione, e si avvicina allo schermo con la tabella degli orari. Il prossimo treno per Capeside parte alla 9 di mattina. Sospira, demoralizzata, guarda alcune persone sedute sulla panchina. Poi fissa a lungo il telefono, lo raggiunge, guarda l'orologio, tira fuori degli spiccioli dalla borsa e telefona. Fa un lungo e profondo sospiro)

[Al molo]

(Jen si avvicina a Dawson che sta fissando l'acqua sotto di lui)

Jen: Devi essere qui da molto. Scommetto che hai bisogno di parlare con un amico.

Dawson: Per essere una che è stata rinchiusa a lungo nel suo mondo, sei molto perspicace.

Jen: Bè, sono fatta proprio così, ponderata, empatica, e riesco a vedere quasi tutto quello che succede nel ristorante.

Dawson: Quindi hai sentito il litigio che ho avuto con mia madre?

Jen: Sì, e dopo mi sono dovuta sorbire io stessa una mini-versione della sua ira… dopo che avevo rotto un altro po' di piatti.

Dawson: Penso che alla fine lo stress di mandare avanti il ristorante l'abbia stravolta. Insomma, hai visto anche tu, stavo solo cercando di aiutarla e lei non ha fatto altro che prendersela con me.

Jen: Io credo che tu non stessi soltanto provando ad aiutare lei. Stavi aiutando anche te stesso.

Dawson: Aiutare me stesso?

Jen: Stai tentando di riunire la tua famiglia, Dawson.

Dawson: No, ti sbagli. Jen, andiamo, hai visto quanta rabbia ho provato al B&B quando hanno finto di essere marito e moglie.

Jen: Esatto, e questo perché si era trattato di una farsa, una bugia. Naturalmente ciò ti ha turbato. Mentre quello che sta succedendo nel ristorante è tutto vero.

Dawson: No, in quel ristorante regna solo il caos più assoluto.

Jen: Prima o poi si tende sempre a ritornare verso ciò che conosciamo, Dawson, ciò che sentiamo nelle ossa. La tua famiglia, ecco quello che senti nelle tue ossa.

Dawson: Sì, ma tanto so che non torneranno mai più insieme, che posso fare?

Jen: (guarda lontano e indica un posto) Mi ricordo quando un paio di anni fa, proprio laggiù, mi chiedesti di ballare e mi dicesti che volevi essere tu la mia avventura.

Dawson: Te lo dissi veramente?

(Jen annuisce e ride)

Dawson: Dio, ero così ingenuo.

Jen: Ma anche dolce e onesto. Apparentemente non sei più quel ragazzo ingenuo, ne hai passate così tante di recente. Ma nel profondo della tua anima, ci sarà sempre una parte di te che rifiuta la realtà e che spera e vuole che i tuoi genitori tornino insieme.

[Alla stazione ferroviaria]

(Joey sta seduta su una panchina, con la testa appoggiata sulla mano. Pacey la raggiunge)

Pacey: Ciao.

(Joey gli dà una rapida occhiata, poi distoglie lo sguardo e si asciuga le lacrime)

Joey: Ciao.

Pacey: Allora, che è successo?

Joey: Niente. (si mette la sciarpa e il cappotto)

Pacey: Ti eri stancata? Hai sentito la nostalgia di casa? O alla fine lui si è strappato via la sua maschera di gomma per rivelarti le sue vere sembianze aliene? Cosa?

Joey: (scontrosa) Non ne voglio parlare. (Si alza e se ne va)

Pacey: (la segue) Beh, scusami se non me la cavo troppo a non fare domande.

[Al ristorante di Gale]

(Dawson entra e si guarda intorno. Tutti i tavoli sono apparecchiati e tutto è in ordine. Vede Gale seduta su una sedia del bar)

Gale: Buon giorno.

Dawson: Buon giorno. Sono venuto per scusarmi di aver sminuito la tua autorità, ed averti aiutato, ma a quanto pare te la cavi molto bene senza di me.

(Gale gli porge un boccale. Lui si prende da bere)

Dawson: Questo caffè sa di zuppa di pesce.

Gale: Oh, questo è buono.

Dawson: (prende un altro drink, con sorpresa) Questo si che è buono.

Gale: Uh-huh!

Dawson: Questo non è lo stesso posto che ho lasciato ieri sera.

Gale: Oh, vuoi dire che non eri al ristorante 'Pesce Fresco dai Leery'?

Dawson: Pensavo che il nome 'Pesce fresco dai Leery' fosse-

Mitch: (mentre non viene ripreso) E' anche il suo nome, Dawson. (Mitch resta in piedi dietro Gale)

Dawson: Okay, cosa sta succedendo?

Gale: Sai, avevi ragione tesoro, avevo bisogno di un socio ma ero troppo orgogliosa per ammetterlo.

Mitch: Non essere dura con te stessa. Bisogna avere molte qualità per dirigere un ristorante, e tu ne hai già una, sai investire molto bene.

