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A   W e e k e n d   I n   T h e   C o u n t r y
( U n   W e e k e n d   I n   C a m p a g n a )



[A casa di Joey]

(Joey, Dawson e Pacey stanno guardando il film 'The Big Chill', c'è una scena in cui Kevin Kline e altre persone stanno ballando in cucina al ritmo della canzone 'Ain't Too Proud to Beg.' (Nota: una vecchia canzone dei Temptations)

Joey: Ma che stanno facendo? Guardateli, stanno ballando: nessuno balla in cucina!

Dawson: I tuoi genitori probabilmente hanno ballato in cucina. Insomma, i miei genitori amano questo film. E' uno dei film preferiti dell'intera generazione del Baby Boom.

Joey: (a Pacey) I tuoi genitori ballano in cucina?

Pacey: (alza gli occhi dalla scodella di pop-corn poggiata sulle sue gambe e parla a bocca piena) I miei genitori? No, loro di sicuro non ballano in cucina.

Joey: (offrendo dei pop-corn a Dawson) Prendi.

Dawson: Non so, ho staccato tutti i manifesti dei film dai muri, e tutto quello che riguardasse il cinema, mi sono detto perché non fare qualcosa di inaspettato per questa serata?

Joey: Oh, quindi stiamo scalando nuove vette del Monte Lane? (Spegne la Tv)

Dawson: Scusami Joey, questa sera dovevi rilassarti, e non agitarti ancora di più.

Joey: Bè, è impossibile che succeda. Voglio dire, il Bed & Breakfast è stato inaugurato da un giorno, e un'attività del genere ha anche i suoi costi da coprire, e non ci sono clienti. Avete per caso controllato la lista delle prenotazioni? Non c'è scritto neanche un nome, niente.

Dawson: Joey, ci vuole tempo per farsi conoscere-

Joey: Dawson, Bessie ed io abbiamo investito ogni nostro centesimo in questa attività. Insieme agli ospiti, il tempo è un'altra cosa che non abbiamo.

(Il telefono squilla. Joey sospira speranzosa e alza la cornetta.)

Joey: (con voce squillante) Bed & Breakfast dei Potter, posso aiutarla? (Seccata) No, a dire il vero sono pienamente soddisfatta delle mie tariffe interurbane, grazie. (Con eccitazione) Ma che mi dice di lei? (Dawson sorride, Pacey mangia altri pop-corn) Voglio dire, sta pensando ad una vacanza? Venga a Capeside, e soggiorni presso il nostro incantevole- (Sospira e riattacca il telefono) Ha riattaccato. Un venditore mi ha riattaccato il telefono.

Pacey: Avanti Jo, abbi fede.

Joey: (in tono accusatorio) Tutto qui quello che hai da dire, considerando che sei stato tu la forza primaria che ha portato Bessie e me sulla strada della rovina economica?

Pacey: Io ho solo trovato un modo di contribuire suggerendovi un lavoro autonomo.

Joey: Tu, Pacey Witter, hai superbamente incoraggiato la realizzazione di questo castello in aria. Insomma, dovresti avere buon senso invece di andare in giro a stimolare persone che non hanno nulla finanziariamente e spiritualmente parlando, persone che non hanno il diritto di essere stimolate.

(Bussano alla porta. Joey smette di prendersela con Pacey e guarda Dawson e Pacey ricomponendosi. Dawson da un'occhiata alla porta, invitandola ad aprire.)

Joey: (sorride, poi rivolta a Pacey che ha i piedi sul tavolo) I piedi. (Pacey sospira e toglie i piedi dal tavolo. Joey si sistema frettolosamente i capelli e apre la porta. C'è una coppia fuori.) Posso aiutarvi?

Donna: Salve, ci stavamo chiedendo...

Joey: Sì?

Uomo: Accetti Gesù Cristo come tuo salvatore personale? Dio ti ama. (le porge un opuscolo.)

(Pacey ride. Anche Dawson ridacchia. Joey sorride forzatamente.)

[Capeside High]

Henry: (Incontrando Jen sulle scale) Ciao.

Jen: Ciao, forestiero, dove sei stato per tutta la settimana?

Henry: Ho lavorato.

Jen: La Signorina Freckling deve tenerti molto occupato, mi pare che non ti vedo da quella volta a Capefest.

Henry: Bè, veramente ho lavorato al Bass.

Jen: Il mio ristorante preferito. Lavori li a tempo pieno?

Henry: No, è stato solo un lavoro occasionale di una settimana. La Signorina Freckling ha sentito che avevano dei problemi con il tetto quindi mi sono offerto per fare le riparazioni.

Jen: E' un posto molto grande. Ti devono pagare bene. (Jen apre l'armadietto e prende dei libri.)

Henry: E' così, ma invece del pagamento in contanti ho scelto una cena gratis.

Jen: E quale sarebbe il nesso?

Henry: Che io e te ci incontreremo là.

Jen: E' buffo, perché non ricordo quando me l'hai chiesto.

Henry: Esatto, non lo ho fatto. Vedi, ormai ti conosco bene, Jen. Se ti viene data l'opportunità di dire di no, tu la cogli al volo. Quindi io non ti darò questa possibilità.

Jen: Però non mi stai dando nemmeno l'opportunità di dire di sì.

Henry: Lo faresti? Diresti di sì?

Jen: Probabilmente no.

Henry: Allora non te lo chiederò.

Jen: Henry, ne abbiamo già parlato. Un appuntamento è un'attività che richiede il consenso di entrambe le parti.

Henry: Non partire in quarta, io non ho mai detto che si tratta di un appuntamento. Ho detto che potremmo cenare insieme, mi capisci, per conoscerci meglio.

Jen: Ne so abbastanza per riuscire a riconoscere un appuntamento romantico.

Henry: Pensi davvero che un ragazzino come me possa ritenersi meritevole di uscire con una donna del tuo calibo?

Jen: Calibro. Sì- sì dice calibro.

Henry: Mi hai capito? Allora che dici?

Jen: Dico che mi devi dare il tempo di pensarci.

Henry: Ne stiamo parlando.

Jen: Sì, ma non ti ho ancora detto di sì.

Henry: Ma non hai neanche detto di no. (Scappa via) Ci vediamo, sono in ritardo per la lezione.

Jen: Guarda che non ti ho ancora detto di sì. (La campanella suona mentre lei lo guarda andare.)

