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V a l e n t i n e ' s   D a y   M a s s a c r e
( L a   S t r a g e   D i   S a n   V a l e n t i n o )



(Joey e Dawson sono a bordo del furgoncino di Bessie - Dawson sta tentando di insegnare a Joey a inserire le marce - il furgoncino sta scendendo molto lentamente giù per il vialetto della casa di Joey)

Dawson: ...Devi prima rallentare, okay? E' come una specie di - 'cortese scambio di idee', capito? (Dawson muove le mani avanti e indietro cercando di far capire a Joey che deve rilasciare l'acceleratore e premere la frizione) Bene... ora prova a fare come ti ho detto.

(Joey prova a cambiare marcia ma il furgone si spegne)

Dawson: Aspetta, Aspetta! Ooh. (sospira) OK, ricordati quello che ti ho detto, devi prima premere la frizione e poi cambiare marcia - ci siamo capiti?

(Joey lo guarda storto)

Dawson: Um, ora sei in folle, metti il piede sulla frizione e ingrana la prima-

Joey: No, no. (spegne il motore) Basta così, OK? Non voglio imparare a guidare mai più - è troppo difficile.

Pacey: (seduto sul retro del furgoncino) Siamo ancora qui? Ascoltate... (si mette seduto) andiamo, bambini - non abbiamo percorso neanche metà del vialetto. Si può sapere che diamine state facendo?

Dawson: Vedi, questa è la prova incontestabile che un amico non dovrebbe insegnare ad un altro amico a inserire le marce.

Joey: (sulla difensiva) Non sei esattamente il Lloyd Dobler della situazione, Dawson.

Dawson: Che vorresti dire?

Joey: Hai presente "Non per soldi ma per amore", in cui John Cusack insegna a Ione Skye a guidare?

Dawson: Sì...

Joey: Solo che, se mi ricordo bene, lui era un insegnante alquanto paziente.

Dawson: Beh, se mi ricordo bene, lei ascoltava seriamente il suo insegnante.

(Joey rimane a bocca aperta)

Pacey: OK ragazzi, perché non cerchiamo di volerci più bene almeno oggi? (scende dal furgone e si avvicina al finestrino di Dawson) Sai, Dawson, che ne pensi se io e te invitassimo la Signorina Josephine Potter ad uscire con noi stasera? (entrambi guardano Joey) A meno che, naturalmente, tu non abbia degli impegni di San Valentino più importanti con quel tuo amichetto del College.

Joey: No - ha molto da studiare in questo periodo.

Pacey: (disgustato) Cosa? Quale idiota preferisce passare il tempo sui libri invece di portare la sua ragazza fuori il giorno di San Valentino?

Joey: Pacey, so che per te è un concetto difficile da afferrare, ma ci sono persone che ci tengono veramente ad andare bene a scuola.

Dawson: OK, allora perché non vieni con noi? Sarà divertente.

Joey: (ci pensa) Dipende dal genere di dongiovanni e sfigati che ci saranno stasera.

Pacey: Bè, si da il caso che, Matt Caufield stia organizzando una mega festa anti - San Valentino.

Joey: (con sguardo ostile) Perché mai volete andare ad una festa organizzata da Matt Caufield?

Dawson: Con tutto quello che si dice in giro, perché non dovremo?

Joey: Mi sorprendi, Dawson.

Dawson: Perché?

Joey: Matt Caufield? Voglio dire, non è esattamente uno della tua specie - è un lecchino e le sue feste sono tristemente note per la loro completa e assoluta depravazione. Si insomma, non fa proprio per te-

Pacey: Perché ti stai scagliando contro un tipo che una volta tanto vuole cambiare pelle e divertirsi un po', si può sapere?

Joey: E perché stai trascinando Dawson in un ambiente squallido e depravato adatto solo ai maiali come te?

Dawson: OK, questo tiro alla fune con la mia moralità è divertente e tutto il resto, ma dobbiamo andare, o faremo tardi a scuola.

Joey: Sebbene l'idea di venire solo per il gusto di vedere voi due che vi rendete ridicoli mi attiri molto, dovrò rinunciare a questa festa... e noleggiare un film da Blockbuster.

Pacey: (pieno di sé e con aria di superiorità) Sai, è proprio una bella idea, Jo. Ma chi ti accompagnerà?

(Joey lancia a Pacey un'occhiata assassina)

* * * * *

(Capeside High - Dawson e Pacey stanno camminando, e notano Matt Caufield attorniato da un gruppo di persone, in gran parte ragazze. Dall'aspetto pare uno di 26-28 anni, ma in realtà si tratta di uno studente della loro stessa età. Ha la tipica faccia da bel bullo.)

Pacey: Ma ti immagini la vita che sta conducendo quel tipo?

Dawson: Si dice in giro che in una settimana sia andato a letto con sei cheerleaders diverse.

Pacey: Te lo dico io amico, dobbiamo andare a quella festa.

Dawson: Non lo so Pacey, forse- forse Joey ha ragione-

Pacey: (deluso) Ah, e ora che c'è? - E' per caso incertezza quella che le mie orecchie stanno captando, giovane Skywalker?

Dawson: Beh, di sicuro non sono tagliato per l'edonismo.

Pacey: Dawson, alza subito la cornetta - l'azione ti chiama, OK? La tua vita da eroe inizia ora, amico mio.

Dawson: Pacey Witter - lo Yoda dei poveri.

Pacey: Sai, io mi vedo più simile a Hans Solo. Aspetto da simpatica canaglia, atteggiamento impulsivo…

(Jack li raggiunge correndo, senza fiato)

Jack: Ragazzi, ragazzi, aspettate.

Pacey: Hey, ecco il mio Chewbacca.

Jack: (confuso) Cosa?

Pacey: Non importa. Allora, hai avuto fortuna?

Jack: Sì, ho parlato con alcuni ragazzi della squadra, ed ho scoperto che il- che il posto è del tutto segreto. Suppongo che Caufield e i suoi amici abbiamo paura che, si insomma, se la polizia li scoprisse, addio festa.

(Dawson e Pacey sono delusi)

Jack: (sorride) Ma - sono riuscito a sapere la parola d'ordine.

Pacey: Fantastico!

Dawson: E quale sarebbe?

Jack: (fingendo un'aria molto seria) "Conosco il kung-fu." (sorride e annuisce)

* * * * *

(Henry si trova in ospedale per donare il sangue)

Infermiera: Te l'ho già detto ieri, Henry, puoi donare il sangue solo ogni 72 ore.

Henry: Ma io sto bene.