Dawson: Quindi nonostante tutto hai scelto papà come socio?

Mitch: No no, così non avrebbe mai funzionato. Mi ha assunto come direttore generale.

Gale: 'Assunto' è la parola chiave.

Mitch: E il mio primo compito all'ordine del giorno è stato quello di convincerla a fare di Bodie il suo socio.

Dawson: Bodie? Bè, aspetta-

Gale: Si, sarà proprietario del locale per il 20%, e in cambio mi fornirà tutte le sue ricette, supervisionerà la cucina, e lavorerà solo nelle sue serate libere quando non sarà impegnato al B&B. Oh, e purtroppo dovremo licenziare Jen dal suo lavoro di cameriera.

Dawson: Ma-

Gale: Tesoro, come cameriera mi manderebbe in fallimento in una settimana.

Mitch: Invece potrebbe essere la direttrice di sala.

Dawson: Penso che le piacerà. Pare che voi due lavoriate bene insieme.

(Gale sorride a Mitch)

[Nella macchina di Pacey]

(Joey ha lo sguardo fisso fuori dal finestrino, e non guarda Pacey)

Pacey: Parlerai mai di nuovo? Andiamo, Jo, di qualcosa.

Joey: (arrabbiata) Cosa vuoi che ti dica, Pacey? Avevi ragione? Avevi ragione, okay? Come sempre del resto. Pacey Witter, l'unica persona nella mia vita che ha sempre detto la verità.

Pacey: Questo non è del tutto giusto.

Joey: Bè, mi hai detto quello che sarebbe successo.

Pacey: Che cosa, Jo? Che è successo laggiù?

Joey: (dopo una pausa di silenzio) C'era un'altra ragazza.

Pacey: Oh, mi dispiace, Jo.

Joey: Sai, ogni volta che li guardavo, non potevo fare a meno di pensare, 'Ecco. Ecco la realtà, proprio come Pacey mi ha detto. Questa è la realtà. E ciò mi ha fatto ricordare ancora una volta quello che mi manca.

Pacey: Continua a cercare, e vedrai che lo troverai.

Joey: No non succederà, insomma, non è evidente ora più che mai? Non sono destinata a trovare l'amore.

Pacey: Perché, perché hai sedici anni e sei sola? Andiamo.

Joey: No, perché ho sedici anni, e in tutta la mia vita ci sono state solo due persone che mi hanno conosciuto davvero, Pacey: Dawson e-

Pacey: Questo AJ non può averti conosciuta davvero, ok? Non mi importa cosa provavi per lui, lui non ti ha conosciuta bene perché se lo avesse fatto, adesso non ti avrebbe lasciata andare via.

Joey: (in tono profondo) Guarda che stavo per dire te, Pacey.

(Pacey le da un'occhiata. Lei sta guardando fuori dal finestrino e sospira. Sospira anche lui con frustrazione)

Pacey: Okay. (Accosta la macchina sul bordo della strada)

Joey: Sei completamente impazzito per caso?

Pacey: No, non completamente. O almeno non ancora.

(Scende dalla macchina, scende anche lei mentre lui inizia a camminare nervosamente verso di lei)

Pacey: (con sicurezza) Ok, che intendevi dire prima?

Joey: Cosa?

Pacey: Quando hai parlato di me e di come io ti conosca meglio di chiunque altro?

Joey: Esattamente quello che ho detto, Pacey, tu mi conosci, okay? In un modo che nessun altro ha mai saputo fare a parte Dawson-

Pacey: Non stiamo parlando di Dawson adesso, stiamo parlando di me. Insomma, non puoi continuare a farmi questo, Potter!

Joey: Fare cosa? Bene, così io conto su di te e ti dico i miei segreti, e improvvisamente-

Pacey: Mi hai chiamato nel bel mezzo della notte per venirti a prendere, perché?

Joey: Bè, mi dispiace di averti chiamato, pensavo che-

Pacey: Non sono arrabbiato perché mi hai chiamato, voglio solo sapere PERCHE' mi hai chiamato.

Joey: (incerta) Sei stato la prima persona che mi è venuta in mente, Pacey.

Pacey: (con urgenza di sapere) E quindi che significa questo, Jo?

Joey: Significa che, almeno suppongo, significa che posso parlare con te, e tu sei sempre li pronto ad ascoltarmi-

Pacey: Non ti stanchi mai di parlare?

Joey: No!

Pacey: (ansioso) Bè, io mi sono stancato di parlare-

Joey: Io non sono stanca - io non so, io non-

Pacey: E non voglio farlo più.

Joey: Che stai cercando di dire, Pacey?

Pacey: Jo, io non-

Joey: Perché stai lì impalato, io non-

(Non la fa finire di parlare, le prende d'impulso il viso tra le mani e la bacia. La telecamera si sposta ad inquadrare l'acqua del fiume... e tutte le fan di Pacey e Joey urlano!)

Traduzione eseguita da Cristina Camusi
(più alcuni ritocchi da parte mia)






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