[Nel corridoio di Capeside High]

(Andie è seduta su un banco, con il suo iBook vicino. Jack si avvicina a lei.)

Jack: Hey, mia sorella una futura burocrate. Come va?

Andie: Uh, per cominciare ho 42 annunci, 10 biografie e una nota amministrativa che devo trasformare in locandina entrò lunedì. Per di più, devo prendere i manifesti, attaccarli per tutta la città, distribuire i biglietti al box office e assicurarmi che il giornale locale pubblichi il nostro annuncio dalla prossima settimana. Oh, e ho detto che sono una studente con un piccolo obbligo chiamato compiti?

Jack: (guardando lo schermo del computer) E non hai molta confidenza con questo programma di video scrittura, giusto?

Andie: Da cosa lo hai capito?

Jack: Ogni parola è scritta con un carattere diverso.

Andie: E' una scelta di stile.

Jack: E a rovescio.

Andie: Una chiara scelta di stile.

Jack: Sì, come no. (Prende il computer e se lo poggia sulle gambe.)

Andie: Che fai?

Jack: Aiuto una sorella stravagante. Dove sono le biografie?

Andie: Là.

Jack: Non so come fai a tenere tutta questa roba in ordine. Voglio dire, io non sarei capace di gestire tutto questo.

Andie: Ci riusciresti se avessi una famiglia che ti sostiene dalla quale ritornare ogni sera.

Jack: Grazie, ma sto bene dove sto.

Andie: Non staresti bene a casa?

Jack: Non se c'è lui, no.

Andie: Papà sente la tua mancanza.

Jack: (ride) Sì, come no. Con tutte quelle belle conversazioni da padre a figlio che facevamo...

Andie: Ora sarà diverso.

Jack: Okay, quindi lui sa che non voglio tornare a casa e così ha ingaggiato te per parlarmene. E' così, giusto?

Andie: (raccogliendo la sua roba) Sai una cosa Jack, ti ringrazio del tuo aiuto ma posso farcela anche da sola. (Se ne va) Ci vediamo.

[Ufficio prestiti - Joey e Bessie stanno parlando con una donna]

Donna: Bess, sarò onesta con te. Ho parlato con il nostro direttore del tuo caso, e l'ho implorato di persona. Ma tu sei una ragazza madre con due persone a carico, e un indice di indebitamento che non ti può far ottenere nemmeno il più basso dei prestiti.

Bessie: Hai qualcosa da suggerirmi? Delle soluzioni?

Donna: Bè, potresti fare quello che la maggior parte delle piccole imprese fanno, ovvero cercare di finanziare l'attivo.

Joey: Sfortunatamente, ho già fatto ricorso alle alternative della Microsoft e il nostro yacht è stato pignorato.

Donna: Hai mai pensato ad un'ipoteca?

Joey: Sulla casa?

Donna: In genere viene concessa senza problemi.

Bessie: Posso avere dei moduli?

(Joey rimane sbalordita.)

[A casa dei Potter]

(Joey e Bessie sono appena arrivate e parcheggiano.)

Bessie: Ci sto solo pensando. (scende)

Joey: (furiosa) Bess, è la nostra casa, il posto dove viviamo, l'unico legame che ci rimane con nostra madre. Come hai potuto anche solo pensarlo?

Bessie: Joey, tutto ha il suo tempo e costa più di quanto ti aspetti. Se c'è una piccola possibilità di uscirne fuori, allora forse dovremo coglierla al volo.

Joey: Beh, non puoi fare una cosa del genere senza il mio consenso, ed io non te lo darò.

Bessie: A dire il vero, posso farlo. Sono adulta, mentre tu hai solo 16 anni.

Joey: Bessie, sono tua sorella, faccio parte di questa famiglia. Se questa cosa non funziona, perderò la mia casa, l'unico legame tangibile che ho con--

Bessie: (urlando) L'ha lasciata a me Joey. Come mi ha lasciato a carico tutto il resto finché tu non compi 18 anni. Questa è una responsabilità che tu non puoi comprendere.

Joey: So che vuol dire avere delle responsabilità.

Bessie: Davvero? Perché finché non saprai cosa vuol dire umiliarsi chiedendo un fondo fiduciario ad una snob che a scuola ti guardava dall'alto in basso perché non avevi un soldo, non voglio più parlare con te di questo argomento.

(Bessie entra in casa. Joey scende le scale, ancora sconvolta. Arriva Dawson, con in mano la sua telecamera portatile.)

Joey: Dawson?

Dawson: Hey. Stavo pensando, anche se la mia carriera cinematografica è ancora poco chiara, posso ancora fare buon uso della videocamera, giusto?

Joey: Che vuoi fare?

Dawson: Filmare una mappa virtuale del nuovo B&B di Capeside. Se la pubblichiamo sul web, daremo a tutti i visitatori di Capeside delle informazioni-

Joey: Dawson, non abbiamo proprio i soldi per fare una cosa frivola come la pubblicità.

Dawson: E' da dove pensi che arrivi questa?

Joey: Ascolta, ti ringrazio davvero per l'offerta ma--

Dawson: Niente ma, Jo. Questa è davvero una buona idea. Voglio dire, guarda questo posto. Chi è che non vorrebbe soggiornare qui se potesse vedere ogni angolo del posto e conoscere i suoi incantevoli proprietari in anticipo?

[In casa di Joey]

(Joey beve del succo d'arancia con un'espressione severa in volto, mentre Dawson cerca di riprenderla)

Dawson: Uh, Joey, se riuscissi a sembrare più cordiale sarebbe molto meglio, perché l'ansia non va molto d'accordo con questa sorta di 'invito a trovarci' che stiamo facendo.

Joey: Dawson, pulisco i bagni e vetri. Non riesco a fornire anche la falsa allegria.

Dawson: Okay.

Pacey: (entra) Lasciatemelo dire, ragazzi, stiamo andando molto bene. Molto bene.

Joey: Hai ingoiato un canarino?

Pacey: Brh, dopo aver sentito un piccolo, minuscolo rimorso per avervi ispirato nella maniera sbagliata a creare questa posto, mi sono sentito in dovere di far conoscere il B&B dei Potter al mondo esterno attraverso l'autorevole penna del Signor Frederick Fricke.

Dawson: Fred chi?