Infermiera: So che il tuo grande cuore potrebbe riempire metà delle banche del sangue del New England, ma mi dispiace non posso.

Henry: (supplicandola) La prego... Ho - Ho un appuntamento con un angelo stasera. (l'infermiera lo guarda perplessa) E tutto è quasi perfetto - Ho passato le ultime due settimane a lavorare al suo ristorante preferito per pagarle la cena, ho - ho prenotato il miglior tavolo. Ora, se mi farebbe vendere solo un altro litro di sangue, potrò - potrò anche comprarle un regalo.

Infermiera: (scuote la testa) Non posso chiudere un occhio.

Henry: Infermiera Nicole. Da qualche parte l'ha fuori c'è sicuramente un uomo, che la pensa tutti i giorni, e la sogna ogni notte, un - un- un uomo che venderebbe il suo sangue solo per farla felice.

Infermiera: Beh, allora è in ritardo.

Henry: Forse non può. Forse c'è qualcuno che non... vuole chiudere un occhio per lui.

Infermiera: (ci pensa un attimo e poi sospira) Tirati su la manica. (Henry sorride e si butta sul lettino felice) E promettimi che ti riposerai prima del tuo grande appuntamento.

* * * * *

(Pacey sta raggiungendo a passo svelto Doug, che è in servizio, parcheggiato su un lato della strada: sta annotando qualcosa mentre ascolta della musica)

Pacey: Ciao Douggie!

Doug: Allora, a che devo questo onore?

Pacey: Un ragazzo non può solamente aver voglia di vedere suo fratello? Devo sempre avere un secondo fine?- E cos'è questo rumore infernale che viene dal tuo stereo?

Doug: (ride) Oh, ascolta questa voce, Pacey. Non ti infonde gioia, non la trovi una cantante meravigliosa?

Pacey: Douggie, se continui così, mi costringerai a dare libero sfogo ad un umorismo incentrato sui gay che ti lascerà senza fiato e ti farà rabbrividire, OK?

Doug: E' sempre un piacere, Pacey, ma ora devo andare.

Pacey: Beh, senti, magari stasera potrei farti compagnia nel tuo turno di notte.

Doug: E perché vorresti farlo?

Pacey: Perché, Doug, sei mio fratello maggiore - Ti guardo con ammirazione. Chiamami pure pazzo, ma credo che sarebbe interessante poter passare una serata nella vita dell'aitante super poliziotto Douglas Witter.

Doug: Non stasera, OK.

Pacey: Perché no?

Doug: Perché ti annoieresti. Stasera ho l'infame compito di sorvegliare il campo di golf.

Pacey: Il campo di golf, eh?

Doug: Sì. Un cittadino alquanto preoccupato ha chiamato il distretto perché ha sentito in giro di una grande festa che si terrà al campo di golf, e allora… A proposito, per caso sai niente di una festa?

Pacey: Al campo di golf?

Doug: Sì.

Pacey: No, no. Ho sentito dire che Witch Island è diventata ormai una moda, ma non importa. Grazie Douglas Witter.

(Pacey se ne va soddisfatto di sé)

* * * * *

(Residenza dei McPhee - Jack passa accanto alla stanza di Andie e involontariamente la sente parlare al telefono e dare delle indicazioni a qualcuno. Si ferma ad ascoltare)

Andie: .. quindi una volta a Dearborn giri a sinistra, e la terza casa sulla sinistra è proprio la nostra. Allora, ci vediamo per le otto? (pausa) Kate, andiamo, DEVI venire. Voglio dire, ci sarà da divertirsi. E poi, non hai detto che devi distrarti un po'? (Jack entra nella camera) OK, perfetto, ci vediamo allora.

Jack: Kate? Kate chi?

Andie: Kate Douglas. Sta arrivando da Rhode Island per il week-end e si imbucherà alla festa con noi.

Jack: Kate Douglas - la mia ex ragazza?

Andie: E la mia cara amica.

Jack: Non posso credere che tu l'abbia davvero invitata senza avermelo prima chiesto!

Andie: Jack, è San Valentino, e ha appena rotto col suo ragazzo, e quindi ha bisogno di cambiare aria. Così, io...

Jack: (sospira) Ti ha chiesto di me?

Andie: Beh, sì. Voglio dire, è normale.

Jack: E tu che le hai detto?

Andie: Che stai bene.

Jack: E?

Andie: E?

Jack: E...?

Andie: E, no, OK, non glielo detto - quindi sta a te dirglielo.

Jack: Non posso crederci!

Andie: Jack, ascolta, non è poi così tragico, OK? Lei arriva, tu le chiedi se vuole un bicchiere d'acqua, e poi... lo- lo sai, le parli del fatto che ti piacciono i ragazzi.

* * * * *

(A casa di Jen - Jen è nella sua stanza: si sta guardando allo specchio ed ha in mano due vestiti diversi - è nervosa, sua nonna si siede e parla con lei)

Jen: Tu che ne pensi - quello rosso o quello nero?

Grams: E' San Valentino - quello rosso, naturalmente.

Jen: Sì. Sì, lo pensavo anch'io. Va bene. (si allontana per cambiarsi)

Grams: Sai, è una cosa normale essere nervosi. Il giorno di San Valentino è sempre molto emozionante-

Jen: (fa capolino dal bagno) Oh, non sono nervosa, okay? E' solo un giorno come un altro, una cena come un'altra.

Grams: Non è un giorno come un altro. E' il giorno in cui San Valentino preferì sacrificare la sua vita piuttosto che smettere di sposare le giovani coppie cristiane. (rabbrividisce) Ooh, riesco a sentire il suo spirito fra di noi.

Jen: Oh, si chiama corrente d'aria, nonna. E solitamente passa attraverso le vecchie porte intorno alla metà di febbraio.

Grams: Oh, Jennifer, sei troppo giovane per essere già priva d'entusiasmo.

(Jen esce dal bagno con in dosso il vestito nero)

Jen: Chi sarebbe priva d'entusiasmo? Penso che sia grandioso il fatto che esiste un giorno in cui si specula sulle emozioni.

Grams: Nemmeno il suono stridulo del registratore di cassa può tenere a bada l'amore.

(Jen si sta controllando allo specchio, sempre nervosa)

Jen: Manca qualcosa...

Grams: Sei bellissima così come sei.

(Jen rovista in un cassetto in cerca di una collana da mettersi)

Jen: No, manca proprio qualcosa.

Grams: Vedi, è meglio non portare niente al collo al primo appuntamento - è indice di semplicità, purezza.

Jen: (sorride) Proprio come sono io.

Grams: Sai, spesso la miglior cosa da fare quando si è nervosi - è fare un bel respiro, profondo. (le fa vedere come deve fare) Inspira… espira...

Jen: (non molto convincente) OK, te lo ripeto per l'ultima volta - Non sono nervosa. Non ho proprio nessun motivo di esserlo. Ho… Ho avuto un sacco di appuntamenti, con un sacco di ragazzi diversi, in qualsiasi giorno, e questo è solo un giorno come un altro, quindi per favore non facciamone un dramma perché non lo è affatto, OK?

Grams: Divertiti al tuo appuntamento, cara.

(Jen annuisce - La nonna se ne va e Jen sospira cercando di scaricare tutta la tensione che ha dentro)

* * * * *

(Andie è alla guida della sua macchina - Kate è seduta davanti con lei, mentre Jack è seduto dietro. Stanno andando al party)

Andie: OK, il piano è questo: ci incontreremo con gli altri al club di golf, e una volta la proveremo a imbucarci alla festa, OK?

Kate: (si volta per guardare Jack) Jackers, non ci vediamo da un anno eppure sei così inspiegabilmente tranquillo...

Jack: Sono sorpreso di vederti, tutto qui.

Kate: Ti sono mancata?

Jack: Sì, naturalmente.

Kate: Sono una ragazza talmente carina che ti sono mancata, vero?

Jack: Tantissimo.

Kate: Allora, c'è qualcuno di speciale nella tua vita?

Jack: Um... una... una bella domanda. Um, (Kate inizia a piangere) credo che tu debba sapere una cosa.

Andie: (preoccupata) Kate! Che ti succede?

Kate: Il mio ragazzo, quello che mi ha lasciata - ha cominciato proprio così. Gli ho chiesto "cosa c'è che non va?" e lui mi ha risposto "Bella domanda." E poi mi ha detto che era gay.

(Andie e Jack sono senza parole. Andie lancia un'occhiata al fratello tramite lo specchietto. Jack sospira, appoggia la testa sul sedile con l'aria di chi è totalmente fregato)

* * * * *

(Pacey e Dawson si trovano su un campo di golf - Pacey sta fingendo di prepararsi per colpire un'immaginaria pallina)

Pacey: Eccoci qui, diciottesimo green, Augusta. Se Pacey Witter riuscirà a imbucare questa pallina, diventerà il più giovane campione nella storia del golf. Guardate la tensione che traspare dal viso della sua ragazza... Miss Heather Graham.

(Dawson ridacchia - Pacey prova a imbucare la sua pallina immaginaria)

Andie: Salve ragazzi. (Jack e Kate sono con lei)

Pacey: Oh no! McPhee! Mi hai fatto sbagliare!

Andie: (sarcasticamente) Woo-hoo, che tragedia.

Pacey: (imitando la voce acuta di Andie) Woo-hoo.

Andie: Dawson, Pacey, vorrei presentarvi una mia amica, Kate Douglas.

Dawson: Piacere di conoscerti, Kate Douglas.

Kate: Gli amici di Jackers, sono anche i miei.

Pacey: 'Jackers'? (rivolgendosi a Dawson) Ho capito bene, ha detto 'Jackers'?

Jack: Beh, Kate ed io ci frequentavamo molto tempo fa. (si schiarisce la voce) Molto tempo fa.

Kate: Jack è stato il mio primo ragazzo.

(Pacey e Dawson sono sorpresi)

Pacey: (trattenendo una risata) Oooh, MOLTO tempo fa...

Kate: Vorrei, uh- vorrei solo farvi sapere che ho da poco rotto con il mio ragazzo perché è gay, ed ora mi ritrovo in uno stato emotivo alquanto bollente. OK? Grazie dell'ascolto.

(Pacey e Dawson sono sempre più sorpresi e non sanno che dire)

Pacey: Posso parlarti un attimo, per favore? Grazie. (Pacey mette il braccio intorno alle spalle di Dawson e lo porta lontano dagli altri per parlargli in privato) Hai sentito quello che ha appena detto?

Dawson: Sì, e mi dispiace per lei. Con Jack- ha avuto non uno, ma due ex ragazzi gay.

Pacey: OK, non intendevo dire cosa ha detto all'inizio - piuttosto cosa ha appena detto.

Dawson: Ovvero?

Pacey: Che ha bisogno di dimenticare il suo amore perduto. Anche se solo per breve tempo. Vuole uscire con qualcuno, amico. Questa serata si è appena trasformata in una favola per giovani, e tu amico mio, sarai la grande e brillante stella.

Dawson: A dire il vero proprio non ci avevo pensato.

Pacey: Beh, altrimenti a che servirebbero i migliori amici, amichetto mio? Huh?

Jack: Hei, guardate chi sta arrivando.

Andie: Joey! Ciao.

Pacey: Eh?

Joey: Ciao.

Jack: Ciao Joey.

Joey: Ciao ragazzi.

(Pacey e Dawson si riavvicinano agli altri)

Pacey: Beh, questa è bella. Voglio dire, ho accanto a me Miss Josephine la guastafeste, me lo sentivo che sarebbe venuta a boicottare la serata.

Joey: Veramente sono venuta per assicurarmi che Dawson non cada in tentazione.

Dawson: Joey. (Joey si volta verso di lui) Grazie del pensiero, ma so benissimo badare a me stesso da solo.

Joey: Un giorno mi ringrazierai, Dawson. E se Pacey si ostina a voler essere il diavolo sulla tua spalla, allora il minimo che posso fare è essere l'angelo sulla spalla opposta.

Pacey: (sarcasticamente) Bene allora. Seguimi pure dolce angioletto, accomodati. Ma non rovinerai, e ripeto (si incammina), non rovinerai la nostra serata.

(il gruppo segue Pacey)

* * * * *

(A casa di Jen - si vede una mano che bussa alla porta della casa - Jen va ad aprire sorridente)

Jen: Ciao. (si richiude la porta alle spalle) Henry, ti senti bene? Sei così... così pallido. (Henry è in effetti pallidissimo e ha gli occhi circondati da un alone viola)

Henry: Ho- ho sognato il nostro incontro per tutta la notte, ho paura che se parlo mi risveglio.

Jen: (sorride ancora di più) Sei già sveglio.

Henry: Sei splendida.

Jen: Anche tu.

(si incamminano)

Henry: Siamo vestiti dello stesso colore.

Jen: Nero.

(arrivati alla porta della veranda, Henry la apre per lei)

Jen: Sai, mia- mia nonna direbbe che si tratta di un segno dello spirito di San Valentino.