Pacey: Fricke. Lui è, non so come spiegarlo, è come se fosse il Roger Ebert del mondo dei B&B. Scrive per il giornale Travel, Travel & Leisure, ma la cosa più importante, è che lui scrive per la sezione viaggi del New York Times, la cui prossima pubblicazione sarà ricca di entusiastiche lodi su questo posto, perché il Signor Fred Fricke frequenterà proprio questo B&B.

Joey: Verrà qui?

Pacey: Oh sì, sta venendo qui direttamente da Boston. Sono riuscito ad inserirmi nei suoi programmi, l'ho chiamato…

Joey: Sei pazzo? Hai visto la camera ancora da finire? Hai assaggiato le frittelle ai mirtilli di Bessie? Non siamo ancora pronte per una cosa del genere! Per non parlare poi del fatto che non abbiamo clienti...

Pacey: Mi permetto di contraddirti, perché noi ABBIAMO dei clienti. Ma non solo, abbiamo proprio i clienti perfetti che passeranno un sereno week-end presso il vostro B&B. Ospiti, volete entrare, per favore? (La nonna di Jen entra insieme a Jack, Jen e Andie.). Ecco a voi la dolce nonna devota di Dio che è qui per far conoscere ai suoi nipotini l'incantevole paesino ai margini del fiume dove visse da bambina.

Andie: Ho bisogno di essere svegliata alle 8 in punto del mattino.

Jack: Io voglio succo d'arancia appena spremuto.

Jen: Per me caffè nero, e guai a te se mi svegli prima di mezzogiorno.

(Joey sembra un po' confusa)

Pacey: (Mitch e Gale entrano) E tanto per assicurarci che la nostra casa sia piena di felicità, allegra compagnia, ecco a voi una tenera coppia di sposi che è qui per passare un week-end all'insegna di una romantica fuga d'amore. (Dawson è avvilito. Joey si sforza di sorridere.)

[Nella veranda del B&B]

(Joey e Dawson spingono Pacey fuori)

Joey: Un solo piccolo dettaglio, Pacey, non pensi che avresti dovuto prima chiedermelo?

Dawson: E non credi che avresti dovuto lasciare i miei genitori fuori da questa storia?

Joey: E' stato sconsiderato da parte tua.

Dawson: E insensibile.

Pacey: Okay, uno alla volta per favore! Cominciamo con te. (indicando Dawson) Io ho chiesto aiuto solo a Mitch, okay? E' stata sua l'idea di coinvolgere anche Gale.

Dawson: Una sua idea?

Pacey: Si, una sua idea. Quindi se vuoi tagliare la testa a qualcuno, perché non te la prendi con l'uomo che ti ha generato? (A Joey) E per quanto riguarda te, come hai potuto essere così ingrata dopo che hai assistito ad un'ondata di amore e supporto che renderebbe fiero pure George Bailey?

Joey: (Arrabbiata) Niente va bene nella mia vita in questo periodo, okay? (Porge il telefono a Pacey) Quindi non mi importa come farai, ma telefona al Signor Fricke e digli che l'albergo è al completo.

Pacey: Perché?

Joey: Perché non mostreresti mai ad un recensore cinematografico un film ancora da finire, e non serviresti mai ad un critico culinario un piatto che è la prima volta che cucini. Specie se quel piatto è l'ultima possibilità che hai di avere un tetto sotto qui vivere.

Pacey: Cosa?

Dawson: Che vuoi dire per 'ultima possibilità''?

Joey: (abbassa lo sguardo) Bessie sta pensando ad un'ipoteca.

Dawson: Cosa? Un'ipoteca? Non puoi permetterle di rischiare la casa!

Joey: Dawson, il termine "tutore legale" ti dice qualcosa?

Pacey: Um, mi dispiace, Jo. Risolverò tutto subito, okay?

(Bussano alla porta. Joey rientra in casa e trova un uomo all'entrata)

Joey: (sarcasticamente) Mi lasci indovinare, un venditore porta a porta?

Signor Fricke: Non proprio. (Le porge un biglietto da visita.) Fred Fricke, del trimestrale Bed & Breakfast. Ho scelto il momento sbagliato?

Joey: No. Affatto.

(Joey guarda preoccupata in direzione di Dawson, che getta un'occhiata a Pacey. Pacey fissa il pavimento.)

[Nella camera di Mitch e Gale]

(Dawson entra, Mitch e Gale stanno disfando le valigie.)

Gale: Ciao, tesoro.

Dawson: Quindi voi due starete nella suite luna di miele?

Gale: Bè, siamo qui solo per aiutare Joey e Bessie, tesoro. Sul tardi stasera, quando il critico si sarà addormentato, tuo padre ritornerà a casa e si sistemerà per la notte. (Appende gli abiti tolti dalla valigia)

Dawson: Non pensate che questa situazione possa essere un tantino ambigua e offensiva per un ragazzo che ha i genitori separati, vedere i propri genitori recitare la parte della coppia innamorata?

Mitch: Come ha detto tua madre, Dawson, siamo qui solo per dare una mano.

Dawson: Papà, Pacey ha chiesto solo a te di dare una mano. Non ha nominato anche la mamma.

Mitch: (leggermente divertito) E' semplice, Dawson. Ascolta, tu vedi questa situazione molto losca e complessa. Ma non è niente di tutto questo.

Dawson: Vuoi sapere cosa vedo? Vedo 2 persone che non sanno che diavolo vogliono, e sono stufo di tutto questo. (Se ne va infuriato.)

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Joey è con il Signor Fricke che guarda la stanza che gli è stata assegnata come fosse in una specie di stalla.)

Joey: Allora, c'è nient'altro che posso fare per lei?

Signor Fricke: Riscaldamento.

Joey: Come scusi?

Signor Fricke: Si gela qua dentro.

Joey: (si avvicina al termostato) Bè, questo perché noi siamo un albergo che rispetta la natura. Ci piace preservare le risorse naturali a nostra disposizione, per non parlare del risparmio sulle bollette dell'energia elettrica.

Signor Fricke: (guardandosi intorno) Cosa? Nemmeno i servizi in camera?

Joey: Come scusi?

Signor Fricke: (lentamente, come se Joey fosse un po' ottusa) Dov'è il bagno?

Joey: Oh, è proprio giù nella hall. E' in comune.

Signor Fricke: (insoddisfatto) Lo vedo.

Joey: Bè, le auguro una buona permanenza. Um, serviamo un pasto leggero alle 5 e domani mattina la colazione è alle sette. Buona permanenza.

Signor Fricke: L'hai già detto.

Joey: (sorride nervosamente) Ha ragione, è vero. Colpa mia. (Se ne va, chiudendosi la porta dietro di se. Poi si appoggia ad essa e sospira.)

[Nella camera di Jack e Andie]

(Jack rabbrividisce mentre Andie va verso la specchiera)

Jack: E' solo una mia impressione o fa veramente freddo qui?

Andie: Quindi, pensi che potremo impersonare con successo le parti di fratello e sorella questo fine settimana? (Apre un cassetto)

Jack: Non vedo perché no.

Andie: Jack, io non so come fai. Io proprio non riesco a dormire come si deve se non sto nel mio letto. (Disfa la valigia)

Jack: (abbottona la giacca) Oddio, Andie. Ascoltami. Ho afferrato il concetto, okay? Se papà vuole che io ritorni a casa mi sta bene, a patto che tu la smetta di assillarmi così.

Andie: (si gira con aria innocente) Chi io?

Jack: (non molto convincente) Dico sul serio. Al minimo accenno di casa, famiglia o altre parole che indichino il luogo dove le persone vivono, me ne vado a dormire in camera di Jen. Sono stato chiaro?

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Joey e Bessie guardano il Signor Fricke seduto sul divano.)

Bessie: (a bassa voce) Secondo te si sta divertendo?

Joey: E' possibile che un limone si diverta?

Bessie: Sii paziente, Joey. Sta solo facendo il suo lavoro.

Joey: E noi ci affidiamo al destino.

Bessie: Ad ogni modo dov'è Pacey? Aveva detto che mi avrebbe aiutato a rifare i letti.

Joey: E' in bagno, a contare gli scarafaggi a due a due.

Bessie: Perché? Che è successo?

Joey: Vuoi dire che altro è successo? Un allagamento. Il water è straripato.

[Nel bagno]

(Pacey sta asciugando il pavimento più in fretta possibile.)

Pacey: Nota per me. Possibilità di carriera. Cancellare la voce 'direttore d'albergo'.

[Sul pontile]

(Dawson sta seduto sul pontile, lo sguardo nel vuoto. Mitch si unisce a lui.)

Mitch: Hai ragione. Non le ho chiesto di venire qui senza un particolare motivo. Tua madre e io abbiamo abbastanza amici in comune, ed ho saputo che le sta succedendo in questo periodo, Dawson. E lei sta sbattendo contro un muro. Ogni rete televisiva, piccola o grande che sia, la sta snobbando e non le offre lavoro.

Dawson: (sorpreso) Non me lo aveva mai detto.

Mitch: Neanche a me.

Dawson: Bè, senza offesa papà, ma io sono suo figlio. E tu il suo ex marito.

Mitch: Sono suo amico. E voglio che lei sappia che, al di là della nostra storia, sarò sempre pronto ad aiutarla. Mi dispiace che ciò ti abbia intimorito.

Dawson: Non mi ha intimorito.

Mitch: (contrariato) Bè, qualche reazione te l'ha causata.

Dawson: Mi ha fatto incazzare.

Mitch: Ti ha fatto incazzare il fatto che i tuoi genitori hanno un'affettuosa relazione post-divorzio?

Dawson: No, mi ha fatto incazzare il fatto che non so più cosa pensare, okay? Siete sposati, o divorziati? Siete nemici o amici? Che cosa?

Mitch: In questo momento stiamo cercando con tutte le forze di essere amici.

Dawson: Bè, è un po' tardi per esserlo, non credi?

Mitch: Ecco dove ti sbagli. Non c'è un tempo limite entro il quale voler bene a qualcuno, non c'è limite di tempo. Specialmente se quel qualcuno ha fatto già parte della tua vita per tanto tempo.

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Il Signor Fricke sta schiacciato sul divano fra Joey e Bessie)

Bessie: Dunque, questa è stata la nostra prima settimana di lavoro vero, Fred.

Joey: Quindi stiamo ancora provando a sistemare alcuni piccoli inconvenienti.

Bessie: Penso che il nostro tipico approccio di famiglia ai problemi ci contraddistingue dal resto della concorrenza, Fred. (Gli mette la mano sul ginocchio. Joey sembra un po' nervosa)

Pacey: (Non inquadrato) Il bagno è quasi sistemato!

Joey: Abbiamo delle persone fantastiche che lavorano per noi.

Bessie: Fred, hai già conosciuto il nostro Tuttofare, Pacey Witter?

Signor Fricke: (freddamente) No, non ne ho avuto il piacere.

Pacey: (entra, con lo straccio in bagno) Tranquilli, gente. Ho tutto sotto controllo ora. Mi sono occupato del

(Un botto è accompagnato da una nuvola di fumo proveniente da un condotto in alto. Tutti guardano in su.)

Signor Fricke: Credo che ora Pacey Witter il Tuttofare debba controllare la caldaia.

(Pacey sembra imbarazzato e esce.)

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Joey batte sulla caldaia)

Bessie: Hey, siamo fortunati. Fricke è andato in città a cenare.

Joey: Spara.

Bessie: (ride) Non penso che inveire contro le cose sia d'aiuto.

Joey: (in tono sprezzante) Oh, e flirtarci si invece?

Bessie: Che vuoi dire?

Joey: (si alza e va verso la cucina) Niente. Sono solo una ragazzina, ricordi? Io mi occupo solo delle piccole cose, sai, come per esempio evitare che i nostri clienti muoiano dal freddo durante quella che si preannuncia la notte più fredda dell'anno! (Prende qualcosa dalla credenza.)

Bessie: Sai, di sicuro ti stai comportando da ragazzina. Qual è il problema?

Joey: Bessie, ti ricordi ancora com'è avere 16 anni? O è un'età troppo remota per te? (Joey ritorna nella stanza dove si trova la caldaia)

Bessie: Me lo ricordo.

Joey: Perché è come se si avessero tutte le responsabilità di un adulto, ma nessun permesso. Non ti permettono di votare, di bere, di prendere delle decisioni definitive per quanto riguarda la tua vita. (Joey prova ad accendere un fiammifero).