Henry: Ma certo che lo è. Io ci credo. (si fermano un attimo sulle scale) Uh, questa è per te. (le porge una rosa rossa)

Jen: Henry, grazie. E' bellissima.

Henry: Tutta la serata sarà bellissima.

Jen: Ahi! (si punge il dito con la rosa)

Henry: Oh, mi dispiace.

Jen: E' tutto OK.

Henry: No, non direi - stai sanguinando.

Jen: No, no, va tutto bene. Davvero. E' solo una piccola ferita.

(Jen sorride e riprendono a camminare)

* * * * *

(Al campo di golf - i nostri stanno andando alla festa a bordo delle golf carts - su di una ci sono Joey e Pacey, su un'altra Andie e Jack, e su un'altra ancora Dawson e Kate)

Joey: Beh, è stato astuto come un film di Oliver Stone.

Pacey: Che cosa?

Joey: Mettere Dawson in coppia con quella ragazza.

Pacey: Cosa, sei gelosa?

Joey: No! Sono preoccupata per lui, Pacey.

Pacey: (si stringe nelle spalle) E perché?

Joey: Perché si sente perduto. Voglio dire, non lo vedi anche tu?

Pacey: Sono assolutamente d'accordo con te - Dawson è perduto. Ecco perché ha bisogno di acquisire la maggiore esperienza di vita possibile.

Joey: Pacey, mi spieghi perché 'l'esperienza di vita' deve per forza esprimersi attraverso feste sfrenate e relazioni casuali?

Pacey: Che vuoi che faccia un uomo, iscriversi ad un club culturale?

(ora vengono ripresi Jack e Andie)

Jack: Sono rovinato.

Andie: Devi dirglielo

Jack: Non posso dirglielo ora. Non voglio sconvolgerla ancora di più.

Andie: Beh, non puoi nemmeno continuare ad evitarla per tutta la sera.

Jack: Ma se glielo dico, finirò per ferirla di nuovo.

Andie: (ridendo) Oh, OK, togliti il pensiero, Jack.

Jack: Cosa?

(Dawson e Kate sulla loro macchinina)

Kate: C'è qualcosa di terribilmente sbagliato in me?

Dawson: A me sembra di no.

Kate: Dave, il ragazzo con cui ho rotto, quello che si è rivelato omosessuale a tutti gli effetti... mi diceva sempre che ho una bellezza particolare. Credi che sia stato solo un modo carino per dirmi che sono un mostro di bruttezza? Ma io non sono un mostro di bruttezza, vero?

Dawson: No, sei bellissima - bellissima come poche ragazze.

Kate: (colpita) Come avevi detto che ti chiami?

(Dawson sorride e continua a guidare)

(I nostri raggiungono il campo dove la festa è già iniziata, parcheggiano e si avviano verso il party)

Joey: Sai, al Rialto danno ancora Scream 3. Facciamo ancora in tempo a-

Pacey: Rilassati, Potter.

Jack: Come pensate che reagiranno quando scopriranno che ci siamo imbucati alla loro festa senza invito?

Andie: Uuh... bella domanda, ma forse ce lo dovevamo chiedere prima di venire qui. Perciò... chi vuole andare a prendere un gelato?

Pacey: Siamo arrivati fino qui, tanto vale entrare.

(Matt Caufield si avvicina a loro)

Matt: Questa è la mia festa. E non ricordo di aver invitato qualcuno di voi.

Andie: (rallegrata) Beh, è vero. Colpa nostra, quindi ora ce ne andiamo.

(fa per andarsene ma Jack la trattiene per il braccio)

Matt: Conoscete la parola d'ordine?

(i ragazzi si guardano)

Dawson: 'Conosco il kung-fu'.

Matt: Va bene allora.

Pacey: Bè, OK. (annuendo) OK.

(Pacey si fa avanti ma Matt lo ferma subito)

Matt: Calma, ragazzini. Sapete che c'è da pagare una quota d'ingresso, vero?

Pacey: Oh, uh, naturalmente, sono, uh, quanto, 5 dollari tutto compreso, giusto?

(Matt si avvicina ad un tavolo e prende un vassoio, sul quale c'è una serie di bicchierini pieni di liquore)

Matt: Se volete essere dei nostri, dovete prima mandare giù un bicchierino di questo.

(Porge il vassoio a Pacey e Kate)

Matt: Avanti.

Pacey: (manda giù il contenuto del bicchiere) Bè, grazie Mister Cosby.

Kate: OK. (anche lei si serve e beve) Buono.

Jack: OK, alla salute. (beve)

Matt: (porge il vassoio a Andie e Joey) Betty, Veronica?

Andie: Veramente, sono io quella che guida stasera.

Matt: Va bene, e tu che mi dici, bambola?

Joey: Un'offerta allettante. Sebbene sono sicura che stai morendo dalla voglia di reggermi i capelli quando inevitabilmente vomiterò questa disgustosa bevanda, la berrò più tardi.

(Matt fa spallucce e si avvicina a Dawson che prende un bicchiere)

Joey: (incredula) Vuoi fare veramente una stupidaggine simile?

Pacey: Perché non lo fai decidere da solo?

Joey: Dawson, non ti riconosco più.

Pacey: (sospira stufo) Sai una cosa? La tua preoccupazione per Dawson sta diventando veramente patetica, Potter.

Dawson: Andiamo ragazzi, non siamo ai cancelli dell'inferno, e voi non state discutendo sul destino della mia anima.

(Dawson beve - Joey, delusa, se ne va - Andie la segue)

Pacey: Bene.

(si incammina verso la festa)

(Jen e Henry sono al ristorante. Henry si sente sempre più male, anche se cerca di non darlo a vedere a Jen)

Jen: Grazie, Henry.

Henry: Lo hai già detto.

Jen: Va bene, bè, forse- forse all'inizio avevo i miei dubbi, ma poi, um, tutto è stato così bello.

(Henry sta quasi per svenire ma Jen non se ne accorge)

Jen: Stiamo cenando in un simpatico ristorante, ma la cosa più importante è che possiamo passare un po' di tempo a fare quello che speravo avremmo potuto fare proprio il giorno di San Valentino, ovvero - conoscerci meglio, capisci cosa voglio dire?

(finalmente Jen capisce che Henry sta troppo male per darle ascolto, ed ha gli occhi chiusi)

Jen: Henry? Ehi, Henry?

Henry: (finalmente reagisce) Eh?

Jen: Ti sto annoiando?

Henry: No, no. Mi stavo- mi stavo solo... riposando gli occhi.

Jen: (scherzando) Oh. Beh, se vuoi abbassare la testa e schiacciare un pisolino, fai pure.