Bessie: Pensi che diventare grande ti dia automaticamente più voce in capitolo? Sii realista, Joey. Pensi davvero che mi abbia fatto piacere sapere che all'età di 26 anni dovevo prendermi cura di 2 ragazzini da sola?

Joey: Bè, suppongo che mi sono persa la parte in cui hai supplicato e pregato Bodie di rimanere.

Bessie: Gli ho chiesto tante volte di tornare a casa, ma lui sa che non possiamo permettercelo. Credimi, non volevo che la mia vita andasse a finire così.

Joey: Bè, mi dispiace davvero che Alexander ti abbia rovinato la vita, ma per tua fortuna, non resterò qui ancora a lungo per crearti altri guai.

Bessie: Non era questo che volevo dire e tu lo sai.

Joey: Ma di sicuro mi è sembrato proprio così. (Riesce ad accendere il fiammifero e illumina la caldaia).

Bessie: Sai, per essere una ragazza che vuole lasciare Capeside il prima possibile, è strano che tu ti stia dannatamente impegnando per tirare avanti questo posto.

Joey: (alzandosi) Hai ragione. Forse è arrivato il momento di fermarmi.

(Bessie strabuzza gli occhi.)

[Fuori dal Bed & Breakfast]

(Pacey sta tagliando della legna con un'accetta. Mitch lo raggiunge, mangiando una mela)

Mitch: Di chi era quella testa?

Pacey: Ah, non c'è da preoccuparsi, Mister. Se c'è una testa da mettere sul tagliere, quella è la mia. (Mette un altro ciocco di legna sul tagliere.)

Mitch: Perché dici così?

Pacey: Oh, lascia che ti elenchi i motivi, okay? Primo, è stata mia l'idea di riaggiustare la vecchia caldaia invece di comprarne una nuova. (Taglia la legna.)

Mitch: Colpevole in pieno.

Pacey: Si, ma questo ti piacerà ancora di più... E' stata mia l'idea di invitare il Signor Fricke a questo nostro fine settimana in campagna.

Mitch: Davvero?

Pacey: Si, sono stato io. Ma lasciamelo dire, (taglia di nuovo la legna) non è stata un'impresa facile, okay? Ho dovuto stare addosso a quel tipo continuamente, cercando in tutti i modi di fare colpo su di lui. E per cosa? Per una commedia di equivoci che probabilmente spedirà dritte dritte le sorelle Potter in un ospizio per poveri. (taglia la legna)

Mitch: (ride) Sai cosa penso? (getta via il torsolo della mela) Penso che, se fossi Joey e Bessie, mi considererei molto fortunato ad averti come amico. (gli porge un altro ciocco di legna)

Pacey: E perché? Ogni cosa o persona che tocco, la rovino, giusto? Conosci il famoso tocco del Re Mida, vero? Ne hai sentito parlare? Okay, bè, del tocco del Re Mida, o qualunque cosa sia, io ho l'esatto contrario. (taglia la legna)

Mitch: Non esserne così sicuro. Voglio dire, guardati. Sei ancora qui, giusto? Non ti sei arreso. Pace, invece di intestardirti su tutto quello che è andato storto questo week-end, come hai fatto fino adesso, um… pensa al tuo contributo. Ti sei impegnato in modo altruistico per questo posto, giusto? Ecco qual è la vera domanda da porti. Ascolta, la risposta a questa domanda proviene dal profondo della vera natura di Pacey Witter.

Pacey (taglia la legna) Cosa?

Mitch: Cos'è che ti porta a prendere tutto questo così a cuore.

[A casa di Dawson]

(Gale e Dawson stanno rovistando in un armadio in cerca di coperte in più da portare a Joey e Bessie per il loro B&B.)

Gale: Le coperte pesanti di lana sono sul ripiano in alto.

Dawson: Sì, eccole. (arrampicandosi per prenderle) Hey mamma, mi dispiace. (le porge una coperta.)

Gale: Per cosa tesoro?

Dawson: Ho esagerato prima. Non sono stato molto comprensivo. E' colpa delle regole di questo combattimento che cambiano sempre.

Gale: Parlamene. Lo scenario di un periodo post-divorzio è come fosse un campo di battaglia emotivo.

Dawson: Quello che non capisco è che tu e papà sembrate piacervi davvero, sembra che ancora vi importi l'uno dell'altro. (afferra un'altra coperta)

Gale: Bè, è vero, tesoro. Ed è proprio questo che rende la consapevolezza che è meglio stare separati più difficile da sopportare. Si insomma, pensa alla tua stessa vita.

Dawson: Che centra la mia vita?

Gale: Tu e Joey. La decisione di lasciarsi non viene presa tutta in una volta, ma a più riprese. Bisogna pensarci e ripensarci ogni giorno.

[A casa di Jen]

(Jack e Andie entrano e vanno in cucina. Andie legge un appunto appeso al frigorifero)

Jack: Okay, so che c'è un convettore portatile da queste parti.

Andie: Hey, che significa 'il latte Jack'?

Jack: Cosa?

Andie: Qui c'è scritto, 'comprare il latte Jack'.

Jack: (ritornando in cucina) Oh, sarebbe latte intero. Vedi, Nonna sta per scremato, Jen sta per parzialmente scremato.

Andie: Ah, ognuno ha il suo latte.

Jack: Si, la nonna non si esprime, ma sa di viaggiare in una nave inaffondabile.

Andie: (prendendo in mano una tazza gigante con su scritto JACK) Troppo caffè?

Jack: (ridendo) No.

Andie: E allora che significa?

Jack: E' uno scherzo fra di noi, un po' difficile da spiegare.

Andie: Va bene, non me lo devi spiegare. Ho capito. Voglio dire, fai parte della famiglia ora. Tutte le famiglie hanno 3 tipi di latte e fanno scherzi in famiglia. Perché mai dovresti ritornare in quella casa enorme e gelida con un uomo che non ha la più pallida idea di che tipo di latte bevi o che scherzo stai facendo? Sei davvero fortunato qui.

Jack: (colpito, rendendosene conto) Sei tu, non è vero? Non è papà che chiede che io ritorni a casa, sei tu.

Andie: Mi manca mio fratello, Jack. Specialmente quando la mia vita non ha più un senso e vorrei qualcuno con cui sfogarmi. E non ti sto dicendo questo per farti sentire in colpa o come modo carino per implorarti di tornare. E' solo la verità.

(Andie se ne va. Sembra che Jack si senta in colpa.)

[Fuori dal B&B]

(Jen e Dawson guardano la luna, circondata da una nuvola rosata)

Jen: E' bellissimo.

Dawson: E' inquinamento. Senza dubbio, uh, gli scarichi inquinanti delle industrie fanno sembrare la luna ancora più brillante. Di sicuro proprio adesso, un'industria di Boston starà disperdendo nell'aria qualcosa di altamente tossico.

Jen: Sai, un tempo riuscivi a vedere solo la magia di una veduta del genere.

Dawson: E la vedo ancora, è solo che- capisci, al di là della magia riesco a vedere anche un triste senso del reale.

Jen: Posso chiederti una cosa, tanto per sapere?

Dawson: Si, certo. Sputa il rospo.

Jen: Quando ci frequentavamo ed io ti ho parlato di me, del mio passato, um, cos'era che ti faceva paura?

Dawson: Penso che tutto quello che non conosciamo o capiamo possa farci paura, e di sicuro io non avevo mai conosciuto nessuno con la tua esperienza di vita. Ammetto che mi ero follemente cotto di te.

Jen: E tu all'epoca eri un Dawson Leery davvero molto intimorito. Pensi che la maggior parte degli altri ragazzi avrebbero reagito nel tuo stesso modo?

Dawson: Mi piacerebbe dire di no, ma onestamente non lo so. Non posso sapere come gli altri reagiscono. Ma posso dirti, giusto per fartelo sapere, che come ho reagito è sbagliato. E che ora riesco a capire che l'unica cosa più bella di Jen Lindley è la realtà al di là della sua magia. E mi dispiace per tutti i ragazzi che sono troppo insicuri per vederlo.

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Mitch, Jack, Dawson e Pacey sono radunati intorno al camino, cercando di accenderlo. La nonna di Jen, Jen, Joey, Gale, Andie e Bessie sono sedute li vicino aspettando di riscaldarsi.)

Mitch: Okay, ora cerchiamo di far alzare la fiamma. Come condotti d'aria, okay? Ed ora gente, soffiate, soffiate, soffiate!

(Non succede niente)

Jen: Congeleremo.

Nonna di Jen: Non avreste mai dovuto mettere il noce in fondo. Permettete? (Si avvicina al camino e sistema la legna.) Il noce è un legno favoloso, ma difficile da bruciare. Non brucerà mai da solo. I rametti di pino vanno alla fine, il legno di quercia in mezzo, e il noce in cima. (Accende il fuoco.) Ecco fatto.

Mitch: Wow, sono stupefatto.

Jen: Sapete, sa fare anche il burro.

Nonna di Jen: Oh, in passato accendevo sempre il fuoco dopo cena, ogni sera, quando era inverno. Il nonno di Jennifer si sedeva sulla sua poltrona di pelle, i piedi sul pouf, e leggeva per me. Alcune sere viaggiavamo con Ahab alla ricerca della grande balena, altre ci lasciavamo trasportare dal pericoloso fiume con Huck e Jim. Quasi ogni sera, ad un certo punto del nostro viaggio, lui si addormentava, il mento appoggiato al petto, soddisfatto. Capisci di amare qualcuno quando riesci a passare tutta la notte seduta accanto al fuoco, guardandolo dormire.

Gale: Devi averlo amato tantissimo.

Nonna di Jen: L'amore è come il più duro dei legni. Ci mette tanto, tanto tempo ad accendersi, ma alla fine ce la fa.

Jen: Dio, che buon profumo che c'è qui.

Nonna di Jen: Il noce che brucia nel camino, mi ricorda 46 anni della mia vita.

Dawson: Si dice che non esista un senso più potente dell'olfatto per sollecitare la nostra memoria. Può farci ricordare tutte le esperienze che abbiamo dimenticato.

Gale: Vaniglia.

Mitch: (sorpreso) Ancora?

Gale: Ogni volta che la odoro… Tuo padre lavorava in un ristorante dove abbiamo iniziato a frequentarci...

Mitch: (ride) La Casa Del Pesce Della Famiglia Franklin.

(Tutti ridono)

Gale: E ogni notte finito di lavorare, quando mi veniva a prendere, profumava sempre di vaniglia.

Mitch: Beh, mi strofinavo le mani di vaniglia per, uh, coprire l'odore del pesce.

Dawson: Diammina di fenilene. E' la sostanza chimica base per riprodurre i film, deve essere stata la prima volta in assoluto che ho aperto un contenitore per pellicole. E' un profumo intenso. A quell'epoca, odorava di possibilità.

Jen: (rannicchiata in una coperta) Palline di naftalina. Amo l'odore di naftalina.

(Tutti ridono)

Jen: No, quando la classe voleva scappare per un po', alla Scuola di Chapin a New York, um, c'era una stanza che veniva usata come sgabuzzino, dietro l'auditorio, che il circolo di arte drammatica usava per tenerci i loro costumi e gli attrezzi di scena. Dio, passavo ore la dentro nascosta sotto la gonna di Ginevra, avvolta nel mantello di Lady Macbeth. Sembrava sempre come se, non importasse quello che succedeva o quanto la giornata fosse stata difficile o a quanto stavo crollando emotivamente, non c'era niente che mi potesse turbare quando ero li.

Jack: (accanto al fuoco) Succo di Kickapoo. Si trattava di succo d'uva, e ci davano un bicchiere di questo succo alla fine di ogni giornata al campeggio estivo. E il proprietario, il signor A, gli aveva dato questo stupido nome. Ma sapevamo tutti che si trattava di Hi-C.

Pacey: Vi potrà sembrare alquanto stupido, ma pensate che sia veramente possibile sentire l'odore della neve?

Mitch: Certamente.

Pacey: Bè, allora questo è il mio primo ricordo. Non so di preciso, avrò avuto circa due o tre anni. Mi ricordo molto bene che mi alzavo in punta di piedi, così riuscivo a guardare la neve, al di là della finestra socchiusa, che scendeva sul fiume gelato, e tutto veniva ricoperto di bianco in un atmosfera di pace.

Andie: La macchina nuova. Facevamo delle gite in famiglia, e papà noleggiava ogni volta una macchina nuova. Suppongo che, um, quell'odore mi ricordi noi tutti, insieme, che viaggiavamo sulla grande autostrada.