Henry: (richiude gli occhi) Oh, OK...

(Henry finisce per terra svenuto facendo cadere anche i piatti con il cibo)

Jen: Henry!

(tutti si voltano a guardare cosa è successo)

* * * * *

(Al campo di golf - Andie e Joey stanno facendo un giro su un golf cart. E' Joey che guida)

Joey: (arrabbiata) Come ha potuto farlo?

Andie: Chi, Dawson?

Joey: No, Pacey. Voglio dire, come fa a manovrarci ogni volta e coinvolgerci in queste situazioni?

Andie: (sorride) E' la sua affascinante sfacciataggine.

Joey: Sfacciataggine, sì. Ma non penso che il suo atteggiamento da scemo del villaggio sia affascinante.

Andie: No, ma agisce in buona fede.

Joey: Perché si rende così antipatico?

Andie: Bè, se ci pensi bene - si insomma, assomiglia a un cagnolino, un cagnolino combina guai.

Joey: Hai ragione. Prima corre per la casa distruggendo tutto quello che gli capita a tiro, e poi ti guarda con due occhioni come per dirti, "Che ti aspettavi, sono un cane, no?"

Andie: (ride) Sai a chi assomigli?

Joey: A chi?

Andie: A me. Prima che iniziassi a uscire con lui.

(Joey guarda Andie perplessa, ma ad un tratto si sente e si vede la luce di una sirena della polizia)

Doug: (col megafono) Voi due nella golf cart, accostate subito.

(Joey accosta e Doug scende dalla macchina e si avvicina, rendendosi conto che si tratta di Joey e Andie)

Doug: Buona sera, signorine.

* * * * *

(Al party - un falò brucia nel campo e la festa va avanti - Dawson si avvicina a Kate e le versa un drink)

Dawson: Ciao, Kate.

Kate: Ciao, Dawson.

Dawson: Mi chiedevo-

Kate: Ti chiedevi?

Dawson: (ride) Devi sempre ripetere tutto quello che dico?

Kate: Devi sempre ripetere tutto quello che dico? (sorride) Ti da fastidio? Mi dispiace. Ti stavi chiedendo?

Dawson: Ah, mi chiedevo se volessi fare una passeggiata.

Kate: Con te?

Dawson: Con me, sì.

Kate: (ci pensa) Perché no? - andiamo.

Dawson: OK.

* * * * *

(Fuori dal ristorante - Dei paramedici stanno preparando Henry per caricarlo sull'ambulanza)

Paramedico: Lo portiamo al St. Matthew. Si riprenderà.

Jen: Henry, non posso credere che tu abbia venduto il tuo sangue.

Henry: Due volte nelle ultime quarantott'ore.

Jen: Perché lo hai fatto?

Henry: Volevo fare- ho fatto tutto il possibile per rendere questa serata indimenticabile.

Jen: Sì, bè, ci sei riuscito.

Henry: (prende qualcosa dalla tasca) E ho voluto comprarti questo (le porge una scatoletta).

Jen: Henry... (apre la scatola) E' un anello. E- e- è arancione.

Henry: E' rosso ungherese. Provalo.

(Jen se lo prova ma è troppo piccolo)

Henry: (deluso e turbato) No!

Jen: Henry, Henry per favore, non ti devi preoccupare-

Henry: Ho sbagliato misura. Ho rovinato tutto.

Jen: No, no, va- Henry, va tutto bene. Ti prego, non preoccuparti.

(I paramedici stanno per caricare Henry sull'ambulanza)

Henry: Volevo che tutto fosse perfetto.

Jen: E lo è, lo è. E' tutto- tutto perfetto, è- è- è perfetto.

(Henry viene caricato sull'ambulanza, che se ne va - Jen scuote la testa e se ne va anche lei)

* * * * *

(Al party - Dawson e Kate stanno passeggiando)

Kate: So perché mi hai portata qui.

Dawson: Davvero? E, uh, perché?

Kate: Sei il custode del posto.

Dawson: (ride) Chi?

Kate: Il bravo ragazzo della comitiva. L'amico di tutti. Quello che si fa sempre in quattro per liberare i suoi amici dalla presenza sgradevole di persone molto emotive e sull'orlo di una crisi di nervi, così si possono divertire senza problemi.

(Dawson è sorpreso)

Kate: Non preoccuparti di me, Dawson. Non voglio esserti di alcun peso. (fa una pausa) Quante colline ci sono qui. (si allontana un pò)

Dawson: Aspetta un attimo. Come fai a dirlo?

Kate: Dire cosa?

Dawson: Che sono un bravo ragazzo. Magari sto solo... approfittando della tua situazione.

(Kate ride)

Dawson: E lo trovi divertente?

Kate: Può darsi che io sia ubriaca, e può darsi che ti conosca a malapena... ma non è da te.

Dawson: Tu credi?

Kate: No, non è da te. Voglio dire, innanzitutto, quale ragazzo che vorrebbe veramente approfittare della mia situazione, direbbe "Sto approfittando della tua situazione"?

(Dawson sospira, rendendosi conto che Kate ha ragione)

Dawson: (parlando al cielo, chiaramente ubriaco anche lui) E' troppo chiedere all'universo, che- che per una volta, solo una- solo una, una soltanto, tu contribuisca al mio desiderio di divertimento?

Kate: Piano. Ci sono persone che stanno morendo nei Balcani.

Dawson: Zitta tu, OK? E' un faccenda fra me e il destino.

Kate: Dammi pure della pazza, ma forse se tu agissi invece di cantare inni ed essere perennemente indeciso, e di riflettere e lamentarti, allora forse otterresti sul serio dei risultati.

Dawson: Che vuoi dire?

Kate: Mettiamola così - se non vuoi essere considerato un bravo ragazzo, Dawson - quando porti una ragazza a fare una passeggiata nel bosco, non parlarle di quanto vorresti baciarla... fallo e basta. Specialmente dopo che le hai detto che è bellissima, e senza doppi sensi.

Dawson: (sorride) Basta questo?

Kate: (annuisce) Basta questo.

(Dawson si avvicina a lei per baciarla, ma all'ultimo momento Kate non si sente molto bene)

Kate: Scusa un attimo...

(Kate si volta e vomita)

Dawson: (scuotendo la testa) Perfetto. (guardando in alto nel cielo) Perfetto.

(Dawson vede una luce addosso a lui, e si accorge della presenza di Doug, che sorride)

* * * * *

(A casa di Jen -Jen torna a casa e sua nonna è in cucina)

Grams: Sei tornata presto.

(Jen posa la sua borsa sul tavolo)

Jen: Sfortunatamente, non abbastanza presto. La ragazza sfinita che hai davanti arriva dritta dritta da un appuntamento all'inferno.

Grams: Qualcosa sulla quale tu e Henry potrete riderci su al vostro prossimo appuntamento.

Jen: Mi dispiace, ma non credo che ci sarà un prossimo appuntamento, nonna.

Grams: E tutto questo per una serata andata male?

Jen: E' stato il nostro primo vero appuntamento, e dire che è andata male è dire veramente poco.

Grams: (posando i suoi occhiali sul tavolo) Jennifer, devi superare i tuoi preconcetti su come un appuntamento dovrebbe essere. Un appuntamento è - anche se brutto, è solo un'occasione in più - è solo un'altra- un'altra perla di una meravigliosa collana.

Jen: OK nonna, prima che inizi a parlare da donna vissuta, fammi arrivare al dunque. (si siede) Henry in questo momento è all'ospedale perché ha venduto più sangue del dovuto per comprarmi un anello rosso ungherese, che tra l'altro mi sta pure piccolo.

(La nonna è commossa dal gesto di Henry)

Jen: E'stato dolce, si. Adorabile, certo. Da scuola elementare, direi.

Grams: Henry non ha mai sostenuto di essere un tipo perfetto.

Jen: Ed è questo il punto. Voglio dire, perché si è messo nei guai, perché- perché mi ha organizzato una cena, perché mi ha comprato dei gioielli se non è tipo da fare queste cose?

Grams: Forse perché crede che è così che tu vuoi che lui sia.

* * * * *

(Al party - Doug accosta la macchina)

Doug: (al megafono) Polizia di Capeside.

(tutti tentano di scappare, lasciando Pacey solo, appeso ad un albero con un imbuto e un tubo)

Pacey: Hey, ragazzi. Dico a voi. Cosa, cosa ho sbagliato? Ehi!

(guarda in basso e trova Doug a fissarlo)

* * * * *

(Alla stazione di polizia di Capeside - i nostri si trovano tutti nella stessa cella, mentre tutti gli altri presenti alla festa sono in un'altra - Jack e Andie sono seduti insieme su un letto, come anche Dawson e Joey - Pacey invece è seduto da solo in un angolo, di fronte a Dawson e Joey, mentre Kate sta in piedi)

Kate: Organizzate sempre feste di questo tipo nei week-end? Perché, devo ammetterlo, non andavo ad una festa così divertente da anni. Voglio dire, ora si che ho dimenticato definitivamente il mio ex ragazzo.

(si siede vicino a Jack)

Jack: Sono felice di sentirtelo dire, Kate. Perché c'è una cosa che devi assolutamente sapere.

Andie: (da una pacca sulla spalla a Jack e gli sussurra) Non vorrai dirglielo qui dentro!

Kate: Ho sentito! Dirmi cosa qui dentro? Jack: Hey, ascolta, so che non è il momento migliore per farlo, va bene, ma io... (si volta verso Kate) Va bene, ascolta-

Kate: Ooh, so cosa c'è - sei ancora innamorato di me, vero Jack?

Jack: No, no, no, non- non è questo. Non che tu sia una ragazza facile da dimenticare o altro, ma... il fatto è che-

Kate: O mio Dio. Sei gay, vero?

(Dall'espressione di Jack, Kate capisce che la risposta è sì)

Kate: (ride) Ma noi abbiamo anche...

Jack: Sì, è vero.

Kate: E sei stato bravo.

Jack: Grazie. Ma questo non ha niente a che fare con la situazione attuale. Sono sempre gay.

Kate: (rivolta a Dawson) Anche tu sei gay?

Dawson: (sorpreso) Io? No!

Kate: Ne sei sicuro? No perché, a quanto pare bacio solo ragazzi gay.

Joey: (scioccata) L'hai baciata?

(Dawson sospira e appoggia la testa sulla spalliera del letto)

Kate: Quasi, ma il mio stomaco non è d'acciaio e ho rigettato proprio sul più bello.

Joey: Dawson, a che stavi pensando?

Dawson: Non pensavo. (ride) Per un breve attimo non ho per niente pensato, ed è stato bello.

Joey: Approfittare di una ragazza ubriaca, vulnerabile e ancora sconvolta per il suo ex? Voglio dire, sono solo io Dawson, o hai deciso di andare contro la tua natura?

Dawson: (arrabbiato) Quale natura, Joey? Quel piccolo schizzo nella tua testa che hai bollato come 'Dawson'? Ascolta, può darsi che io non sia come hai sempre creduto, come può darsi che mi sia messo in ridicolo, ma lasciami fare i miei sbagli.

Pacey: (con voce da annunciatore) Ci risiamo, ragazzi. Per la quattrocentosettantaseiesima volta, la nostra numero uno di Billboard ha raggiunto la vetta - 'La Ballata di Dawson e Joey'. Questi due folli ragazzi ritorneranno mai di nuovo insieme? Non ci resta che sperare di si.

Joey: Pacey, ti dispiacerebbe starne fuori?

Pacey: Oh, naturalmente, lungi da me, umile creatura, calpestare la sacralità della dinamica Dawson - Joey. Scusa, è solo che trovo così interessante il modo in cui lo tratti, Potter.

Joey: (sarcasticamente) E come, Dottor Witter?

Pacey: Come se fosse una piccola creatura immacolata, bizzarra, e castrata.

Dawson: Che problema hai?

Pacey: Io non ho problemi. Sono come un coro greco, che è qui per osservare e interpretare.

Joey: (in piedi) Pacey, da quando in qua sei diventato così meschino?

Pacey: Andiamo Joey, tutti conoscono i nostri pungenti scambi di battute.

Joey: Certo, le nostre amichevoli frecciatine. Ma se ben ricordo, non hanno mai sfiorato una tale crudeltà, e non sono mai state tanto offensive.

Pacey: (lentamente) E non sono mai state prese tanto seriamente.

Joey: Ma come potrei non prenderle seriamente, Pacey. Voglio dire, durante la serata non hai fatto altro che dirmi una cattiveria dopo l'altra. Che cosa ho fatto per meritarmi tutto questo?

Pacey: Non hai fatto proprio niente. Quel povero ubriaco laggiù è felicissimo di essere così frustrato. Voglio dire, sul serio, hai idea di quanto sia estenuante essere vostro amico? Prendiamo la vostra danza senza fine - una settimana state insieme, la settimana dopo decidi che è meglio lasciarvi per il bene di tutti. Voglio dire, credi che presto o tardi riuscirai a deciderti? Per favore? Per non parlare dell'adorazione con cui contemplate la vostra storia, che fa venire davvero voglia di vomitare (raggiunge il lavandino nella cella e vomita davvero. Tutti quanti chiudono gli occhi e sospirano.)