Joey: Bacon. Sfrigolante, scoppiettante, il suo profumo raggiungeva la mia camera mentre ancora dormivo e cominciavo a sognare, e mi invogliava a svegliarmi.

Bessie: Conosco quell'odore.

Joey: Mamma.

Bessie: Sì.

Joey: Vedete, ogni domenica quando non doveva lavorare, preparava la colazione. Io attraversavo il corridoio e restavo in piedi accanto a lei, che stava ai fornelli. E parlavamo della scuola, di ragazzi, poi prendevamo la pastella per le frittelle e la versavamo dentro dei piccoli stampi a forma di pino o di animali. Mia madre ha sempre amato cucinare e prendersi cura di tutti, e odiava lavorare a quel bar ogni notte. Mi diceva sempre di non preoccuparmi, perché alla fine sarebbe riuscita a fare abbastanza soldi e avrebbe aperto il proprio, um, il proprio Bed & Breakfast. Ovviamente non ha avuto la possibilità di vedere il suo sogno realizzarsi, ecco perché ho pensato di provare ad avverarlo io stessa. Quindi, grazie a tutti per essere venuti ed averci aiutato. Siete i migliori finti ospiti che una ragazza potrebbe desiderare. Ma ora, potete ritornare sul serio a casa.

(Joey si alza e attraversa la stanza. Trova il Signor Fricke proprio sulla porta)

Joey: Signor Fricke, mi spiace davvero per questa orribile esperienza. Mi rendo conto che non si tratta di un B&B 5 stelle, ma sono piuttosto sicura che a mia madre sarebbe piaciuto molto.

[Nella stanza di Joey, il mattino dopo]

(Joey dorme nel suo letto. Si sentono delle voci provenire da fuori. Joey apre gli occhi, si alza e sorride. Entra in cucina e si accorge che tutti sono in piedi e ballano e cantano al suono della canzone 'Ain't Too Proud to Beg', mentre preparano la colazione e apparecchiano, lanciandosi anche degli oggetti e sculettando)

Andie: Woo!

Jen: Oh, yeah.

Andie: Ow! (ridendo)

Jen: Ow, mi ha colpito!

Pacey: Ma che razza di lancio era quello, amico?

Andie: Okay! Oo! Oo! Oo! (cantando)

Pacey: Ah! Ah! (rigirando il bacon)

Jen: Oh yeah... Oh, che buon profumo.

Joey: (sorridendo) Allora, qualcuno può dirmi che sta succedendo?

Pacey: Ciao. Vuoi del caffè? Qualcuno può dare a questa signorina una tazza di caffè?

Joey: Pensavo che foste tornati tutti a casa.

Dawson: Beh, si sa, se dormi fino a tardi, ti perdi un sacco di cose. Okay, hai dormito abbastanza, adesso è ora di fare colazione.

(Tutti si siedono a tavola con i loro piatti. Il Signor Fricke è seduto a capotavola.)

Pacey: Questo è per lei, Signor Fricke.

Joey: Buongiorno a tutti.

Tutti insieme: Buongiorno.

Joey: Buongiorno, Signor Fricke.

Signor Fricke: Buongiorno.

Joey: Sa, ci sono ancora un paio di cosette da sistemare. Probabilmente non avremo mai tovaglia e salviette di lino e cibo da buongustai come lei è abituato.

Signor Fricke: Il riscaldamento non ha funzionato questa notte, ma questo è il posto più caloroso in cui abbia mai soggiornato. (solleva un pezzo di frittella con la forchetta) E queste frittelle sono forse le migliori di tutta la contea.

Andie: Bene!

Joey: (confusa) Um, che mi sono persa?

Bessie: Perché, che vorresti dire?

Joey: Beh, per prima cosa le tue frittelle non sono buone nemmeno lontanamente come queste, Bessie.

Pacey: Allora forse dovremmo fare i nostri complimenti allo chef, huh?

Tutti insieme: (ritmando) Chef, chef, chef, chef!

Bodie: (con Alexander fra le braccia) Okay, chi di voi vuole una seconda porzione?

Joey: (alzandosi ed abbracciandolo) Bodie? Che ci fai qui?

Bodie: Ma che dici? Non mi sarei perso tutto questo per niente al mondo!

(Bessie prende Joey in disparte portandola in un'altra stanza)

Bessie: Sono stata sveglia tutta la notte, ripensando a quello che avevi detto davanti al camino, così sono andata in soffitta-

Joey: Ascolta, Bessie...

Bessie: (le mostra un vecchio Registro degli ospiti) Papà lo regalò alla mamma per Natale dieci anni fa. Lo abbiamo riempito con... i nomi dei primi ospiti. Come ho potuto dimenticarmi del suo sogno?

Joey: Hai avuto alcune cose di cui preoccuparti, Bessie. La vita di due bambini.

(Dei rumori provengono dalla stanza accanto.)

Signor Fricke: (alzando il suo bicchiere per brindare) Al B&B dei Potter! Che possa avere vita lunga e prospera!

Pacey: Alla salute.

Andie: Sì!

[Nella camera di Gale e Mitch]

(Gale è allo specchio che cerca di allacciarsi la collana. Mitch sta facendo le valigie.)

Gale: Potresti aiutarmi?

Mitch: Sì. (le allaccia la collana.) Ti ricordi la scorsa notte, davanti al camino, la nostalgia per quel fatto della vaniglia? Tutto ciò mi ha fatto ricordare un'altra cosa…

Gale: Il Bistrò del Pesce.

Mitch: Sì.

Gale: Come potrei dimenticarmi di quel castello in aria?

Mitch: Ne avevamo parlato quando eri incinta di Dawson. Pesce Fresco dai Leery. Ma sai una cosa? Ripensandoci ora, prima di diventare insegnante e allenatore, quello non fu affatto il mio sogno. Era il tuo.

Gale: Beh, io non lo sapevo…

Mitch: Non sto dicendo che tu ci abbia rinunciato o altro, voglio dire, non è colpa tua se hai avuto più successo facendo un'altra cosa. (Gale distoglie lo sguardo). Ad ogni modo, so che stai facendo dei colloqui di lavoro presso varie reti televisive e tutto il resto, ma c'è questo locale vuoto vicino al fiume. Io, um, ci sono capitato per caso l'altro giorno e mi sono scritto il numero qui sopra (le porge un foglietto di carta) solo nel caso che volessi dargli un'occhiata.