* * * * *

(Sempre alla stazione di polizia - Doug si avvicina alle celle seguito da Mitch, incacchiato da morire col figlio)

Doug: OK, tutti fuori.

(I nostri escono dalla cella in assoluto silenzio - Andie, Kate, Joey, Dawson, che riceve un'occhiataccia da Mitch, e infine Jack)

Doug: (chiudendo la cella) Tutti tranne te, fratellino. Papà ha detto che non ti farà male passare una notte in cella.

(Pacey, abbattuto, ritorna sul letto)

* * * * *

(Ospedale di Capeside - Jen entra nella stanza dove si trova Henry, seduto su un letto a mangiare gelatina)

Jen: Ciao.

Henry: (le offre la gelatina) Gelatina?

Jen: (ride e si siede) E' vero che negli ospedali servono sempre gelatina? Forse pensano che abbia dei miracolosi poteri curativi?

Henry: Mi dispiace ma non ho altro da offrirti.

Jen: No, scusami. Henry, devi sapere che ero, um, davvero agitata per questo appuntamento, molto più di quanto non ti abbia dimostrato.

Henry: (sorpreso) Tu? Agitata - davvero?

Jen: Sì. Um... v- vedi, quando ero alla mia vecchia scuola, um, il giorno di San Valentino il ragazzo che frequentavo non portava mai fuori me, ma usciva con una ragazza che gli piaceva davvero. Era a lei che dava regali, cioccolatini-

Henry: Non ci credo neanche un po'.

Jen: E invece si, è tutto vero, OK? Non sono mai uscita con nessuno a San Valentino. Figuriamoci poi un primo appuntamento, quindi, credo che il mio - il mio bisogno di provare anche questa esperienza, ci abbia fatto dare il meglio di noi.

Henry: Questo è solo uno dei motivi.

(ridono)

Jen: Se continuassimo a uscire insieme, e… e se mi piacesse, um, che ne pensi di cominciare a comportarci più come noi stessi e meno come una coppia di trentenni?

Henry: Significa che vuoi restituirmi l'anello che ti ho regalato?

Jen: (sorride) Neanche per sogno! E' l'anello rosso ungarico più bello che abbia mai ricevuto. E poi, mi fa pensare a te, quindi è ancora più prezioso. (si guardano l'un l'altro con affetto) Posso? (prende la gelatina sul tavolo)

Henry: Ma ti rendi conto? E' come un appuntamento, ma senza alluvioni, terremoti, o-

Jen: Shh-shh-shh. Non pensiamo a cosa potrebbe andare storto. Mangiamo la gelatina e basta.

Henry: (prendendo una cucchiaiata di gelatina) C'è sempre posto per la gelatina.

* * * * *

(Casa dei McPhee - Jack sta aiutando Kate a fare le valigie)

Jack: Sei sicura di stare bene?

Kate: Sì. Sai, sto cominciando a vedere il lato divertente di questa relazione che non ha funzionato perché uno dei due si è rivelato gay.

(Jack la guarda perplesso)

Kate: Voglio dire, certo, dopotutto fa male, ma non è stata colpa mia. Non ci posso fare niente.

Jack: Certo che non è stata colpa tua.

Kate: E nemmeno tua.

Jack: (sospira) Lo so.

Kate: Davvero? Beh, allora perché avevi tanta paura di dirmi la verità?

Jack: Non volevo turbarti.

Kate: (scuote la testa) Mmm-mm. No, poco convincente. Puoi fare di meglio, Jackers.

Jack: (ridacchia) E va bene. Um, quando io e te ci frequentavamo, ho sempre pensato che c'era qualcosa... che non andava. Voglio dire, ne è passato di tempo, ma quando ti ho rivista mi è tornato in mente il tempo in cui pensavo che ciò che provavo era - era sbagliato. E ho creduto che se te l'avessi detto, ti avrei in qualche modo delusa.

Kate: Non mi avresti mai potuta deludere, Jack, neanche fra un milione di anni. (sedendosi accanto a lui sul letto) Gay o normale, sei una persona unica al mondo. Ecco perché volevo rivederti - perché tu mi fai tornare indietro al bel tempo in cui le cotte non finivano mai e i cuori non potevano essere infranti. Ed era questo di cui avevo bisogno questo week-end.

Jack: Bene. Brh, spero che tu l'abbia avuto allora.

Kate: Sì. Ora che ti conosco veramente, posso tornare a casa felice.

Jack: Viene qui.

(si abbracciano - Jack si porta la testa di Kate sul petto e le da un bacio)

* * * * *

(A casa di Dawson - nella cucina - Mitch apre il frigo e prende del gelato, poi va a prendere un cucchiaino - Dawson lo osserva)

Dawson: Credevo che la tattica del silenzio fosse utilizzata solo dai bambini.

Mitch: Non sto usando la tattica del silenzio. (si siede e comincia a mangiare il gelato)

Dawson: (ride) Ma nemmeno mi parli.

Mitch: Stavo pensando.

Dawson: (togliendosi il cappotto) A che cosa?

Mitch: A mio figlio. Dev'essere stato un anno davvero fenomenale per te.

Dawson: (togliendosi la sciarpa) Che vuoi dire?

Mitch: Beh, tutto è cominciato con una barca distrutta e una festa scatenata. Ed io ero furioso-

Dawson: Papà… sto solo cercando di tornare alle origini dell'essere un ragazzo. Voglio dire, ho - sedici anni, e c'è stata una festa, e queste due cose sono inestricabilmente collegate.

Mitch: Non mi faccio problemi perché vai alle feste, né tantomeno per il fatto che hai sedici anni. Ma, lo ammetto, mi faccio dei problemi quando mi ritrovo barche distrutte, spogliarelliste sul tavolo della cucina, e quando ti tiro fuori da una cella ubriaco in un venerdì sera.

Dawson: Giusto. Ma potresti, uh, considerarla come esuberanza giovanile?

Mitch: Sì, va bene.

Dawson: Ti ringrazio papà. Te ne sono davvero grato-

Mitch: Non ho finito. Visto che hai improvvisamente deciso di comportarti da ragazzo, suppongo di non avere altra scelta, quindi devo iniziare a comportarmi (pausa) da padre. E finché non deciderai da solo la strada da seguire, ne ho scelta io una per te.

Dawson: Ovvero?

Mitch: Tua madre ha in progetto di comprare un ristorante.

Dawson: (sorpreso) Davvero?

Mitch: E tu lavorerai per lei, farai tutto quello che ti dirà di fare - dopo la scuola, nei pomeriggi, nei week-end, sempre. E lo farai finché non capirai che decidere improvvisamente di diventare ragazzo non ti autorizza a essere un incosciente, e un irresponsabile. Buona notte, Dawson.

(Mitch lascia Dawson da solo a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni)

* * * * *

(Stazione di polizia di Capeside - Doug entra nella cella di Pacey per dargli del caffè)

Doug: (si schiarisce la voce) Eri in perfetta forma stasera.

Pacey: Ed ora faccio proprio schifo, huh?

Doug: Allora, qual è il problema?

Pacey: Nessuno, Douggie.

Doug: Oh, andiamo Pacey, ti ho trovato appeso ad un albero completamente ubriaco. Eh? Allora, qual è il problema, una ragazza forse?

Pacey: (sulla difensiva) Cosa?

Doug: OK, è una ragazza allora. E chi è?

Pacey: Sai Douggie, non è poi così importante, OK?

Doug: OK. (fa per andarsene)

Pacey: Però una cosa te la dico, lei è davvero, davvero irritante.

Doug: (voltandosi) Sì?

Pacey: Sì. Voglio dire, questa ragazza è sorprendente - non c'è argomento sulla faccia della terra per il quale lei non abbia un'opinione. E' da capogiro.

Doug: (tornando verso Pacey) Beh, a me sembra un incubo.

Pacey: Perché? - no, ecco, non è così. Insomma, che diamine, questa ragazza è molto intelligente quindi ha sempre ragione, e quando discute con qualcuno, le sue argomentazioni sono meravigliose, pure. Come puoi opporti a tutto questo, capisci? Specie poi se sei uno spiritoso come me.

Doug: (sorride) E' carina?

Pacey: (lentamente) Sì, è carina. E' molto, molto carina. E' così bella che quando la vedo ho le farfalle nello stomaco - capisci che voglio dire?

Doug: Ah, sì. Non smettere mai di sentire le farfalle.

Pacey: Cosa?

Doug: Una volta mi hai chiesto qual è la cosa più brutta del diventare grandi. E' che a un certo punto, non senti più le farfalle. Allora, fratellino, che hai intenzione di fare?

Pacey: Di fare?

Doug: Sì, di fare, fare qualcosa. Agire.

Pacey: Sai, non credo che tu abbia compreso in modo appropriato la gravità di questa situazione, Douggie. Vedi, se facessi veramente qualcosa, è molto probabile che il sole smetta di brillare, e che le maree cessino di salire. Infatti, scommetto che la terra si spaccherebbe in due e Capeside diventerebbe il regno di una gigantesca creatura infernale che vomiterà orde senza fine di mostri e demoni, che tortureranno i cittadini di questa città, e li faranno mettere in ginocchio, per supplicarli di farli tornare a vivere come una volta... prima che io faccia qualcosa. Tanto per farti capire quello che succederebbe.

Doug: Hmm. Sì, forse. (Si allontana) Ascolta, Pacey, uh, te lo dico per esperienza, nella vita non incontrerai molte persone che ti faranno sentire le farfalle nello stomaco. E' così. E se non dirai a questa ragazza cosa provi per lei, passerai il resto della tua vita nella prigione che ti sarai creato dentro di te. (fa per andarsene)

Pacey: Senti, Doug?

Doug: Sì?

Pacey: Grazie.

(Doug sorride, annuisce e poi se ne va)

* * * * *

(E' mattino - Pacey si avvicina alla porta della casa di Joey - sale gli scalini e fa una pausa prima di bussare - Joey apre con indosso una vestaglia - quando si accorge che è Pacey, fa per chiudergli la porta in faccia)

Pacey: (fermandola) Aspetta. Ti prego.

(Joey cede e aspetta che Pacey parli.)

Pacey: Ascolta, ieri sera mi sono comportato davvero male. E sì, ero ubriaco, ma peggio ancora, avevo chiaramente torto. E voglio che tu sappia che mi dispiace davvero.

Joey: Beh, ero preoccupata anche per te, Pacey.

Pacey: (sorpreso) Per me? E perché?

Joey: (si stringe nelle spalle) Non lo so. (si chiude la porta alle spalle e raggiunge Pacey nella veranda) Perché, voglio dire, anche se fosse Satana in persona a condurre Dawson nelle ardenti fiamme dell'inferno, lui ne riemergerebbe col suo codice morale intatto. Ma tu... (pausa) Credo che in questo momento nessuno si stia preoccupando per te.

Pacey: Quindi, (si schiarisce la voce) quello che stai cercando di dirmi è che, tenendo conto della natura alquanto disfunzionale della nostra amicizia, questo è il tuo modo di esprimere preoccupazione per me?

Joey: (annuisce, sorridendo) Devi imparare a leggere tra le righe, Pacey.

Pacey: Giusto.

(c'è un lungo silenzio durante il quale i due si sentono un po' a disagio)

Joey: Bene. Credo che non ci sia nient'altro da dire.

Pacey: Veramente, no. Um, c'è dell'altro.

Joey: Dell'altro?

Pacey: Si. (fa una pausa) Si tratta di una cosa che volevo dirti già da tempo.

(lei lo guarda come per dirgli, 'che cosa?')

Pacey: Uh, ascolta, hm... Joey. (la guarda per un attimo negli occhi. Poi non ce la fa e cambia discorso all'ultimo momento) Gratti troppo il cambio, OK? So che non riesci a fare di meglio con le marce, ma devi stare attenta. Vedi, forse non oggi, e magari nemmeno domani, ma a lungo andare danneggerai alla grande la trasmissione. Quindi, stavo pensando che, se vuoi, potrei insegnarti come si fa.

Joey: (sorride) Adesso?

Pacey: (le sorride) Sì. Sì.

Joey: OK, Pacey.

Pacey: OK.

(Stacco. Pacey e Joey sono a bordo del furgoncino e stanno scendendo molto lentamente giù per il vialetto)

Joey: Ora?

Pacey: No, no.

Joey: Ora?

Pacey: Ora! Cambia la marcia.

(Joey ingrana la seconda e riesce a non far spegnere la macchina)

Pacey: Dai, dai...

Joey: Ce l'ho fatta!

Pacey: Si ce l'hai fatta! (ride) Congratulazioni Potter, finalmente stai facendo progressi.

Traduzione eseguita da Cristina Camusi
(più alcuni ritocchi da parte mia)




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