Gale: Grazie, Mitch, ma quel sogno esisteva tanto tempo fa.

Mitch: Ma a me sembra ancora come ieri.

[Al porto]

(Henry e Jen sono seduti e parlano.)

Henry: Allora è per questo che mi hai portato qui?

Jen: Henry, ho appena condiviso con te gli eventi del mio sordido passato, una vera e propria lista senza fine di peccati sessuali e infrazioni alle regole.

Henry: Sì?

Jen: (confusa) Quindi, quindi perché non fai una faccia disgustata o sicura di sé o intimidita o magari impaziente?

Henry: Perché dovrei reagire in uno di questi modi?

Jen: Perché è così che i ragazzi reagiscono tutte le volte.

Henry: Qualunque cosa tu abbia fatto in passato fa parte di quello che sei. Ed io sono grato di questo.

Jen: Hai appena detto quello che penso tu abbia detto?

Henry: Qualunque cosa sia, penso di si.

Jen: (sorridendo) Ma chi sei veramente, Henry Parker?

[Fuori dal B&B dei Potter]

(Pacey sta aiutando Dawson a sistemare la videocamera portatile su un treppiedi)

Dawson: Pacey, hai una minima idea di quello che stai facendo?

Pacey: (perplesso) Beh, prima ho messo il coperchio di protezione all'obiettivo, sì.

Dawson: Parlavo in generale. Tutto sta cambiando così rapidamente, ho addirittura problemi di orientamento, lo sai?

Pacey: Mi unisco anch'io.

Dawson: Sai, la notte rimango sveglio sdraiato nel letto a guardare le pareti, che ora sono vuote ad eccezione del poster di Lennon, e provo ad immaginare il mio futuro… e mi appare vuoto come quelle pareti. Tutto quello che riesco a vedere è un passato che ormai è a malapena riconoscibile. Un esempio perfetto: tu.

Pacey: Io?

Dawson: Sì, tu hai creato tutta questa metamorfosi. Prima eri così loquace e sconsiderato, e molto prevedibile. Non so, voglio dire, pensavo fosse stata, lo sai, la tua relazione con Andie, ma ora non stai più con lei eppure... Suppongo che quello che sto cercando di dirti è, grazie.

Pacey: Per cosa, amico?

Dawson: Per aver fatto quello che ti avevo chiesto di fare: prenderti cura di Joey. Sei andato oltre ogni mia aspettativa. Si insomma, hai fatto qualcosa di davvero speciale per lei. Sono felice che possa contare su di te.

Pacey: Lascia che ti dica una cosa, amico. Non è affatto una passeggiata, okay? Quella Potter, non è molto facile da gestire, va bene? E' fisicamente incapace di tenere la bocca chiusa due secondi alla volta. Ha un'opinione su tutto. Voglio dire, è fuori dal normale, ok? Quindi ogni volta che vuoi tornare indietro, basta che me lo dici, perché desidererei molto tornare alla nostra 'regolare programmazione'. Ti basta questo?

Dawson: Mi va molto bene, Pace.

[Nella veranda del B&B]

(La nonna e Jen se ne stanno andando e portano le loro valigie fuori)

Nonna di Jen: (cantando) Il sole splende ovunque, e allora sorridi...

Jen: Per caso hai preso le pillole blu invece di quelle rosse stamattina?

Nonna di Jen: Mi piace questa canzone. (Jack le raggiunge.) Ah.

Jen: Oh, giusto in tempo per portare le nostre valigie. (Gli danno le valigie.)

Jack: (rimettendole giù) Uh, ascoltate, vorrei parlarvi di una cosa se avete un attimo di tempo.

Jen: Certamente. Che c'è?

Jack: Okay, uh, Andie, um, Andie insiste perché io ritorni a casa.

Jen: E tuo padre?

Jack: Sebbene all'inizio pensassi così, il mio ritorno a casa non ha niente a che fare con mio padre. Comunque non sta quasi mai a casa. Si tratta di Andie invece. Vedete, quando mi avete invitato a stare con voi la scorsa estate, non avevo niente e nessuno. Ed è stato così generoso da parte vostra ma non tanto perché mi avete offerto una casa in cui stare, ma perché mi avete fatto ricordare che c'era qualcuno che mi voleva bene quando io sentivo di non meritarlo affatto. E adesso è Andie che ha bisogno di ricordarlo. Sono suo fratello. Quindi ascoltate, mi dispiace. Voglio che sappiate che ho apprezzato molto tutto quello che avete fatto per me, e avete fatto così tanto per me che io-

Jen: Ritorna a casa, Jack. Ritorna a casa.

(Abbraccio di gruppo!)

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Pacey entra. Le prossime scene sono un montaggio che riguarda tutti, accompagnato da un sottofondo musicale.)

Pacey: Potter? Potter, ascolta, ho parlato con il tizio della caldaia. Ha detto che potrebbe venire domani se non hai…

(Si accorge che Joey si è addormentata sul divano, accanto al fuoco. Si avvicina e si inginocchia a terra accanto a lei, rimboccandole le coperte. Rimane un attimo a guardarla, poi si allontana.)

[Fuori dal B&B. E' notte.]

(Bessie, Bodie e Alexander sono seduti su una coperta, e guardano le stelle.)

[Al porto. E' notte.]

(Henry e Jen stanno seduti a parlare.)

[Per la strada. E' notte.]

(Gale sta camminando sul molo, quando vede la proprietà sul fiume di cui Mitch le aveva parlato.)

[A casa di Jen]

(Jack sta facendo le valigie, e stacca con tristezza il poster di un giocatore di baseball dal muro, e lo mette in una scatola. Esce fuori dalla camera con in mano la scatola, spegne la luce e chiude la porta.)

[Nella camera di Dawson]

(Dawson sta guardando con estrema concentrazione il muro dove c'è il poster di Imagine di John Lennon appeso.)

[Bed & Breakfast dei Potter]

(Joey sta ancora dormendo, la stanza è illuminata solo dalla luce del fuoco. Pacey, seduto su una poltrona, sta guardando con estrema concentrazione Joey, mentre dorme...)

Traduzione eseguita da Cristina Camusi
(più alcuni ritocchi da parte mia)




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